Conflitti, genocidi, stermini di massa, persecuzioni razziali-religiose-sociali

In questo momenti nel mondo vi sono, più o meno dimenticati dai media, decine di conflitti ove decine di migliaia di persone muoiono ammazzate o per cause connesse ad esse; le cause principali sono tre : ignoranze, fedi ed economiche. Le molle principali e fondamentali che muovono i popoli ad aprire i conflitti, o fomentare altri popoli in conflitti, verso altri si possono tranquillamente riassumere per macro-idea con tutti gl’annessi e connessi in questi tre termini:  ignoranze, fedi ed economiche.
Nel nostro mondo occidentale si mietono ancora fior fiore di vittime peer ause inerenti alla persecuzione razziale, religiosa e sociale.
Fin dai tempi scritti storici abbiamo testimonianze di pagine nerissime della nostra storia ed alcune ce le trasciniamo ancor’oggi nella più totale demenza.
Premetto due cose: a) chi scrive è completamente ateo ma spirituale mistico b) ritengo il Genocidio del Popolo Ebreo un’ignomia aberrante una mostruosità di vergogna per una civiltà che si definisce tale.
Il conflitto Israelo-Palestinese:
Per le motivazioni storiche del perchè di questo conflitto vi rimando al link su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitti_arabo-israeliani
Dal mio personale punto di vista rifletto sulla sponda del III millennio; considerando il fatto che solo l’uomo ha deciso arbitrariamente d’avere confini, la terra appartiene a tutti, e tutti hanno il diritto sacrosanto di viverci in pace ed armonia con se stessi, gl’altri e l’ambiente circostante, e che non è con la prepotenza militare che ci s’amalgama e ci s’evolve,e  che le morti da entrambe parti sono motivo per alimentare la spirale della violenza e dell’intollerenza, e via discorrendo, non è forse meglio che la piantate li ed incominciate un vero cammino di pace assieme?
Personalmente mi sentirei un pò avvilito sapere d’essere usato uno come contro-bilancia nel Mondo Arabo a favore commerciale degli Stati Uniti e l’altro cliente numero uno delle varie industrie militari, senza contare che chi ha deciso di spartire le Vostre Terre, è comodamente insediato a debita distanza nella pigra e sonnolente Europa.
Per favore lasciate perdere e riprendete le negoziazioni per una pace duratura ed una convivenza civile tra entrambi i Popoli con grande grande umiltà.
La Terra Promessa non esiste, sono solo pagine Epiche, le quali fanno parte d’una antologia storica obsoleta della nostra civilità, per le quali si sono combattute già fin troppe guerre.
Ognuno di noi è libero di professare i propri Credi, Ideologie, Politiche, quando questi sono adibiti ad uso personale di un Popolo o meglio ancora sono base d’interscambio con altri Credi, Ideologie e Politiche, affinchè ci si possa dirigire verso un comune percorso d’evoluzione.
Il radicalizzarsi dei fondamentalismi del mondo medio-orientale tanto quanto il radicalizzarsi dei fanatismi occidentali capitalistici inquisitori, non abbatterà mai quel muro invisibile che divide popoli tra loro fratelli.

Dissertazione sui macro-sistemi sociali politici mittel-europei

Riferendomi a quanto già espresso in precedenza in materia analizzo la questione sotto altri punti di vista: spesso commettiamo gravissimi errori d’interpretazione nel valutare il nostro periodo storico-sociale, nel contesto europeo, poichè non teniamo in debita considerazione alcuni aspetti senza i quali scadiamo, come purtroppo già sta accadendo, nella barbaria sociale più completa. Vedi comportamento della Lega Nord alla Heider Austriaca.

Partiamo da un concetto semplice e cioè noi non possiamo giudicare per esempio un altro popolo partendo dai nostri stessi presupposti, perchè non saremmo assolutamente obiettivi. Al fine d’una valutazione corretta dovremmo conoscere l’altro popolo e mediare nella nostra conoscenza e mentalità, una via di mezzo che ci permetta di valutare i fatti oggettivi con assoluta equidistanza.

