#caritas e continuiamo la carrellata…. a #sanbartolomeoalmare #sanbart

Bene tempo fa scrissi un articolo sul mio blog, su un fatto di efferata feroce vigliaccheria di una componente della #caritas locale ai danni di due poveracci, e, le Istituzioni Locali, mi chiesero di cancellarlo per quieto vivere assicurandomi che avrebbero fatto l’impossibile per aiutare questi poveracci; secondo voi l’han fatto? No, assolutamente No!

Ripropongo l’articolo facendo presente addirittura che un Sacerdote Locale, tempo addietro, in mia presenza mi calunniò pesantemente asserendo che le informazioni in Suo possesso, sarebbero state divulgate dai #carabinieri di #diano #dianomarina. Scrissi poi ad entrambi Istituzioni chiedendo lumi, secondo Voi han risposto? No, assoluitamente No! Silenzio Omertoso!

La #caritas a San Bartolomeo al Mare caccia via i poveri per vendere le sue cianfrusaglie
Oggi ho assistito ad una delle scene più aberranti, vomitevoli e disumane che io abbia mai potuto vedere fino ad ora nella mia vita, in uno tra i più ricchi comuni dell’Imperiese:
due poveri mendicanti vagabondi Italiani sono stati cacciati via, incuranti del fatto del freddo umido e della pioggia incombente, da una casupola in legno vicino al Santuario, di proprietà del Comune ma gestita dalla #caritas locale, così almeno riportano le voci del Paesello.
Due poveracci Italiani che avevano trovato riparo in una casetta in legno, adoperata una volta all’anno dalla #caritas locale per vendere le loro cianfrusaglie, e che addirittura mantevano pulita la piazza antistante il Santuario ed ai quali per carità Cristiana e per sdebito, offrivo Loro della “Provvidenza”, dato che ho instaurato nel Ponente Ligure la colletta alimentare presso la grande distribuzione a favore dei Poveri, dei Monasteri e Conventi locali. 
No, addirittura una rappresentante della #caritas locale accompagnata da un operaio del Comune di San Bartolomeo al Mare, han buttato fuori le Loro quattro cose ed han sprangato la porta della casetta in legno, la quale tra parentesi avevo richiesto al Comune fosse rimossa, poichè deturpava il Santuario stesso essendo vincolato alle Belle Arti; ripeto incuranti di trovar Loro una sistemazione che abbia dell’umano e del decoroso, anche se a parole il Sindaco riferì che si era già attivato. Quanta bigotta ipocrisia!
Mi sono sentito una merda per essere un rappresentante del genere umano ed a maggior ragione d’essere #cristiano, poichè le Parole di #Cristo non han bisogno di tecno-burocrazia, insegnano amore, carità e rispetto e, che una rappresentante della Caritas in evidente stato confusionale da sindrome premestruale da ricca benpensante radical-chic, possa arrivare a tali bassezze umane è intollerabile.
Ma è evidente che per soddisfare i falsi sensi di colpa di queste casalinghe disperate dell’Imperiese Bene, degl’Italiani possono essere sacrificati, mentre se fossero stati dei #migranti , avrebbero trovato immediatamente un Hotel 4 stelle ad accoglierli, mentre questi due chissà ora dove sono; sottoposti alle intemperie del tempo certamente.
Vergogna, vergogna, vergogna

#caritas e #servizisociali Siete l’infamia dell’Italia!

