La manipolazione mentale al servizio del potere.

La manipolazione mentale al servizio del potere.

uno dei tanti aspetti della manipolazione mentale a favore del potere, è rappresentato dalla formazione delle Forze Armate e delle Polizie di controllo.

Nella accettazione e formazione accademica vengono scelte le persone più idonee all’essere plagiati facilmente, normalmente persone con bassa autostima e scarsa protezione egoica, le quali vengono sottoposte ad incessanti messaggi sublimali e diretti, atti alla coltura del corpo e del senso di appartenenza di categoria, ed instillato loro il senso dell’onore della Patria.

Vengono in buona sostanza, come in una catena di montaggio industriale, standardizzati mentalmente e fisicamente, al seguire pedissequamente come automi lobotomizzati le regole del proprio corpo di appartenenza e le regole da far seguire scrupolosamente al Cittadino.

Vengono inoltre dotati di linguaggio tecno-burocratico, incomprensibile persino a loro stessi, atto a creare rigore mentale assoluto, col quale non si ha più alcuna speranza che essi possano in qualche modo discernere dalle sfumature, applicando a se stessi ed al Cittadino l’inflessibilità del motto : Dura Lex Sed Lex.

Esercito e Polizie di Controllo nate al servizio ed alla difesa del Cittadino, ma che col tempo si sono trasformate in apparati elefantiaci di burocrazia e di repressione civile ed ideologica oltre che di vessazione economica, di fatto vanificando completamente gl’intenti nobili per le quali sono state create, creando una barriera insormontabile tra il Cittadino e lo Stato.

Spesso trovarsi a ragionare civilmente o peggio ancora cercar di tradurre i loro astrusi linguaggi, farebbe perdere la pazienza ad un Santo!

Plaudo, ed a loro va tutta la mia stima e supporto morale, a coloro di questo settore, i quali, spesso trasgredendo le proprie norme ed i codici tecnocrati, con grande valore e senso civile ed umanità, e spesso a loro proprie spese, aiutano e supportano il Cittadino in difficoltà.

Una visione del mondo sociale etico a supporto dei sofferenti e bisognosi nostrani e planetari, con qualche proposta concreta!

Una visione del mondo sociale etico a supporto dei sofferenti e bisognosi nostrani e planetari, con qualche proposta concreta!

esistono realtà no-profit di distribuzione e trasformazione dei viveri di prima necessità e dei farmaci salvavita, legate fondamentalmente od ai Centri Sociali, od ai Partiti (normalmente a maggioranza di sinistra), od a comitati spontanei di auto-gestione della spesa, od a Comunità Religiose, od al Mondo Cattolico in genere.

Realtà ciascuna con i propri limiti di organizzazione, distribuzione, morale e di accettazione neutra del bisognoso (sociale, politico, religioso), chi più chi meno, i quali  spesso e volentieri stilano regole non scritte al fine di selezionare i beneficiari.

A prescindere che esistono sul nostro Territorio un’infinità varietà di associazioni no-profit nel sociale, alle quali è difficile spesso accedere, per una burocrazia nebulosa e partigiana loro interna e per via di tutta una serie di barriere orticanti erette da legiferazioni di supporto sociale del nostro Governo (questo vale soprattutto per i Servizi Sociali)

Ricordiamoci sempre che per mentalità retrograda e sensi di colpa storici prediligiamo aiutare il Terzo Mondo, (e qui si dovrebbero aprire capitoli intieri su come vengono gestiti i nostri soldi, dato che dopo 40 anni di versamenti caritatevoli, la situazione non è cambiata granché), piuttosto che le nuove povertà nostrane, certamente meno disastrose del Terzo Mondo ma per l’architettura sociale attuale, altrettanto devastanti.

Ricordiamoci sempre che per le motivazioni di cui sopra si predilige aiutare il mondo femminile a discapito dei poveri maschietti malcapitati e, sempre per ignoranza e sciocca e stolta revanche, i nuovi poveri (dirigenti, manager, imprenditori e quadri), che si trovano in mutande, vengono trattati come merde ed ostracizzati dal sistema, anziché ritrasformarli in risorsa umana a favore della collettività.

