My #Youtube Channel

Nel mio canale Youtube, nella sezione preferiti, ho salvato musiche di ogni genere e provenienti dalle piú disparate parti del pianeta; si va dalla musica barocca-classica, alla musica anni 80, al jazz-blues, attraverso la musica d´avanguardia e via discorrendo.

Il canale é : https://www.youtube.com/watch?v=6MAqDhbWSL0&list=FLnmGSWxcW6efLhwh-i-kiFQ

My new blog of Music: Sounds and frequencies of the soul – the musical journey of the human spirit

Introduction Music – Music Guide
Dear ladies and gentlemen,
http://romanodeleomusica.blogspot.it/

(please refer always to my Italian Bog romanodeleo.blogspot.com)

The main purpose of my new music blog is represented by the fact of my will to offer a modest contribution to the understanding of music, be it Baroque or contemporary.
More than just a treaty of aseptic History of Music, want to be a guide to the deep knowledge of the implementation of frequencies and musical vibrations on the spirit of our soul.
The music is an elitist art of being human, a form of expression and communication ethereal, which represents the externalization of an inner world of the composer or interpreter, which communicates with notes, pooprio thoughts and his feelings.
Propose criticisms and judgments fishing in the vast musical repertoire human dagl’albori to the present day, inviting comparison to the pure and, if you wish to submit musical material to my screen, I will be very happy to expose my personal opinion.

Let us always remember that the joy of music is a purely subjective, can like it or not, our soul can vibrate or not, and always depends on the social and environmental context in which the hearing, and the natural predisposition to personal inner journey.

Often you do not need to know who has composed a piece of music or starring, the important thing that he must have vibrated in us feelings and emotions, but if it is born in us a deep desire to embark on a journey into ourselves, following the wave of emotions, in order to find the various elements that make up the spirit of the essence of the soul, it becomes imperative to know who wrote that song, in which social-historical moment and in what state of mind; and the same questions should be asked on the confroti who plays him. This search for comparisons between how we feel and hear them, is the main way for the consaevolezza interior.

Do not pay much attention to the critics and art musiciali, they They are usually 90% to review the technical aspects of the performances, and often do not recognize an attack of an agreement Beeethoven or a sonata by Chopin.

I prefer the feel of playing with the transcendental soul. Personally I prefer the performances of musicians from Eastern Europe, as veterans systems of psycho-social-political-economic deprivation and dwelling often in places far-reaching nature, have retained an executive Pathos, forgetting those from Western Europe. Of course, unless the necessary exceptions.

In order to facilitate the understanding of the public will use a simple language, and where possible I will always refer to the appropriate link to Wikipedia.

I offer myself in the quality of music consultant and coreagrafico for business, parties, events, workshops, meditation sessions, whether private or public.

Premessa Musicale – Guide Musicali

Gentili Signore ed Egregi Signori,

lo scopo principale di questo mio nuovo blog musicale é rappresentato dal fatto dalla mia volontá di offrire un modesto contributo alla comprensione della musica, sia essa Barocca o contemporanea.
Piú che un trattato asettico della Storia della Musica, desidera essere un vademecum alla cognizione profonda del recepimento delle frequenze e vibrazioni musicali sullo spirito della nostra anima.
La musica é un arte elitaria dell´essere umano, una forma di espressione e comunicazione eterea, che rappresenta l´esternazione di un mondo interiore del compositore o di chi interpreta, il quale comunica con le note, il pooprio pensiero ed il suo sentire.
Proporró critiche e giudizi pescando nel vastissimo repertorio musicale umano, dagl´albori ai giorni nostri, invitandovi al puro confronto e, qualora desiderate sottoporre materiale musicale al mio vaglio, saró ben felice, di esporre il mio personale giudizio.

Ricordiamoci sempre che il piacere della musica é un fatto puramente soggettivo, puó piacere o meno, puó far vibrare la nostra anima o meno, e dipende sempre dal contesto socio-ambientale nel quale la si ascolta, e dalla personale naturale predisposizione al viaggio interiore.

Spesso non si ha bisogno di conoscere chi abbia composto od intepretato un brano musicale, l´importante che lo stesso abbia fatto vibrare in noi sentimenti ed emozioni, ma se in noi nasce il profondo desiderio di intraprendere un viaggio in noi stessi seguendo le onde delle emozioni, al fine di trovare i vari elementi che compongono lo spirito dell essenza dell´anima, diviene imperativo conoscere, chi compose quel brano, in quale momento storico-sociale ed in quale stato d´animo; e le stesse domande vanno poste nei confroti di chi lo interpreta. Questa ricerca di comparazioni tra il nostro sentire ed il loro sentire, é via maestra per la consaevolezza interiore.

