Caro Ignazio Marino e le tue Unioni Civili via Change.org @ignaziomarino

Caro Ignazio Marino e le tue Unioni Civili via Change.org @ignaziomarino
Carissimo Sig. Ignazio Marino
intanto mi dia del Lei in quanto non la conosco personalmente, secondo quando ho avuto bisogno, per i miei di figli di appoggio politico, ve ne siete ben guardati, facendo muro di gomma, terzo, se Lei avesse speso qualche secondo a consultare il mio profilo saprebbe perfettamente come la penso in materia, quarto, anzichè risolvere terribili mali del nostro Paese, rincoglionite il Popolo Caprone con le Vostre devianze sub-umane da intellettuali falliti sinistroidi, mentre ci stanno stuprando la nostra identita e cultura.
Un Paese, che grazie a Voi, un Italiano e lasciato morire di stenti senza assistenza, ed un migrante ha gl’onori di casa, non è il mio Paese, dato che come saprà ho già abiurato il Vostro Sistema Sociale corrotto e mafioso che soffoca il mio Paese. 
Un Politico come Lei ed i suoi Compagni di Merenda dovrebbe essere fucilato sulla pubblica piazza ad imperitura memoria, avete fatto del nostro Paese melma vischiosa vomitevole.
Voi non avete alcun diritto di cianciare d’amore, che naturalmente ha ben altre connotazioni.
Quindi fottiti!
Cordialmente e sempre con amore Cristiano
Vostro Romano De Leo
Ciao Romano,

Il tema delle 
unioni civili è entrato in questi giorni nella sua fase più accesa. Il 28 gennaio 2016 il disegno di legge Cirinnà (Atto del Senato n. 2081) denominato “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” giungerà all’esame dell’Aula.
Le unioni di fatto, comprese quelle tra persone dello stesso sesso, sono una realtà del nostro tempo. A coppie legate da un sentimento di amore però vengono negati alcuni diritti fondamentali: per esempio la possibilità di assistenza al proprio compagno o compagna ricoverato in ospedale, la condivisione di contratti assicurativi, fino all’esclusione dall’eredità dei beni acquistati insieme e condivisi durante la vita e via di seguito. Non capisco perché lo Stato Italiano incontri delle difficoltà nel riconoscere tali unioni.

Chiedo con questa petizione che il disegno di legge per le Unioni Civili venga approvato definitivamente così com’è.

Perchè questo tema mi sta tanto a cuore? Il 28 gennaio 2015 trascrissi nel registro capitolino i matrimoni celebrati da cittadini romani in altri Paesi dell’Unione Europea e del Nord-America. Registrando le prime coppie abbiamo semplicemente riconosciuto l’amore e i diritti. Quel giorno lo ricordo ancora con emozione. A Roma abbiamo semplicemente affermato che “l’amore conta”.

Grazie,
Ignazio Marino via Change.org

Caro Ignazio Marino e le tue Unioni Civili via Change.org @ignaziomarino

Caro Ignazio Marino e le tue Unioni Civili via Change.org @ignaziomarino
Carissimo Sig. Ignazio Marino
intanto mi dia del Lei in quanto non la conosco personalmente, secondo quando ho avuto bisogno, per i miei di figli di appoggio politico, ve ne siete ben guardati, facendo muro di gomma, terzo, se Lei avesse speso qualche secondo a consultare il mio profilo saprebbe perfettamente come la penso in materia, quarto, anzichè risolvere terribili mali del nostro Paese, rincoglionite il Popolo Caprone con le Vostre devianze sub-umane da intellettuali falliti sinistroidi, mentre ci stanno stuprando la nostra identita e cultura.
Un Paese, che grazie a Voi, un Italiano e lasciato morire di stenti senza assistenza, ed un migrante ha gl’onori di casa, non è il mio Paese, dato che come saprà ho già abiurato il Vostro Sistema Sociale corrotto e mafioso che soffoca il mio Paese. 
Un Politico come Lei ed i suoi Compagni di Merenda dovrebbe essere fucilato sulla pubblica piazza ad imperitura memoria, avete fatto del nostro Paese melma vischiosa vomitevole.
Voi non avete alcun diritto di cianciare d’amore, che naturalmente ha ben altre connotazioni.
Quindi fottiti!
Cordialmente e sempre con amore Cristiano
Vostro Romano De Leo
Ciao Romano,

