Bene ho avuto conferma che ci sono circa 14.000.000 di capre in Italia, che immagino vadano a piedi, non abbiano energia elettrica in casa, non mangino, non si vestano, non si scaldino, e non gliene frega una beata minchia di tutta la spazzatura liquida e solida che dagl’anni del boom economico ad oggi continuiamo a riversare tra terra, cielo e mare……

«La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti, o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili. La solitudine cominciò con le esperienze dei miei primi sogni, e raggiunse il suo culmine al tempo in cui mi occupavo dell’inconscio. Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri.»
(C.G.Jung – Ricordi, Sogni, Riflessioni)

Gentilissima Assessore alla Formazione Ilaria Cavo

grazie per la sua illuminante e-mail, e mi chiedo come abbiate la faccia tosta di inviarla ad un 54enne disoccupato di lunga data con cultura, formazione e professionalità non da poco, che deve ringraziare un Monastero se riesce ad avere un tetto sulla testa, mangiare e pagarsi i farmaci di cui ha bisogno. Voi avete munto 14,7 milioni di Euro, tasse degl’Euro-idioti, e mi offrite un corso di formazione? Ma mi prendete per il culo? Al contrario sono io che sia a Lei sia a tutti coloro che beneficeranno di questi soldoni, come si lavora negli svariati campi, altro che corsi da perditempo tenuti da docenti che non sanno nemmeno tenere un cacciavite in mano e spesso manco conoscono la lingua Italiana.

Pensi che se Lei vivesse in un Paesino della Foresta Nera, ammesso che Lei sappia dove sia, e si iscrivesse ad un Centro Lavoro, nel giro di pochi secondi il proprio curriculum ed esperienze sarebbe noto on line in tre Paesi diversi; Austria, Svizzerra e Germania. Non come da noi che il Cpi d’Imperia non è collegato al sistema informatico del Territorio Nazionale.

In questi Paesi quando ci si presenta e non hanno un lavoro da offrirti, ti chiedono se vuoi fare un lavoro che a loro serve, pagandoti le spese di viaggio e trasferta ed il corso stesso presso laboratori ed universita attrezzatissime.

Cpi che tra l’altro, unitamente ai Servizi Sociali ti offrono “lavori” degradanti, nonostante la tua preparazione, pagati meno di niente, non ci si paga nemmeno le spese di viaggio, che assomigliano di più ad un vero e proprio schiavismo, mentre migranti e delinquenti hanno i favori dei Politici radical chic ben pensanti catto-comunisti, fanno un cazzo dalla mattina alla sera oltre a rompere i coglioni a destra ed a sinistra, ma hanno: casa, diaria giornaliera e spese mediche incluse.

Ma vada a quel Paese, Lei ed i suoi 14,7 milioni di Euro, che tanto spariranno nel kafkiano tecno-burocratismo Italiota.

Sempre con amore Cristiano,
Cordialmente
Pace e Bene

Romano De Leo

Un servizio dei Centri per l’Impiego della Liguria
CPInforma Speciale Formazione – 14/04/2016
Partono i corsi di formazione professionale della Regione Liguria

Carissime, Carissimi,

ampliare le proprie qualifiche e le proprie competenze è fondamentale in un mercato del lavoro sempre più competitivo.
Partono i corsi di formazione professionale della Regione Liguria che destina 14,7 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 per favorire l’occupazione e il reinserimento di disoccupati; 266 percorsi formativi su tutto il territorio destinati alla qualificazione per disoccupati over 24, al supporto dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi e percorsi di aggiornamento e specializzazione per occupati e disoccupati.
Sono stati attivati corsi che garantiscono un’alta occupabilità alla conclusione del percorso formativo: sono oltre 1960 i partecipanti che, in base alle dichiarazioni di interesse delle imprese, troveranno un lavoro.
Come Assessore alla Formazione ho investito in questi corsi, ritenendoli una opportunità da offrire ai disoccupati liguri. Per questo a supporto dei corsi sta partendo una campagna di comunicazione, per diffondere la notizia a tutti: a chi ogni giorno cerca risposte e soluzioni, e anche a chi ormai scoraggiato ha smesso di cercare e provarci.
In particolare saranno organizzati 5 Open Day con orario 9-18, nei diversi territori con la partecipazione degli enti di formazione coinvolti: sarà l’occasione per fare domande, chiarirsi dubbi sui corsi proposti, per incontrare testimonial e avvicinarsi a mestieri magari poco noti ma con prospettive.
Un’opportunità che vi invito a non perdere, per questo vi aspetto
• a Imperia il 18 aprile presso il polo universitario, via Nizza 8 – alle ore 15.00
• a Savona il 20 aprile presso la Scuola edile, via Molinero – alle ore 10.30
• a La Spezia il 21 aprile presso la sede dell’Autorità Portuale, via del molo 1 – alle ore 10.30
• a Genova il 26 aprile presso i Magazzini del Cotone – alle ore 15.30
• a Chiavari il 28 aprile presso l’ Auditorium San Francesco, piazzale San Francesco 1 – alle ore 10.30

Sul sito della Regione è disponibile l’elenco dei corsi attivati, e a breve i programmi di tutte le giornate.