Non prestate molta attenzione ai critici musiciali e d´arte, essi solgono al 90% recensire l´aspetto tecnico delle esecuzioni, e spesso non riconoscerebbero un attacco di un accordo di una sonata di Beeethoven o di Chopin.

Preferisco il sentire trascendentale del suonare con l´anima. Personalmente prediligo le esecuzioni di Musici dell´Est Europeo, poiché reduci di sistemi psico-sociali-politici-economici di privazioni ed abitando spesso in luoghi di ampio respiro naturale, hanno mantenuto intatto un Pathos esecutivo, dimentico da coloro dell´Ovest Europeo. Naturalmente salvo le dovute eccezzioni.

Al fine di facilitare la comprensione al pubblico utilizzeró un linguaggio sobrio, e dove possibile faró sempre riferimento con opportuni link a Wikipedia.

Mi offro in qualitá di consulente musicale e coreagrafico per attivitá, feste, eventi, seminari, sessioni meditative, siano esse private o pubbliche.

#Israele: Agente Noa, è vittima di ostracismo suo paese

Concerto a Milano cancellato dopo intervista video ad Ansa.it

“L’inizio di un ostracismo in Italia che segue quello che Noa subisce da diversi anni in Israele”: con queste parole Pompeo Benincasa, storico agente di Noa per l’Europa dal 1992, lamenta la cancellazione, da parte dell’associazione Adei-Wizo-Donne Ebree d’Italia, del concerto previsto per il 27 ottobre 2014 al Teatro Manzoni di Milano. Benincasa denuncia il boicottaggio a Noa, dovuto alle sue posizioni espresse anche in un’intervista video ad Ansa.it in cui l’artista israeliana dichiarava: “Ho incontrato Abu Mazen a Ramallah. Credo che il leader palestinese voglia veramente la pace con Israele, ma purtroppo non posso dire lo stesso del mio premier”. L’ostracismo nei suoi confronti – spiega l’agente – “è testimoniato anche dall’assenza totale di concerti di Noa nella sua terra a dispetto della sua fama internazionale e delle sue doti artistiche”. Le dichiarazioni della cantante non sono piaciute all’associazione Adei-Wizo-Donne Ebree d’Italia, sede di Milano, promotrice del concerto, che ha comunicato all’agente dell’artista – come lui stesso riferisce – di vedersi “costretta ad annullare la serata prevista il 27 ottobre p.v. a Milano”, a seguito “delle dichiarazioni rilasciate da Noa alla stampa riguardanti il difficilissimo momento di guerra nel Medio Oriente”. Benincasa rende noto che nella comunicazione di cancellazione della data si riporta che “La Wizo in Israele si è dichiarata contraria alla presenza dell’artista a Milano” mentre alcuni sponsor dell’associazione avrebbero manifestato il loro disappunto a sostenere l’evento.
La lettera aperta di Noa. “Ci sono soltanto due parti in questo conflitto, ma non sono Israeliani e Palestinesi, Ebrei ed Arabi. Sono i moderati e gli estremisti. Io appartengo ai moderati, ovunque essi siano. Loro sono la mia fazione. E questa fazione ha bisogno di unirsi!”: lo scrive Noa in una lunga “lettera aperta al vento” pubblicata sul suo blog. La cantante israeliana, pacifista convinta, si dice “terrorizzata, angosciata, depressa, frustrata ed arrabbiata… Ogni ondata di emozioni – spiega – si confronta con l’altra per il dominio del mio cuore e della mia mente. Nessuna prevale ed io affondo in quell’oceano ribollente che è fatto da tutte loro combinate insieme.
C’è un’allerta-missile ogni ora, da qualche parte vicino casa mia. A Tel Aviv è anche peggio”. L’interprete di ‘Beautiful that way’ (dal film ‘La vita e’ bella’, tre Premi Oscar) esprime la sua drammatica “voglia prendere la testa tra le mani e scomparire, sulla Luna, se possibile” quando legge “i sermoni dei rabbini Ginsburg e Lior, che parlano della morte romantica e dell’omicidio nel nome di Dio. O quando leggo – spiega – le incredibili parole di razzismo scritte da alcuni miei connazionali, le urla di gioia quando i bambini palestinesi vengono uccisi, il disprezzo per la vita umana”.
“Il fatto che abbiamo la stessa fede religiosa e lo stesso passaporto – spiega Noa – per me non vuol dire nulla. Io non ho niente a che fare con certa gente. Allo stesso modo, anche gli estremisti dell’altra parte sono miei acerrimi nemici. Ma la loro ira non è soltanto diretta verso di me, ma anche verso i moderati della loro stessa società; il che fa di noi fratelli in armi! Proprio come esorto gli Arabi moderati, ovunque essi siano, a fare tutto ciò che è in loro potere per respingere l’estremismo, non ho alcuna intenzione di chiudere gli occhi dinanzi alle responsabilità nostre per il fallimento in atto”. Rincara poi la dose sull’attuale governo guidato da Netanyahu “ha fatto ogni cosa in suo potere – continua la cantante israeliana – per reprimere ogni intervento di riconciliazione. Ha indebolito ed insultato Abu Mazen, leader della più moderata OLP, che ha più volte ribadito di essere interessato alla pace. Quando Abu Mazen ha fatto quelle dichiarazioni sull’olocausto, chiamandolo la più immane tragedia nella storia umana, lo hanno deriso e liquidato senza dargli peso. Non hanno rispettato gli accordi che essi stessi hanno firmato”.
E infine scrive: “Se ci rifiutiamo di riconoscere i diritti di entrambe le parti e di farci carico dei nostri obblighi, se ciascuno di noi rimane aggrappato alla propria versione, con disprezzo e sprezzo di quella dell’altro, se continuiamo a preferire le spade alle parole, se santifichiamo la terra e non le vite dei nostri figli, saremo presto tutti costretti a cercare una colonia sulla Luna, perché la nostra terra sarà così zuppa di sangue e così intasata di lapidi che non vi resterà più niente per vivere. Io ho scritto le parole che seguono – conclude Noa – e le ho cantate insieme alla mia amica Mira Awad. Oggi sono più vere che mai: ‘Quando piango, piango per tutti e due. Il mio dolore non ha nome. Quando piango, piango rivolta al cielo spietato e dico: Dev’esserci un’altra via'”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSAFonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/07/23/israele-agente-noa-e-vittima-di-ostracismo-suo-paese_20368da5-74de-48f6-8fee-39081821162d.html

