dell’asse franco-tedesco, usciamo dall’Unione Europea

ciò che non sono riusciti a conquistare nelle guerre del secolo e millennio scorso, sono riusciti ora, depredandoci le nostre aziende primarie, omogeneizzando le nostre tradizioni alle loro, instaurando regimi di importazioni ed esportazioni a loro esclusivo vantaggio, e cosa peggiore depauperandoci delle nostre autonomie finanziarie ed economiche, e non solo dato che oltre a mantenere tutta una serie di pagliacci in casa ora manteniamo lautamente anche i pagliacci altrui.

La differenza che i pagliacci altrui lavorano per proteggere le proprie nazioni e produzioni, i nostri svendono il nostro patrimonio produttivo.

Se vogliamo salvarci usciamo dall’Unione Europea ed iniziamo a legiferare, come uso negli Stati Uniti, leggi protezionistiche ed a battere moneta propria.

L’omogeneizzazione planetaria è un gravissimo errore, di fatto preclude il mantenimento delle proprie libertà di professare le proprie abitudini, usi e costumi, tradizioni e religioni, immolando tutto alla Patria del Dio Danaro e delle Multinazionali del Dominio Controllo.

Romano De Leo

Libia, guerra ed immigrazione od emigrazione, ma il Darfur ad esempio?

e dopo l’Afghanistan ora siamo entrati in guerra anche con la Libia. Sembra che sia nel nostro dna storico la bellicosità.

Come la precedente anche questa vuole essere camuffata da “Missione di Pace”, nella migliore tradizione Italiota ipocrita e bigotta, ma che cela, almeno tenta, come uso, costume e tradizione delle democrazie occidentali, esclusivamente il suo interesse energetico.

Mobilitazione planetaria per la Libia, nulla ad esempio per il Darfur o le altre decine di luoghi dove si perpetrano le più schifose nefandezze dell’uomo; deportazioni, distruzione di masse, invasioni religiose o politiche e via discorrendo.

Tralasciamo i nostri pagliacci alle Istituzioni, per fortuna abbiamo una certa umanità, forse si ricorderanno ancestralmente come siamo stati trattati noi, quando emigrammo nelle Americhe o nel nord-europa…a pesci in faccia, giusto per usare un eufemismo.

I Nordici Europei quando han bisogno di danaro dragano nelle nostre finanze, ma quando v’è bisogno di loro, stranamente utilizzano le barriere burocratiche od atlantiche, ma che caso?

Finiamola di farci prendere in giro dall’asse franco-tedesco, e dirottiamo questi poveri infelici in Germania ed in Francia, tenendo sul nostro suolo un numero ragionevole di immigrati i quali possono essere assorbiti sul Territorio Italiano, Padania compresa.

DELUCIDAZIONI SU COMPORTAMENTO DELL’UTENTE ROMANO DE LEO : Il caso Olga Babenko e Maria Rosa De Hallegen ed il sito web dibattito pubblico

