su piani sensatoriali che esulano dai nostri sensi abitudinari siamo tutti collegati a livello subconscio, scevri della struttura egoica, ad un mondo ove le l’essenze delle nostre anime comunicano, in ciò che io definisco “brodo primordiale d’anime”
seguito mondo femminile parte II
Estrapolato dall’Elena-pensiero: si parla troppo poco di uomini da molti anni a questa parte, della loro sofferenza e solitudine interiore, del peso della responsabilita e della rinuncia a se stessi, credo che il tema della liberazione maschile sia un tema forte, che continua ad essere taciuto, le donne allora, che comincino a chiedersi il perché di una repressione cosí feroce nei loro confronti, una volta per tutte
seguito mondo femminile parte II
Estrapolato dall’Elena-pensiero: si parla troppo poco di uomini da molti anni a questa parte, della loro sofferenza e solitudine interiore, del peso della responsabilita e della rinuncia a se stessi, credo che il tema della liberazione maschile sia un tema forte, che continua ad essere taciuto, le donne allora, che comincino a chiedersi il perché di una repressione cosí feroce nei loro confronti, una volta per tutte
Il Mondo #Femminile – questo oscuro sconosciuto mondo!
riallacciandomi a varie discussioni tematiche fino ad ora intrattenute col Gentil Sesso in giro per il mondo, prendendo come dato di fatto ciò che fino ad ora ho comunicato tramite i miei scritti su Fb e sul mio blog, considerando ed a prescindere dal sistema maschilista della nostra millenaria società che aborro completamente e mi ripugna, ivi incluso come viene definita e vissuta la donna all’interno delle varie religioni, valutando il giusto senso di revenche femminile, ed essendo convinto e propugnatore del fatto che siamo tutti uguali e dobbiamo avere le pari opportunità, sicuro matematicamente che in seguito a questo mio scritto perderò più del 50% delle mia amiche su Fb, e sarò regolarmente invitato ad andare a quel paese, conscio che l’argomento ha miliardi di variabili a seconda della posizione sociale, cultura, credo, ideologia ed ambiente di vita, col quale ci si accosta, rifletto e mi chiedo circa la donna occidentale, (studio riguardante ovviamente il 90%):
A) siamo esseri umani dotati entrambi di sensibilità, capacità interiore, uno completa l’altro e viceversa, abbiamo, con svariate sfaccettature ovviamente, i medesimi pensieri e comportamenti riferiti uno all’altro, siamo perfettamente eguali con eguale sentore interiore a prescindere dall’anatomia, quindi perchè continuate a voler essere diverse ad oltranza?
B) siete pervase di delirio d’onnipotenza lamentandovi continuamente dell’esemplare maschile quando siete voi stesse per prime a crescerlo ed educarlo e non diamo colpe alla società…la società siamo noi! Concedo il fatto che l’immagine attraverso i media della donna, sia quanto di più aberrante possa esistere.
C) a prescindere, perorate crociate degne della Santa Inquisizione sulla nostra insensibilità, sulla nostra mancanza di modi, e via discorrendo. Ma se non ci date nemmeno il tempo d’esprimerci che iniziate logorroiche disquisizioni filosofiche arrampicandovi con astruse strategie sulle più alte vette dell’inverosimilità dei rapporti interpersonali
D) pur avendo personalmente un carattere al 75% femminile ed essere stato allevato e cresciuto in mezzo a Voi, considerando inoltre che è naturale il fatto che non ci possano essere punti di similitudine tra i sue esseri, ma in teoria le reciproche differenze dovrebbero asservire all’evoluzione nell’amore (vedi inoltre mia nota sull’Amore), ancor’oggi mi dovete spiegare perchè, perchè ma perchè dovete essere sempre al centro dell’attenzione ed il mondo deve ruotare attorno a Voi, ma soprattutto perchè riuscite ad “ingarbugliarVi” nell’incoerenza più totale su Voi stesse pur d’aver ragione
E) nell’incredibile comportamento sociale tenuto da Voi pur di scimmiottare il maschile siete alquanto patetiche, mai quanto il vostro insostenibile bisogno morboso di cambiare l’uomo a vostra immagine e somiglianza, ed una volta ottenuto tale innaturale cambiamento, rigettate l’uomo, poichè cambiato e non più corrispondente ad un’entità pensante a se stante.