#Israele: Agente Noa, è vittima di ostracismo suo paese

Concerto a Milano cancellato dopo intervista video ad Ansa.it

“L’inizio di un ostracismo in Italia che segue quello che Noa subisce da diversi anni in Israele”: con queste parole Pompeo Benincasa, storico agente di Noa per l’Europa dal 1992, lamenta la cancellazione, da parte dell’associazione Adei-Wizo-Donne Ebree d’Italia, del concerto previsto per il 27 ottobre 2014 al Teatro Manzoni di Milano. Benincasa denuncia il boicottaggio a Noa, dovuto alle sue posizioni espresse anche in un’intervista video ad Ansa.it in cui l’artista israeliana dichiarava: “Ho incontrato Abu Mazen a Ramallah. Credo che il leader palestinese voglia veramente la pace con Israele, ma purtroppo non posso dire lo stesso del mio premier”. L’ostracismo nei suoi confronti – spiega l’agente – “è testimoniato anche dall’assenza totale di concerti di Noa nella sua terra a dispetto della sua fama internazionale e delle sue doti artistiche”. Le dichiarazioni della cantante non sono piaciute all’associazione Adei-Wizo-Donne Ebree d’Italia, sede di Milano, promotrice del concerto, che ha comunicato all’agente dell’artista – come lui stesso riferisce – di vedersi “costretta ad annullare la serata prevista il 27 ottobre p.v. a Milano”, a seguito “delle dichiarazioni rilasciate da Noa alla stampa riguardanti il difficilissimo momento di guerra nel Medio Oriente”. Benincasa rende noto che nella comunicazione di cancellazione della data si riporta che “La Wizo in Israele si è dichiarata contraria alla presenza dell’artista a Milano” mentre alcuni sponsor dell’associazione avrebbero manifestato il loro disappunto a sostenere l’evento.
La lettera aperta di Noa. “Ci sono soltanto due parti in questo conflitto, ma non sono Israeliani e Palestinesi, Ebrei ed Arabi. Sono i moderati e gli estremisti. Io appartengo ai moderati, ovunque essi siano. Loro sono la mia fazione. E questa fazione ha bisogno di unirsi!”: lo scrive Noa in una lunga “lettera aperta al vento” pubblicata sul suo blog. La cantante israeliana, pacifista convinta, si dice “terrorizzata, angosciata, depressa, frustrata ed arrabbiata… Ogni ondata di emozioni – spiega – si confronta con l’altra per il dominio del mio cuore e della mia mente. Nessuna prevale ed io affondo in quell’oceano ribollente che è fatto da tutte loro combinate insieme.
C’è un’allerta-missile ogni ora, da qualche parte vicino casa mia. A Tel Aviv è anche peggio”. L’interprete di ‘Beautiful that way’ (dal film ‘La vita e’ bella’, tre Premi Oscar) esprime la sua drammatica “voglia prendere la testa tra le mani e scomparire, sulla Luna, se possibile” quando legge “i sermoni dei rabbini Ginsburg e Lior, che parlano della morte romantica e dell’omicidio nel nome di Dio. O quando leggo – spiega – le incredibili parole di razzismo scritte da alcuni miei connazionali, le urla di gioia quando i bambini palestinesi vengono uccisi, il disprezzo per la vita umana”.
“Il fatto che abbiamo la stessa fede religiosa e lo stesso passaporto – spiega Noa – per me non vuol dire nulla. Io non ho niente a che fare con certa gente. Allo stesso modo, anche gli estremisti dell’altra parte sono miei acerrimi nemici. Ma la loro ira non è soltanto diretta verso di me, ma anche verso i moderati della loro stessa società; il che fa di noi fratelli in armi! Proprio come esorto gli Arabi moderati, ovunque essi siano, a fare tutto ciò che è in loro potere per respingere l’estremismo, non ho alcuna intenzione di chiudere gli occhi dinanzi alle responsabilità nostre per il fallimento in atto”. Rincara poi la dose sull’attuale governo guidato da Netanyahu “ha fatto ogni cosa in suo potere – continua la cantante israeliana – per reprimere ogni intervento di riconciliazione. Ha indebolito ed insultato Abu Mazen, leader della più moderata OLP, che ha più volte ribadito di essere interessato alla pace. Quando Abu Mazen ha fatto quelle dichiarazioni sull’olocausto, chiamandolo la più immane tragedia nella storia umana, lo hanno deriso e liquidato senza dargli peso. Non hanno rispettato gli accordi che essi stessi hanno firmato”.
E infine scrive: “Se ci rifiutiamo di riconoscere i diritti di entrambe le parti e di farci carico dei nostri obblighi, se ciascuno di noi rimane aggrappato alla propria versione, con disprezzo e sprezzo di quella dell’altro, se continuiamo a preferire le spade alle parole, se santifichiamo la terra e non le vite dei nostri figli, saremo presto tutti costretti a cercare una colonia sulla Luna, perché la nostra terra sarà così zuppa di sangue e così intasata di lapidi che non vi resterà più niente per vivere. Io ho scritto le parole che seguono – conclude Noa – e le ho cantate insieme alla mia amica Mira Awad. Oggi sono più vere che mai: ‘Quando piango, piango per tutti e due. Il mio dolore non ha nome. Quando piango, piango rivolta al cielo spietato e dico: Dev’esserci un’altra via'”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSAFonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/07/23/israele-agente-noa-e-vittima-di-ostracismo-suo-paese_20368da5-74de-48f6-8fee-39081821162d.html