Il tema delle 
unioni civili è entrato in questi giorni nella sua fase più accesa. Il 28 gennaio 2016 il disegno di legge Cirinnà (Atto del Senato n. 2081) denominato “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” giungerà all’esame dell’Aula.
Le unioni di fatto, comprese quelle tra persone dello stesso sesso, sono una realtà del nostro tempo. A coppie legate da un sentimento di amore però vengono negati alcuni diritti fondamentali: per esempio la possibilità di assistenza al proprio compagno o compagna ricoverato in ospedale, la condivisione di contratti assicurativi, fino all’esclusione dall’eredità dei beni acquistati insieme e condivisi durante la vita e via di seguito. Non capisco perché lo Stato Italiano incontri delle difficoltà nel riconoscere tali unioni.

Chiedo con questa petizione che il disegno di legge per le Unioni Civili venga approvato definitivamente così com’è.

Perchè questo tema mi sta tanto a cuore? Il 28 gennaio 2015 trascrissi nel registro capitolino i matrimoni celebrati da cittadini romani in altri Paesi dell’Unione Europea e del Nord-America. Registrando le prime coppie abbiamo semplicemente riconosciuto l’amore e i diritti. Quel giorno lo ricordo ancora con emozione. A Roma abbiamo semplicemente affermato che “l’amore conta”.

Grazie,
Ignazio Marino via Change.org

La mandria delle masse – Internet (Social Network) e Turismo

La mandria delle masse – Internet (Social Network) e Turismo
Nei due settori rappresentati dal turismo e da internet (social network) è lapalissiano il fatto che l’apertura al Popolo del Turismo e di Internet, rappresenti uno dei più grandi errori storici. Senza alcuna preparazione dagl’anni del boom economico si sono riversate nel nostro Paese, autoctoni soprattutto compresi, mandrie umane che han reso i luoghi più belli un’autentica vociferante spazzatura umana e, dopo 60 anni l’evoluzione della deriva psicologica sub-umana, ha reso il nostro Paese una sorta di cozzaglia di corpi starnazzanti e sfrigolanti.
I Social Network rappresenta l’evoluzione delle mandrie ove la quintessenza della superficialità umana mi fa allibire e basire.
Le masse delle mandrie vanno educate; abbiamo reso la massa per motivi esclusivamente di lucro usurfruibile di servizi ove il buon senso ha oramai capitolato di fronte all’evoluzione aberrante psico-comportamentale dell’animale umano.

La mandria delle masse – Internet (Social Network) e Turismo

La mandria delle masse – Internet (Social Network) e Turismo
Nei due settori rappresentati dal turismo e da internet (social network) è lapalissiano il fatto che l’apertura al Popolo del Turismo e di Internet, rappresenti uno dei più grandi errori storici. Senza alcuna preparazione dagl’anni del boom economico si sono riversate nel nostro Paese, autoctoni soprattutto compresi, mandrie umane che han reso i luoghi più belli un’autentica vociferante spazzatura umana e, dopo 60 anni l’evoluzione della deriva psicologica sub-umana, ha reso il nostro Paese una sorta di cozzaglia di corpi starnazzanti e sfrigolanti.
I Social Network rappresenta l’evoluzione delle mandrie ove la quintessenza della superficialità umana mi fa allibire e basire.
Le masse delle mandrie vanno educate; abbiamo reso la massa per motivi esclusivamente di lucro usurfruibile di servizi ove il buon senso ha oramai capitolato di fronte all’evoluzione aberrante psico-comportamentale dell’animale umano.

 

Caro Khalid Chaouki ben fa la Svizzera, i suoi commenti sono stucchevoli. Dell’Italia, Paese di grande accoglienza, ne avete fatto spazzatura ideologica, per me e molti Italiani, che si sono fatti un culo stratosferico nella loro vita ed hanno realmente contribuito al loro Paese, è un insulto gratuito. Se nei Vostri Paesi avete guerre, fatevi anche Voi dei bei esami di coscienza, invece di invadere l’Europa e non contenti Islamizzarla a vostro piacimento demente.@khalidchaouki3
 http://www.huffingtonpost.it/khalid-chaouki/la-svizzera-e-il-cattivismo-contro-i-profughi_b_8990600.html

