non potremo mai arrenderci ne darci pace…..
non potremo mai arrenderci ne darci pace fin quando l’ultimo dei nostri
fratelli non dovrà più soffrire a causa del proprio simile, così come è
giusto ed equo che sia, in una società che si possa definire “civile”.
E’ insano definirci civili quando, per mere ed infide……
E’ insano definirci civili quando, per mere ed infide motivazioni di
carattere puramente personale, si strumentalizza l’immaginario
collettivo popolare, di fatto creando maggior divario e disagio sociale,
alimentando bagarre sciocche, senza notare che i nostri figli, pagano
pesantemente questo delirio.
osservando l’umanità nella sua piena grettezza, mi assale più che un dubbio amletico o di trascesi mistica spirituale, la certezza che siamo un esperimento virale di forme di vita evolute o l’evoluzione di antichi delinquenti deportati ed esiliati. Non vi è altra spiegazione plausibile razionale a cotanta deficienza ed ignoranza
Non vi è nulla talmente inarrivabile, quanto la stessa disarmante semplicità
E' insano definirci civili quando, per mere ed infide……
E’ insano definirci civili quando, per mere ed infide motivazioni di
carattere puramente personale, si strumentalizza l’immaginario
collettivo popolare, di fatto creando maggior divario e disagio sociale,
alimentando bagarre sciocche, senza notare che i nostri figli, pagano
pesantemente questo delirio.
osservando l'umanità nella sua piena grettezza, mi assale più che un dubbio amletico o di trascesi mistica spirituale, la certezza che siamo un esperimento virale di forme di vita evolute o l'evoluzione di antichi delinquenti deportati ed esiliati. Non vi è altra spiegazione plausibile razionale a cotanta deficienza ed ignoranza
Non vi è nulla talmente inarrivabile, quanto la stessa disarmante semplicità
cause e concause del #debito #pubblico #Italiano
Il debito pubblico Italiano è una piaga economica e sociale irrisolvibile, se non attraverso delle ristrutturazioni avveniristiche; quindi senza lanciarsi in analisi che lasciano il tempo che trovano, realisticamente riflettiamo su questi punti:
a) credo siamo tutti della stessa opinione additando all’architettura finanziaria statale ed al signoraggio nonché usura bancaria le principali cause del dissesto finanziario
b) dal dopoguerra ad oggi sia per mantenere un serbatoio di voti elettorali preferenziali sia per soddisfare decorosamente le aree depresse della nostra Italietta, si è pensato bene di assumere in tutte le istituzioni Statali nessuna esclusa, praticamente tutti i “bisognosi e bisognanti”, appesantendo i bilanci dei vari Comparti
c) oltre che per naturale controllo, sia per dar da far “qualcosa” ai “bisognosi e bisognanti” sia per dar da far a tutta una bolgia di persone che sceglievano di impiegarsi nell’Istituzione Statale come massimo raggiungimento di sicurezza professionale (spesso persone da capacità intellettuali ed umane veramente limitate), si intensificò l’apparato burocratico condendolo con farraginose leggi e leggine, decreti e decretini, guide normative interne che sconfessano le stesse leggi e decreti, rendendo di fatto un peso economico dalle dimensioni apocalittiche, incidendo inoltre notevolmente sul reddito familiare (giornate perse, trasporti, e via discorrendo)
d) grazie al Potere Temporale da circa 2000 anni manteniamo l’establishment della Santa Sede, la quale oltre tutto inficia nel buon andamento dei nostri Governi
e) lo sperpero del danaro pubblico grazie all’ignoranza delle persone tutte delle Istituzioni, e la naturale indolenza sorniona complice ed indolente, è divenuto oramai uno sport nazionale senza alcun freno inibitore
Mera conclusione rimane che il nostro debito pubblico, che ci trasciniamo a mo’ di guscio di testuggine da decenni, è radicato nel midollo del nostro Popolo.
Liberiamocene!
Romano De Leo
cause e concause del #debito #pubblico #Italiano
Il debito pubblico Italiano è una piaga economica e sociale irrisolvibile, se non attraverso delle ristrutturazioni avveniristiche; quindi senza lanciarsi in analisi che lasciano il tempo che trovano, realisticamente riflettiamo su questi punti:
a) credo siamo tutti della stessa opinione additando all’architettura finanziaria statale ed al signoraggio nonché usura bancaria le principali cause del dissesto finanziario
b) dal dopoguerra ad oggi sia per mantenere un serbatoio di voti elettorali preferenziali sia per soddisfare decorosamente le aree depresse della nostra Italietta, si è pensato bene di assumere in tutte le istituzioni Statali nessuna esclusa, praticamente tutti i “bisognosi e bisognanti”, appesantendo i bilanci dei vari Comparti
c) oltre che per naturale controllo, sia per dar da far “qualcosa” ai “bisognosi e bisognanti” sia per dar da far a tutta una bolgia di persone che sceglievano di impiegarsi nell’Istituzione Statale come massimo raggiungimento di sicurezza professionale (spesso persone da capacità intellettuali ed umane veramente limitate), si intensificò l’apparato burocratico condendolo con farraginose leggi e leggine, decreti e decretini, guide normative interne che sconfessano le stesse leggi e decreti, rendendo di fatto un peso economico dalle dimensioni apocalittiche, incidendo inoltre notevolmente sul reddito familiare (giornate perse, trasporti, e via discorrendo)
d) grazie al Potere Temporale da circa 2000 anni manteniamo l’establishment della Santa Sede, la quale oltre tutto inficia nel buon andamento dei nostri Governi
e) lo sperpero del danaro pubblico grazie all’ignoranza delle persone tutte delle Istituzioni, e la naturale indolenza sorniona complice ed indolente, è divenuto oramai uno sport nazionale senza alcun freno inibitore
Mera conclusione rimane che il nostro debito pubblico, che ci trasciniamo a mo’ di guscio di testuggine da decenni, è radicato nel midollo del nostro Popolo.
Liberiamocene!
Romano De Leo