Ricordiamoci sempre che in Italia, Paese Cattolico per Eccellenza e filo-comunista, non vi è alcun supporto economico previsto dallo Stato Sociale, a differenza dei Paesi occidentali civilmente ed umanamente più evoluti, privi di fanatismi religiosi e politici per cultura ed alfabetizzazione avanzata.

Premesso tutto ciò non mi sembra di difficile attuazione, istituire un apparato sovra-nazionale auto-gestito dal Cittadino, il quale gestisca e coordini, gli aiuti, a livello nazionale, ed i supporti ai disagiati, lontano da influenze partitiche e religiose, considerando come prova del disagio patito ad esempio la certificazione Isee, giusto per ammansire i tecnocrati.

Se penso solo agli scarti industriali dell’industria alimentare ed agli scarti della grande distribuzione, o peggio ancora la distruzione sistemica del surplus della produzione alimentare (stolti meccanismi finanziari Europei atti solamente a privilegiare l’economia franco-tedesca a discapito della nostra), oltre all’indicibile vergogna, si potrebbero sfamare intiere famiglie nostrane e mezzo Terzo Mondo.

Volere e Potere!

La manipolazione mentale al servizio del potere.

La manipolazione mentale al servizio del potere.

uno dei tanti aspetti della manipolazione mentale a favore del potere, è rappresentato dalla formazione delle Forze Armate e delle Polizie di controllo.

Nella accettazione e formazione accademica vengono scelte le persone più idonee all’essere plagiati facilmente, normalmente persone con bassa autostima e scarsa protezione egoica, le quali vengono sottoposte ad incessanti messaggi sublimali e diretti, atti alla coltura del corpo e del senso di appartenenza di categoria, ed instillato loro il senso dell’onore della Patria.

Vengono in buona sostanza, come in una catena di montaggio industriale, standardizzati mentalmente e fisicamente, al seguire pedissequamente come automi lobotomizzati le regole del proprio corpo di appartenenza e le regole da far seguire scrupolosamente al Cittadino.

Vengono inoltre dotati di linguaggio tecno-burocratico, incomprensibile persino a loro stessi, atto a creare rigore mentale assoluto, col quale non si ha più alcuna speranza che essi possano in qualche modo discernere dalle sfumature, applicando a se stessi ed al Cittadino l’inflessibilità del motto : Dura Lex Sed Lex.

Esercito e Polizie di Controllo nate al servizio ed alla difesa del Cittadino, ma che col tempo si sono trasformate in apparati elefantiaci di burocrazia e di repressione civile ed ideologica oltre che di vessazione economica, di fatto vanificando completamente gl’intenti nobili per le quali sono state create, creando una barriera insormontabile tra il Cittadino e lo Stato.

Spesso trovarsi a ragionare civilmente o peggio ancora cercar di tradurre i loro astrusi linguaggi, farebbe perdere la pazienza ad un Santo!

Plaudo, ed a loro va tutta la mia stima e supporto morale, a coloro di questo settore, i quali, spesso trasgredendo le proprie norme ed i codici tecnocrati, con grande valore e senso civile ed umanità, e spesso a loro proprie spese, aiutano e supportano il Cittadino in difficoltà.

Una visione del mondo sociale etico a supporto dei sofferenti e bisognosi nostrani e planetari, con qualche proposta concreta!

Una visione del mondo sociale etico a supporto dei sofferenti e bisognosi nostrani e planetari, con qualche proposta concreta!

esistono realtà no-profit di distribuzione e trasformazione dei viveri di prima necessità e dei farmaci salvavita, legate fondamentalmente od ai Centri Sociali, od ai Partiti (normalmente a maggioranza di sinistra), od a comitati spontanei di auto-gestione della spesa, od a Comunità Religiose, od al Mondo Cattolico in genere.