F) nella totale confusione che regna negl’ultimi decenni per quanto riguarda i ruoli femminili e maschili, desiderate un uomo che contempli il vecchio ed il nuovo ordinamento comportamentale e che sia in grado di miscelarlo con raffinata sensibilità e savoir faire; uomini così sono probabilmente più unici che rari e rappresentano il principe azzurro. All’inverso la situazione non cambia. Probabilmente se guardaste la realtà con un pò più d’umiltà…
G) nella giusta emancipazione femminile, mi spiegate perchè pretendete ancora che sia l’ometto a pagare il conto?
H) discorrete d’amore e dei più alti principi esistenziali, ma quando l’ometto non ha più una lira fuggite a gambe levate, perchè?
I) ho osservato il mondo femminile a lungo e sono sempre più perplesso, ma questa scena ve la devo raccontare: durante una riunione scolastica tempo fa, sono stato testimone diretto di discorsi tra tre donne, (vecchia scuola, femministe convinte [due comuniste ed una fascista]), quindi dure e pure, per la serie facciamo fare agl’uomini la fine di Giovanna d’Arco. Io in silenzio ossequioso e reverendo ascoltavo. Durante la riunione ovviamente hanno scatenato l’inferno in terra, tanto che credo che quel povero crocefisso nell’aula avrebbe tanto desiderato ritornare sul Monte Calvario nella sua sofferente solitudine. Bene, al termine dell’apocalisse all’uscita della Scuola, scusate Istituti Comprensivi (comprensivi di cosa, poi un giorno me lo spiegheranno), i rispettivi pargoli vennero a noi; le tre donne si sono esibite nel seguente psico-dramma teatrale; ma cucciolo come stai? vieni qui che sei sudato (in Primavera con maglia di lana), ma poverino sei caduto e ti sei sbucciato vieni dalla mamma che soffio sopra per alleviare il tuo dolore, una mamma ha abbracciato il proprio figlio al limite del soffocamento, dammi la cartella che ti pesa troppo per la tua schiena (parliamo d’adolescenti), ma cicci bello cos’hai fatto alla maglietta che è strappata, mucci mucci sei l’amore di mamma ed intanto sbaciucchiamenti folli e buffetti d’ogni genere, non continuo e non commento oltre.
L) se lavorate i dati sono ancora piú sconcertanti; é oramai assodato che in un Ufficio od in una Officina ove vi siano piú di due esemplari femminili, state certi che queste inizieranno una campagna di sobillazione generale basata su assurde, subdole e pretestuose gelosie infantili; mi domando ora che sono in politica che cosa mai accadrá…….
Per favore fatevi un abbondante esame di coscienza e soprattutto decidete una volta per tutte, cosa veramente desiderate!
Resto casto convinto single, per nulla pentito.
Il Mondo #Femminile – questo oscuro sconosciuto mondo!
riallacciandomi a varie discussioni tematiche fino ad ora intrattenute col Gentil Sesso in giro per il mondo, prendendo come dato di fatto ciò che fino ad ora ho comunicato tramite i miei scritti su Fb e sul mio blog, considerando ed a prescindere dal sistema maschilista della nostra millenaria società che aborro completamente e mi ripugna, ivi incluso come viene definita e vissuta la donna all’interno delle varie religioni, valutando il giusto senso di revenche femminile, ed essendo convinto e propugnatore del fatto che siamo tutti uguali e dobbiamo avere le pari opportunità, sicuro matematicamente che in seguito a questo mio scritto perderò più del 50% delle mia amiche su Fb, e sarò regolarmente invitato ad andare a quel paese, conscio che l’argomento ha miliardi di variabili a seconda della posizione sociale, cultura, credo, ideologia ed ambiente di vita, col quale ci si accosta, rifletto e mi chiedo circa la donna occidentale, (studio riguardante ovviamente il 90%):
A) siamo esseri umani dotati entrambi di sensibilità, capacità interiore, uno completa l’altro e viceversa, abbiamo, con svariate sfaccettature ovviamente, i medesimi pensieri e comportamenti riferiti uno all’altro, siamo perfettamente eguali con eguale sentore interiore a prescindere dall’anatomia, quindi perchè continuate a voler essere diverse ad oltranza?