Sollevare la massa medio-bassa borghese contro popolazioni per loro storia completamente diverse da noi è errato, ma altresì vivendo tutti sotto un unico cielo, dovremmo trovare collanti popolari, affinché si possa alla fine entrare in unione ed interscambio. I collanti universali sono la Chiesa, che storicamente ha svolto in questo settore un ottimo lavoro sociale, e l’altro, perchè non necessita di particolare sforzo intellettivo, è il calcio. Quest’ultimo è già più che ampiamente usato come sfogo del popolo represso in Italia. Non possiamo usare altri collanti, come potrebbero essere l’arte la cultura ed i sensi, perchè pochissimi posseggono gli strumenti, primo per poter della cultura farne motivo per una propria crescita ed evoluzione, secondo dovremmo alzare il livello culturale dell’istruzione scolastica del popolo e questo andrebbe a cozzar contro le leggi di dominio controllo delle masse.

Ovviamente vi è una decisa differenza tra la repressione borghese Italiana e quella ad esempio dei Paesi dell’Est-Europei o Balcanici. Quest’ultimi escono da decenni e decenni di dittature comuniste o guerre fratricide che li hanno impoveriti ed imbarbariti, perchè la repressione totale porta inevitabilmente all’annientamento dell’individuo ed all’imbarbarimento della sfera affettiva, noi siamo prigionieri del nostro sistema capitalistico di benessere effimero oltre che da una dilagante forma d’ignoranza mediatica tipica delle false democrazie.

In Italia abbiamo un’iper concezione affettiva dei rapporti interpersonali, in via comunque d’estinzione anch’essa, basata su un melodramma borbonico; di conseguenza valutiamo il nord-europa come anaffettivo. Al contrario loro hanno sviluppato per quanto possibile una società con un flow-chart abbastanza livellato ad un unico piano, a macchia di leopardo ovviamente tenendo in debita considerazione la loro storia di civiltà ed ovviamente è naturale una maggiore luce intellettuale nei centri urbani di grandi dimensioni, noi persistiamo con una società basata su un flow-chart piramidale a base feudale.

Non avevo bisogno dell’esperienza del terremoto a L’Aquila per valutare le nostre differenze tra nord e sud, ma la mia permanenza nel centro-Italia, unita alle mie pregresse esperienze a Napoli ed a Roma, mi ha fatto render conto della realtà oggettiva del nostro Paese. I rapporti interpersonali sono effettivamente basati su di un comportamento medievale feudale, manca solo che ci si faccia il baciamano o l’inchino, e questo non solo tra i miei coetanei, che sarebbe generazionalmente e storicamente passabile, ma anche tra i ragazzini di venti e trent’anni. Attenzione rispetto profondamente le usanze ma bisogna trarne insegnamento delle nostre diversità in seno al nostro stesso Paese, prima di poter giudicare altre realtà. Giudicare significa che il popolo è stato messo nella condizione d’avere quei strumenti atti all’analisi equidistante.

Dubito fortemente che allo stato attuale si possa elevare il livello culturale del Popolo Italiano stante un’Istruzione paragonabile a quella di un Terzo Mondo e che ha una classe dirigenziale feudale con i relativi risvolti, annessi e connessi. Non per niente in Italia abbiamo partiti come la Lega Nord od il Popolo delle Libertà od ancor peggio d’una sinistra anacronistica. Essi sono la proiezione della situazione di gravissimo disagio intellettuale della massa. E’ un circolo vizioso.

Riprendendo, come potrebbe essere possibile altrimenti un giudizio diverso dall’attuale di popoli diversi da noi, quando noi esportiamo questo disagio intellettuale, addirittura magnificando la nostra classe medio-bassa borghese con pellicole cinematografiche che osannano il coatto od il borgataro? Come potrebbe essere altrimenti se abbiamo fatto del connubio pasta-sole-mafia uno spot pubblicitario esportato con orgoglio attraverso non solo il nostro comportamento storico nelle nostre transumanze “americane”, ma fissato a memoria imperitura nei nostri più classici film? E ci lamentiamo del Popolo Romeno, ma per favore, un pò di coerenza. Attenzione non giustifico mi limito a comprendere il perchè ed a suggerire possibili ed eventuali strategie.