Ilaria Cavo – Assessore alla Formazione – Regione Liguria

#25aprile cosa non c’insegnano i libri di scuola

Valentina Rigano ha aggiunto 3 nuove foto.

Mi sono imbattuta per caso in queste fotografie agghiaccianti, raffiguranti alcune azioni spregevoli commesse da alcuni partigiani. Ignoranza storica la mia, che non conoscevo la storia di Giuseppina Gherzi (13enne che fu violentata e uccisa da un gruppo di partigiani. La famiglia Ghersi, proprietaria di un piccolo negozio di frutta e non avente simpatie per il regime fascista, fu massacrata e derubata e la bimba uccisa. Questo perché Giuseppina anni prima, a seguito della vincita di un concorso nazionale scolastico aveva ricevuto una lettera dall’entourage di Mussolini per complimentarsi di ciò, come accadeva normalmente. Giuseppina e la madre vennero stuprate e ripetutamente picchiate ed il padre della bambina fu costretto ad assistere agli atti di femminicidio commessi, e nel mentre venne torturato sadicamente). Non sapevo nemmeno dell’esistenza del campo di concentramento di Legino, uno dei sette campi di concentramento istituiti dai partigiani durante la fine della guerra. Non lo sapevo perché sui libri di scuola queste cose non ci sono. E se é giusto ricordare la tragedia dell’olocausto e delle persecuzioni, é giusto insegnare anche questo. Anche quando le torture e le sevizie riguardavano giovani donne tedesche. Perché la bestialitá non ha giustificazioni. Perché le bestie evidentemente erano anche dalla parte comunemente ritenuta “giusta”. ‪#‎25aprile‬.

La cultura della deresponsabilizzazione della Civiltà Europea ha raggiunto il suo apice nell’annientamento della condizione umana dei Popoli Europei, ove un terrorismo mediatico e di Leggi, depaupera l’individuo, demandando al Potere Centrale la cura e la guida degl’individui. Un’eccessiva difesa nelle regolamentazione sulla sicurezza individuale in ogni campo della vita quotidiana, ha deresponsabilizzato l’individuo rendendolo incapace di reagire ad ogni qualsiasi sollecitazione esterna d’eccezzione. Il fomentare sub-culture dall’educazione e formazione scolastica atte ad un’impostazione di controllo demagogico e psico-sociale di massa, inebetisce l’individuo a tal punto da estrargli, di generazione in generazione, le proprie radici culturali e d’identità popolare, favorendo un vivaio umano di omogeneizzati cerebrali.
Il favorire tutto ciò con i suoi annessi e connessi supporta la creazione di una massa popolare incapace di scegliere per se stessa, rimanendo succube, poichè gli si sono tolti quegli strumenti intellettuali atti alla captazione e percezione della realtà oggettiva e soggettiva del singolo e della massa, ma soprattutto della propria libertà e libero arbitrio, confondendo valori di massima scadenti nell’abbietto delle derive culturali e delle situazioni psico-sociali a lungo lasciate scadere in vita autonoma e propria, essendo prive di gestori individuali di scelte.
Il favorire inoltre senza adeguato controllo e formazione di invasioni di Popoli decisamente inferiori al gradino evolutivo della nostra civiltà ed ancora giovani e forti nel dna e formate alla cultura della guerriglia e del fanatismo, che, sommato alla nostra “pappa” umana europea, soccomberemo ancor più nelle derive automatiche che si genereranno nel degrado e degenerazione conseguente al declino.
Povera Europa e Povera Italia!

#25aprile cosa non c'insegnano i libri di scuola

Valentina Rigano ha aggiunto 3 nuove foto.

Mi sono imbattuta per caso in queste fotografie agghiaccianti, raffiguranti alcune azioni spregevoli commesse da alcuni partigiani. Ignoranza storica la mia, che non conoscevo la storia di Giuseppina Gherzi (13enne che fu violentata e uccisa da un gruppo di partigiani. La famiglia Ghersi, proprietaria di un piccolo negozio di frutta e non avente simpatie per il regime fascista, fu massacrata e derubata e la bimba uccisa. Questo perché Giuseppina anni prima, a seguito della vincita di un concorso nazionale scolastico aveva ricevuto una lettera dall’entourage di Mussolini per complimentarsi di ciò, come accadeva normalmente. Giuseppina e la madre vennero stuprate e ripetutamente picchiate ed il padre della bambina fu costretto ad assistere agli atti di femminicidio commessi, e nel mentre venne torturato sadicamente). Non sapevo nemmeno dell’esistenza del campo di concentramento di Legino, uno dei sette campi di concentramento istituiti dai partigiani durante la fine della guerra. Non lo sapevo perché sui libri di scuola queste cose non ci sono. E se é giusto ricordare la tragedia dell’olocausto e delle persecuzioni, é giusto insegnare anche questo. Anche quando le torture e le sevizie riguardavano giovani donne tedesche. Perché la bestialitá non ha giustificazioni. Perché le bestie evidentemente erano anche dalla parte comunemente ritenuta “giusta”. ‪#‎25aprile‬.

