Temo che il genocidio culturale annunciato da Pierpaolo Pasolini si sia infine compiuto; l’Italia di Accattone, pur disperata, non esiste più; esiste una disperazione più sorda, in cui anche gli ultimi barlumi di bellezza hanno esalato l’ultimo respiro

Temo che il genocidio culturale annunciato da Pierpaolo Pasolini si sia infine compiuto; l'Italia di Accattone, pur disperata, non esiste più; esiste una disperazione più sorda, in cui anche gli ultimi barlumi di bellezza hanno esalato l'ultimo respiro

La parabola della coscienza e della consapevolezza di se

La coscienza e la consapevolezza di se, si forma secondo i precetti ricevuti fin da piccini; è come un topo se lo fai vivere in una scatola per una vita egli avrà la consapevolezza del suo micro-mondo ed ignorerà il resto, e, se gli verrà impartita una sola verità, egli vivrà in quella e solamente in quella, con tutti gl’annessi e connessi. Se lo stesso topo lo lasci libero di scorrazzare nella libertà delle conoscenze e gl’impartisci svariate nozioni, egli si formerà una propria autonoma coscienza e consapevolezza di se, con la quale sarà in grado, con gli strumenti acquisiti, qualora egli avesse temporaneamente vissuto in una scatola, di auto consapevolizzarsi e lavarsi dai plagi e condizionamenti, liberando e librando la propria naturale indole individuale.

La parabola della coscienza e della consapevolezza di se

La coscienza e la consapevolezza di se, si forma secondo i precetti ricevuti fin da piccini; è come un topo se lo fai vivere in una scatola per una vita egli avrà la consapevolezza del suo micro-mondo ed ignorerà il resto, e, se gli verrà impartita una sola verità, egli vivrà in quella e solamente in quella, con tutti gl’annessi e connessi. Se lo stesso topo lo lasci libero di scorrazzare nella libertà delle conoscenze e gl’impartisci svariate nozioni, egli si formerà una propria autonoma coscienza e consapevolezza di se, con la quale sarà in grado, con gli strumenti acquisiti, qualora egli avesse temporaneamente vissuto in una scatola, di auto consapevolizzarsi e lavarsi dai plagi e condizionamenti, liberando e librando la propria naturale indole individuale.

Lettera aperta da un Cittadino comune al Prof. Monti

Lettera aperta da un Cittadino comune al Prof. Monti.

Gentile Prof. Monti

mi stavo chiedendo ancora per quanto tempo dovrete continuare questa inutile pagliacciata, dato che l’hanno messa li, perché non avevano il coraggio e non volevano perdere il loro elettorato, tutta quella classe politica, che per oltre 50 anni è vissuta sulle spalle degl’onesti ed integri Cittadini Italiani.

Come Lei ben sa questa è una crisi finanziaria non produttiva, ed è una bolla di ridimensionamento globale dell’assetto finanziario globale, insomma un Risiko finanziario di controllo/dominio. Le Società si sono fatte ingolosire dalle speculazioni e maggiori introiti giocando in borsa, tralasciando le realtà produttive, ed hanno perso. Ci sono “squali” che ci giocano a Shanghai con noi piccole realtà Italiane, spezzandoci le “ossicina”.

Noi, Popolo Italiano, ora dovremmo pagare il malgoverno di 50 anni, nonostante già in questo periodo vi abbiamo mantenuto egregiamente, e, come se non bastasse, dobbiamo ora mantenere l’establishment Europeo di altrettanti politici “fancazzisti” con i loro debiti cinquantennali.

Lei parla di politiche del lavoro, di infrastrutture, di risorse umane e via discorrendo, discorsi vecchi di 50 anni, giusto per ammansire il Popolo Bue Italiano che lo avete tra l’altro reso lobotomizzato con il battage mediatico e con scarsa alfabetizzazione.

Le realtà sono ben diverse; mai come oggi la forza lavoro Italiana è allo sfruttamento efferato, impoverita e depauperata. Meglio di noi, nella scala del progresso e della salvaguardia del lavoratore, mezzo emisfero.

Sia Lei sia gl’altri dubbi personaggi del nostro desolante panorama politico Italiano, fate un gran favore al nostro Paese ed all’umanità intiera, tornatevene a casa e coltivate l’orto.

Lasciate che siano le forze giovani e fresche a prendere in mano la situazione, a gestire la decrescita ed il declino, avete mangiato a sufficienza, non siate ingordi, vi è un rischio sociale non indifferente!

Cordialmente

Romano De Leo

Piccola ed umile guida al cambiamento personale – Come provare a vincere la paura, la vergogna ed il senso di colpa

Piccola ed umile guida al cambiamento personale – Come provare a vincere la paura, la vergogna ed il senso di colpa.

In modo sintetico i frutti dei condizionamenti sociali, religiosi ed ambientali, possono essere tranquillamente riuniti nelle tre vere bestie nere del nostro essere: la paura, la vergogna ed il senso di colpa.

Questi tre condizionano i nostri pensieri e comportamenti e purtroppo il più delle volte ne siamo completamente inconsapevoli, subendo così passivamente tutto il sub-sottobosco che si sviluppa intorno ai tre.

Lasciate perdere i Guru della psicologia, psichiatria (non sono mai riusciti a guarire nessuno figuriamoci se possono essere esempio da seguire), delle Religioni (peggio ancora, ne sono concausa primaria), ma rivolgetevi a degl’Analisti (la scelta è difficile, ma si trovano ottimi professionisti preparati – meglio coloro che uniscono alla pratica ufficiale anche la meditazione orientale), i quali non guariscono e non ti procurano il cambiamento, ma ti offrono, tramite l’ascolto, quegli strumenti per comprendere la tua natura, i tuoi meccanismi e dinamismi inconsci. Qui il discorso ovviamente si ampia ma vi consiglio di leggere, nel blog http:\\romanodeleo.blogspot.com, i miei scritti analitici in materia.

