La follia #femminile e #femminista della becera ignoranza delle #donne

La follia #femminile e #femminista della becera ignoranza delle #donne

Lungi da me l’essere misogino, ma bisogna notare come da un giusto movimento rivendicatore, la natura dello stesso si è trasformata nell’appropriarsi dell’esistenza dei propri figli disponendone sia della sua vita sia della sua morte.
Il figlio non è più frutto dell’amore, ma un oggetto col quale far leva sull’uomo affinche quest’ultimo serva esclusivamente da bancomat, sradicandogli la figura paterna ed impossessandosi dell’educazione e formazione del figlio, crescendolo nell’odio più malvagio.
L’isterismo che pervade la nostra società causato dalla fallimentarietà della donna e del suo ruolo, porta la donna ad aver fallito come donna, come madre e come lavoratrice divenendo sempre più un macchiavellico kafkiano rapporto di difficile comprensione, in quanto anche, come se non bastasse, vi si è aggiunta alla precarietà mentale femminile, l’utilizzo incondizionato e snaturato della nuova psico-demagogia.
Insomma un essere femminile in preda agli spasmi subumani demenziali di deriva mentale, la quale con malvagità inaudita, usa il figlio come fonte di ricatto ed addirittura nega al padre l’amore e le visite al figlio.
Il tutto è sostenuto e supportato da una stuola di psico-pedagoghi-demagogici che vilmente sopravvive alle spalle delle famiglie portandole al collasso al fine di prendere i loro figli ed internarli nelle loro strutture mediocri, solo ed unicamente per far fare cassa alle Onlus, guarda caso di dominio comunista nella stragrande maggioranza.
I media per cultura retrograda tipicamente Italiota osannano le donne, non guardando la triste realtà; ovunque vi sia più di una donna, inizia il calvario.

Questi comportamenti portano quest’essere fetido nominato donna addirittura, non solo a negare il padre vita natural durante, ma addirittura disponendone la sua morte, uccidendo i propri figli.

Questo è peggio delle barbarie incivili!

La guerra del #rosario – Questa è l’Italia che ri-vorrei; sono rimaste quattro vecchiette sdentate, ultimo baluardo armato della nostra millenaria identità culturale

La guerra del Rosario in Santuario

Questa è l’Italia che ri-vorrei; sono rimaste quattro vecchiette sdentate, ultimo baluardo armato della nostra millenaria identità culturale

a dispetto dell’omogeneizzazione voluta dalla nostra classe dirigente e politica, degl’intellettualoidi capre radical-chi catto-comunisti di verdi con girotondini annessi, ed a dispetto delle nuove invasioni dai nostri nemici di sempre, quindi dei Nordici e del sud-est medio-orientale, chi con la finanza ora e chi con la spada come suo uso, rimane immutata nell’animo delle persone anziane l’appartenenza Cristiana della nostra millenaria civiltà.

Nelle piccole comunità sembra di rivivere l’amarcord abilmente dipinto e sceneggiato di quell’Italia, sincera e genuina, affrescata negl’immemorabili Don Camillo e Peppone, che l’allora Industria Cinematografica di altissimo spessore qualitativo, stampò nella memoria di ciascuno di noi, e, con sorriso nostalgico intriso di meraviglia ed amore, si assiste alla guerra delle vecchiette per recitare il Rosario in Santuario.

Una guerra crude e violenta contro l’invasore straniero, quasi come se le vecchiette fossero antichi custodi Templari del Santuario, senza esclusioni di colpi anche bassissimi, pur d’impossessarsi per prime del microfono, le quali se lo tengono stretto stretto, quasi come se fosse un pallone da Rugby da portare a meta.

Questa è l’Italia che ri-vorrei; sono rimaste quattro vecchiette sdentate, ultimo baluardo armato della nostra millenaria identità culturale

Meditate!

#ferroviedellostato #trenitalia e la dislocazione territoriale delle nostre #Ferrovie

#ferroviedellostato #trenitalia e la dislocazione territoriale delle nostre #Ferrovie
Tempo fa si asseriva che fossero le Ferrovie dello Strazio, ma davano al Cittadino comunque un servizio unico su tutto il territorio Italiano, il personale era a modo, ed i treni non erano poi così malaccio come si possa pensare ed i ritardi erano nella media Europea, ne più ne meno.