B) siete pervase di delirio d’onnipotenza lamentandovi continuamente dell’esemplare maschile quando siete voi stesse per prime a crescerlo ed educarlo e non diamo colpe alla società…la società siamo noi! Concedo il fatto che l’immagine attraverso i media della donna, sia quanto di più aberrante possa esistere.
C) a prescindere, perorate crociate degne della Santa Inquisizione sulla nostra insensibilità, sulla nostra mancanza di modi, e via discorrendo. Ma se non ci date nemmeno il tempo d’esprimerci che iniziate logorroiche disquisizioni filosofiche arrampicandovi con astruse strategie sulle più alte vette dell’inverosimilità dei rapporti interpersonali
D) pur avendo personalmente un carattere al 75% femminile ed essere stato allevato e cresciuto in mezzo a Voi, considerando inoltre che è naturale il fatto che non ci possano essere punti di similitudine tra i sue esseri, ma in teoria le reciproche differenze dovrebbero asservire all’evoluzione nell’amore (vedi inoltre mia nota sull’Amore), ancor’oggi mi dovete spiegare perchè, perchè ma perchè dovete essere sempre al centro dell’attenzione ed il mondo deve ruotare attorno a Voi, ma soprattutto perchè riuscite ad “ingarbugliarVi” nell’incoerenza più totale su Voi stesse pur d’aver ragione
E) nell’incredibile comportamento sociale tenuto da Voi pur di scimmiottare il maschile siete alquanto patetiche, mai quanto il vostro insostenibile bisogno morboso di cambiare l’uomo a vostra immagine e somiglianza, ed una volta ottenuto tale innaturale cambiamento, rigettate l’uomo, poichè cambiato e non più corrispondente ad un’entità pensante a se stante.
F) nella totale confusione che regna negl’ultimi decenni per quanto riguarda i ruoli femminili e maschili, desiderate un uomo che contempli il vecchio ed il nuovo ordinamento comportamentale e che sia in grado di miscelarlo con raffinata sensibilità e savoir faire; uomini così sono probabilmente più unici che rari e rappresentano il principe azzurro. All’inverso la situazione non cambia. Probabilmente se guardaste la realtà con un pò più d’umiltà…
G) nella giusta emancipazione femminile, mi spiegate perchè pretendete ancora che sia l’ometto a pagare il conto?
H) discorrete d’amore e dei più alti principi esistenziali, ma quando l’ometto non ha più una lira fuggite a gambe levate, perchè?
I) ho osservato il mondo femminile a lungo e sono sempre più perplesso, ma questa scena ve la devo raccontare: durante una riunione scolastica tempo fa, sono stato testimone diretto di discorsi tra tre donne, (vecchia scuola, femministe convinte [due comuniste ed una fascista]), quindi dure e pure, per la serie facciamo fare agl’uomini la fine di Giovanna d’Arco. Io in silenzio ossequioso e reverendo ascoltavo. Durante la riunione ovviamente hanno scatenato l’inferno in terra, tanto che credo che quel povero crocefisso nell’aula avrebbe tanto desiderato ritornare sul Monte Calvario nella sua sofferente solitudine. Bene, al termine dell’apocalisse all’uscita della Scuola, scusate Istituti Comprensivi (comprensivi di cosa, poi un giorno me lo spiegheranno), i rispettivi pargoli vennero a noi; le tre donne si sono esibite nel seguente psico-dramma teatrale; ma cucciolo come stai? vieni qui che sei sudato (in Primavera con maglia di lana), ma poverino sei caduto e ti sei sbucciato vieni dalla mamma che soffio sopra per alleviare il tuo dolore, una mamma ha abbracciato il proprio figlio al limite del soffocamento, dammi la cartella che ti pesa troppo per la tua schiena (parliamo d’adolescenti), ma cicci bello cos’hai fatto alla maglietta che è strappata, mucci mucci sei l’amore di mamma ed intanto sbaciucchiamenti folli e buffetti d’ogni genere, non continuo e non commento oltre.