La notizia di oggi è di quelle choc. Gli immigrati che arrivano in Svizzera, nel cuore dell’Europa civile e moderna, saranno obbligati a lasciare allo Stato i beni di valore superiore ai 1000 franchi svizzeri (circa 915 euro) per contribuire alle spese del loro mantenimento e a quelle burocratiche per la richiesta di asilo.
La Segreteria di Stato della migrazione (SEM), che si occupa di gestire per conto del governo svizzero i flussi migratori, ha disposto che i richiedenti asilo e i rifugiati contribuiscano di tasca loro ai costi burocratici delle loro domande di asilo e all’assistenza sociale nei loro confronti. Ecco, se cercavamo una definizione moderna di vergogna l’abbiamo trovata. La nostra Europa ha recentemente compiuto 70 anni. Di pace. Due intere generazioni europee sono vissute senza aver mai conosciuto la guerra, è il più lungo periodo di pace dell’Europa dopo l’impero romano. Questo però non deve farci dimenticare che gli ultimi cannoni di guerra risalgono al 9 maggio 1945 e che il nostro Continente è passato attraverso ben due guerre mondiali lo scorso secolo, guerre di cui non possiamo dimenticare le ferite.
Ora il trauma della guerra, il dolore di perdere i propri cari e i propri beni lo stanno vivendo i siriani, così come gli eritrei e tutti quei popoli che fuggono in cerca di un luogo di pace in cui stare. Come si può definire dunque, uno Stato organizzato, economicamente forte e democratico che impone ai profughi, alle famiglie in fuga dalle dittature, di consegnare i propri beni per contribuire alle spese di gestione? Dopo i muri dell’Ungheria, le frontiere chiuse in Svezia e in Danimarca, cosa resta dell’Europa? Europa nella mitologia greca era una principessa, una delle sue etimologie è εὐρύς (eurus), “ampio” e ὤψ (ops), “occhio” e cioè “ampio sguardo”. Dov’è finito lo sguardo lungo, che guarda lontano di Europa? Cosa siamo diventati se a questo “guardarci il giardino di casa” si è ridotta la nostra accoglienza per chi fugge da una guerra civile?
L’Unhcr ha criticato duramente questa disposizione della Sem svizzera, io credo che il sequestro dei beni ai profughi sia una delle forme più odiose di speculazione messa in atto da un paese (molto) ricco che avrebbe moltissimo da imparare da un piccolo, grande Paese come il Libano, recentemente visitato dal nostro Premier Matteo Renzi e che è composto da 4 milioni di abitanti e un milione e mezzo di rifugiati. Quello che sta avvenendo in Svizzera è una follia, dobbiamo ritrovare il senso delle cose e, possibilmente, anche di noi stessi.

cause e concause della decadenza della #chiesa #cattolica #cristiana – sintesi

cause e concause della decadenza della #chiesa #cattolica #cristiana – sintesi
a) gli stessi Cristiani ipocritamente non hanno mai seguito la Parola di Cristo
b) la secolarizzazione della Chiesa dagl’anni 60 ad oggi ha perso la sacralità della tradizione stessa
c) la stessa Chiesa vive completamente al di fuori della Parola di Cristo
d) il dialogo interreligioso intrappreso è stato il più grande errore della Storia della Chiesa; le religioni possono tollerarsi vicendevolmente qualora non vi sia evangelizzazione violenta
e) La Chiesa è andata di pari passo con il naturale declino della nostra Civiltà, vanificando il senso proprio d’esistere e perdendo quel collante umano, che ha permesso che l’indole umana violenta e barbara non prendesse il sopravvento
f) vi è una quantita inimmaginabile di “merdacce” che vivono succhiando linfa vitale alla Chiesa; andiamo dalla Sovraintendenza alle Belle Arti ai finti poveri che avendo imparato l’arte del piangere mungono a tutto spiano
g) la mentalità della Chiesa per senso di colpa che ha aperto le porte a tutto il mondo fuorchè agl’Italiani e Cristiani stessi, rappresenta il primo passo verso l’autodistruzione

Quindi non ci vuole ne scienza infusa ne essere pluri-laureati ne eminenze per rappresentarsi un futuro che neanche il più visionario regista fanta-socio-politico abbia potuto così drammaticamente dipingere per l’umanità.
Il futuro è già cominciato!

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