Fondamentalmente non ho nulla di personale contro le Istituzioni Italiane, anche se nei avrei tutti i diritti dato ciò che han fatto col sottoscritto, anzi, poverini, mi fan pure pena nella loro piccolezza, detesto, anzi no odio profondamente, ma cordialmente, l'ignoranza degl'Italiani, i quali, da cinquant'anni, votano una classe politica esattamente pari alla loro altezza, rea d'aver chirurgicamente distrutto quanto di meraviglioso possedevamo: l'arte, la cultura e l'ingegno ed il nostro meraviglioso ambiente naturale.

Vivere in Germania o nei Paesi Nordici (differenze con la nostra Italietta dei cafoncelli e quaqquaraqua Istituzionali)

Vivere in Germania o nei Paesi Nordici (differenze con la nostra Italietta dei cafoncelli e quaqquaraqua Istituzionali)

La prima differenza è che non esiste la Morale Cattolica, quindi ne consegue che l’individuo in generale ha una buona cultura ed indipendenza intellettuale, e le persone non vivono in caste in sudice paranoie spirituali, le quali si riversano sui comportamenti provincialotti e cafoncelli dell’Italiano medio.

La seconda differenza è che lo Stato stesso, tramite le sue Istituzioni, si preoccupa del Cittadino, aiutandolo e supportandolo, senza che lo stesso si debba prostrare e prostituire prima ai Servizi Sociali, covo di mantenuti parassiti, e secondo alle Caritas, covo di pettegoli/e casalinghi/e, che non null’altro da fare che far finta d’aver pietà degl’altri per lavarsi i loro sensi di colpa dettati dalla Morale Cattolica.

La terza differenza, per ogni qualsiasi documento, certificato e/richiesta, il tutto viene preparato, compilato, erogando quindi un servizio ineccepibile al Cittadino,  in media entro pochi minuti d’attesa e senza burocrazia e/o tecnocrazia all’Italiana, atta solo a mantenere una banda di smidollati, senza palle, mantenuti ed arroganti nonché petulanti esseri  immondi.

La quarta differenza consiste nel fatto che le infrastrutture pubbliche a qualsiasi livello, sia per il Cittadino sia per e Aziende, funzionano!!!!!!!!

Di contro, ahimè, sebbene abbiano fatto passi da giganti negl’ultimi decenni, non sanno gustare la Cucina Mediterranea e preparano un caffè che è un’autentica schifezza!

Dopo un’esperienza cinquantennale con le burocrazie di mezzo mondo, quella Italiana è paradossale e non si smentisce mai.
Esempio: mi sono recato all’Ambasciata Italiana per richiedere un certificato, bene che stolto che sono. Mi sono sentito rispondere in malo modo ed in Italiano arrangiato: deve aver pazienza ci vogliono mesi e non dipende da noi. Classico scaricabarile Italiota. Conclusione: sono andato dalle Autorità Tedesche raccontando l’accaduto e, mossesi a pietà., ben conoscendo il Problema Italico, han sopperito alla mancanza di tale documento da loro richiesto, schiacciando un bottone sul loro computer.

Italiani svegliatevi, siamo nel III millennio, e questi barboni ci tengono nel medio-evo!

Riflettete!

L’inizio dell’era consumistica e della fine delle libertà

L’inizio dell’era consumistica e della fine delle libertà 

“Le nostra enorme capacità produttiva, ci chiede di fare del consumismo il nostro stile di vita, di convertire l’acquisto e l’uso di beni in rituali, di ricercare la nostra soddisfazione spirituale, la soddisfazione del nostro ego, nel consumismo. Abbiamo bisogno che le cose siano consumate distrutte, scartate e rimpiazzate sempre più velocemente.”

Ciò asserì, più o meno, il cinico analista finanziario Victor Lebow, istituendo un sistema consumistico copiato in tutto il mondo….meditate!

L'inizio dell'era consumistica e della fine delle libertà

L’inizio dell’era consumistica e della fine delle libertà 

“Le nostra enorme capacità produttiva, ci chiede di fare del consumismo il nostro stile di vita, di convertire l’acquisto e l’uso di beni in rituali, di ricercare la nostra soddisfazione spirituale, la soddisfazione del nostro ego, nel consumismo. Abbiamo bisogno che le cose siano consumate distrutte, scartate e rimpiazzate sempre più velocemente.”

Ciò asserì, più o meno, il cinico analista finanziario Victor Lebow, istituendo un sistema consumistico copiato in tutto il mondo….meditate!

the system

the system
I reiterate the point, only when you have become aware of the fact that the system keeps you in a state of subjection and ignorance, and that all legal and economic laws associated with them, are nothing more than the tools with which you are subjugates keeping you closely and firmly shackled your miserable slavery, and the very fact that you know it is the first tentative step toward the democratic People’s freedom, and that everything can be peacefully dissolved, instituting a new social architecture more suited to the character human, then you can talk about freedom! rdl

Il sistema

Il sistema
ribadisco il concetto, solo quando avrete preso coscienza del fatto che il sistema vi mantiene in stato di sudditanza ed ignoranza, e che tutte leggi giuridiche ed economiche ad esse associate, non sono altro che gli strumenti coi quali vi si soggioga mantenendovi strettamente e saldamente incatenati alla vostra misera schiavitù, e che il fatto stesso di rendervene conto è il primo timido passo verso la libertà democratica popolare, e che tutto può essere pacificamente dissolto, istituendo una nuova architettura sociale più consona all’indole umana, allora potrete parlare di libertà! Rdl

the system

the system
I reiterate the point, only when you have become aware of the fact that the system keeps you in a state of subjection and ignorance, and that all legal and economic laws associated with them, are nothing more than the tools with which you are subjugates keeping you closely and firmly shackled your miserable slavery, and the very fact that you know it is the first tentative step toward the democratic People’s freedom, and that everything can be peacefully dissolved, instituting a new social architecture more suited to the character human, then you can talk about freedom! rdl

Il sistema

Il sistema
ribadisco il concetto, solo quando avrete preso coscienza del fatto che il sistema vi mantiene in stato di sudditanza ed ignoranza, e che tutte leggi giuridiche ed economiche ad esse associate, non sono altro che gli strumenti coi quali vi si soggioga mantenendovi strettamente e saldamente incatenati alla vostra misera schiavitù, e che il fatto stesso di rendervene conto è il primo timido passo verso la libertà democratica popolare, e che tutto può essere pacificamente dissolto, istituendo una nuova architettura sociale più consona all’indole umana, allora potrete parlare di libertà! Rdl

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