mi è rimasto indelebile il ricordo allorchè ahimè caddi involontariamente nelle oscure maglie tecno-burocratiche kafkiane di questi due enti, poichè col fallimento della mia azienda di famiglia mi ritrovai in mutande, da solo e con due figli di cui uno altamente problematico.
Un mondo che neanche pensavo esistesse, pensavo che era una realtà esagerata raccontata nei film all’Americana, invece, la realtà supera persino la fantasia di quesi registi.
Sono mondi popolati da esseri immondi, laidi, sordidi, frattali e pussilanimi con quei loro visi finto compassionevoli, che ti verrebbe voglia di prenderli a sberle solo per quello, e che anzichè ascoltare i tuoi reali bisogni e trovare soluzioni decorose, trascorrono il loro tempo a raccontarti a pappagallo tutte le trafile tecno-burocratiche dalle quali dovrai passare, tutti i problemi nell’aiutare i poveri ed i nuovi poveri Italiani, e,
le risposte classiche della #caritas sono: sa, sono tempi duri, non abbiamo risorse, non abbiamo logistica, l’Unione Europea non ci da denari (discorso molto simile quest’ultimo ai vigliacchi dei #servizisociali ) , sa, lei deve comprendere, si fa quel che si può, si potrebbe far di più lo so, sa com’è…e via discorrendo!
La #caritas spesso oltre ad utilizzare i fondi della Chiesa, dell’Unione Europea è sovvenzionata per pagare le bollette ed il minimo di sopravvivenza dei poveri dai Comuni stessi, oltre ad accedere ad ingenti risorse per le loro Comunità ed i Parroci che sono chiamati d’ufficio a gestirle, se ne stra-ribattono altamente.
Parli con loro ed esci senza aver risolto nulla, anzi aggravato da documenti da fare ed imparare leggi da loro a te raccontate che spesso sono frutto delle loro invenzioni.
Persone queste che spesso a malapena sanno parlare Italiano ed al 90% costituito da donne, spesso casalinghe disperate del mondo bene che per farsi vedere partecipano alla vita misericordiosa,
in evidente stato confusionale da sindrome premestruale da ricca benpensante radical-chic, ed arrivano a tali bassezze umane inenarrabili, soprattutto se si trovano davanti ad un piatto succulento come un padre da solo con due figli.
Bestie disumane che arrivano persino a chiederti per calcolare l’Isee quanti soldi mi davano i miei conoscenti che mi aiutavano, perchè devono calcolare anche quello! Che merdacce!
#caritas e #servizisociali che strumentalizzano i tuoi racconti, peggio dei #nazisti, loro erano più buoni e misericordiosi, e spediscono relazioni infamanti da bastarde ai Tribunali dei Minori, facendoti passare per un pazzo furioso ed un orco, col risultato che ti tirano via i figli e te li mettono in Comunità da loro gestite e non te li fanno vedere e gli puoi telefonare una volta sola alla settimana. Bastardi!!! Business is business!

E poi, ti vedi barbari incivili che vengono stra-coccolati, viziati, date loro case ed ogni confort, e tu, che non hai più niente, ringrazi un Monaco ed un Sacerdote, che almeno un tetto e qualcosa da mangiare te lo passano.

Siete l’infamia dell’Italia!

#cartitas #servizisociali
#carugate

#caritas
ho trovato questo articolo enfatizante, pubblicato sulla pagina di Facebook di una #caritas, ma mi chiedo se sia realmente così, dato che, per un Italiano chiedere supporto alla #caritas , al 99% si ottiene una risposta negativa. La risposta classica della #caritas è: sa, sono tempi duri, non abbiamo risorse, non abbiamo logistica, l’Unione Europea non ci da denari (discorso molto simile quest’ultimo ai vigliacchi dei #servizisociali ) , sa, lei deve comprendere, si fa quel che si può, si potrebbe far di più lo so, sa com’è…e via discorrendo!

Ma com’è che i #migranti li andiamo a prendere sulle coste libiche, gli diamo case, alberghi, lavoro, diaria, da mangiare e bere, li vestiamo e li curiamo, tutto sacrosantamente meraviglioso ci mancherebbe, ma noi Italiani?

Questa Chiesa attraverso l’Istituzione della Caritas è divenuta populisticamente politicizzata, scardinando non solo un’antica tradizione millenaria, ma rendendosi complice pienamente piegandosi al volere della società mediocre e pussillanime.

