I condizionamenti umanoidi

I condizionamenti ai quali siamo sottoposti sono molteplici; dai condizionamenti familiari, sociali, ambientali, piscologici, di marketing indotto, religiosi e via  discorrendo.

Escludiamo per un attimo , poiché già trattato, l’alto costo di disagio interiore sociale, psico-psichiatrico che la forzata civilizzazione dell’istinto primordiale umano, ha comportato nel corso dei millenni della nostra civiltà. La violenza incanalata ad esempio è uno dei tanti problemi derivati ma gestiti.

Condizionamenti che ci “condizionano” fin da piccini nel nostro sub-conscio, i quali costituiscono il nostro metro di giudizio interiore e pensiero nonché stile di vita. Abbiamo, in età cosiddetta matura, poi un bel da fare a “ripulirci” dai svariati plagi; ed è per altro, appannaggio di “pochissimi” eletti che dallo stato dormiente, intraprendono la consapevolezza dell’esistere del senziente.

In assoluto la religione costituisce fattore primario del condizionamento umano, il quale agendo fin dalla tenera età, instilla sensi di colpa, paure, ignoranze, razzismi e crea nella mente proiezioni tenebrose ed ottenebrate del senso di percezione del “male”.

I condizionamenti umanoidi

I condizionamenti ai quali siamo sottoposti sono molteplici; dai condizionamenti familiari, sociali, ambientali, piscologici, di marketing indotto, religiosi e via  discorrendo.

Escludiamo per un attimo , poiché già trattato, l’alto costo di disagio interiore sociale, psico-psichiatrico che la forzata civilizzazione dell’istinto primordiale umano, ha comportato nel corso dei millenni della nostra civiltà. La violenza incanalata ad esempio è uno dei tanti problemi derivati ma gestiti.

Condizionamenti che ci “condizionano” fin da piccini nel nostro sub-conscio, i quali costituiscono il nostro metro di giudizio interiore e pensiero nonché stile di vita. Abbiamo, in età cosiddetta matura, poi un bel da fare a “ripulirci” dai svariati plagi; ed è per altro, appannaggio di “pochissimi” eletti che dallo stato dormiente, intraprendono la consapevolezza dell’esistere del senziente.

In assoluto la religione costituisce fattore primario del condizionamento umano, il quale agendo fin dalla tenera età, instilla sensi di colpa, paure, ignoranze, razzismi e crea nella mente proiezioni tenebrose ed ottenebrate del senso di percezione del “male”.

L’interpretazione falsa e distorta del misticismo spirituale e della psico-analisi applicata ad esso

Confrontandomi con molti di Voi amici miei sui temi della spiritualità con annessi e connessi, mi sono formato l’idea che vi è una falsa interpretazione della ricerca interiore ed un uso arbitrario degli strumenti applicativi.

Sia per indole naturale, sia per curiosità personale, sia per la mia stessa ricerca interiore, come Voi, ho approfondito nel corso della mia esistenza le varie tematiche ad esse correlate. Partendo dallo Zoroastrismo ho viaggiato attraverso le svariate culture religiose e filosofiche, le varie tecniche di meditazione e riflessione, le varie correnti psico-analitiche, (Gurdjieff, Osho, Pnl etc etc), incuriosendomi praticandole con raziocinio, cioè utilizzando tutte queste conoscenze come strumento per la mia comprensione e la comprensione omnia. Molti utilizzano queste conoscenze per l’utilizzo improprio nel marketing umano e nella creazione di dipendenze sociali. Ricordiamoci sempre che la conoscenza basata sui principi delle svariate correnti deve essere messa a disposizione dell’umanità ed in modo totalmente gratuito.

Da qui ad arrivare a far propria ed abbracciare una sola ed unica via di pensiero significa la preclusione di una più vasta conoscenza universale.

Di per se non costituiscono alcun problema la pratica di questi strumenti, ma nei soggetti con deficit della personalità o facilmente suggestionabili, l’abbassamento della struttura egoica derivata dalle tecniche di meditazione ed auto-conoscimento del se, provocano serie dipendenze, ove purtroppo, essendo noi tutti umani, la pratica della circonvenzione è molto praticata da persone senza scrupoli.

Nella realtà oggettiva quotidiana umana incastonata nell’attuale architettura sociale la conoscenza è di grande aiuto personale oltre che essere motivo di trasmissione della stessa ai propri simili, ma bisogna stare all’erta dal non confondere in alcun modo la realtà con lo spirituale e con l’analisi. Sono settori ben precisi che seppur tra loro correlati devono essere tenuti ben distinti nel nostro vissuto ed in continua evoluzione. Rimembriamo inoltre che la vastità delle forze interiori ed esteriori del nostro essere e delle motivazioni comportamentali nella co-relazione ed inter-relazione, è enorme, e spesso, la nostra mente non è adeguatamente pronta e preparata ad accogliere in se tale scibile, con lo spiacevole risultato che spesso le persone perdono il senno razionale.