Questo è il prima passo verso il volersi bene e piantarla di vivere nell’oscurità dei tre.

Finitela di vivere passivamente subendo i condizionamenti vostri ed altrui, imparate a dire “NO”, è il secondo passo verso la propria autodeterminazione. Avete timore che questo vi renda soli? Osservate meglio la vostra esistenza, con chi avete il più assiduo ed onnipresente rapporto intimo? Voi stessi!!

Nessuno, nemmeno Voi stessi, riuscirete a lavarvi completamente dai plagi sociali, ma il fatto di iniziare un percorso di conoscenza interiore, è passo fondamentale verso il proprio benessere psichico e verso la libertà individuale ed intellettuale ed abbandonerete lentamente i cliché e gli stereotipi della condizione umana pre-confezionata.

Lettera aperta da un Cittadino comune al Prof. Monti

Lettera aperta da un Cittadino comune al Prof. Monti.

Gentile Prof. Monti

mi stavo chiedendo ancora per quanto tempo dovrete continuare questa inutile pagliacciata, dato che l’hanno messa li, perché non avevano il coraggio e non volevano perdere il loro elettorato, tutta quella classe politica, che per oltre 50 anni è vissuta sulle spalle degl’onesti ed integri Cittadini Italiani.

Come Lei ben sa questa è una crisi finanziaria non produttiva, ed è una bolla di ridimensionamento globale dell’assetto finanziario globale, insomma un Risiko finanziario di controllo/dominio. Le Società si sono fatte ingolosire dalle speculazioni e maggiori introiti giocando in borsa, tralasciando le realtà produttive, ed hanno perso. Ci sono “squali” che ci giocano a Shanghai con noi piccole realtà Italiane, spezzandoci le “ossicina”.

Noi, Popolo Italiano, ora dovremmo pagare il malgoverno di 50 anni, nonostante già in questo periodo vi abbiamo mantenuto egregiamente, e, come se non bastasse, dobbiamo ora mantenere l’establishment Europeo di altrettanti politici “fancazzisti” con i loro debiti cinquantennali.

Lei parla di politiche del lavoro, di infrastrutture, di risorse umane e via discorrendo, discorsi vecchi di 50 anni, giusto per ammansire il Popolo Bue Italiano che lo avete tra l’altro reso lobotomizzato con il battage mediatico e con scarsa alfabetizzazione.

Le realtà sono ben diverse; mai come oggi la forza lavoro Italiana è allo sfruttamento efferato, impoverita e depauperata. Meglio di noi, nella scala del progresso e della salvaguardia del lavoratore, mezzo emisfero.

Sia Lei sia gl’altri dubbi personaggi del nostro desolante panorama politico Italiano, fate un gran favore al nostro Paese ed all’umanità intiera, tornatevene a casa e coltivate l’orto.

Lasciate che siano le forze giovani e fresche a prendere in mano la situazione, a gestire la decrescita ed il declino, avete mangiato a sufficienza, non siate ingordi, vi è un rischio sociale non indifferente!

Cordialmente

Romano De Leo

Piccola ed umile guida al cambiamento personale – Come provare a vincere la paura, la vergogna ed il senso di colpa

Piccola ed umile guida al cambiamento personale – Come provare a vincere la paura, la vergogna ed il senso di colpa.

In modo sintetico i frutti dei condizionamenti sociali, religiosi ed ambientali, possono essere tranquillamente riuniti nelle tre vere bestie nere del nostro essere: la paura, la vergogna ed il senso di colpa.

Questi tre condizionano i nostri pensieri e comportamenti e purtroppo il più delle volte ne siamo completamente inconsapevoli, subendo così passivamente tutto il sub-sottobosco che si sviluppa intorno ai tre.

Lasciate perdere i Guru della psicologia, psichiatria (non sono mai riusciti a guarire nessuno figuriamoci se possono essere esempio da seguire), delle Religioni (peggio ancora, ne sono concausa primaria), ma rivolgetevi a degl’Analisti (la scelta è difficile, ma si trovano ottimi professionisti preparati – meglio coloro che uniscono alla pratica ufficiale anche la meditazione orientale), i quali non guariscono e non ti procurano il cambiamento, ma ti offrono, tramite l’ascolto, quegli strumenti per comprendere la tua natura, i tuoi meccanismi e dinamismi inconsci. Qui il discorso ovviamente si ampia ma vi consiglio di leggere, nel blog http:\\romanodeleo.blogspot.com, i miei scritti analitici in materia.

Questo è il prima passo verso il volersi bene e piantarla di vivere nell’oscurità dei tre.

Finitela di vivere passivamente subendo i condizionamenti vostri ed altrui, imparate a dire “NO”, è il secondo passo verso la propria autodeterminazione. Avete timore che questo vi renda soli? Osservate meglio la vostra esistenza, con chi avete il più assiduo ed onnipresente rapporto intimo? Voi stessi!!

Nessuno, nemmeno Voi stessi, riuscirete a lavarvi completamente dai plagi sociali, ma il fatto di iniziare un percorso di conoscenza interiore, è passo fondamentale verso il proprio benessere psichico e verso la libertà individuale ed intellettuale ed abbandonerete lentamente i cliché e gli stereotipi della condizione umana pre-confezionata.

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