Terremoto Emilia; parte II

Terremoto Emilia; parte II

Leggo inorridito oggi sul Corriere della Sera il bieco dibattito mediatico sui tipi di linguaggi da usare per avvisare le Popolazioni coinvolte e sulle affermazioni sul fatto che la Comunità Scientifica Italiana non dispone di dati di conoscenza sul sottosuolo;

A) il Popolo sarebbe maturo per apprendere con linguaggi “normali”, come ad esempio viene effettuato in altre parti del mondo, vedi California (una delle Regioni Sismiche per eccellenza), dove gl’abitanti non solo sono informati ma adeguatamente preparati dalla Protezione Civile alle evenienze del caso, se non si fosse reso il loro cervello una pappa omogeneizzata tramite l’ignoranza e l’alfabetizzazione demagogica scolastica ed il trash televisivo!

B) il Progresso Tecnologico permette la conoscenza e l’esplorazione del sottosuolo già da una decina di anni, tant’è che viene usato ad esempio per la costruzione di Tunnel Sotterranei o per le perforazioni o per le ricerche geologiche tramite carotaggi.

Purtroppo l’ignoranza e l’impreparazione della nostra classe dirigente e politica è abissale, questi ci stanno ammazzando!

Il Paradiso di civiltà dei Popoli Nordici: viva l’Austria!

Il Paradiso di civiltà dei Popoli Nordici: viva l’Austria!

Si fa un gran parlare dell’Austria circa il virtuosismo del loro sistema lavorativo, professionale e sociale, il quale confermo è avanzatissimo ed i risultati si vedono e si toccano con mano; la classe dirigenziale e politica, al pari di altre realtà Nordiche o meno, è ancora in linea coi loro mandati, lavorando esclusivamente per il bene comune del cittadino.
Certo ci sono i pro ed i contra, ma nessuno è perfetto!
Porto solo quest’esempio; circa 25 anni fa, innamoratomi di un’Austriaca, decisi di trasferirmi in Tirolo, dove vissi alcuni anni anni.
Si premette che allora l’Austria era un Paese extra-comunitario!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Bene in una mattinata, da solo senza alcun supporto di colei che divenne in seguito mia moglie, e parlando esclusivamente in Inglese, ottenni senza alcuna difficoltà il Permesso di Soggiorno, il Permesso di Lavoro, il Codice Fiscale e l’iscrizione alla Locale Asl. 
Dopo circa due anni tornai in Italia con mia moglie e mio figlio, il più grande errore della mia vita, benissimo, per fare gli stessi documenti per mia moglie in Italia, lei ed io, ci abbiamo impiegato circa due anni, speso un capitale in danaro tra traduzioni giurate e marche da bollo, e speso un immensità di tempo in code tra Prefetture, Comuni, l’Inps, l’Asl, Ispettorati del Lavoro e Motorizzazioni, senza contare l’aggravamento che fu pure errato il cognome di mia moglie.
Si commenta tutto da se!
Sarei pronto a tornarci data la situazione di impossibilità di sopravvivenza che regna sovrana in Italia; peccato che dopo aver investito decenni in Italia come Imprenditore, mi sono visto dare tanti calci nel culo dalle Istituzioni Italiane, le quali mi hanno depredato di ogni bene, ed ora a 50 anni, senza soldi e malato, mi tocca rimanere in questo Paese di Merda dove Politici e Dirigenti Istituzionali sono una massa maleodorante di mafiosi, corrotti ed ignoranti.

Terremoto Emilia; parte II

Terremoto Emilia; parte II

Leggo inorridito oggi sul Corriere della Sera il bieco dibattito mediatico sui tipi di linguaggi da usare per avvisare le Popolazioni coinvolte e sulle affermazioni sul fatto che la Comunità Scientifica Italiana non dispone di dati di conoscenza sul sottosuolo;

A) il Popolo sarebbe maturo per apprendere con linguaggi “normali”, come ad esempio viene effettuato in altre parti del mondo, vedi California (una delle Regioni Sismiche per eccellenza), dove gl’abitanti non solo sono informati ma adeguatamente preparati dalla Protezione Civile alle evenienze del caso, se non si fosse reso il loro cervello una pappa omogeneizzata tramite l’ignoranza e l’alfabetizzazione demagogica scolastica ed il trash televisivo!

B) il Progresso Tecnologico permette la conoscenza e l’esplorazione del sottosuolo già da una decina di anni, tant’è che viene usato ad esempio per la costruzione di Tunnel Sotterranei o per le perforazioni o per le ricerche geologiche tramite carotaggi.

Purtroppo l’ignoranza e l’impreparazione della nostra classe dirigente e politica è abissale, questi ci stanno ammazzando!

La storia della civiltà e conseguente evoluzione deve essere riscritta!

La storia della civiltà e conseguente evoluzione deve essere riscritta!