Ora dopo la scissione societaria sono pullulate diecimila aziende di trasporto ferroviario, non collegate tra di loro, quindi ad esempio non si può comprare un biglietto sulla tratta Bibbiena-Arezzo per un treno Milano-Venezia, poichè sono linee di altre proprietà. Naturalmente le coincidenze divengono optional!
Le agenzie di viaggio non vendono più biglietti e comprare un biglietto ferroviario internazionale diviene un’impresa titanica anche per uno smanettone, tant’è che è meglio collegarsi ai siti della Db od Obb per avere l’intierezza di un viaggio ad esempio Roma-Berlino.

Ma la cosa peggiore è divenuta che si viaggia su carri bestiame, sporchi e luridi, con personale, quando c’è, disattento e scortese, e, viaggiare con i treni pendolari sembra di essere tornati al tempo del far-west, scorazzano indemoniati ogni tipo di feccia umana di tutti i colori possibili ed immaginabili, e grazie all’onnipresente tecno-burocrazia Italiota, vi sono naturalmente 140.000 tipi di versi di biglietti, incomprensibili anche per coloro che della scienza infusa è il loro pane.

Le stazioni ferroviarie, indipendentemente dai proprietari della linea, sono un bivacco notturno per vagabondi ed extra-comunitari che pisciano e cagano ovunque, e si ha persino paura di scendere in tali stazioni per non essere aggrediti dalle bande di neri pronte a spolparti od ad importunare le donne. Sono sempre chiuse, con orari insondabili, spesso senza un minimo di accoglienza; viveri ed acqua.

In compenso abbiamo ancora treni che quando passano si sentono sferragliare a chilometri di distanza, nel resto dell’Europa, se non stai attento, non ti accorgi che è arrivato il treno sul tuo binario…..

#rai

#rai
mai come oggi il nostro servizio pubblico televisivo è scaduto nelle barbarie ben lontano da quei tempi di altissimo pregio informativo e ludico che ci ha saputo dare fino gl’anni 80. In seguito è divenuta serva del Potere sciorinando spazzatura a tutto spiano pur di rimbecillire le capre degl’italidioti.
E si fa pure pagare…..

La follia #femminile e #femminista della becera ignoranza delle #donne

La follia #femminile e #femminista della becera ignoranza delle #donne

Lungi da me l’essere misogino, ma bisogna notare come da un giusto movimento rivendicatore, la natura dello stesso si è trasformata nell’appropriarsi dell’esistenza dei propri figli disponendone sia della sua vita sia della sua morte.
Il figlio non è più frutto dell’amore, ma un oggetto col quale far leva sull’uomo affinche quest’ultimo serva esclusivamente da bancomat, sradicandogli la figura paterna ed impossessandosi dell’educazione e formazione del figlio, crescendolo nell’odio più malvagio.
L’isterismo che pervade la nostra società causato dalla fallimentarietà della donna e del suo ruolo, porta la donna ad aver fallito come donna, come madre e come lavoratrice divenendo sempre più un macchiavellico kafkiano rapporto di difficile comprensione, in quanto anche, come se non bastasse, vi si è aggiunta alla precarietà mentale femminile, l’utilizzo incondizionato e snaturato della nuova psico-demagogia.
Insomma un essere femminile in preda agli spasmi subumani demenziali di deriva mentale, la quale con malvagità inaudita, usa il figlio come fonte di ricatto ed addirittura nega al padre l’amore e le visite al figlio.
Il tutto è sostenuto e supportato da una stuola di psico-pedagoghi-demagogici che vilmente sopravvive alle spalle delle famiglie portandole al collasso al fine di prendere i loro figli ed internarli nelle loro strutture mediocri, solo ed unicamente per far fare cassa alle Onlus, guarda caso di dominio comunista nella stragrande maggioranza.
I media per cultura retrograda tipicamente Italiota osannano le donne, non guardando la triste realtà; ovunque vi sia più di una donna, inizia il calvario.

Questi comportamenti portano quest’essere fetido nominato donna addirittura, non solo a negare il padre vita natural durante, ma addirittura disponendone la sua morte, uccidendo i propri figli.

Questo è peggio delle barbarie incivili!

La guerra del #rosario – Questa è l'Italia che ri-vorrei; sono rimaste quattro vecchiette sdentate, ultimo baluardo armato della nostra millenaria identità culturale

La guerra del Rosario in Santuario

Questa è l’Italia che ri-vorrei; sono rimaste quattro vecchiette sdentate, ultimo baluardo armato della nostra millenaria identità culturale

a dispetto dell’omogeneizzazione voluta dalla nostra classe dirigente e politica, degl’intellettualoidi capre radical-chi catto-comunisti di verdi con girotondini annessi, ed a dispetto delle nuove invasioni dai nostri nemici di sempre, quindi dei Nordici e del sud-est medio-orientale, chi con la finanza ora e chi con la spada come suo uso, rimane immutata nell’animo delle persone anziane l’appartenenza Cristiana della nostra millenaria civiltà.