Gentilissime Signore ed Egregi Signori,
così come feci pubblicamente per il caso Santomauro Donatello, il quale assieme ad un manipolo di suoi pari, mi attacco duramente (vedi mio articolo http://romanodeleo.blogspot.com/2011/01/mamme-e-papa-separati-figli-contesi-ed.html), ora continua la guerra dei poveri ove il becero fondamentalismo femminista intriso di meschini luoghi comuni, causa tra l’altro del più del 90% dei casi di disagio familiare, i quali si ripercuotono sui nostri figli distruggendoli, dato che sempre per il 90% i nostri figli sono educati dalle stesse fondamentaliste femministe, non trova meglio da fare che attaccarmi nuovamente in preda a deliri, accuse, diffamazioni e calunnie, sport preferito del mondo femminile di bassa lega, scisso, confuso e sbandato, per non ammettere le proprie colpe ed errori e trovare conseguentemente soluzioni in amore per dei rapporti civili e decorosi. Evidentemente i luoghi comuni e la mentalità femminista non trova altre vie di bocco che accusare a vanvera senza alcun ritegno e vergogna, pur di primeggiare in una competizione assurda e deleteria per i nostri figli.
Comprendo la povertà ma non l’ignoranza efferata di tali femministe, le quali per un misero tozzo di pane, venderebbero l’anima al diavolo. Sport questo praticato anche e soprattutto dalle donne straniere, le quali prima si presentano come la raffigurazione di Madre Teresa di Calcutta, promettendo amori eterni, al fine di essere regolarizzate, per poi nel giro di pochi anni, trasformarsi in arpie dedite allo sciacallaggio morale per farsi lautamente mantenere dall’uomo Italico e dallo Stato.
Ad una mia giustificata richiesta di togliere i miei dati sensibili riguardanti la mia tragedia familiare per una questione di privacy e per, dopo lunghi 13 anni, totale mancanza di rispetto e fiducia nelle Istituzioni Italiane e per un’indagine della Procura, dal sito “Dibattito Pubblico” http://dibattitopubbl.ucoz.com gestito dalle Signore in oggetto, in seguito ad uno scambio d’e-mail protrattosi fino al 28 marzo 2011, addirittura, queste due candide Signore, sono arrivate a stravolgere la realtà dei contenuti delle e-mail, asserendo, nella migliore farsa fondamentalista femminile, che i miei toni ed il mio fare, sono aggressivi e molesti, e, come se non bastasse si sono lanciate in giudizi calunniosi e diffamatori.
Potete leggere queste stupende e meravigliose performance femminili a questi indirizzi: http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/6-329-1, http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/6-328-1 ; ovviamente sono in procinto di presentare relativo esposto querela nei confronti delle due.
Certo è che diviene naturale riflettere sulla veridicità dei fatti esposti dalla Sig.ra Olga Babenko, proprio sul medesimo sito all’indirizzo http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/69-32-1. Pur conoscendo lo squallore delle nostre Istituzioni, dato che ne sono stato vittima e, spesso, la realtà in questione supera di gran lunga qualsiasi nefasta immaginazione, la storia di questa Dott.ssa è abbastanza ostica da digerire.
Naturalmente le loro affermazioni diffamatorie e calunniose sono prive di ogni fondamento; il mio caso è facilmente consultabile presso le Istituzioni Competenti.
Questo ulteriore gravissimo episodio ai danni dei nostri figli e del mondo maschile, mi allarma ulteriormente nell’architettura della nostra società, soprattutto e sempre nell’unico interesse dei nostri figli.
Approdai circa due anni or sono nel mondo mediatico al fine ultimo di perorare la mia mia causa, ed in questo periodo non ho fatto altro che conoscere personaggi sporchi e luridi, senza contare inoltre la miriade di associazioni di papà e mamme e personaggi che millantano credito le quali sfruttano abilmente il dolore e drammi personali. Personaggi ed Associazioni che altro non fanno che spillar danaro ai malcapitati in cambio di servizi inesistenti e che sfruttando il dramma familiare, ne traggono vantaggi di visibilità e politici.
Tengo inoltre a precisare che la mia fuoriuscita dai social network, blog e dai media è stata dettata proprio dal proliferare nel sub-strato di persone del tenore della Sig.ra Olga Babenko e del Sig. Santomauro Donatello, le quali sono più propense per indole ed ignoranza, a cercare scontri arrampicandosi su astruse strategie, polemizzando arrogantemente, ed assumendo comportamenti provocatori atti unicamente alla zuffa al pari di ominicchi e quaqquaraqua.
Concludo questo mio intervento invitando le due Signore a trascorrere un lungo periodo di riflessione spirituale nella ridente località di villeggiatura, magistralmente dipinta da Aleksandr Solženicyn, Arcipelago Gulag.

Romano De Leo

delle catastrofi naturali, ma non troppo!

fondamentalmente i principi dettati dall’ignoranza e dalla arrogante saccente presupponenza dei baroni e guru vari Istituzionali e lobby settoriali a livello planetario, condita dall’onnipresente Dio Danaro, creano più vittime e drammi, che gli stessi eventi naturali

dell’asse franco-tedesco, usciamo dall’Unione Europea

ciò che non sono riusciti a conquistare nelle guerre del secolo e millennio scorso, sono riusciti ora, depredandoci le nostre aziende primarie, omogeneizzando le nostre tradizioni alle loro, instaurando regimi di importazioni ed esportazioni a loro esclusivo vantaggio, e cosa peggiore depauperandoci delle nostre autonomie finanziarie ed economiche, e non solo dato che oltre a mantenere tutta una serie di pagliacci in casa ora manteniamo lautamente anche i pagliacci altrui.

La differenza che i pagliacci altrui lavorano per proteggere le proprie nazioni e produzioni, i nostri svendono il nostro patrimonio produttivo.

Se vogliamo salvarci usciamo dall’Unione Europea ed iniziamo a legiferare, come uso negli Stati Uniti, leggi protezionistiche ed a battere moneta propria.