L) se lavorate i dati sono ancora piú sconcertanti; é oramai assodato che in un Ufficio od in una Officina ove vi siano piú di due esemplari femminili, state certi che queste inizieranno una campagna di sobillazione generale basata su assurde, subdole e pretestuose gelosie infantili; mi domando ora che sono in politica che cosa mai accadrá…….
Per favore fatevi un abbondante esame di coscienza e soprattutto decidete una volta per tutte, cosa veramente desiderate!
Resto casto convinto single, per nulla pentito.
apocalisse o fine del mondo che dir si voglia
ciclicamente l’umanità si pone il problema della fine del mondo, soprattutto con l’approssimarsi di eventi cosmici inusuali, poichè non conoscendoli li ignora e di conseguenza ancestralmente li teme. Da qualsiasi parte noi vogliamo soppesare il problema utilizzando qualsiasi visione sia essa religiosa, filosofica o scientifica, raramente riusciamo razionalmente a definire cause-effetti; questo è dovuto fondamentalmente all’enorme ignoranza dell’umanità, la quale arrogantemente pontifica a destra ed a manca, ma sostanzialmente non sa nemmeno il perchè esiste, e non conosce null’altro al di fuori del suo campo mentale e dei suoi falsi credi.
L’insieme naturale degl’eventi è in continuo movimento sia sulla nostra terra sia nel nostro cosmo, ed è regolato da leggi che noi ignoriamo, e da tempi non misurabili, ma che possiamo sintetizzare nella catena senza fine: morte / nascita. Da ogni esplosione cosmica ad esempio nasce nuova vita, da ogni mutamento climatico dopo la devastazione ne consegue la nascita di una nuova configurazione vitale.
Di conseguenza si deduce, anche da quel poco di storia geologica che abbiamo fin qui “raccimolato”, che anche il nostro pianeta, fa parte pienamente della catena senza fine morte/nascita, e quindi è soggetto a mutamenti climatici più o meno intensi in correlazione con leggi che regolano l’insieme dell’universo, a sua volta succube della sua stessa legge di catena di montaggio: in continua e perpetua espansione.
Personalmente non mi sfascerei la testa più di tanto nel conoscere il “dove, come, quando e perchè”; m’auguro solo che nella sua nuova “configurazione ottimale”, l’umanità si dia un’ulteriore chance, ed anzichè ricadere nella legge dell’oblio, sia per essa una nuova rinascita, dandosi una non struttura, ma lasciando che sia un’era intellettuale, mistico spirituale, ad accompagnarla dall’ennesimo step, all’evoluzione globale.
il “deficere” del sogno – follia
il sogno tecnicamente si suppone sia quanto del nostro subconscio non riesca ad elaborare e processare, e quindi lo proietta, mentre siamo in uno stato d’impossibilità di controllo mentale al contrario del nostro stato di sveglia ove all’opposto diveniamo schiavi dei nostri stessi pensieri, sul nostro proiettore visivo. Vero è che si suppone altresì che durante il sonno ci stacchiamo dalla nostra struttura egoica, poichè non abbiamo più il controllo mentale sulla nostra mente, cosa per altro che durante lo stato di veglia facciamo normalmente di controllare il nostro se e la nostra anima ergendo “muri altissimi comportamentali” (struttura egoica), e vaghiamo in altre realtà metafisiche difficilmente provabili. Spesso le persone ipersensibili o coloro che hanno sofferto dolori lancinanti, di qualsiasi tipo o natura sia essa fisica sia essa affettiva, hanno maggiore facilità nell’accedere a strati di collegamenti extra-sensoriali sia nello stato di veglia sia nello stato dormiente.