ISTITUITA DA PAPA FRANCESCO LA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI,
nella domenica che precede la solennità di Cristo Re. Quindi cadrà sempre a metà novembre di ogni anno.
La Lettera apostolica Misericordia et Misera di Papa Francesco si chiude con la decisione, maturata sulla luce del “Giubileo delle persone socialmente escluse”, di istituire, come “ulteriore segno concreto di questo Anno Santo straordinario”, la Giornata mondiale dei poveri da celebrare in tutta la Chiesa, nella ricorrenza della XXXIII Domenica del Tempo Ordinario. “Sarà – scrive il Pontefice – la più degna preparazione per vivere la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, il quale si è identificato con i piccoli e i poveri e ci giudicherà sulle opere di misericordia”. Sarà “una Giornata che aiuterà le comunità e ciascun battezzato a riflettere su come la povertà stia al cuore del Vangelo e sul fatto che, fino a quando Lazzaro giace alla porta della nostra casa (cfr Lc 16,19-21), non potrà esserci giustizia né pace sociale”.
Sarà una Giornata che “costituirà anche una genuina forma di nuova evangelizzazione (cfr Mt 11,5), con la quale rinnovare il volto della Chiesa nella sua perenne azione di conversione pastorale per essere testimone della misericordia”.

La civiltà dei pappamolle, rammolliti e pussilanimi!
Questi siamo divenuti noi nel processo sociale avvenuto tra gl’anni ’80 ad oggi, soggiogati dal sistema tecno-burocratico che nulla ha da invidiare alla ex Nomenclatura del Pcus che succhia tutte le energie del Popolo a proprio pro, prigionieri di una serie di leggi comportamentali psico-pedagogiche iper-protettive ed iper-assicurative che altro non fanno che depauperare il libero arbitrio uniformandoci sempre più a dei robot privi di discernimento e volontà propria, un sistema economico-finanziario che ha allargato esponenzialmente il divario tra le ricchezze assegnate alle masse ed i pochi eletti, un sistema di scolarizzazione che ha azzerato ogni singulto di cultura e preparazione ove addirittura le nuove diritture morali e civili si fondono in una kermesse colorata ed informe, disgustevole dell’obrobrio della disgregazione dei valori ed al chirurgico e selettivo annientamento di una cultura millenaria, rimbambiti da i nuovi guru intellettuali mediatici radical-chic catto-comunisti imbellettano la decisa volontà di portare il nostro Paese alla deriva sociale e civile, un mondo cristiano ove gli stessi cristiani completamente disattendono ipocritamente e bigottamente ai dettami di carità, misericordia ed amore per il prossimo delle Parole di Cristo quando son solo degl’individualisti dissacratori.

Si questi siamo noi e non riuscite nemmeno a vedervi in quale condizioni di sudditanza sub-umana state vivendo, non vi rendete minimante conto di ciò che accade intorno a voi, la miseria e povertà intellettuale e l’ignoranza d’animo vi ha assalito, tutti intenti a soddisfarvi sfregolando nelle vostre imposte necessità materiali basiche.

Terremoto ” da soli non ce la possiamo fare”. Tolentino: appello al soccorso !