Personalmente giudico il livello di civiltà d’un popolo attraverso non solamente col grado culturale, ma quanto esso è stato interiorizzato ed esternato nel comportamento della massa popolare, e quindi dal livello d’amalgamazione della civiltà in oggetto nel suo contesto ambientale. Bene, ieri col mio amico Paolo in vena di Paesaggi Fluviali, ci siamo recati in Località Brevia, ove il Fiume Adda confluisce nel Fiume Pò. Trattasi di zona stra-protetta tra i relativi Parchi Ambientali ed altre amenità del genere. All’Italiana diecimila cartelli t’avvisano che sei entrato in zona protetta del Parco Pinco Pallo, che le strade sterrate sono state riqualificate con i contributi di quel Comune o quella Regione o Provincia, insomma l’apoteosi del naturalismo ambientale, almeno uno sprovveduto come me, può solo arrivare a tale conclusione in materia. Ci mancava qualche cartello anche di Legambiente e si sarebbe raggiunto il top dei top. Perfetto; strade bianche praticabili solo da Jeep Militari Russe tipo Uaz (chi scrive è un provetto autista in fuoristrada con ogni mezzo), rovi e vegetazione che rendono impraticabile il passaggio pedonale quindi bisogna procedere come nella Foresta Amazzonica col Machete, da notare che i contadini i loro appezzamenti di terreno li tengono in ordine e puliti…ma non vanno oltre il loro “orticello”, ma il non plus-ultra è rappresentato da montagne di sacchi di spazzatura e detriti sparsi in ogni dove.

Signore e Signori prima di giudicare altre civiltà facciamoci cortesemente dei bei esami di coscienza!!!!

Dobbiamo assolutamente uscire da questa trappola popolare ove noi pensiamo arrogantemente d’essere il miglior popolo esistente, dovuto ad ed anni di plagio sociale, è solo il nostro ignorare che ci porta a pensare ed ad agire in tal modo. Non siamo ne più belli ne più brutti di qualsiasi altro popolo su questa terra, ma dobbiamo aprire gl’occhi sulla realtà oggettiva del nostro essere popolare, se non vogliamo essere sopraffatti da altre civiltà o più progredite ed evolute o più incattivite ed imbarbarite.

Meditiamo! Occidente ed Oriente sotto un unico Cielo…..

Dissertazione sui macro-sistemi sociali politici mittel-europei

Riferendomi a quanto già espresso in precedenza in materia analizzo la questione sotto altri punti di vista: spesso commettiamo gravissimi errori d’interpretazione nel valutare il nostro periodo storico-sociale, nel contesto europeo, poichè non teniamo in debita considerazione alcuni aspetti senza i quali scadiamo, come purtroppo già sta accadendo, nella barbaria sociale più completa. Vedi comportamento della Lega Nord alla Heider Austriaca.

Partiamo da un concetto semplice e cioè noi non possiamo giudicare per esempio un altro popolo partendo dai nostri stessi presupposti, perchè non saremmo assolutamente obiettivi. Al fine d’una valutazione corretta dovremmo conoscere l’altro popolo e mediare nella nostra conoscenza e mentalità, una via di mezzo che ci permetta di valutare i fatti oggettivi con assoluta equidistanza.

Sollevare la massa medio-bassa borghese contro popolazioni per loro storia completamente diverse da noi è errato, ma altresì vivendo tutti sotto un unico cielo, dovremmo trovare collanti popolari, affinché si possa alla fine entrare in unione ed interscambio. I collanti universali sono la Chiesa, che storicamente ha svolto in questo settore un ottimo lavoro sociale, e l’altro, perchè non necessita di particolare sforzo intellettivo, è il calcio. Quest’ultimo è già più che ampiamente usato come sfogo del popolo represso in Italia. Non possiamo usare altri collanti, come potrebbero essere l’arte la cultura ed i sensi, perchè pochissimi posseggono gli strumenti, primo per poter della cultura farne motivo per una propria crescita ed evoluzione, secondo dovremmo alzare il livello culturale dell’istruzione scolastica del popolo e questo andrebbe a cozzar contro le leggi di dominio controllo delle masse.