Realtà ciascuna con i propri limiti di organizzazione, distribuzione, morale e di accettazione neutra del bisognoso (sociale, politico, religioso), chi più chi meno, i quali  spesso e volentieri stilano regole non scritte al fine di selezionare i beneficiari.

A prescindere che esistono sul nostro Territorio un’infinità varietà di associazioni no-profit nel sociale, alle quali è difficile spesso accedere, per una burocrazia nebulosa e partigiana loro interna e per via di tutta una serie di barriere orticanti erette da legiferazioni di supporto sociale del nostro Governo (questo vale soprattutto per i Servizi Sociali)

Ricordiamoci sempre che per mentalità retrograda e sensi di colpa storici prediligiamo aiutare il Terzo Mondo, (e qui si dovrebbero aprire capitoli intieri su come vengono gestiti i nostri soldi, dato che dopo 40 anni di versamenti caritatevoli, la situazione non è cambiata granché), piuttosto che le nuove povertà nostrane, certamente meno disastrose del Terzo Mondo ma per l’architettura sociale attuale, altrettanto devastanti.

Ricordiamoci sempre che per le motivazioni di cui sopra si predilige aiutare il mondo femminile a discapito dei poveri maschietti malcapitati e, sempre per ignoranza e sciocca e stolta revanche, i nuovi poveri (dirigenti, manager, imprenditori e quadri), che si trovano in mutande, vengono trattati come merde ed ostracizzati dal sistema, anziché ritrasformarli in risorsa umana a favore della collettività.

Ricordiamoci sempre che in Italia, Paese Cattolico per Eccellenza e filo-comunista, non vi è alcun supporto economico previsto dallo Stato Sociale, a differenza dei Paesi occidentali civilmente ed umanamente più evoluti, privi di fanatismi religiosi e politici per cultura ed alfabetizzazione avanzata.

Premesso tutto ciò non mi sembra di difficile attuazione, istituire un apparato sovra-nazionale auto-gestito dal Cittadino, il quale gestisca e coordini, gli aiuti, a livello nazionale, ed i supporti ai disagiati, lontano da influenze partitiche e religiose, considerando come prova del disagio patito ad esempio la certificazione Isee, giusto per ammansire i tecnocrati.

Se penso solo agli scarti industriali dell’industria alimentare ed agli scarti della grande distribuzione, o peggio ancora la distruzione sistemica del surplus della produzione alimentare (stolti meccanismi finanziari Europei atti solamente a privilegiare l’economia franco-tedesca a discapito della nostra), oltre all’indicibile vergogna, si potrebbero sfamare intiere famiglie nostrane e mezzo Terzo Mondo.

Volere e Potere!

Informazione da regime totalitario–il caso Monti

 

Informazione da regime totalitario–il caso Monti

ancora una volta i nostri media non smentiscono la piena appartenenza all’informazione di regime.

I media Italiani tutti sono da decenni in mano al regime di qualsiasi natura esso sia, rappresentando un’anomalia gravissima, a differenza dei media occidentali, i quali dispongono di giornalisti e reporter veri, non sturalavandini-animali cornuti-pupazzi-pagliacci o dementi “biciclettati”, in grado di condurre seri ed approfonditi dossier d’indagine incuranti del potere, al contrario dei nostri completamente servili al padrone.

Ancora una volta l’informazione mediatica Italiana osannava la visita, a nostre spese, del Prof. Monti in giro per il mondo, oltre tutto facendo comprendere ai suoi interlocutori l’unanimità di giudizio del Popolo Italiano che lo vede come Salvatore, e, come, con le sue strategie staliniane, rimetterà in sesto il nostro Paese. (Dimentica che dovrebbe a questo punto mettere sotto processo quasi tutto il sistema politico, dirigenziale e della magistratura, purgando il 90% degli Statali, essendo il nostro uno dei Paesi più corrotti al mondo, al fine di dare una bella smaltita con risvolti di notevoli risparmi economici ed acquisizione di maggiore efficienza dell’apparato statale)

In definitiva il senso di quella visita si potrebbe racchiudere in questo: Obama dacci soldi se no affoghiamo e non possiamo più aiutarti nelle tue guerre.