I Lettori di MiL sono stati fra i primi ad aiutare concretamente la Comunità di Uscerno di Montegallo (AP) ed il suo parroco don Riccardo Patalano onde riprendere   le celebrazioni liturgiche parrocchiali nell’unica chiesina risparmiata dalla furia del sisma del 24 agosto scorso ( QUI ). 
Purtroppo dal pomeriggio del 26 ottobre scorso il sisma ha ripreso violentissimamente la sua devastazione interessando una vasta area nella quale si trova anche la città di Tolentino dalla quale è pervenuto  l’appello  della Confraternita del Sacro Cuore che chiede aiuto  per  rendere al più presto agibile e riaprire  la Chiesa del Sacro Cuore e San Benedetto nel centro della Città dove viene celebrato regolarmente il Santo Sacrificio della Messa nel venerabile rito romano antico.
Tolentino è fra le Città  più duramente ferite dal terremoto, anche se i media ne parlano poco.
I “sacconi” e di fedeli del Coetus della Messa antica, che provvedono alle esigenze  di culto di tasca propria (come avviene in modo esemplare in tante altre parti d’Italia e del mondo) nell’appello, che postiamo anche nelle lingue francese ed inglese, mettono in evidenza che la chiesa del Sacro Cuore, sottoposta a vincolo del Ministero dei Beni Culturali,  non gode di alcuna sovvenzione.

Tutto vien fatto a lode di Dio!

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Le violenti scosse di terremoto del 26 e del 30 ottobre scorso hanno reso inagibile la Chiesa del Sacro Cuore e San Benedetto da Norcia a Tolentino di proprietà dell’omonima Confraternita fondata nel 1805 dal Vescovo San Vincenzo Maria Strambi. 

La Chiesa, dove viene regolarmente celebrata la Santa Messa nel venerabile rito antico ( Summorum Pontificum), non usufruisce di alcuna sovvenzione. 
Dal 1805, anno della costituzione della Confraternita,  i Confratelli “sacconi” hanno sempre donato tutto quel che avevano e , dopo il sisma del 24 agosto scorso, hanno ospitato con generosità le celebrazioni di due comunità parrocchiali che avevano la chiesa inagibile edin primis” l’Adorazione quotidiana del Santissimo Sacramento. 
Avendo speso ogni nostra risorsa economica per la totale ristrutturazione della chiesa dopo il terremoto del 1997, sappiamo che ora da soli non ce la possiamo fare
Questo nuovo, terribile terremoto non ha intaccato minimamente la nostra volontà di riaprire presto la Chiesa al Culto Divino ed anzi le scosse hanno innestato ancor più nei nostri cuori il cui seme che ci è stato consegnato dal Santo Vescovo Fondatore al momento della repressione napoleonica : confidare sempre nella protezione del Sacro Cuore di Gesù , della Madonna Santissima e dei Santi le cui Reliquie sono venerate e gelosamente custodite nella nostra chiesa. 
Per questo motivo siamo costretti nostro malgrado a chiedere urgentemente aiuto ai nostri fratelli e alle nostre sorelle che con noi condividono l’amore e la dedizione per la Santa Liturgia antica. 
I confratelli “sacconi, che sono abituati ad ignorare il linguaggio del mondo e le sue seduzioni, potranno sdebitarsi spiritualmente con chi ci aiuterà facendo applicare le celebrazioni della S.Messa “pro Benefactoribus”
Grazie al Vostro aiuto e la Vostra preghiera è nostra intenzione iniziare subito i lavori di restauro e messa in sicurezza avendo a mente soprattutto le cerimonie della Settimana Santa affidate alla Confraternita e al gruppo liturgico “Summorum Pontificum”
La Città di Tolentino, particolarmente piagata, e tutte le comunità liturgiche “pro missa antiqua” Ve ne saranno grati  anche perchè la chiesa sarà l’unica a sopperire alle  esigenze di culto di una fetta considerevole della Città.

Sacro Cuore di Gesù, confido e spero in Voi

Il Priore Andrea di Maria Santissima della Stella Tolentino, 15 novembre 2016 festa di Sant’Alberto Magno, Dottore della Chiesa; 15° giorno dopo il rovinoso terremoto. 
Per informazioni scrivere : confr.scuore-sacconi@email.it 