Ovviamente vi è una decisa differenza tra la repressione borghese Italiana e quella ad esempio dei Paesi dell’Est-Europei o Balcanici. Quest’ultimi escono da decenni e decenni di dittature comuniste o guerre fratricide che li hanno impoveriti ed imbarbariti, perchè la repressione totale porta inevitabilmente all’annientamento dell’individuo ed all’imbarbarimento della sfera affettiva, noi siamo prigionieri del nostro sistema capitalistico di benessere effimero oltre che da una dilagante forma d’ignoranza mediatica tipica delle false democrazie.

In Italia abbiamo un’iper concezione affettiva dei rapporti interpersonali, in via comunque d’estinzione anch’essa, basata su un melodramma borbonico; di conseguenza valutiamo il nord-europa come anaffettivo. Al contrario loro hanno sviluppato per quanto possibile una società con un flow-chart abbastanza livellato ad un unico piano, a macchia di leopardo ovviamente tenendo in debita considerazione la loro storia di civiltà ed ovviamente è naturale una maggiore luce intellettuale nei centri urbani di grandi dimensioni, noi persistiamo con una società basata su un flow-chart piramidale a base feudale.

Non avevo bisogno dell’esperienza del terremoto a L’Aquila per valutare le nostre differenze tra nord e sud, ma la mia permanenza nel centro-Italia, unita alle mie pregresse esperienze a Napoli ed a Roma, mi ha fatto render conto della realtà oggettiva del nostro Paese. I rapporti interpersonali sono effettivamente basati su di un comportamento medievale feudale, manca solo che ci si faccia il baciamano o l’inchino, e questo non solo tra i miei coetanei, che sarebbe generazionalmente e storicamente passabile, ma anche tra i ragazzini di venti e trent’anni. Attenzione rispetto profondamente le usanze ma bisogna trarne insegnamento delle nostre diversità in seno al nostro stesso Paese, prima di poter giudicare altre realtà. Giudicare significa che il popolo è stato messo nella condizione d’avere quei strumenti atti all’analisi equidistante.

Dubito fortemente che allo stato attuale si possa elevare il livello culturale del Popolo Italiano stante un’Istruzione paragonabile a quella di un Terzo Mondo e che ha una classe dirigenziale feudale con i relativi risvolti, annessi e connessi. Non per niente in Italia abbiamo partiti come la Lega Nord od il Popolo delle Libertà od ancor peggio d’una sinistra anacronistica. Essi sono la proiezione della situazione di gravissimo disagio intellettuale della massa. E’ un circolo vizioso.

Riprendendo, come potrebbe essere possibile altrimenti un giudizio diverso dall’attuale di popoli diversi da noi, quando noi esportiamo questo disagio intellettuale, addirittura magnificando la nostra classe medio-bassa borghese con pellicole cinematografiche che osannano il coatto od il borgataro? Come potrebbe essere altrimenti se abbiamo fatto del connubio pasta-sole-mafia uno spot pubblicitario esportato con orgoglio attraverso non solo il nostro comportamento storico nelle nostre transumanze “americane”, ma fissato a memoria imperitura nei nostri più classici film? E ci lamentiamo del Popolo Romeno, ma per favore, un pò di coerenza. Attenzione non giustifico mi limito a comprendere il perchè ed a suggerire possibili ed eventuali strategie.