Lo stesso archetipo utilizzato dalle conoscenze della psiche umana è largamente usato, da tempo immemore, dalle religioni per la fidelizzazione dell’individuo, tramite ad esempio il “mantra” che attualmente viene definito “rosario”; quindi una cantilena che distoglie la mente presente al fine di far cadere in tranche mistico per indottrinare il sub-conscio.

L’interpretazione falsa e distorta del misticismo spirituale e della psico-analisi applicata ad esso

Confrontandomi con molti di Voi amici miei sui temi della spiritualità con annessi e connessi, mi sono formato l’idea che vi è una falsa interpretazione della ricerca interiore ed un uso arbitrario degli strumenti applicativi.

Sia per indole naturale, sia per curiosità personale, sia per la mia stessa ricerca interiore, come Voi, ho approfondito nel corso della mia esistenza le varie tematiche ad esse correlate. Partendo dallo Zoroastrismo ho viaggiato attraverso le svariate culture religiose e filosofiche, le varie tecniche di meditazione e riflessione, le varie correnti psico-analitiche, (Gurdjieff, Osho, Pnl etc etc), incuriosendomi praticandole con raziocinio, cioè utilizzando tutte queste conoscenze come strumento per la mia comprensione e la comprensione omnia. Molti utilizzano queste conoscenze per l’utilizzo improprio nel marketing umano e nella creazione di dipendenze sociali. Ricordiamoci sempre che la conoscenza basata sui principi delle svariate correnti deve essere messa a disposizione dell’umanità ed in modo totalmente gratuito.

Da qui ad arrivare a far propria ed abbracciare una sola ed unica via di pensiero significa la preclusione di una più vasta conoscenza universale.

Di per se non costituiscono alcun problema la pratica di questi strumenti, ma nei soggetti con deficit della personalità o facilmente suggestionabili, l’abbassamento della struttura egoica derivata dalle tecniche di meditazione ed auto-conoscimento del se, provocano serie dipendenze, ove purtroppo, essendo noi tutti umani, la pratica della circonvenzione è molto praticata da persone senza scrupoli.

Nella realtà oggettiva quotidiana umana incastonata nell’attuale architettura sociale la conoscenza è di grande aiuto personale oltre che essere motivo di trasmissione della stessa ai propri simili, ma bisogna stare all’erta dal non confondere in alcun modo la realtà con lo spirituale e con l’analisi. Sono settori ben precisi che seppur tra loro correlati devono essere tenuti ben distinti nel nostro vissuto ed in continua evoluzione. Rimembriamo inoltre che la vastità delle forze interiori ed esteriori del nostro essere e delle motivazioni comportamentali nella co-relazione ed inter-relazione, è enorme, e spesso, la nostra mente non è adeguatamente pronta e preparata ad accogliere in se tale scibile, con lo spiacevole risultato che spesso le persone perdono il senno razionale.

Lo stesso archetipo utilizzato dalle conoscenze della psiche umana è largamente usato, da tempo immemore, dalle religioni per la fidelizzazione dell’individuo, tramite ad esempio il “mantra” che attualmente viene definito “rosario”; quindi una cantilena che distoglie la mente presente al fine di far cadere in tranche mistico per indottrinare il sub-conscio.

Violenza Occidentale

Spesso inorridiamo giustamente assistendo a pestaggi e dilapidazioni o violenze dei nostri fratelli Musulmani od altri fratelli verso i propri simili; ciò che succede nel lontano Oriente accade quotidianamente nelle nostre case, e lo facciamo noi Italiani ai nostri fratelli, solo che noi evolvendoci, abbiamo trovato modo di tacciare la nostra coscienza poiché è tutto silente e serpeggiante celato; il dolore e la sofferenza l’abbiamo delimitato, chiuso, relegato. In buona sostanza l’abbiamo imbavagliato e messo il silenziatore

Violenza Occidentale

Spesso inorridiamo giustamente assistendo a pestaggi e dilapidazioni o violenze dei nostri fratelli Musulmani od altri fratelli verso i propri simili; ciò che succede nel lontano Oriente accade quotidianamente nelle nostre case, e lo facciamo noi Italiani ai nostri fratelli, solo che noi evolvendoci, abbiamo trovato modo di tacciare la nostra coscienza poiché è tutto silente e serpeggiante celato; il dolore e la sofferenza l’abbiamo delimitato, chiuso, relegato. In buona sostanza l’abbiamo imbavagliato e messo il silenziatore

il coraggio naturale di se stessi

se ognuno di noi, dal barbone al presidente della repubblica, affermasse a se stesso il proprio vero pensiero e giudizio ed avesse il coraggio di comunicarlo all’esterno, la società sarebbe certamente migliore, anzichè continuare ad usare linguaggi inter-relazionali pro-forma ed ipocriti, e schemi comportamentali che nella realtà della nostra civiltà si sono resi fallimentari

il coraggio naturale di se stessi

se ognuno di noi, dal barbone al presidente della repubblica, affermasse a se stesso il proprio vero pensiero e giudizio ed avesse il coraggio di comunicarlo all’esterno, la società sarebbe certamente migliore, anzichè continuare ad usare linguaggi inter-relazionali pro-forma ed ipocriti, e schemi comportamentali che nella realtà della nostra civiltà si sono resi fallimentari

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