#25aprile cosa non c’insegnano i libri di scuola

Valentina Rigano ha aggiunto 3 nuove foto.

Mi sono imbattuta per caso in queste fotografie agghiaccianti, raffiguranti alcune azioni spregevoli commesse da alcuni partigiani. Ignoranza storica la mia, che non conoscevo la storia di Giuseppina Gherzi (13enne che fu violentata e uccisa da un gruppo di partigiani. La famiglia Ghersi, proprietaria di un piccolo negozio di frutta e non avente simpatie per il regime fascista, fu massacrata e derubata e la bimba uccisa. Questo perché Giuseppina anni prima, a seguito della vincita di un concorso nazionale scolastico aveva ricevuto una lettera dall’entourage di Mussolini per complimentarsi di ciò, come accadeva normalmente. Giuseppina e la madre vennero stuprate e ripetutamente picchiate ed il padre della bambina fu costretto ad assistere agli atti di femminicidio commessi, e nel mentre venne torturato sadicamente). Non sapevo nemmeno dell’esistenza del campo di concentramento di Legino, uno dei sette campi di concentramento istituiti dai partigiani durante la fine della guerra. Non lo sapevo perché sui libri di scuola queste cose non ci sono. E se é giusto ricordare la tragedia dell’olocausto e delle persecuzioni, é giusto insegnare anche questo. Anche quando le torture e le sevizie riguardavano giovani donne tedesche. Perché la bestialitá non ha giustificazioni. Perché le bestie evidentemente erano anche dalla parte comunemente ritenuta “giusta”. ‪#‎25aprile‬.


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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