Personalmente giudico il livello di civiltà d’un popolo attraverso non solamente col grado culturale, ma quanto esso è stato interiorizzato ed esternato nel comportamento della massa popolare, e quindi dal livello d’amalgamazione della civiltà in oggetto nel suo contesto ambientale. Bene, ieri col mio amico Paolo in vena di Paesaggi Fluviali, ci siamo recati in Località Brevia, ove il Fiume Adda confluisce nel Fiume Pò. Trattasi di zona stra-protetta tra i relativi Parchi Ambientali ed altre amenità del genere. All’Italiana diecimila cartelli t’avvisano che sei entrato in zona protetta del Parco Pinco Pallo, che le strade sterrate sono state riqualificate con i contributi di quel Comune o quella Regione o Provincia, insomma l’apoteosi del naturalismo ambientale, almeno uno sprovveduto come me, può solo arrivare a tale conclusione in materia. Ci mancava qualche cartello anche di Legambiente e si sarebbe raggiunto il top dei top. Perfetto; strade bianche praticabili solo da Jeep Militari Russe tipo Uaz (chi scrive è un provetto autista in fuoristrada con ogni mezzo), rovi e vegetazione che rendono impraticabile il passaggio pedonale quindi bisogna procedere come nella Foresta Amazzonica col Machete, da notare che i contadini i loro appezzamenti di terreno li tengono in ordine e puliti…ma non vanno oltre il loro “orticello”, ma il non plus-ultra è rappresentato da montagne di sacchi di spazzatura e detriti sparsi in ogni dove.

Signore e Signori prima di giudicare altre civiltà facciamoci cortesemente dei bei esami di coscienza!!!!

Dobbiamo assolutamente uscire da questa trappola popolare ove noi pensiamo arrogantemente d’essere il miglior popolo esistente, dovuto ad ed anni di plagio sociale, è solo il nostro ignorare che ci porta a pensare ed ad agire in tal modo. Non siamo ne più belli ne più brutti di qualsiasi altro popolo su questa terra, ma dobbiamo aprire gl’occhi sulla realtà oggettiva del nostro essere popolare, se non vogliamo essere sopraffatti da altre civiltà o più progredite ed evolute o più incattivite ed imbarbarite.

Meditiamo! Occidente ed Oriente sotto un unico Cielo…..

La via di mezzo politica

Carissimi amici miei, credo fermamente che bisogna razionalmente ragionare in termini reali e con le forze attuali a nostra disposizione nel trovare soluzioni politiche che ridiano un bilanciamento alle variegate forme esistenti nella società, poichè allo stato attuale siamo caduti in una dittatura mediatica che ha completamente traviato l’immaginario collettivo popolare, portandolo in accompagno all’inevitabile ciclica decadenza sociale, di fatto cancellando la creatività ed individualismo culturale, appiattendo cerbralmente la base popolare, fomentando così esclusivamente istinti violenti come la nostra stessa natura forzatamente civilizzata inevitabilmente porta, non trovando altre forme elitarie di comunicazione d’interrelazionamento sociale con conseguente evoluzione. Allo stato attuale la condizione sociale risulta un ammasso informe d’immagini portanti egoiche senza alcuna energia, omologati ed omogeneizzati, senza alcun scopo se non quello di rispondere alle necessità di un capitalismo utilizzato nel peggior dei modi possibili.
Bisogna urgentemente, oltre a riqualificare la nostra cultura portandola nuovamente alla portata di tutti, al fine di ricostruire una società intelligentemente e culturalmente evoluta, ricostituire una forza politica centrale, la quale oltre ad essere contrappeso di mezzo, offra realmente e concretamente, un profilo e programma politico in grado di unire tutte le sinergie esistenti, riportando ad uno stadio di nuova partenza, una società che si possa definire civile equa giusta e solidale che accetti ed integri in se stessa tutte le espressioni umane religiose filosofiche ideologiche culturali nel massimo rispetto e libertà d’espressione