Se Cristo si è fermato ad Eboli da Carugate manco ci è passato; si è rifiutato!
Al decimo anniversario del tragico e drammatico fallimento aziendale orchestrato dal marasma kafkiano tecno-burocratico del Comune di Carugate colluso con Carabinieri e Tribunali vari, al fine di spartirsi la ricchissima torta, ieri un Carugatese in villeggiatura in questi lidi, mi ha riconosciuto. Quasi quasi mi sento perseguitato… Non mi è stato sufficiente scegliere un vero percorso Cristiano di meditazione spirituale, non come il Don Camillo Carugatese che viveva sollazzandosi….
E’ naturale che i ricordi riempiano la mente, di come le Famiglie De Leo e Scaccabarozzi, hanno contribuito, a suon di milioni di lire, a mantenere i vizietti dei direttori commerciali dell’allora Banca Carugatese Cassa di Risparmio, ora Bce, di come a suon di milioni di lire obbligatoriamente, se volevi lavorare in “pace e letizia”, si è “contribuito” ai lavori della Chiesa Parrocchiale ed ad aiutare quei delinquenti della Caritas locale, di come i vari Sindaci leccavano il culo a tutto spiano per ricevere donazioni per le loro vaccate e, di come si è contribuito a mantenere tutti le attività locali commerciali di fannulloni ed incapaci.
Anni 80, una Carugate in piena trasformazione da bifolchi locali democristiani misti alle ondate d’immigrazione meridionale tra le più bieche, a bifolchi sinistroidi radical-chic modernisti progressisti col culo ed i soldi degl’altri, che han sperperato tutti i denari degl’oneri edilizi del Carrefour, dell’Ikea, del Decathlon e via discorrendo, per mantenere i loro sporchi affari demenziali deliranti anzichè sostenere i meno abbienti.
Un Comune stile casbah con i sinistroidi ben saldi al potere con un nugulo di donnette isteriche psico-depresse ai Servizi Sociali con una Scuola dove gl’insegnanti sembrano stati scelti in base alla non appartenenza alla lingua Italiana e valutati per le loro capacità tecno-demagogiche con una Direttrice, simbolo dell’imbecillità più totale.
Un Paese dove più di una persona si è suicidata dopo essere stata ostracizzata dall’intiera Popolazione Carugatese, poichè se non appartenevi al loro Clan esclusivo di bifolchi merdaioli sinistroidi, rendevano la tua vita un’inferno.
Insomma, Carugate, se la conosci, la eviti…..

A scanso di equivoci….
Copyright @Romano De Leo
Tutto quanto espresso in questo blog romanodeleo.blogspot.com (e romanodeleomusica.blogspot.it e deleoromano.blogspot.com) è di proprietà intellettuale di Romano De Leo. La riproduzione parziale od intiera di testi immagini e via discorrendo, sarà perseguita a norma di legge ed in alcun modo non verrà mai autorizzata. Così come su questo blog, sia su Facebook, sia su Twitter etc., rappresento elucubrazioni celebrali sulla condizione umana, ciò non significa che essa rappresenti la mia intima personale idea e pensiero.

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Orwel 1984 Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.
Visionaria visione di un presente futuro nel transumanesimo, nel quale i media asserviti sono strumenti e servi nell’asservimento del Popolo. Praticamente è ciò che lentamente portano la nostra evoluzione nella realtà servile

è talmente lapalissiano che la #magistratura sia pienamente collusa con queste correnti ben pensanti radical chic catto comuniste che imperversano nella Vecchia Europa e negl’ottusi Stati Uniti d’America, atte unicamente allo sradicamento della nostra civiltà che la giustizia è divenuta ferocemente anti-Italiana, andando contro il buon senso ed il proprio ruolo Istituzionale.
Oramai è un tutt’uno ben amalgamato ed orchestrato tra Magistratura, Politica e Chiesa e sostenitori del Pan-Europeismo, che ci si domanda a quale disastroso futuro i nostri figli dovranno ahimè sopravvivere.
Forse è arrivata l’ora per noi Europei transumare in altri lidi per salvare il salvabile.

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