Piantiamola di giocare ad esser Dio

Piantiamola di giocare ad esser Dio!

E’ inutile non conosciamo nulla ne di noi stessi ne del piante che ci ospita ne tanto meno dell’universo che ci contiene, piantiamola di giocare ad esser Dio, pontificando con professoroni da baronia e gente ignorante messa li a parlare ed affini.

Noi stiamo deliberatamente distruggendo il nostro pianeta, il quale assieme ai ciclici cambiamenti naturali, ora diviene lentamente a noi ostile.

E’ sotto gl’occhi di tutti noi, il nostro pianeta, l’abbiamo reso una discarica, noi stupidi esseri bipedi dopo millenni ancora siamo qui a fare le guerre dei poveri, presupponiamo con arroganza di conoscere tutto e tutti, ma basta un terremoto per riportarci alla realtà del fatto che non sappiamo nulla ed in più siamo in balia degl’eventi naturali, tanto quanto siamo in balia di personaggi presupponenti che, specie in Italia, ci stanno distruggendo la nostra cultura e civiltà, instaurando l’era del demente brasato mentale.

Abbiamo solo bisogno di buon senso  per destrutturare sia la nostra società sia il nostro comportamento umano terrestre, affinché si possa ritornare ad essere parte integrante del mondo nel quale viviamo temporaneamente.

Ciò che è necessario è la coscienza. Noi non insegniamo la morale. Insegniamo come si può trovare la coscienza. Alla gente non piace sentirselo dire. Dicono che non abbiamo amore, solo perché non incoraggiamo la debolezza e l’ipocrisia ma, al contrario, rimuoviamo tutte le maschere. Chi desidera la verità non parlerà mai di amore o di cristianesimo, perché sa quanto ne è lontano. P. D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto – Discepolo di G. I. Gurdjieff

Ciò che è necessario è la coscienza. Noi non insegniamo la morale. Insegniamo come si può trovare la coscienza. Alla gente non piace sentirselo dire. Dicono che non abbiamo amore, solo perché non incoraggiamo la debolezza e l'ipocrisia ma, al contrario, rimuoviamo tutte le maschere. Chi desidera la verità non parlerà mai di amore o di cristianesimo, perché sa quanto ne è lontano. P. D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto – Discepolo di G. I. Gurdjieff

L’impressione che mi fa Bach: quasi che l’eterna Armonia s’intrattenga con se medesima; alcunche di simile a quello che dev’essere stato nel seno di Dio, poco prima della Creazione. Goethe

L'impressione che mi fa Bach: quasi che l'eterna Armonia s'intrattenga con se medesima; alcunche di simile a quello che dev'essere stato nel seno di Dio, poco prima della Creazione. Goethe

cosa significa cultura? cultura è conoscenza. La conoscenza è lo strumento primario messo a disposizione dalla cultura, per il quale mezzo l’essere umano attinge il proprio sapere, al fine di contribuire all’evoluzione. La conoscenza è condivisione elitaria non di pochi, ma è un patrimonio dell’umanità! Coloro che ne conservano e ne reclamano la paternità sono degli stolti, i quali sacrificano le potenzialità del sapere, immolando all’altare del potere, controllo e dominio, tristemente, dimostrando la propria meschina piccolezza e ristrettezza. La conoscenza dei tre principi fondamentali, uomo-natura-spirito, e la naturale coesione e sistemica reciprocità degl’elementi, renderebbe l’uomo perfettamente integrato nella sua configurazione ottimale terrestre. Vivere senza aver trasformato la cultura appresa in crescita e consapevolezza personale ed averla condivisa, vanifica il senso stesso della propria vita e della comunità. Traduzione: siamo una razza d’ignoranti arroganti predatori che depaupera se stessa ed il suo contenitore Romano De Leo

L’abc dell’organizazione aziendale si può riassumere tecnicamente nell’esplosione dell’organigramma e relativo flow-chart (diagramma di flusso) come segue: chi fa cosa. dove, come, quando è perchè! Rd

cosa significa cultura? cultura è conoscenza. La conoscenza è lo strumento primario messo a disposizione dalla cultura, per il quale mezzo l'essere umano attinge il proprio sapere, al fine di contribuire all'evoluzione. La conoscenza è condivisione elitaria non di pochi, ma è un patrimonio dell'umanità! Coloro che ne conservano e ne reclamano la paternità sono degli stolti, i quali sacrificano le potenzialità del sapere, immolando all'altare del potere, controllo e dominio, tristemente, dimostrando la propria meschina piccolezza e ristrettezza. La conoscenza dei tre principi fondamentali, uomo-natura-spirito, e la naturale coesione e sistemica reciprocità degl'elementi, renderebbe l'uomo perfettamente integrato nella sua configurazione ottimale terrestre. Vivere senza aver trasformato la cultura appresa in crescita e consapevolezza personale ed averla condivisa, vanifica il senso stesso della propria vita e della comunità. Traduzione: siamo una razza d'ignoranti arroganti predatori che depaupera se stessa ed il suo contenitore Romano De Leo

L'abc dell'organizazione aziendale si può riassumere tecnicamente nell'esplosione dell'organigramma e relativo flow-chart (diagramma di flusso) come segue: chi fa cosa. dove, come, quando è perchè! Rd

Il rapporto di co-dipendenza nelle relazioni inter-personali

Il rapporto di co-dipendenza nelle relazioni inter-personali!

ho già sviscerato nei post precedenti le cause e le concause dei nostri sistemi di relazionarci sia essi privati, pubblici o professionali, partendo dal fatto che le nostre stesse mancanze affettive, il nostro bambino interiore ed il giudice interiore sono la parte integrante della nostra struttura egoica, la quale poi fondamentalmente è l’immagine, cosciente o meno, di ciò che siamo realmente.

Risulta quindi facilmente dimostrabile la complessità psichica di una persona, osservando la sua postura ed ascoltando attentamente la ritualità dell’esposizione dei propri psico-drammi e la narrazione dei suoi micro-mondi. Le modalità di richiesta sub-consce d’affetto e di attenzione, si manifestano chiaramente nell’espressività, non solo posturale, ma soprattutto, nelle dinamiche processuali quotidiane inter-relazionali, spesso senza averne coscienza.

Ma la procedura credo più errata nei rapporti inter-personali è data dalla co-dipendenza: significa l’aver bisogno dell’altro quasi in stile abnegativo del se. Prendendo ad esempio in studio il rapporto inter-personale intimo si evincerà che spesso viene scambiato per “amore”, la propria necessità a supplire alle proprie mancanze affettive e di riscontro sociale, scadendo nella famosa frase; io ho bisogno di te. Il bisogno è l’annullamento del se e della propria personalità, ove si proietta sul partner le aspettative di supporto psicologico atte a trovare ristoro e protezione. Ne deriva quindi un rapporto d’amore falso, tendente alla co-.dipendenza, annullando di fatto la possibilità di crescita interiore e di coppia, o, meglio descritto, viene a mancare la propria possibilità di mantenere il proprio se, abbassando il livello di guardia della struttura egoica, permettendo a se stessi un’adeguata crescita, e permettendo alla coppia di essere un tutt’uno paritario, nell’evoluzione unica della coppia.

Al fine di livellare paritariamente colui o colei impantanata nella co-dipendenza, si rende necessaria primariamente la resa consapevole a se ed affrontare un percorso di ri-appropriamento della propria figura interiore e della propria stabilità ed equilibrio psico-emotivo.

Design a site like this with WordPress.com
Get started