Bene di queste visite del Prof. Monti, non è stato scritto nemmeno un rigo sull’ultima pagina di qualsiasi quotidiano internazionale, e non è stata data nessuna notizia in alcun notiziario televisivo internazionale.

Riprova quest’ultima, non solo di un’informazione da regime totalitario, ma cosa ben più grave, siamo divenuti lo zimbello planetario; di noi scrivono e parlano solo i media scandalistici di mezzo mondo, e quelli seri, ci trattano con compassionevole sufficienza.

Siamo conosciuti in mezzo mondo così: ciao-mafia-pizza-sole-spaghetti!

Queste sono le uniche notizia deprimenti riguardante la visita in alcuni blog esteri più o meno ufficiali:

http://whitehouse.blogs.cnn.com/2012/02/09/potus-day-ahead-ciao/

http://thecaucus.blogs.nytimes.com/2012/02/08/saying-ciao-to-italys-new-leader/?scp=1&sq=monti&st=cse

Informazione da regime totalitario–il caso Monti

 

Informazione da regime totalitario–il caso Monti

ancora una volta i nostri media non smentiscono la piena appartenenza all’informazione di regime.

I media Italiani tutti sono da decenni in mano al regime di qualsiasi natura esso sia, rappresentando un’anomalia gravissima, a differenza dei media occidentali, i quali dispongono di giornalisti e reporter veri, non sturalavandini-animali cornuti-pupazzi-pagliacci o dementi “biciclettati”, in grado di condurre seri ed approfonditi dossier d’indagine incuranti del potere, al contrario dei nostri completamente servili al padrone.

Ancora una volta l’informazione mediatica Italiana osannava la visita, a nostre spese, del Prof. Monti in giro per il mondo, oltre tutto facendo comprendere ai suoi interlocutori l’unanimità di giudizio del Popolo Italiano che lo vede come Salvatore, e, come, con le sue strategie staliniane, rimetterà in sesto il nostro Paese. (Dimentica che dovrebbe a questo punto mettere sotto processo quasi tutto il sistema politico, dirigenziale e della magistratura, purgando il 90% degli Statali, essendo il nostro uno dei Paesi più corrotti al mondo, al fine di dare una bella smaltita con risvolti di notevoli risparmi economici ed acquisizione di maggiore efficienza dell’apparato statale)

In definitiva il senso di quella visita si potrebbe racchiudere in questo: Obama dacci soldi se no affoghiamo e non possiamo più aiutarti nelle tue guerre.

Bene di queste visite del Prof. Monti, non è stato scritto nemmeno un rigo sull’ultima pagina di qualsiasi quotidiano internazionale, e non è stata data nessuna notizia in alcun notiziario televisivo internazionale.

Riprova quest’ultima, non solo di un’informazione da regime totalitario, ma cosa ben più grave, siamo divenuti lo zimbello planetario; di noi scrivono e parlano solo i media scandalistici di mezzo mondo, e quelli seri, ci trattano con compassionevole sufficienza.

Siamo conosciuti in mezzo mondo così: ciao-mafia-pizza-sole-spaghetti!

Queste sono le uniche notizia deprimenti riguardante la visita in alcuni blog esteri più o meno ufficiali:

http://whitehouse.blogs.cnn.com/2012/02/09/potus-day-ahead-ciao/

http://thecaucus.blogs.nytimes.com/2012/02/08/saying-ciao-to-italys-new-leader/?scp=1&sq=monti&st=cse

La Troika, Fmi, Ue, Bce!