Vero è anche che il sogno spesso rappresenta nell’umano lo scaturire di reminiscenze ancestrali, vedi ad esempio la facilità come persone ipersensibili o predestinate sognino apocalittiche immagini di fini del mondo. Le varie civiltà succedutesi nella varie ere geologiche hanno inciso nel nostro dna del ricordo il loro vissuto. Spesso accade anche l’eventualità di sognare in prima persona accenni di vite passate; questo si manifesta anche nei “deja vu” od in rari momenti di sospensione ove la nostra mente perde completamente il controllo su se stessa. Vero è anche però il fatto che a seguito di proprie paure, ansie, angosce e terrori, amplifichiamo la nostra sensazione d’ignoranza verso lo sconosciuto e di conseguenza proiettiamo mentalmente situazioni decisamente alterate, le quali però possono certamente concorrere alla formazione di ciò che noi definiamo l’incubo.
Vi è da considerare inoltre che soprattutto in età pre ed adolescenziale, od in persone con una debolissima struttura egoica, il fatto di vivere in ambienti fortemente religiosi, soprattutto di basso livello culturale, alimenta la fantasia del nostro immaginario, trasponendolo talvolta nella realtà oggettiva, con l’eventualità di proiettare visioni mistiche.
L’insieme di questi eventi è raramente processabile razionalmente nello stato di veglia, se non attraverso un lunghissimo complesso percorso di conoscenza interiore, il quale si avvalga delle tecniche d’analisi ed autoanalisi accompagnate da attenti e seri studi e pratiche sulla meditazione. Talvolta nelle persone senza una specifica preparazione questo comporta uno stato di schock emotivo nello stato di veglia poichè non riesce a distinguere quello che è la realtà oggettiva dal sogno fine a se stesso e ciò che invece fa parte delle reminiscenze. Quindi gli s’imbroglia la mente.
Spesso l’insieme di questo sistema e sottosistemi, sopra descritto in forma sintetica, acuisce la sensibilità della persona nella visione della realtà oggettiva percependo sensazioni reali e tangibili oltre i cinque sensi canonici. In alcune persone questi processi lo esortano nella sua indole artistica a comporre opere nei svariati campi dell’arti umane. In altre forme si sviluppa forme d’intelligenza superiori basate sulla percezione dell’insieme di un sistema, qualunque esso sia.
Io scrivo ad un pubblico maturo ed acculturato, in grado d’interagire con cognizione di causa, e che possiede quei “strumenti” atti a discernere e processare, ma soprattutto ad avere una visione d’insieme che permetta loro razionalmente di comprendere.
Ora io faccio parte della categoria di persone che io definisco “ipersensibili” e che dei sistemi e sottosistemi enunciati precedentemente ci convive fin dalla tenera età, nella piena consapevolezza. Ciò è stata ed è un’autentica croce poichè quando ti trovi a convivere sia in un ambiente familiare, societario e scolastico di infimo livello, ove costoro non hanno la benchè minima sensibilità o lontano “strumento” di percezione della diversità, perchè tutti presi ad educarti e plasmarti secondo i principi meschini, sudici e gretti della massificazione ed “omogeneizzazione” dell’essere umano, ti bollano come “folle”.
apocalisse o fine del mondo che dir si voglia
ciclicamente l’umanità si pone il problema della fine del mondo, soprattutto con l’approssimarsi di eventi cosmici inusuali, poichè non conoscendoli li ignora e di conseguenza ancestralmente li teme. Da qualsiasi parte noi vogliamo soppesare il problema utilizzando qualsiasi visione sia essa religiosa, filosofica o scientifica, raramente riusciamo razionalmente a definire cause-effetti; questo è dovuto fondamentalmente all’enorme ignoranza dell’umanità, la quale arrogantemente pontifica a destra ed a manca, ma sostanzialmente non sa nemmeno il perchè esiste, e non conosce null’altro al di fuori del suo campo mentale e dei suoi falsi credi.
L’insieme naturale degl’eventi è in continuo movimento sia sulla nostra terra sia nel nostro cosmo, ed è regolato da leggi che noi ignoriamo, e da tempi non misurabili, ma che possiamo sintetizzare nella catena senza fine: morte / nascita. Da ogni esplosione cosmica ad esempio nasce nuova vita, da ogni mutamento climatico dopo la devastazione ne consegue la nascita di una nuova configurazione vitale.