E’ completamente impensabile continuare ad insegnare la storia della nostra civiltà e della nostra evoluzione, con parametri che per secoli hanno assecondato le varie Baronie e Custodi dello scibile umano, i quali tra parentesi si sono dimostrati a loro volta impreparati e di grande deficere, mantenendo da buoni conservatori fondamentalisti, un’ideologia che ha frenato l’evoluzione stessa.

Si basti pensare quando ancora si pensava ad una terra quadra o che le Colonne d’Ercole fossero il confine per eccellenza, o che il “tutto” ruotava attorno alla Madre Terra, od alle sconclusionate teorie Darwiniane.

Grazie alla tecnologia ed alla ricerca, ma soprattutto a quei studiosi, intellettuali, pensatori e scienziati, che han avuto il coraggio di uscire fuori dagli schemi del mondo conservatore, ora abbiamo aperto nuovi scenari che van ben oltre dell’umana ottusità e cecità dei credi, delle religioni e delle ideologie.

Tanto quanto sia stato sempre impensabile che la tecnologia odierna sia farina del nostro sacco, le nostre origini van ricercate in altri ambienti universali. Testimonianze, seppur con linguaggi primitivi e con gli strumenti percettivi a loro disposizione, i primi uomini, ammesso e non concesso che vi siano state civiltà anteriori alla nostra, dipinsero e graffitarono per tutto il globo, ciò che vivevano e i loro rapporti con il cosmo, utilizzando forme di relazioni e comunicazione basate sui sensi irrazionali e, le civiltà più evolute pre-colombiane, e non solo, avevano sviluppato conoscenze, che per molti versi, sono superiori alle nostre attuali.

Si ribadisce che tolto ovviamente per le élite che hanno attraversato la nostra civiltà, lasciando segni di cultura superiore, la nostra storia basica conservatrice baronale, non è altro che una stolta ridda di guerre, rivoluzioni, di infamie e d’ingiustizie, che difficilmente può trovare posto, nelle regole universali a noi sconosciute.

L’insegnare la nostra storia con i preconcetti demagogici attuali, vanifica completamente la vera ricerca delle nostre origini e dei nostri perché primari, di fatto solo teorizzati da eccelse menti, ma osteggiati dalla crassa ignoranza di chi detiene lo scibile umano, per meri scopi futili di controllo e dominio delle paure primordiali delle masse.

La storia della civiltà e conseguente evoluzione deve essere riscritta!

La storia della civiltà e conseguente evoluzione deve essere riscritta!

E’ completamente impensabile continuare ad insegnare la storia della nostra civiltà e della nostra evoluzione, con parametri che per secoli hanno assecondato le varie Baronie e Custodi dello scibile umano, i quali tra parentesi si sono dimostrati a loro volta impreparati e di grande deficere, mantenendo da buoni conservatori fondamentalisti, un’ideologia che ha frenato l’evoluzione stessa.

Si basti pensare quando ancora si pensava ad una terra quadra o che le Colonne d’Ercole fossero il confine per eccellenza, o che il “tutto” ruotava attorno alla Madre Terra, od alle sconclusionate teorie Darwiniane.

Grazie alla tecnologia ed alla ricerca, ma soprattutto a quei studiosi, intellettuali, pensatori e scienziati, che han avuto il coraggio di uscire fuori dagli schemi del mondo conservatore, ora abbiamo aperto nuovi scenari che van ben oltre dell’umana ottusità e cecità dei credi, delle religioni e delle ideologie.

Tanto quanto sia stato sempre impensabile che la tecnologia odierna sia farina del nostro sacco, le nostre origini van ricercate in altri ambienti universali. Testimonianze, seppur con linguaggi primitivi e con gli strumenti percettivi a loro disposizione, i primi uomini, ammesso e non concesso che vi siano state civiltà anteriori alla nostra, dipinsero e graffitarono per tutto il globo, ciò che vivevano e i loro rapporti con il cosmo, utilizzando forme di relazioni e comunicazione basate sui sensi irrazionali e, le civiltà più evolute pre-colombiane, e non solo, avevano sviluppato conoscenze, che per molti versi, sono superiori alle nostre attuali.

Si ribadisce che tolto ovviamente per le élite che hanno attraversato la nostra civiltà, lasciando segni di cultura superiore, la nostra storia basica conservatrice baronale, non è altro che una stolta ridda di guerre, rivoluzioni, di infamie e d’ingiustizie, che difficilmente può trovare posto, nelle regole universali a noi sconosciute.

L’insegnare la nostra storia con i preconcetti demagogici attuali, vanifica completamente la vera ricerca delle nostre origini e dei nostri perché primari, di fatto solo teorizzati da eccelse menti, ma osteggiati dalla crassa ignoranza di chi detiene lo scibile umano, per meri scopi futili di controllo e dominio delle paure primordiali delle masse.