Inferno e Paradiso

….dell’inferno e del paradiso…
Riallacciandomi al mio precedente post “dello scibile umano e dell’abominio universale
della nostra civiltà”, circa L’inferno ed il paradiso sono realta parallele speculari
alla nostra vita percepita, da ignoranti abbiamo attraverso le religioni stigmatizzato
e fantasticato le realtà parallele, con le stesse capacità intelletuali e cerebrali
di un australopiteco. Stessa fine ingloriosa spetta al bene ed al male, realtà esclusivamente
di stampo umano, ma sconosciute al resto delle regole che governano l’universalità….
Seppur porti un profondissimo rispetto per le religioni tutte, mi sento in dovere di dissentire dai Loro
Credi poichè si fondano su una pseudo-mitologia teologica fantasiosa completamente disattendibile, la
quale utilizza l’ignoranza e la credulità popolare, distorcendo e strumentalizzando fattori di vita
extra-sensoriale, distorcendo e strumentalizzando le “Parole” di profeti e saggi, costruendo attorno
cattedrali di potere assoluto che assolutamente sono in netto contrasto con le parole stesse di quest’ultimi.
Ogni scritto è umano quindi interpretativo!
Le stesse religioni utilizzano basano inoltre la loro costruzione e regole disciplinari utilizzando
basi di meditazione individuale e collettiva che fondano le loro origini in tempi remotissimi rispetto
alla nascita delle stesse, proprio per sviare la mente dalla propria struttura egoica, al fine di
penetrare plagiando nella stessa mente degl’individui propagandando i vari Credi.
Le preghiere, i Rosari sono simili in costrutto ai Mantra, con l’unica differenza che quest’ultimi,
rispetto ai primi che proiettano la meditazione al fine di plagio, sono unicamente dedicati alla connessione
della propria anima col tutto indefinito proiettandoci all’interno della nostra consapevolezza d’essere e
connubio col tutto. Personalmente la definisco; connessione col brodo primordiale d’anime.
Parafrasando il Vangelo Apogrifo di San Tommaso s’evince che le parole di Cristo siano state; la “casa” di
Dio alberga in ognuno di noi! Da qui a costruire Cattedrali nei deserti….
Considerando il fatto che terra a terra non vi è la prova d razionale e presente di Dei tra noi, se non di
profeti saggi ed illuminati, la costruzione di una religione attorno all’ignoranza collettiva rappresenta,
un abominio, tenendo presente inoltre il fatto che in nome di questi Dei ci sono state e si combattono guerre
fratricide senza alcun senso che nulla hanno a che vedere con le parole stesse e vademecum delle Fedi.
Il Mistero mistico dell’esistenza: ciò che praticamente nessuna religione è riuscita a spiegare e relega
nascondendo la propria ignoranza dietro ad un Mistero della Fede. Non c’è bisogno di un Dio per vivere
in armonia con se stessi coniugato al tutto, vi è solo bisogno di grande umiltà, amore, comprensione,
accettazione, condivisione, confronto, rispetto, tutti sentimenti si enunciati ma praticamente sconosciuti
e disattesi dalla nostra millenaria civiltà.
Quando noi stupidi esseri bipedi, pigmei microcefali e mononeuronali, completamente allo sbando su d’un
territorio a noi completamente sconosciuto, comprenderemo che per evolverci dobbiamo riunire il nostro
scibile (Occidente ed Oriente sotto un unico cielo) ed iniziare dalla scuole a formare esseri senzienti
e consapevoli, troveremo ciò che noi definiamo Dio!

scibile umano…e dell’abominio universale della nostra civiltà..