Di conseguenza si deduce, anche da quel poco di storia geologica che abbiamo fin qui “raccimolato”, che anche il nostro pianeta, fa parte pienamente della catena senza fine morte/nascita, e quindi è soggetto a mutamenti climatici più o meno intensi in correlazione con leggi che regolano l’insieme dell’universo, a sua volta succube della sua stessa legge di catena di montaggio: in continua e perpetua espansione.
Personalmente non mi sfascerei la testa più di tanto nel conoscere il “dove, come, quando e perchè”; m’auguro solo che nella sua nuova “configurazione ottimale”, l’umanità si dia un’ulteriore chance, ed anzichè ricadere nella legge dell’oblio, sia per essa una nuova rinascita, dandosi una non struttura, ma lasciando che sia un’era intellettuale, mistico spirituale, ad accompagnarla dall’ennesimo step, all’evoluzione globale.
il “deficere” del sogno – follia
il sogno tecnicamente si suppone sia quanto del nostro subconscio non riesca ad elaborare e processare, e quindi lo proietta, mentre siamo in uno stato d’impossibilità di controllo mentale al contrario del nostro stato di sveglia ove all’opposto diveniamo schiavi dei nostri stessi pensieri, sul nostro proiettore visivo. Vero è che si suppone altresì che durante il sonno ci stacchiamo dalla nostra struttura egoica, poichè non abbiamo più il controllo mentale sulla nostra mente, cosa per altro che durante lo stato di veglia facciamo normalmente di controllare il nostro se e la nostra anima ergendo “muri altissimi comportamentali” (struttura egoica), e vaghiamo in altre realtà metafisiche difficilmente provabili. Spesso le persone ipersensibili o coloro che hanno sofferto dolori lancinanti, di qualsiasi tipo o natura sia essa fisica sia essa affettiva, hanno maggiore facilità nell’accedere a strati di collegamenti extra-sensoriali sia nello stato di veglia sia nello stato dormiente.
Vero è anche che il sogno spesso rappresenta nell’umano lo scaturire di reminiscenze ancestrali, vedi ad esempio la facilità come persone ipersensibili o predestinate sognino apocalittiche immagini di fini del mondo. Le varie civiltà succedutesi nella varie ere geologiche hanno inciso nel nostro dna del ricordo il loro vissuto. Spesso accade anche l’eventualità di sognare in prima persona accenni di vite passate; questo si manifesta anche nei “deja vu” od in rari momenti di sospensione ove la nostra mente perde completamente il controllo su se stessa. Vero è anche però il fatto che a seguito di proprie paure, ansie, angosce e terrori, amplifichiamo la nostra sensazione d’ignoranza verso lo sconosciuto e di conseguenza proiettiamo mentalmente situazioni decisamente alterate, le quali però possono certamente concorrere alla formazione di ciò che noi definiamo l’incubo.
Vi è da considerare inoltre che soprattutto in età pre ed adolescenziale, od in persone con una debolissima struttura egoica, il fatto di vivere in ambienti fortemente religiosi, soprattutto di basso livello culturale, alimenta la fantasia del nostro immaginario, trasponendolo talvolta nella realtà oggettiva, con l’eventualità di proiettare visioni mistiche.
L’insieme di questi eventi è raramente processabile razionalmente nello stato di veglia, se non attraverso un lunghissimo complesso percorso di conoscenza interiore, il quale si avvalga delle tecniche d’analisi ed autoanalisi accompagnate da attenti e seri studi e pratiche sulla meditazione. Talvolta nelle persone senza una specifica preparazione questo comporta uno stato di schock emotivo nello stato di veglia poichè non riesce a distinguere quello che è la realtà oggettiva dal sogno fine a se stesso e ciò che invece fa parte delle reminiscenze. Quindi gli s’imbroglia la mente.
Spesso l’insieme di questo sistema e sottosistemi, sopra descritto in forma sintetica, acuisce la sensibilità della persona nella visione della realtà oggettiva percependo sensazioni reali e tangibili oltre i cinque sensi canonici. In alcune persone questi processi lo esortano nella sua indole artistica a comporre opere nei svariati campi dell’arti umane. In altre forme si sviluppa forme d’intelligenza superiori basate sulla percezione dell’insieme di un sistema, qualunque esso sia.