L’Italietta dalle marce ridotte e multiple!

L’Italietta dalle marce ridotte e multiple!

Sempre togliendo dai ragionamenti le Isole Felici della Nostra Penisola, sorrido amaramente, nel constatare che tanto quanto è l’impegno del produttivo e solerte Nord, nei vari comparti delle nostre attività sociali, civili e produttive, tanto quanto con lo stesso disimpegno il resto d’Italia, riduce il Bel Paese ad una discarica a cielo aperto, ha aziende ed attività commerciali fatiscenti, ed il grado di alfabetizzazione culturale, rasenti l’ignoranza più pura

Integrazione Inter-razziale Inter-religiosa!

Integrazione Inter-razziale Inter-religiosa!

Tolte ovviamente le rare realtà e le rare persone aperte a simili dialoghi e che naturalmente possano almeno vantare tra le loro amicizie personali quotidiane, persone di altri colori, razze, idee e credi, il tutto rimane esclusivamente chiacchiere da salotti ben pensanti, altamente ipocriti e bigotti.

Pensiamo solo questo; nonostante le politiche avute in Italia per avvicinare il nostro Meridione, tutt’ora è strisciante e ben viva, l’ostilità alla naturale differenza.

Bisognerebbe aprire capitoli di difficile gestione d’analisi delle condizioni storiche e socio-ambientali nostre e dei nostri ospiti, senza scordar mai che siamo stati Popolo d’Emigranti per Eccellenza, ma il nostro eccesivo garantismo e permessivismo, rende facile l’instaurazione di vere proprie Nazioni all’interno della nostra già sgangherata Italietta, completamente ostili ai nostri standard di vita Europei, ove se non altro una mera parvenza di democrazia, tolleranza e civiltà, dopo due millenni di storia, siamo quasi riusciti ad ottenerla…naturalmente con grande fatica!

Protezionismo: termine oscuro alla nostra dirigenza politica!

Protezionismo: termine oscuro alla nostra dirigenza politica!

Continuando le dissertazioni sul disastro Italia, dobbiamo valutare inoltre il fatto che in Italia non vi sono mai state regole di protezionismo nell’import di materiali provenienti dai quattro cantoni del pianeta.

Mentre tutti gl’altri Stati hanno, chi più chi meno, ferree regole di protezionismo del proprio patrimonio industriale/commerciale, i nostro Governi, succedutisi nell’ultimo cinquantennio, praticamente han regalato le nostre aziende ed hanno aperto i cancelli a cani e porci, col risultato, che siamo stati depredati dei nostri tessuti industriali e commerciali.

Tant’è vero che ad esempio se vai in Cina ad aprire una società, il socio deve essere per forza Cinese, altrimenti non apri nulla e così è nel 90% delle altre Nazioni.

Da noi chiunque può aprire un tugurio come attività commerciale e vivere indisturbato nell’illegalità più profonda a tutti i livelli, in quanto oramai i nostri Apparati Istituzionali sono tra i più corrotti nel pianeta.

L’Italietta dalle marce ridotte e multiple!

L’Italietta dalle marce ridotte e multiple!

Sempre togliendo dai ragionamenti le Isole Felici della Nostra Penisola, sorrido amaramente, nel constatare che tanto quanto è l’impegno del produttivo e solerte Nord, nei vari comparti delle nostre attività sociali, civili e produttive, tanto quanto con lo stesso disimpegno il resto d’Italia, riduce il Bel Paese ad una discarica a cielo aperto, ha aziende ed attività commerciali fatiscenti, ed il grado di alfabetizzazione culturale, rasenti l’ignoranza più pura

Integrazione Inter-razziale Inter-religiosa!

Integrazione Inter-razziale Inter-religiosa!

Tolte ovviamente le rare realtà e le rare persone aperte a simili dialoghi e che naturalmente possano almeno vantare tra le loro amicizie personali quotidiane, persone di altri colori, razze, idee e credi, il tutto rimane esclusivamente chiacchiere da salotti ben pensanti, altamente ipocriti e bigotti.

Pensiamo solo questo; nonostante le politiche avute in Italia per avvicinare il nostro Meridione, tutt’ora è strisciante e ben viva, l’ostilità alla naturale differenza.

Bisognerebbe aprire capitoli di difficile gestione d’analisi delle condizioni storiche e socio-ambientali nostre e dei nostri ospiti, senza scordar mai che siamo stati Popolo d’Emigranti per Eccellenza, ma il nostro eccesivo garantismo e permessivismo, rende facile l’instaurazione di vere proprie Nazioni all’interno della nostra già sgangherata Italietta, completamente ostili ai nostri standard di vita Europei, ove se non altro una mera parvenza di democrazia, tolleranza e civiltà, dopo due millenni di storia, siamo quasi riusciti ad ottenerla…naturalmente con grande fatica!

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