Il perdono può essere accordato esclusivamente con atto di contrizione sincera e duratura.
Dispensare il perdono agl’immeritevoli od a coloro che perseguono indisturbati nelle loro manchevolezze è buonismo orticante e prurigginoso.
#paestum e l’incapacità endemica delle nostre politiche #mibact a pro di magna magna condito da #burocrazia vomitevole e stucchevole
#paestum e l’incapacità endemica delle nostre politiche #mibact a pro di magna magna condito da #burocrazia vomitevole e stucchevole
http://www.corriere.it/cronache/16_maggio_31/paestum-l-anfiteatro-catapecchia-abusiva-che-non-si-puo-demolire-f9451114-276e-11e6-b6d8-61e1297457c9.shtml
Paestum, l’anfiteatro e la catapecchia abusiva che non si può demolire
Per i restauri stanziati 38 milioni. Ma non possono essere utilizzati per comprare un rudere o rimuovere la strada che nell’Ottocento divise in due il sito archeologico

La strada in mezzo al monumento

I fondi in arrivo
La svolta del direttore tedesco
I vincoli della burocrazia
Adesso, i lavori partono sul serio. Dal restauro della sala del Tuffatore (sponsor quel Vannulo che passa per un «mozzarellaro umanista» e fa sentire Mozart alla bufale ed è ricambiato con mozzarelle squisite) a tutto il resto. A partire dal Museo e dalle rovine dell’impianto Cirio che sono qualche centinaio di metri più in là dove stava il «tempio di Santa Venera». Stabilimento che aumenterà finalmente gli spazi espositivi permettendo di vedere stabilmente i pezzi conservati nei depositi, alcuni dei quali straordinari, esposti per la prima volta da metà aprile ma solo al venerdì e per pochi fortunati. Resta, per chi ama Paestum, quel cruccio: perché non si comincia a rimuovere pezzo a pezzo quello stradone indecente per ricomporre quanto più si può dell’antica città a partire dall’Anfiteatro mozzato dall’ingegnere vandalo? Passi per il dubbio se rimettere o no in piedi monumenti abbattuti da un terremoto nel IV secolo a.C. come il Tempio G a Selinunte. Ma se Antonio Cederna battagliò per rimuovere la via dell’Impero voluta da Mussolini per far rivivere i Fori, perché non rimuovere la «Statale 18» e far rivivere l’anfiteatro? Niente da fare: dei soldi in arrivo, spiega il direttore, non un centesimo può essere usato per comprare quella stamberga o rimuovere la strada. Perché? Perché le varie tabelle del finanziamento, nei capitoli di spesa, non lo prevedono. Non puoi comprare una matita, sancisce la burocrazia, se devi comprare penne. Sarà, ma sapete quante pagine ha Google su Paestum solo in tedesco? Mezzo milione. Più mezzo milione in francese e mezzo milione in spagnolo e mezzo milione in inglese e così via. Ve l’immaginate l’impatto mondiale di una rinascita dell’Anfiteatro e del Foro? O il figurone che farebbe un mecenate se comprasse quella catapecchia e la donasse allo Stato per farci ciò che va fatto? Insomma: se non ora, quando?
#paestum e l'incapacità endemica delle nostre politiche #mibact a pro di magna magna condito da #burocrazia vomitevole e stucchevole
#paestum e l’incapacità endemica delle nostre politiche #mibact a pro di magna magna condito da #burocrazia vomitevole e stucchevole
http://www.corriere.it/cronache/16_maggio_31/paestum-l-anfiteatro-catapecchia-abusiva-che-non-si-puo-demolire-f9451114-276e-11e6-b6d8-61e1297457c9.shtml
Paestum, l’anfiteatro e la catapecchia abusiva che non si può demolire
Per i restauri stanziati 38 milioni. Ma non possono essere utilizzati per comprare un rudere o rimuovere la strada che nell’Ottocento divise in due il sito archeologico