La Troika, Fmi, Ue, Bce!

mentre il Popolo Bue continua a far scorrere le sue giornate nella superficialità più assoluta, mentre non poco lontano da noi i nostri fratelli Greci se la passano veramente male, prime vittime dei nuovi giochi finanziari geo-politici, anche da noi si avverte sempre più il peso dei diktat della Troika (Fmi, Ue, Bce) guidata con egemonia dall’asse franco-tedesco.

Una Troika che col tempo ci ha omogeneizzato per usi, costumi e tradizioni amalgamandoci in un pecioso brodo di eguaglianza ed uniformità dell’essere, ed ora, in pieno accordo con le multinazionali delle necessità primarie, ci stanno tartassando per pagare il fallimento totale di 50 anni di storia politica europea.

Naturalmente questi Signori assieme ai Politici e Dirigenti Europei, ivi inclusi i nostrani, ben si guardano dal dare il buon esempio, praticando per primi ciò che più che predicare impongono; la dieta economica ferrea.

In questo panorama desolante si aggiunge il fatto increscioso dell’inesistenza di una coscienza popolare che, soprattutto nel nostro Paese, si risvegli e si affermi con forza e determinazione alle nuove forme di schiavitù economica imposte dalla Nuova Troika, poiché imbesuita da oratori prezzolati ed atavicamente e culturalmente sprezzante della Res Publica.

Le nuove dittature, mediatiche in primis, subdole e striscianti, si sono impossessate già da tempo del nostro Paese, sfruttando l’imbecillità popolare derivata dalla scarsa alfabetizzazione, e da forme di informazione da regime totalitario, spaventandoci con martellanti campagne di disinformazione che alimentano la cultura della continua emergenza.

Ne deriva la necessità di creare nuove forme di controllo sociale, attraverso l’artificiale innalzamento dei costi, utilizzando l’arma più temibile nell’immaginario collettivo popolare, la paura della povertà, creando ad hoc situazioni addomesticate di incertezza generale!

Questi ci stanno ammazzando, svegliamoci!

La Troika, Fmi, Ue, Bce!

La Troika, Fmi, Ue, Bce!

mentre il Popolo Bue continua a far scorrere le sue giornate nella superficialità più assoluta, mentre non poco lontano da noi i nostri fratelli Greci se la passano veramente male, prime vittime dei nuovi giochi finanziari geo-politici, anche da noi si avverte sempre più il peso dei diktat della Troika (Fmi, Ue, Bce) guidata con egemonia dall’asse franco-tedesco.

Una Troika che col tempo ci ha omogeneizzato per usi, costumi e tradizioni amalgamandoci in un pecioso brodo di eguaglianza ed uniformità dell’essere, ed ora, in pieno accordo con le multinazionali delle necessità primarie, ci stanno tartassando per pagare il fallimento totale di 50 anni di storia politica europea.

Naturalmente questi Signori assieme ai Politici e Dirigenti Europei, ivi inclusi i nostrani, ben si guardano dal dare il buon esempio, praticando per primi ciò che più che predicare impongono; la dieta economica ferrea.

In questo panorama desolante si aggiunge il fatto increscioso dell’inesistenza di una coscienza popolare che, soprattutto nel nostro Paese, si risvegli e si affermi con forza e determinazione alle nuove forme di schiavitù economica imposte dalla Nuova Troika, poiché imbesuita da oratori prezzolati ed atavicamente e culturalmente sprezzante della Res Publica.

Le nuove dittature, mediatiche in primis, subdole e striscianti, si sono impossessate già da tempo del nostro Paese, sfruttando l’imbecillità popolare derivata dalla scarsa alfabetizzazione, e da forme di informazione da regime totalitario, spaventandoci con martellanti campagne di disinformazione che alimentano la cultura della continua emergenza.

Ne deriva la necessità di creare nuove forme di controllo sociale, attraverso l’artificiale innalzamento dei costi, utilizzando l’arma più temibile nell’immaginario collettivo popolare, la paura della povertà, creando ad hoc situazioni addomesticate di incertezza generale!

Questi ci stanno ammazzando, svegliamoci!

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