Nelle piccole comunità sembra di rivivere l’amarcord abilmente dipinto e sceneggiato di quell’Italia, sincera e genuina, affrescata negl’immemorabili Don Camillo e Peppone, che l’allora Industria Cinematografica di altissimo spessore qualitativo, stampò nella memoria di ciascuno di noi, e, con sorriso nostalgico intriso di meraviglia ed amore, si assiste alla guerra delle vecchiette per recitare il Rosario in Santuario.

Una guerra crude e violenta contro l’invasore straniero, quasi come se le vecchiette fossero antichi custodi Templari del Santuario, senza esclusioni di colpi anche bassissimi, pur d’impossessarsi per prime del microfono, le quali se lo tengono stretto stretto, quasi come se fosse un pallone da Rugby da portare a meta.

Questa è l’Italia che ri-vorrei; sono rimaste quattro vecchiette sdentate, ultimo baluardo armato della nostra millenaria identità culturale

Meditate!

Le nuove frontiere psicologiche dello sfruttamento del lavoratore

Le nuove frontiere psicologiche dello sfruttamento del lavoratore
Non bastava lo sfruttamento e nuove schiavitù, ora, già da tempo serpeggia, nel mondo del lavoro, nuovi linguaggi psico-demagogici, atti ad abbassare ulteriormente le nostre barriere egoiche affinchè possano instillarci l’automatismo stile zombie di cieca obbedienza. Pratiche subdole basate su di una psicologia malvagia atta unicamente a lobotomizzare il lavoratore con tecniche degne della omogeneizzazione forzata di massa.
Le menti deboli che si sottopongono a test ed incontri mascherati dal “volemosi tutti bene” ed “abbiate fiducia abbandonandovi nelle braccia del collega”, sono coloro che passeranno la loro esistenza professionale sfruttati fin nel midollo dai leader che fanno della Pnl, il loro vessillo di battaglia per distruggere la persona in quanto tale.

Solo della gentaglia psico-depressa intrisa di radicalismo catto-borghese pseudo-chic, come verdi e loro accoliti e similari sinistroidi, potevano citare in giudizio Sgarbi per l’uso improprio a loro dire del termine “capra”.
Si certamente povera capra essere paragonata a degl’esseri umani stolti ed ottusi, i quali popolano il 99% del nostro Paese impoverendolo solo con la loro imbecille presenza, non deve essere certamente di suo gradimento, come è altrettanto vero che solo l’uomo poteva arrivare a proiettare sugl’animali sentimenti che assolutamente non appartengo al genere animale, mah, in questo caso, non si può far altro che asserire con forza e determinazione, che gl’Italidioti sono:
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Le nuove frontiere psicologiche dello sfruttamento del lavoratore

Le nuove frontiere psicologiche dello sfruttamento del lavoratore
Non bastava lo sfruttamento e nuove schiavitù, ora, già da tempo serpeggia, nel mondo del lavoro, nuovi linguaggi psico-demagogici, atti ad abbassare ulteriormente le nostre barriere egoiche affinchè possano instillarci l’automatismo stile zombie di cieca obbedienza. Pratiche subdole basate su di una psicologia malvagia atta unicamente a lobotomizzare il lavoratore con tecniche degne della omogeneizzazione forzata di massa.
Le menti deboli che si sottopongono a test ed incontri mascherati dal “volemosi tutti bene” ed “abbiate fiducia abbandonandovi nelle braccia del collega”, sono coloro che passeranno la loro esistenza professionale sfruttati fin nel midollo dai leader che fanno della Pnl, il loro vessillo di battaglia per distruggere la persona in quanto tale.

Vi è un preciso disegno chirurgico circa il radere al suolo l’identità criastiana, popolare e civile del nostro Paese. Dopo che è stata sterminata e stuprata l’Istituzione Scolastica e le nostre norme di diritto civile e di sovranità popolare, mentre gl’altri Paesi Europei corrono ai ripari, riappropriandosi delle loro radici culturali, politiche e sociali, da noi, i nostri Dittatori, regalano e confinano il nostro Bel Paese, l’Itaglia degl’Italidioti, in mano ai selvaggi, i quali stanno devastando il Paese in lungo ed in largo, sfamandosi sulle spella della nostra povertà indotta.

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