Io scrivo ad un pubblico maturo ed acculturato, in grado d’interagire con cognizione di causa, e che possiede quei “strumenti” atti a discernere e processare, ma soprattutto ad avere una visione d’insieme che permetta loro razionalmente di comprendere.
Ora io faccio parte della categoria di persone che io definisco “ipersensibili” e che dei sistemi e sottosistemi enunciati precedentemente ci convive fin dalla tenera età, nella piena consapevolezza. Ciò è stata ed è un’autentica croce poichè quando ti trovi a convivere sia in un ambiente familiare, societario e scolastico di infimo livello, ove costoro non hanno la benchè minima sensibilità o lontano “strumento” di percezione della diversità, perchè tutti presi ad educarti e plasmarti secondo i principi meschini, sudici e gretti della massificazione ed “omogeneizzazione” dell’essere umano, ti bollano come “folle”.
Conflitti, genocidi, stermini di massa, persecuzioni razziali-religiose-sociali
In questo momenti nel mondo vi sono, più o meno dimenticati dai media, decine di conflitti ove decine di migliaia di persone muoiono ammazzate o per cause connesse ad esse; le cause principali sono tre : ignoranze, fedi ed economiche. Le molle principali e fondamentali che muovono i popoli ad aprire i conflitti, o fomentare altri popoli in conflitti, verso altri si possono tranquillamente riassumere per macro-idea con tutti gl’annessi e connessi in questi tre termini: ignoranze, fedi ed economiche.
Nel nostro mondo occidentale si mietono ancora fior fiore di vittime peer ause inerenti alla persecuzione razziale, religiosa e sociale.
Fin dai tempi scritti storici abbiamo testimonianze di pagine nerissime della nostra storia ed alcune ce le trasciniamo ancor’oggi nella più totale demenza.
Premetto due cose: a) chi scrive è completamente ateo ma spirituale mistico b) ritengo il Genocidio del Popolo Ebreo un’ignomia aberrante una mostruosità di vergogna per una civiltà che si definisce tale.
Il conflitto Israelo-Palestinese:
Per le motivazioni storiche del perchè di questo conflitto vi rimando al link su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitti_arabo-israeliani
Dal mio personale punto di vista rifletto sulla sponda del III millennio; considerando il fatto che solo l’uomo ha deciso arbitrariamente d’avere confini, la terra appartiene a tutti, e tutti hanno il diritto sacrosanto di viverci in pace ed armonia con se stessi, gl’altri e l’ambiente circostante, e che non è con la prepotenza militare che ci s’amalgama e ci s’evolve,e che le morti da entrambe parti sono motivo per alimentare la spirale della violenza e dell’intollerenza, e via discorrendo, non è forse meglio che la piantate li ed incominciate un vero cammino di pace assieme?
Personalmente mi sentirei un pò avvilito sapere d’essere usato uno come contro-bilancia nel Mondo Arabo a favore commerciale degli Stati Uniti e l’altro cliente numero uno delle varie industrie militari, senza contare che chi ha deciso di spartire le Vostre Terre, è comodamente insediato a debita distanza nella pigra e sonnolente Europa.
Per favore lasciate perdere e riprendete le negoziazioni per una pace duratura ed una convivenza civile tra entrambi i Popoli con grande grande umiltà.
La Terra Promessa non esiste, sono solo pagine Epiche, le quali fanno parte d’una antologia storica obsoleta della nostra civilità, per le quali si sono combattute già fin troppe guerre.
Ognuno di noi è libero di professare i propri Credi, Ideologie, Politiche, quando questi sono adibiti ad uso personale di un Popolo o meglio ancora sono base d’interscambio con altri Credi, Ideologie e Politiche, affinchè ci si possa dirigire verso un comune percorso d’evoluzione.
Il radicalizzarsi dei fondamentalismi del mondo medio-orientale tanto quanto il radicalizzarsi dei fanatismi occidentali capitalistici inquisitori, non abbatterà mai quel muro invisibile che divide popoli tra loro fratelli.