L’omogeneizzazione planetaria è un gravissimo errore, di fatto preclude il mantenimento delle proprie libertà di professare le proprie abitudini, usi e costumi, tradizioni e religioni, immolando tutto alla Patria del Dio Danaro e delle Multinazionali del Dominio Controllo.

Romano De Leo

Libia, guerra ed immigrazione od emigrazione, ma il Darfur ad esempio?

e dopo l’Afghanistan ora siamo entrati in guerra anche con la Libia. Sembra che sia nel nostro dna storico la bellicosità.

Come la precedente anche questa vuole essere camuffata da “Missione di Pace”, nella migliore tradizione Italiota ipocrita e bigotta, ma che cela, almeno tenta, come uso, costume e tradizione delle democrazie occidentali, esclusivamente il suo interesse energetico.

Mobilitazione planetaria per la Libia, nulla ad esempio per il Darfur o le altre decine di luoghi dove si perpetrano le più schifose nefandezze dell’uomo; deportazioni, distruzione di masse, invasioni religiose o politiche e via discorrendo.

Tralasciamo i nostri pagliacci alle Istituzioni, per fortuna abbiamo una certa umanità, forse si ricorderanno ancestralmente come siamo stati trattati noi, quando emigrammo nelle Americhe o nel nord-europa…a pesci in faccia, giusto per usare un eufemismo.

I Nordici Europei quando han bisogno di danaro dragano nelle nostre finanze, ma quando v’è bisogno di loro, stranamente utilizzano le barriere burocratiche od atlantiche, ma che caso?

Finiamola di farci prendere in giro dall’asse franco-tedesco, e dirottiamo questi poveri infelici in Germania ed in Francia, tenendo sul nostro suolo un numero ragionevole di immigrati i quali possono essere assorbiti sul Territorio Italiano, Padania compresa.

DELUCIDAZIONI SU COMPORTAMENTO DELL'UTENTE ROMANO DE LEO : Il caso Olga Babenko e Maria Rosa De Hallegen ed il sito web dibattito pubblico

Gentilissime Signore ed Egregi Signori,
così come feci pubblicamente per il caso Santomauro Donatello, il quale assieme ad un manipolo di suoi pari, mi attacco duramente (vedi mio articolo http://romanodeleo.blogspot.com/2011/01/mamme-e-papa-separati-figli-contesi-ed.html), ora continua la guerra dei poveri ove il becero fondamentalismo femminista intriso di meschini luoghi comuni, causa tra l’altro del più del 90% dei casi di disagio familiare, i quali si ripercuotono sui nostri figli distruggendoli, dato che sempre per il 90% i nostri figli sono educati dalle stesse fondamentaliste femministe, non trova meglio da fare che attaccarmi nuovamente in preda a deliri, accuse, diffamazioni e calunnie, sport preferito del mondo femminile di bassa lega, scisso, confuso e sbandato, per non ammettere le proprie colpe ed errori e trovare conseguentemente soluzioni in amore per dei rapporti civili e decorosi. Evidentemente i luoghi comuni e la mentalità femminista non trova altre vie di bocco che accusare a vanvera senza alcun ritegno e vergogna, pur di primeggiare in una competizione assurda e deleteria per i nostri figli.
Comprendo la povertà ma non l’ignoranza efferata di tali femministe, le quali per un misero tozzo di pane, venderebbero l’anima al diavolo. Sport questo praticato anche e soprattutto dalle donne straniere, le quali prima si presentano come la raffigurazione di Madre Teresa di Calcutta, promettendo amori eterni, al fine di essere regolarizzate, per poi nel giro di pochi anni, trasformarsi in arpie dedite allo sciacallaggio morale per farsi lautamente mantenere dall’uomo Italico e dallo Stato.
Ad una mia giustificata richiesta di togliere i miei dati sensibili riguardanti la mia tragedia familiare per una questione di privacy e per, dopo lunghi 13 anni, totale mancanza di rispetto e fiducia nelle Istituzioni Italiane e per un’indagine della Procura, dal sito “Dibattito Pubblico” http://dibattitopubbl.ucoz.com gestito dalle Signore in oggetto, in seguito ad uno scambio d’e-mail protrattosi fino al 28 marzo 2011, addirittura, queste due candide Signore, sono arrivate a stravolgere la realtà dei contenuti delle e-mail, asserendo, nella migliore farsa fondamentalista femminile, che i miei toni ed il mio fare, sono aggressivi e molesti, e, come se non bastasse si sono lanciate in giudizi calunniosi e diffamatori.
Potete leggere queste stupende e meravigliose performance femminili a questi indirizzi: http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/6-329-1, http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/6-328-1 ; ovviamente sono in procinto di presentare relativo esposto querela nei confronti delle due.
Certo è che diviene naturale riflettere sulla veridicità dei fatti esposti dalla Sig.ra Olga Babenko, proprio sul medesimo sito all’indirizzo http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/69-32-1. Pur conoscendo lo squallore delle nostre Istituzioni, dato che ne sono stato vittima e, spesso, la realtà in questione supera di gran lunga qualsiasi nefasta immaginazione, la storia di questa Dott.ssa è abbastanza ostica da digerire.
Naturalmente le loro affermazioni diffamatorie e calunniose sono prive di ogni fondamento; il mio caso è facilmente consultabile presso le Istituzioni Competenti.
Questo ulteriore gravissimo episodio ai danni dei nostri figli e del mondo maschile, mi allarma ulteriormente nell’architettura della nostra società, soprattutto e sempre nell’unico interesse dei nostri figli.
Approdai circa due anni or sono nel mondo mediatico al fine ultimo di perorare la mia mia causa, ed in questo periodo non ho fatto altro che conoscere personaggi sporchi e luridi, senza contare inoltre la miriade di associazioni di papà e mamme e personaggi che millantano credito le quali sfruttano abilmente il dolore e drammi personali. Personaggi ed Associazioni che altro non fanno che spillar danaro ai malcapitati in cambio di servizi inesistenti e che sfruttando il dramma familiare, ne traggono vantaggi di visibilità e politici.
Tengo inoltre a precisare che la mia fuoriuscita dai social network, blog e dai media è stata dettata proprio dal proliferare nel sub-strato di persone del tenore della Sig.ra Olga Babenko e del Sig. Santomauro Donatello, le quali sono più propense per indole ed ignoranza, a cercare scontri arrampicandosi su astruse strategie, polemizzando arrogantemente, ed assumendo comportamenti provocatori atti unicamente alla zuffa al pari di ominicchi e quaqquaraqua.
Concludo questo mio intervento invitando le due Signore a trascorrere un lungo periodo di riflessione spirituale nella ridente località di villeggiatura, magistralmente dipinta da Aleksandr Solženicyn, Arcipelago Gulag.