#anarchia «(…) Noi vogliamo dunque abolire radicalmente la dominazione e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, noi vogliamo che gli uomini affratellati da una solidarietà cosciente e voluta cooperino tutti volontariamente al benessere di tutti; noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza.(…)» Errico Malatesta, Il Programma Anarchico, 1919 Fonte Wikipedia

#anarchia «(…) Noi vogliamo dunque abolire radicalmente la dominazione e lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, noi vogliamo che gli uomini affratellati da una solidarietà cosciente e voluta cooperino tutti volontariamente al benessere di tutti; noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza.(…)» Errico Malatesta, Il Programma Anarchico, 1919 Fonte Wikipedia

#angeli e #demoni, #sette, #satanismo, #chieseparallele, #guru, e chi piú ne ha, ne metta!

#angeli e #demoni, #sette, #satanismo, #chieseparallele, #guru, e chi piú ne ha, ne metta!

All´alba del terzo millennio si crede ancora negl´angeli e nei demoni, crescendo i figli suggestionandoli con paure e fobie intrise di puro terrore e violenza, fin dalla tenera etá, nella piena sub-cultura religiosa delirante paranoica deviata. Nessuna religione, ideologia spirituale, credo etc etc ne é esente. 
Il tutto naturalmente é  fondato su mitologici racconti demenziali, orditi con destrezza dall´industria dell´anima, per dividere ed imperare facendo leva sulla credulitá popolare. 
Oggi giorno poi sono spuntate qua e la, nuove religioni e movimenti, di arguzia ben piú sottile ed astuta; ti svuotano il portafoglio per salvarti l´anima.
La differenza sostanziale tra Voi credenti e noi atei spirituali apolitici é che noi predichiamo e viviamo in pieno accordo col motto : pace, amore e fratellanza o meglio ancora, prafrasando, libertá, giustizia, eguaglianza e desidereremmo un mondo senza confini e prevaricazioni.
Voi predicate piú o meno gli stessi concetti, ma sono millenni che ovunque andiate ad evangelizzare lasciate una scia di sangue, e, continuate imperterriti, in nome del Vostro Dio!
Ammesso e non concesso che vi fosse stato seppur un barlume di veritá, l´avete seppellito con destrezza disumana.
Siete Voi il male da estirpare, epurare, purgare, sterminare, dal nostro pianeta!
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