La strada in mezzo al monumento

I fondi in arrivo
La svolta del direttore tedesco
I vincoli della burocrazia
Adesso, i lavori partono sul serio. Dal restauro della sala del Tuffatore (sponsor quel Vannulo che passa per un «mozzarellaro umanista» e fa sentire Mozart alla bufale ed è ricambiato con mozzarelle squisite) a tutto il resto. A partire dal Museo e dalle rovine dell’impianto Cirio che sono qualche centinaio di metri più in là dove stava il «tempio di Santa Venera». Stabilimento che aumenterà finalmente gli spazi espositivi permettendo di vedere stabilmente i pezzi conservati nei depositi, alcuni dei quali straordinari, esposti per la prima volta da metà aprile ma solo al venerdì e per pochi fortunati. Resta, per chi ama Paestum, quel cruccio: perché non si comincia a rimuovere pezzo a pezzo quello stradone indecente per ricomporre quanto più si può dell’antica città a partire dall’Anfiteatro mozzato dall’ingegnere vandalo? Passi per il dubbio se rimettere o no in piedi monumenti abbattuti da un terremoto nel IV secolo a.C. come il Tempio G a Selinunte. Ma se Antonio Cederna battagliò per rimuovere la via dell’Impero voluta da Mussolini per far rivivere i Fori, perché non rimuovere la «Statale 18» e far rivivere l’anfiteatro? Niente da fare: dei soldi in arrivo, spiega il direttore, non un centesimo può essere usato per comprare quella stamberga o rimuovere la strada. Perché? Perché le varie tabelle del finanziamento, nei capitoli di spesa, non lo prevedono. Non puoi comprare una matita, sancisce la burocrazia, se devi comprare penne. Sarà, ma sapete quante pagine ha Google su Paestum solo in tedesco? Mezzo milione. Più mezzo milione in francese e mezzo milione in spagnolo e mezzo milione in inglese e così via. Ve l’immaginate l’impatto mondiale di una rinascita dell’Anfiteatro e del Foro? O il figurone che farebbe un mecenate se comprasse quella catapecchia e la donasse allo Stato per farci ciò che va fatto? Insomma: se non ora, quando?
E questi sarebbero i #partigiani…..
E questi sarebbero i #partigiani…..
Sì parla tanto di partigiani osannandoli perché c’hanno liberato dai Nazisti. Vero, ma a chi ci hanno consegnato, dopo aver barbaramente trucidato migliaia e migliaia di Italiani con metodi sommari staliniani senza pietà, coloro i quali non erano in linea con le loro fottute ideologie?
Alla mafia, agli Statunitensi che ci hanno colonizzato ed hanno instaurato Governi fantoccio, tipo questi attuali.
Ed anche in Austria i sinistroidi pur di non perdere il loro di potere, ricorrono a brogli elettorali. Povera Europa in mano a sti debosciati donnole isteriche ma che san fare benissimo magna magna col bunga bunga……
Tanto han fatto che anche una festa come il Corpus Domini, festeggiata in mezza Europa, da noi in Italia l’han cassata a favore di ogni tipo di feste da cerebrolesi importate dagli States ed in onore di un fantomatico ammanco di monteore produttive.
Ma cari Itali-idioti Caproni, primo l’aumento tecnologico robotico non ha bisogno di voi umani per produrre, secondo: ma il lavoro dov’è?
Meditate capre ammansite dal materialismo mediatico !
#jobsact : i #francesi mettono a fuoco e fiamme il Paese per riuscere a mantenere un minimo di decoro lavorativo e sociale gl’italidioti psico-depressi sinistrati catto-comunisti, si son bevuti il cervello e subiscono zitti zitti, lo Stato, la Mafia la classe dirigente Istituzionale ed i Sindacati venduti. Definiri gl’Italidioti vigliacchi codardi caproni, probabilmente è un insolto ai caproni!
Non sono contro i #migranti, sono contro le #invasioni di bestie fanatiche ignoranti e contro un #Governo che non tutela i propri Cittadini e la propria Identità culturale, sociale e civile. I componenti del Governo e loro diramazioni Istituzionali sono da perseguire penalmente e civilmente per alto tradimento del Popolo Italiano e per tutte le nefandezze barbariche ed incivili che i #migranti fan subire ai Cittadini Italiani. E non per ultimo il Governo antepone il #migrante al cittadino nell’accesso al sociale, in un momento storico – economico dove l’Italiano coercitivamente paga i fallimenti delle banche internazionali e di una Politica Economico-finanziaria Europeo da Terzo Reich, che ha distrutto la classe medio-bassa riducendola allo stremo!