Romano De Leo

La conquista di nuovi mondi interstellari

La conquista di nuovi mondi interstellari

Atterrisco all’idea che all’uomo passi il pensiero, attraverso l’anticamera del suo cervelletto, che possa iniziare la conquista di nuovi mondi interstellari, speculando nei propri sogni di costruire nuove civiltà progredite e migliori.

L’uomo non è riuscito su questo pianeta ad evolversi ed anzi ne ha ridotto la sua esistenza a modelli comportamentali e sociali simili ad una sorta di girone infernale, cosa potrebbe esportare in altri mondi, se non sopraffazione, violenza, ed ignoranza!

Ll’ominide ha trasformato, con sistematica determinazione tramite il plagio e la credulità popolare nei corsi dei millenni, l’essere umano da primordiale essere vivente in accordo alle leggi naturali della catena alimentare e dei comportamenti sociali ad essa associata, in una sorta di virus infestante.

L’uomo ha distrutto in se stesso ogni qualsiasi indole primaria e conoscenza ancestrale, distorcendo le regole tribali, incanalando le masse, trasformando le paure naturali dell’ignoto, in terroristici sensi di colpa attraverso le religioni, le quali da una parte hanno incanalato il popolo bue e funzionato da collante umano, definendola civilizzazione, dall’altra han agevolato e concentrato il potere del dominio e controllo nella mani del cosidetto impero-stato, definendola regola sociale.

Il risultato storico di questi processi è stato un passato e presente basato sulle più grevi nefandezze a livello planetario, da qualsiasi angolazione se ne soppesi la portata.

Sebbene l’umanità si stia indirizzando su nuove consapevolezze a livello mondiale di caratere spirituale ed umano, aprendosi a nuove conoscenze e riscoperte della propria esistenza, le religioni e gl’imperi, han talmente devastato, scisso e sconvolto l’umanità, che risulta improbabile, anche nella più rosea delle supposizione futuristiche a medio-lungo termine, un ripensamento globale a nuove architetture sociale basate sulle naturali configurazioni ottimali degl’elementi.

Dunque con un pacchetto umano di cotanto spessore, mi domando cosa potremmo esportare in nuovi mondi sconosciuti che possa rappresentare l’essere umano, per lo meno in modo decoroso. 
Senza contare che nonostante il progresso dell’umanità utilizziamo ancora linguaggi di comunicazione e rappresentazione degl’eventi occorrenti, i quali non si discostano neanchè un pò nel tempo, dai sistemi utilizzati dalle civiltà precolombiane, per rappresentarsi a memoria imperitura, incontri ravvicinati del terzo tipo.

