L'ipocrisia dell'Europa Cristiana e del Mondo Musulmano

noi Europei abbiamo colonizzato con violenza i Paesi Africani ed Americani depredandoli di ogni loro bene, sfruttatandoli ed annientadoli, (cito ad esempio il Popolo Indiano d’America e le Civiltà del Sud-America e del Sud-Africa), esportando la nostra fallimentare democrazia cattolica capitalista che ha mosso crociate in ogni dove all’unico mero scopo di sfruttare le risorse energetiche e minerarie di questi Paesi, arrogantemente e presuntuosamente invasati che la nostra architettura sociale fosse il miglior schema applicabile planetariamente.

Dopo questo plagio centenario, a nostra volta siamo invasi, nell’ultimo ventennio, proprio da quei Paesi colonizzati e parzialmente cristianizzati, i quali a loro volta dopo travagli storici indicibili, con la stessa arroganza impongono il loro Credo, e senza celarne la vera cruda verità, fuggono dai loro Paesi col miraggio, loro insegnato, di una migliore condizione sociale, in una Vecchia e Razzista Europa oramai in piena decadenza di civiltà ed al limite della sua capienza umana.

Considerando pure che le due religioni, Cristiana e Musulmana, di pura natura mitologica, con gl’uni che han scopiazzato dagl’altri, ed entrambe pescano nel più antico Zoroastrismo, siano state collante umano, allo stesso tempo hanno e rappresentano, miccia micidiale per l’assetto bilanciato del litigioso Bacino del Mediterraneo .

Giungendo più banalmente e crudemente ai giorni nostri, rappresentiamo una realtà ove gl’Europei sono in continuo litigio pretestuoso uno con l’altro, nonostante li accomuni una sorta di religione unitaria, (ricordiamo che l’Europa seppur unita con carta bollata ha una storia di frammentarietà popolare mai completamente sanata), satolli della loro ricchezza che non vogliono assolutamente condividere, se non ipocritamente per lenire i sensi di colpa storici (rammentiamo la provenieneza del termine incivile “Terra Nullius” coniato in Epoca Colonizzatrice),

mentre il Mondo Musulano è più coeso grazie alla loro Religione e non rappresenta frammentarietà, anzi è unito più che mai nella sua revenche secolare, anche se annacquato dalla visione di benessere ipocrito e bigotto dell’Europa Cristiano-Capitalista, dalla povertà assoluta vissuta grazie a Dittature di Regime, instauratesi grazie all’ignoranza abissale, nella quale sono stati mantenuti, dal Tempo delle Nostre Crociate per sfruttarli, di questi Popoli!

La caparbia indole vocativa del genere umano a pensare al dominio controllo, motivo millenario di guerre, completa la visuale dei Popoli che si specchiano sul Mar Mediterraneo, i quali non sono ancora consapevoli ed hanno interiorizzato, che vivono in piena decadenza e non si sono assolutamente ne evoluti ne progrediti, ma restano ancorati nel loro stesso Medio-Evo.

Ciclicamente la nostra storia ha assistito ad episodi di cambiamento e mi auguro che una volta assestato quest’ultimo, i Diversi Popoli possano convivere nella tolleranza e fratellanza, basandosi su nuove architetture sociali, consapevoli che ci si può anche evolvere senza neccessariamente ricostruire dalle ceneri di una distruzione. 

Romano De Leo

Relegare al perdono ed alla misericordia Divina le nostre meschine colpe umane e quanto di più mostruosamente ipocrito ideologicamente e concettualmente falso possa esistere

risulta irto per chiunque, scevro da manie di grandezza e superiorità, spiegar con parole e concetti semplici, la nostra condizione umana, ferma e restia a credenze popolari e mitologiche, plagiata da se stessa, chiusa in mentalità ottuse e retrograde, sorda di se stessa, cieca fronte all’universalità dell’immenso….

è divenuto quasi moda, dalla sua nascita circa 40 anni fa, interloquire di dialogo interreligioso, interrazziale, interculturale, intersociale, di trattati di pace, al fine di gettar le basi per una società multietnica evoluta in pace ed amore, ma la realtà sconfessa il tutto e, proprio da coloro che divulgano ciò, si ravvisa grande intransigenza, fondamentalismo e radicalismo profondo

bisogna aver rispetto Sacro del dolore altrui, qualunque esso sia, giacché esso non è ponderabile ne soppesabile, poichè ognuno di noi lo vive e processa interiorizzandolo con una propria unità di misura…

è disumano vivere nella nostra autolesionista frenesia superificiale occidentale, parlando e discutendo all’infinito ma non agendo mai peer irresponsabilità, dimenticando che vi è un altro mondo, fatto di fame, sete, povertà indicibile, guerre e rivoluzioni, sopraffazioni e gratuita violenza, del quale noi siamo complici

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