Scelte Cosmico-Mistiche-Egoiche

Non vi è nulla da fare, la nostra anima sceglie percorsi talvolta incomprensibili alla nostra fragile ed ignorante mente umana; ci dibattiamo, ci dimeniamo, ma non vi è nulla da fare. Questo stupido essere bipede, raramente trova il coraggio e l’umiltà di comprendere e quindi accettare, prima se stessi ed in seguito le anime delle quali ci circondiamo. Quanto masochismo vi è nei nostri rapporti affettivi, poiché facciamo prevalere la nostra struttura egoica, dimentichi che siamo causa e concausa del “tutto”,ma non ci possiamo nascondere sempre al nostro ego. No, no, no!

L`anima doveva ancora nascere, vivere, espandersi, soffrire..ma Dio che meraviglia tutto ciò.

I Germani

Passando mentalmente in rassegna la storia e la cultura di questi popoli nordici di razza germanica, talvolta mi domandavo come questo popolo avesse potuto partorire geni incontrastati come Beethoven, Bach, Nietsche, Freud, Kant, Schopenauer e tanti altri.

O il fato aveva desiderato per loro un minimo d’illuminismo, oppure la casualità del destino aveva colpito a macchia di leopardo.

Revenche Giovanile

Spesso passeggiavo nel bosco di notte, complimentandomi con me stesso per la volontà d’affrontare le mie paure ancestrali, l’orco cattivo delle favole od il diavolo in persona, e mugugnavo su quanto danneggino le fiabe e la stessa religione che fin da piccolo ti plagia, immettendoti dentro te, paure e conflitti, che una volta adulti scoppiano in mille direzioni. Già allora discutevo con me stesso della causa-effetto derivante da tutto ciò che la società fin dalla tenera età t’immetteva nel tuo cervello e gl’effetti che man mano ne scaturivano a seconda della maturità ed età che t’accingevi ad affrontare. Bastava un piccolo rumore per sobbalzare, ma ero pronto ad affrontare la mia paura armato d’un profondo ed umile respiro, perdonando la mia fragilità.

Follia Borghese

Pazzo, dunque come può una persona definire pazza un’altra, quando il 99% degli umanoidi parte da un proprio preconcetto d’immagine mediamente borghese. Vale a dire il borghese è colui che per rispettare l’immagine di se fa il bravo maritino, il bravo paparino, il leccaculo del capo al lavoro, fa l’educatino e di nascosto si da alle più turpi depravazioni della mente, almeno così sono considerate ed additate.

Sublimazione Musicale Adolescenziale

Nel mio rifugio nel Collegio di Celana, stanzetta lurida con pianoforte con finestra vista valle, assaporavo la mia capacità d’introspezione e godimento della natura, l’immedesimarmi in un volo d’uccelli per volar via da me stesso e dalla mia prigione, al catalizzarmi sulle note che la mia anima suonava sul pianoforte, al profondo compiacimento del mio dolore al rintocco profondo e struggente delle campane che invadevano il silenzio primordiale.

zampettando giovine per Chiese….

Riuscii lo stesso ad apprendere una cosa meravigliosa: il rispetto per così tanta sofferenza umana che emanavano quelle statue, quegli affreschi, quei quadri. L’esplicitazione della sofferenza era perfetta, l’accomunavo alla mia, ne apprezzavo la fattura, ne rivivevo nel mio interiore quei momenti d’angoscia terrena. Quella sofferenza che avvertivo onnipresente nei luoghi di culto, era meravigliosa, non mi sentivo più solo, m’imbevevo di quell’energia di milioni di persone che avevano transito in quei luoghi affidando ad un improbabile dio, allah, maometto, la propria angoscia, le proprie speranze di un se migliore, le aspettative di un mondo migliore, del perdono per un male che non esiste, la mancanza di un riferimento, la paura degli angoli oscuri della nostra mente, il timore di una vita che non conosciamo…. Il reverendo silenzio invitava a chiedersi il perché della nostra storia. Viaggiavo su questa distesa di sofferenza, cercando un confine, ma il mio viaggio era appena iniziato.

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