La follia #femminile e #femminista della becera ignoranza delle #donne
Lungi da me l’essere misogino, ma bisogna notare come da un giusto movimento rivendicatore, la natura dello stesso si è trasformata nell’appropriarsi dell’esistenza dei propri figli disponendone sia della sua vita sia della sua morte.
Il figlio non è più frutto dell’amore, ma un oggetto col quale far leva sull’uomo affinche quest’ultimo serva esclusivamente da bancomat, sradicandogli la figura paterna ed impossessandosi dell’educazione e formazione del figlio, crescendolo nell’odio più malvagio.
L’isterismo che pervade la nostra società causato dalla fallimentarietà della donna e del suo ruolo, porta la donna ad aver fallito come donna, come madre e come lavoratrice divenendo sempre più un macchiavellico kafkiano rapporto di difficile comprensione, in quanto anche, come se non bastasse, vi si è aggiunta alla precarietà mentale femminile, l’utilizzo incondizionato e snaturato della nuova psico-demagogia.
Insomma un essere femminile in preda agli spasmi subumani demenziali di deriva mentale, la quale con malvagità inaudita, usa il figlio come fonte di ricatto ed addirittura nega al padre l’amore e le visite al figlio.
Il tutto è sostenuto e supportato da una stuola di psico-pedagoghi-demagogici che vilmente sopravvive alle spalle delle famiglie portandole al collasso al fine di prendere i loro figli ed internarli nelle loro strutture mediocri, solo ed unicamente per far fare cassa alle Onlus, guarda caso di dominio comunista nella stragrande maggioranza.
I media per cultura retrograda tipicamente Italiota osannano le donne, non guardando la triste realtà; ovunque vi sia più di una donna, inizia il calvario.
Questi comportamenti portano quest’essere fetido nominato donna addirittura, non solo a negare il padre vita natural durante, ma addirittura disponendone la sua morte, uccidendo i propri figli.
Questo è peggio delle barbarie incivili!