Nell’immaginario collettivo popolare si pensa con forte apprensione a forme viventi provenienti dagli spazi siderali, ma sinceramente soffro avanti la mia impotenza di non poter comunicare con loro, suggerendogli di starci lontano, non anni luci, ma di universi paralleli infiniti…..

Romano De Leo

cosa significa #cultura?

cosa significa cultura?

cultura è conoscenza.

La conoscenza è lo strumento primario messo a disposizione dalla cultura, per il quale mezzo l’essere umano attinge il proprio sapere, al fine di contribuire all’evoluzione, per migliorare se
stessi ed aiutare il nostro prossimo.
La conoscenza è condivisione elitaria non di pochi, ma è un patrimonio dell’umanità!
Coloro che ne conservano e ne reclamano la paternità sono degli stolti, i quali sacrificano le potenzialità del sapere, immolando all’altare del potere, controllo e dominio, tristemente la propria meschina piccolezza e ristrettezza.
Altrimenti vanifica il senso proprio della nostra esistenza. 
La conoscenza dei tre principi fondamentali, uomo-natura-spirito, e la naturale coesione e sistemica reciprocità degl’elementi, renderebbe l’uomo perfettamente integrato nella sua configurazione ottimale terrestre. 

Traduzione: siamo una razza d’ignoranti arroganti predatori che depaupera se stessa ed il suo contenitore

Romano De Leo

La conquista di nuovi mondi interstellari

La conquista di nuovi mondi interstellari

Atterrisco all’idea che all’uomo passi il pensiero, attraverso l’anticamera del suo cervelletto, che possa iniziare la conquista di nuovi mondi interstellari, speculando nei propri sogni di costruire nuove civiltà progredite e migliori.

L’uomo non è riuscito su questo pianeta ad evolversi ed anzi ne ha ridotto la sua esistenza a modelli comportamentali e sociali simili ad una sorta di girone infernale, cosa potrebbe esportare in altri mondi, se non sopraffazione, violenza, ed ignoranza!

Ll’ominide ha trasformato, con sistematica determinazione tramite il plagio e la credulità popolare nei corsi dei millenni, l’essere umano da primordiale essere vivente in accordo alle leggi naturali della catena alimentare e dei comportamenti sociali ad essa associata, in una sorta di virus infestante.

L’uomo ha distrutto in se stesso ogni qualsiasi indole primaria e conoscenza ancestrale, distorcendo le regole tribali, incanalando le masse, trasformando le paure naturali dell’ignoto, in terroristici sensi di colpa attraverso le religioni, le quali da una parte hanno incanalato il popolo bue e funzionato da collante umano, definendola civilizzazione, dall’altra han agevolato e concentrato il potere del dominio e controllo nella mani del cosidetto impero-stato, definendola regola sociale.

Il risultato storico di questi processi è stato un passato e presente basato sulle più grevi nefandezze a livello planetario, da qualsiasi angolazione se ne soppesi la portata.

Sebbene l’umanità si stia indirizzando su nuove consapevolezze a livello mondiale di caratere spirituale ed umano, aprendosi a nuove conoscenze e riscoperte della propria esistenza, le religioni e gl’imperi, han talmente devastato, scisso e sconvolto l’umanità, che risulta improbabile, anche nella più rosea delle supposizione futuristiche a medio-lungo termine, un ripensamento globale a nuove architetture sociale basate sulle naturali configurazioni ottimali degl’elementi.

Dunque con un pacchetto umano di cotanto spessore, mi domando cosa potremmo esportare in nuovi mondi sconosciuti che possa rappresentare l’essere umano, per lo meno in modo decoroso. 
Senza contare che nonostante il progresso dell’umanità utilizziamo ancora linguaggi di comunicazione e rappresentazione degl’eventi occorrenti, i quali non si discostano neanchè un pò nel tempo, dai sistemi utilizzati dalle civiltà precolombiane, per rappresentarsi a memoria imperitura, incontri ravvicinati del terzo tipo.

Nell’immaginario collettivo popolare si pensa con forte apprensione a forme viventi provenienti dagli spazi siderali, ma sinceramente soffro avanti la mia impotenza di non poter comunicare con loro, suggerendogli di starci lontano, non anni luci, ma di universi paralleli infiniti…..

Romano De Leo
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