..dello scibile umano…e dell’abominio universale della nostra civiltà..
a costo di ripetermi, credo sia fondamentale far notare il fatto che la nostra società non si è evoluta, essa è solamente progredita in modo violento e talvolta dubbio. Premetto che non è certo di facile apprensione la gestione delle miriadi di sfaccettature del nostro essere e della nostra storia, ma il nostro scibile si basa esclusivamente su congetture, pensieri ed illuminazioni, la nostra conoscenza spirituale interiore è relegata a religioni, le quali seppur predichino le medesime cose, è primordiale. A prescindere dalle tendenze normali delle civiltà succedutesi ivi inclusa la nostra, ancor’oggi la nostra ignoranza e deficenza, è ai massimi livelli, racchiusa nei sentimenti e necessità primari dell’essere umano.
Ancor’oggi noi c’esprimiamo con elementarità tale da soffocare tutti i nostri elementi e sensi al fine di soggiacere ai sentimenti e necessita primarie del nostro essere sociale.
Sintetizzando con un piccolo esempio stupido: ai primordi della nostra civiltà conosciuta c’esprimevamo, avanti ad eventi a noi completamente sconosciuti, disegnando forme di vita rupestre per consapevolizzarci della nostra esistenza, abbozzando disegni d’eventi non conosciuti e misteriosi non contemplati nella vita terrena sulla nuda roccia; bene dopo “x” millenni noi c’esprimiamo esattamente nello stesso modo alla stessa ignoranza cosmica, in modo certamente più raffinato ma concettualmente barbaro.
Una civiltà ignorante basata nella sua elementarità grottesca di regole sociali sul controllo dominio, la competizione, la repressione, lo scambio monetario, strutturazione piramidale, credi fantasiosi, l’”affamamento”, la violenza gratuita e lo sterminio per “futili motivi” religiosi-economici-sociali del suo stesso simile, la quale come se non bastasse non è stata in grado arrogantemente d’assoggettarsi agl’equilibri naturali del suo eco-sistema “prendendo” e “sfruttando” più di quanto le necessitasse, e che non è in grado d’imparare dalla sua stessa storia, è un abominio universale.
Relegare al perdono ed alla misericordia Divina le nostre meschine colpe umane e quanto di più mostruosamente ipocrito ideologicamente e concettualmente falso possa esistere!
Romano De Leo

Pensiero dinamico

D’altronde le dinamiche di un rapporto, anche considerato il più libero, prima o poi si ferma avanti alle nostre paure, incertezze, mentalità, aspettative…a proposito di aspettative, nell’amore esse sono la più grande bufala. E’ automatico quando incontriamo un nuovo amore proiettiamo le nostre aspettative, la speranza che possa essere finalmente la persona giusta, ci svia dal volerla conoscere a fondo, come a timoroso terrore, che questa non risponda veramente a noi. Ci lasciamo andare alla passione travolgente dell’ignoto, disinibendoci, inebriandoci di sesso, consumando le anime perforandole con le nostre, lasciamo che quattro parole buttate lì ci diano alcune risposte che cerchiamo, lasciamo che l’energia scaturita da un incontro ci pervada la nostra essenza. Quante volte abbiamo creduto, questa è la persona giusta, è con lei che voglio vivere, e con lei che voglio crescere. Ma dimentichiamo che nella vita siamo esseri soli e che soli dobbiamo percorrere il nostro cammino verso noi stessi; durante questo percorso le nostre orme sono accompagnate parallele da altre in un intersecazione di conoscenza, di apprendimento: è il cosiddetto scambio terrestre di conoscenza pari al connubio d’anime del brodo primordiale universale. Tradotto, ogni tanto nella nostra corsa solitaria abbiamo bisogno del rifornimento.

Quindi tutto ciò è in pieno contrasto con la mia concezione dell’amore, descrittavi prima. Quindi è tutto un controsenso. Sommando i due concetti contradditori, arrivi alla deduzione quantistica, che l’amore non esiste nel modo classico d’intenderlo tra uomo e donna, quindi esiste solo l’amore che comprende l’unione terreno-spirituale degli uomini e delle donne con la loro universalità. Quindi il rapporto come lo conosciamo noi è solo una limitazione voluta per bloccare la conoscenza spirituale universale dell’umanità castrandola in un rapporto a due che per meraviglioso, poetico, profondo, circoscrive la conoscenza in uno spazio ridotto. Bene allora giunge spontanea la domanda; e non potrebbe essere che lo scopo sia invece che l’amore di un uomo ed una donna assieme sia il motore per proiettarsi nella dimensione universale, provocando quello stato di estasi paradisiaca. D’altronde far l’amore ci proietta in un’estasi di sensi non solo corporei, ci permette di lasciar danzare le nostre anime in un abbraccio indissolubile, ci permette di raggiungere lo stato di grazia. L’aver avuto l’onore di toccare un’anima è un momento ove ti rendi conto della propria umile grandiosità. Il senso di libertà e sazietà che ci pervade è rotta solo dal risveglio di un’innaturale desiderio di andare. Quell’intimità desideriamo riviverla nella nostra solitudine di viaggiatori e raminghi, a volte vergognosi di aver avuto in dono così tanto. La apparente calma dopo aver appagato il nostro corpo, lascia il posto alla nuova essenza che ci accompagna nel nostro viaggio, ascoltando il profumo del suo corpo sul nostro, rivivendo mentalmente il suo viso godente di felicità, vestendoci del calore del corpo che abbiamo convissuto sentendo l’infinità dolcezza di essersi abbandonati corpi ed anima in un abbraccio primordiale.

