Confrontandomi con molti di Voi amici miei sui temi della spiritualità con annessi e connessi, mi sono formato l’idea che vi è una falsa interpretazione della ricerca interiore ed un uso arbitrario degli strumenti applicativi.
Sia per indole naturale, sia per curiosità personale, sia per la mia stessa ricerca interiore, come Voi, ho approfondito nel corso della mia esistenza le varie tematiche ad esse correlate. Partendo dallo Zoroastrismo ho viaggiato attraverso le svariate culture religiose e filosofiche, le varie tecniche di meditazione e riflessione, le varie correnti psico-analitiche, (Gurdjieff, Osho, Pnl etc etc), incuriosendomi praticandole con raziocinio, cioè utilizzando tutte queste conoscenze come strumento per la mia comprensione e la comprensione omnia. Molti utilizzano queste conoscenze per l’utilizzo improprio nel marketing umano e nella creazione di dipendenze sociali. Ricordiamoci sempre che la conoscenza basata sui principi delle svariate correnti deve essere messa a disposizione dell’umanità ed in modo totalmente gratuito.
Da qui ad arrivare a far propria ed abbracciare una sola ed unica via di pensiero significa la preclusione di una più vasta conoscenza universale.
Di per se non costituiscono alcun problema la pratica di questi strumenti, ma nei soggetti con deficit della personalità o facilmente suggestionabili, l’abbassamento della struttura egoica derivata dalle tecniche di meditazione ed auto-conoscimento del se, provocano serie dipendenze, ove purtroppo, essendo noi tutti umani, la pratica della circonvenzione è molto praticata da persone senza scrupoli.
Nella realtà oggettiva quotidiana umana incastonata nell’attuale architettura sociale la conoscenza è di grande aiuto personale oltre che essere motivo di trasmissione della stessa ai propri simili, ma bisogna stare all’erta dal non confondere in alcun modo la realtà con lo spirituale e con l’analisi. Sono settori ben precisi che seppur tra loro correlati devono essere tenuti ben distinti nel nostro vissuto ed in continua evoluzione. Rimembriamo inoltre che la vastità delle forze interiori ed esteriori del nostro essere e delle motivazioni comportamentali nella co-relazione ed inter-relazione, è enorme, e spesso, la nostra mente non è adeguatamente pronta e preparata ad accogliere in se tale scibile, con lo spiacevole risultato che spesso le persone perdono il senno razionale.
Lo stesso archetipo utilizzato dalle conoscenze della psiche umana è largamente usato, da tempo immemore, dalle religioni per la fidelizzazione dell’individuo, tramite ad esempio il “mantra” che attualmente viene definito “rosario”; quindi una cantilena che distoglie la mente presente al fine di far cadere in tranche mistico per indottrinare il sub-conscio.