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The Church of Il Sacro Cuore and St. Benedict in Tolentino, propriety of the brotherhood, founded in 1805 by the bishop St. Vincenzo Maria Strambi, that has this same name, is now unfit for use due to the effects of the recent strong earthquakes that have occurred on the 26th and 30th of October. 
The church, were the mass is regularly celebrated according to the ancient venerable ceremony, (Summorum Pontificum) does not benefit from any kind of grant or financial backing. 
Since 1805 the members of the brotherhood, the “sacconi”, have always donated what was in their possession and, following the earthquake of the last 24th of August, they have kindly hosted the various celebrations of two different parishes, “in primis” the daily worship of the Holy Sacrament. 
We know well that we cannot succeed in our goal alone, having spent our every economic resource for the total restructuration of the church following the earthquake that occurred in 1997. 
In no way are we less willing, after this terrible earthquake, to open this church again as soon as possible. In fact the earthquake has but planted in our hearts the seed that was bestowed upon us by the Saint Bishop Founder of the Brotherhood: always confide in the Holy Heart of Christ, of The Virgin and of the Saints, whose relics are venerated and jealously kept in our church. 
Thus we are brought, in spite of ourselves, to urgently ask for help from our brothers and sisters, who also, like us, love the ancient Holy Liturgy. 
The brothers,”Sacconi”, who ignore the ways of our modern world and the temptations they bring, shall thank those that give us aid through the celebration of the mass “Pro Benefactoribus” 
With Your help and Your prayers we aim to begin restoring the church as soon as possible, bearing in mind the ceremonies of the Holy Week ministered by the brotherhood. 
The town of Tolentino, particularly damaged by this series of events, and all the religious communities “pro missa antiqua” shall be very grateful. 
I confide and hope in you, Holy Heart of Christ” 
The Prior, Andrea di Maria Santissima della Stella 
Tolentino, 15th November 2016 Saint Albert the Great’s day, 15th day after the devastating earthquake. 
For information contact: confr.scuore-sacconi@email.it 

***

APPEL AU SECOURS ! 
 Les violentes secousses du tremblement de terre des 26 et 30 octobre écoulés ont rendu inutilisable l’Eglise du Sacré-Cœur et Saint Benoît de Tolentino qui sont la propriété de la Confrérie éponyme fondée en 1805 par le saint évêque de Macerata et Tolentino, Monseigneur Vicenzo Maria Strambi. 
L’église où est célébrée régulièrement la Sainte Messe dans la forme extraordinaire du rite romain (Summorum Pontificum) ne bénéficie d’aucune subvention. 
Depuis 1805, les confrères « sacconi » ont toujours donné tout ce qu’ils avaient et après le séisme du 24 août dernier, ont accueilli généreusement les célébrations de deux communautés paroissiales avec « in primis » l’Adoration quotidienne du Très Saint Sacrement. 
Aujourd’hui, ayant déjà beaucoup déboursé pour la reconstruction totale de l’église, après le tremblement de terre de 1997, nous savons que seuls, nous ne pouvons plus rien faire. 
Ce terrible séisme, toutefois, n’a pas le moins du monde entamé notre volonté de rouvrir rapidement l’église au Culte Divin et celui-ci aurait plutôt fait croître dans nos cœurs la semence que nous avons conservée de notre Saint Evêque fondateur, au moment des répressions napoléoniennes : se confier toujours et encore à la protection du Sacré-Cœur, de la Très Saint Vierge et des Saints dont les reliques sont vénérées et pieusement conservées dans notre église. 
C’est pour ces raisons que nous sommes contraints et obligés, certes à contre cœur, de demander l’aide urgente de nos frères et sœurs qui partagent comme nous l’amour et la dévotion pour l’ancienne liturgie romaine. 
Les confrères « sacconi » qui ont l’habitude d’ignorer le langage et les séductions du monde, seront en quelque sorte, débiteurs envers ceux qui les aideront en leur appliquant les grâces de la célébration de la messe « pro Benefactoribus ». 
Grand merci d’avance de votre aide et de vos prières pour nous. 
Nous avons bien l’intention de commencer sans délai les travaux de restauration et de mise en sécurité des lieux, en ayant à l’esprit que les cérémonies de la prochaine Semaine Sainte, que la Confrérie et le groupe stable « Summorum Pontificum » ont bien l’intention de solenniser tout particulièrement, puissent se dérouler dans notre église. 
La ville de Tolentino, particulièrement touchée par cette catastrophe et toute la communauté liturgique « Pro Missa Antiqua » vous en seront grandement reconnaissants et vous remercie vivement par avance. 
« Sacré-Cœur de Jésus, j’ai confiance en Vous et j’espère en Vous ! » 
Le Prieur Andrea di Maria Santissima della Stella 
Tolentino, le 15 novembre 2016, en la fête de Saint Albert le Grand, Docteur de l’Eglise. 
Quinzième jour après le terrible tremblement de terre. 
Pour toutes informations, écrire : confr.scuore-sacconi@email.it 
***
Foto: 
– Esterno della chiesa dopo la grande scossa del 30 ottobre che ha fatto cadere e frantumare la lapide ottocentesca inneggiante le grazie che il Sacro Cuore di Gesù concede ai fedeli.
– L’Altar Maggiore dopo la scossa del 30 ottobre.
Intervento dei Vigili del Fuoco per monitorare la  struttura esterna sottoposta a “stress” a causa delle scosse che si sussegono ininterrotamente.
 

