Cause e concause della fallimentarità delle attuali Manovre Finanziarie!
I nostri Politici al posto di responsabilizzarsi e consapevolizzarsi sulla necessità di gestire la decrescita industriale ed il ridimensionamento del comparto commerciale, attuando politiche di sostegno al rilancio in un ottica di sviluppo etico-bio-eco-sostenibile-compatibile, recidendo il rapporto di signoraggio bancario da “usurai legalizzati” del Fmi e della Bce, adottando politiche di sostegno sociale e di riconversione delle sinergie umane, rilanciando il nostro Patrimonio Artistico-Culturale-Paesaggistico, investendo nelle energie alternative e nelle infrastrutture a medio termine, ma soprattutto riprendendo in mano la Banca D’Italia, ed allontanandoci dalle logiche di scambio merci intra-Europeo che svantaggiano completamente le nostre produzioni agricole ed ittiche,
ciechi, ottusi ed ignoranti quali essi sono, continuano imperterriti nelle loro visioni stataliste con i loro deliri di grandezza, quasi dovessero ancora ammansire le greggi con i grandi lavori per acciecare il Popolo Bue e, non contenti di ciò, continuano imperterriti ad importare schemi finanziari/economici di altri Paesi Occidentali, differenti innanzitutto per gap di civiltà, progresso tecnologico e qualità di vita standard, (Italia-Germania abbiamo un gap di almeno 30 anni) ma soprattutto per tessuto industriale, ove, in Germania ad esempio abbiamo realtà per lo più di concentramento di grandi realtà industriali, mentre da noi la nostra architettura è basata esclusivamente sulla Pmi.
L’applicazione servile di tali schemi finanziari e di gestione della Res Pubblica, non può altro che risultare fallimentare, se non pericolosissima per le soglie di povertà con le quali il ceto medio-basso dovrà aver a che fare, con altrettanto pericolosissime di ordine pubblico. L’impoverimento e depauperamento delle nostre risorse a favore di politiche finanziarie non applicabili, ci porterà inevitabilmente, entro l’anno, a dichiarare il fallimento dello Stato per default; a prescindere dal fatto che gl’indicatori di bilancio generali sono praticamente tutti in rosso fisso ed a poco serve, per mero conteggio economico di pareggio di bilancio, mettere in attivo il Patrimonio Immobiliare. Non ci sono soldi, punto e basta, e questo è il risultato di politiche mafiose e conviventi di una classe politica e dirigenziali che c’hanno derubato proprio tutto, nel vero senso del termine e, continua imperterrita a sperperare danaro pubblico, anziché dare il buon esempio.
Prendiamo l’esempio dell’Islanda…….
Italiani state attenti, siamo arrivati alla frutta, ed il barile è già stato raschiato….