Il tutto passa via una volta terminata la passione, dopo è solo una ridda di contraddizioni, proprio quelle che contraddistinguono l’essere umano e la sua storia, e tutte le seghe mentali che ci siamo fatti ci lasciano con l’amaro in bocca. Quindi anche in questo moderno umanoide connubio di amore, sesso, cultura, condizione, vi è tutto di errato.

Riflessioni politiche sul mondo della sinistra

Discutendo sempre della frammentarietà della sinistra a livello nazionale e locale, trovo assolutamente controproducente e fanciullesco questo continuare ad attaccare l’opposizione stile asilo mariuccia, quando la serietà di un movimento e partito è da ricercare prima di tutto nell’ideologia che lo muove, secondo dai programmi proposti reali e concreti per il Popolo, terzo dall’immagine di presenza e dallo stile a livello nazionale ed internazionale, quarto la capacità di mediare con l’opposizione su argomentazione importanti e vitali per il bene comune del Popolo, quinto la capacità di compattezza e serenità interna.

Considerando il fatto che tutti questi punti sono più che ampiamente disattesi, se ne deduce che manca nel panorama politico della sinistra “uomini” carismatici e di polso, poichè tutti oramai presi dai walzer delle poltrone od a fare i radical chic, o peggio ancora ammaliati dal potere, e si scordano ed allontanano esponenzialmente dal perchè del loro ruolo istituzionale politico, dalle loro ideologie ma soprattutto s’allontanano dal Popolo che li ha votati, e questo è la cosa peggiore che può capitare al Popolo…… Ma si ricordano demagogicamente il tutto nelle piazze, quando trascinano i Centri Sociali (giovani spesso purtroppo facilmente manovrabili), accompagnati da un sindacato politicizzato che anch’esso si è esponenzialmente allontanato dalla sua ideologia e ruolo, facendosi fagocitare un pò qui ed un pò la “secund cunfurma”.

Sinceramente non giudico e critico nessuno personalmente, e ritengo che ognuno di noi sia libero di pensare ed agire come meglio crede, ma alla luce della situazione attuale nel panorama politico Italiano, mi sono reso conto rispetto ai tempi di lotta e vittorie sociali che hanno contraddistinto la mia era [per me per lotta s’intende libertà di protesta civile, libera espressione di dissenso in modo pacifico e non violento ma decisa e ferma] un vero e proprio imborghesimento della sinistra, al quale ovviamente fa contorno una visione italica della vita molto borbonica ed orientata alla coltivazione del proprio orticello senza apertura all’insieme, ripiegata su se stessa e con una completa mancanza d’organizzazione interna ed organizzazione logista collettiva a livello nazionale.

Ciò che colpisce maggiormente è la completa mancanza di sensibilizzazione con adeguate campagne d’informazione ed affiliazione sui grandi e gravi temi sociali, sui veri problemi del Popolo, alle prese con un’economia “falsamente” disastrata, e mille gravissimi problemi causati dal burocratismo borbonico e dalle necessità indotte dalla parte peggiore del capitalismo, come la panacea obbligata del “Grande Fratello” o del “calcio”, o del sensazionalismo demagogico mediatico.

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