sabato 19 novembre 2016

APPELLO per il TERREMOTO

APPELLO AD AIUTARE UNA CHIESA DELLE MARCHE IN CUI SI CELEBRA IN RITO ANTICO DANNEGGIATA DAL TERREMOTO

 
Riceviamo dall’amico Andrea Carradori, benemerito della promozione del rito antico in centro Italia, e volentieri divulghiamo il seguente appello: chi può, aiuti!

Le violenti scosse di terremoto del 26 e del 30 ottobre scorso hanno reso inagibile la Chiesa del Sacro Cuore e San Benedetto a Tolentino di proprietà dell’omonima Confraternita fondata nel 1805 dal Vescovo San Vincenzo Maria Strambi.
 

In quella Chiesa, vincolata dal Ministero, viene regolarmente celebrata la Santa Messa nel venerabile rito antico ( Summorum Pontificum) e non usufruisce di alcuna sovvenzione.
 

Dopo il sisma del 24 agosto scorso, la Confraternita ha ospitato , come dolce dovere, le celebrazioni di due comunità parrocchiali e l’Adorazione quotidiana del Santissimo Sacramento.
 

Dal 1805 i Confratelli “sacconi” hanno sempre donato tutto quel che avevano avendo speso ogni nostra risorsa economica per la totale ristrutturazione della chiesa soprattutto dopo il terremoto del 1997 riaperta al culto nel 2006 dal Cardinale Francie Arinze, allora Prefetto della Congregazione per il Culto Divino.
 

Ora abbiamo compreso che da soli non ce la possiamo fare.
Questo nuovo, terribile terremoto non ha intaccato però minimamente la nostra volontà di riaprire presto la Chiesa al Culto Divino ed anzi le scosse hanno fatto penetrare nei nostri cuori quel seme che ci fu consegnato dal Santo Vescovo Fondatore al momento della repressione napoleonica : confidare sempre nella protezione del Sacro Cuore di Gesù , della Madonna Santissima e dei Santi le cui Reliquie sono venerate e gelosamente custodite nella nostra chiesa.


Per questo motivo siamo costretti nostro malgrado a chiedere urgentemente aiuto ai nostri fratelli e alle nostre sorelle che con noi condividono l’amore e la dedizione per la Santa Liturgia antica.
 

I confratelli “sacconi”, che sono abituati ad ignorare il linguaggio del mondo e le sue seduzioni, potranno sdebitarsi con chi ci aiuterà facendo applicare le celebrazioni della S.Messa “pro Benefactoribus .
 

Grazie al Vostro aiuto e la Vostra preghiera è nostra intenzione iniziare subito i lavori di restauro e messa in sicurezza avendo a mente soprattutto le cerimonie della Settimana Santa affidate alla Confraternita e al gruppo liturgico “Summorum Pontificum” .
 

La Città di Tolentino, particolarmente piagata, e tutte le comunità liturgiche “pro missa antiqua” Ve ne saranno grati.

“Sacro Cuore di Gesù, confido e spero in Voi” .

Il Priore
Andrea di Maria Santissima della Stella

Tolentino, 15 11 2016 festa di Sant’Alberto Magno, Dottore della Chiesa; 
15° giorno dopo il rovinoso terremoto.

Per informazioni scrivere : confr.scuore-sacconi@email.it
Oppure telefonare al priore 338 1075014 (dalle ore 15:00)

 
“in cerca di forme di vita intelligente”, scrisse una mia carissima conoscente, ed io risposi:
“Gli umani non sono ne intelligenti ne umani. Credo fermamente che vi siano forme d’intelligenza superiore evoluta, qua e la negl’universi, e che ci evitino, se così non fosse, tutta questa energia di cui e’ composto l’universo e’ semplicemente sprecato per la razza umana”.
Partendo da questo assunto mi pongo una domanda semplice; cosa intendiamo noi per intelligenza, per evoluzione e quali siano i parametri con i quali noi misuriamo queste due forze, talvolta contrapposte.
Noi non abbiamo parametri esterni che possano condizionare il nostro giudizio in paragoni, quindi il nostro stesso parametro è inficiato dalla mancanza di strumenti rilevanti.
Ora come possiamo definirci evoluti o quanto meno di aver raggiunto intelligenza se, all’alba del terzo millennio, la nostra società è basata su di un’architettura sociale, che ne regola qualsiasi aspetto anche nella vita intima privata di ogni individuo, e che, da quanto si ha conoscenza della nostra storia e scala evolutiva, mai siano cambiate.
Un’architettura sociale immutata che produce miseria intellettuale e materiale; guerre, rivoluzioni, carestie, persecuzioni, transumanze umane, povertà, malattie non guarite sebbene si conoscano da millenni (cancro, diabete,malattie mentali, etc), disparità economiche con divari immensi, prepotenze, indifferenza gl’uni verso gl’altri, e via discorrendo.
Quindi se ne deduce che la nostra cosidetta civilizzazione attraverso quello che noi ci rappresentiamo come collanti umani ideologici, religiosi, politici e sociali, ci abbiano preservato dalle nostre stesse barbarie ed indole barbaricamente selvaggia.
No, mi dispiace, basta che si osservi fuori dalla finestra, per vedere un’umanità dedita allo sciacallaggio di se stessa, un’umanità, che non è cambiata e non cambierà mai. Anzi, tutt’altro, di questo passo, ci autodistruggeremo in tutti i sensi con buona pace dell’intelligenza evolutiva.

L’impegno del nostro Esercito Italiano, dei Vigili del Fuoco e dei Nuclei Specializzati dei Carabinieri, nelle zone colpite dal sisma, non solo tendenti al recupero delle nostre opere d’arte, ma anche alla lotta contro i malfattori, in un video chiarificatore su Sky Tg24:
https://www.facebook.com/romano.deleo/posts/1154060554681436?pnref=story

Ha fatto un uomo su misura di tutte le cose sulla terra – uomo imperfetto, che non è mai libero da orgoglio, interesse personale, invidia, vanità e da dozzine di altri difetti. Ora stiamo pagando gli errori che non si sono valutati correttamente all’inizio del viaggio. Sulla direzione dalla rinascita ai nostri giorni abbiamo arricchito la nostra esperienza, ma abbiamo perso il concetto di un’entità completa suprema che ha trattenuto le nostre passioni e la nostra irresponsabilità. Aleksandr Isaevič Solženicyn

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