Il disagio psichico sociale demagogico nell’architettura sociale moderna – cause e concause – aspetti valutativi dell’insieme del “nuovo ordine mondiale” volti alla massificazione, omogeneizzazione e controllo delle masse.
Sempre più nella nostra società si ricorre all’uso improprio degli strumenti psicologici e psichiatrici nonché demagogici al fine di valutare la normalità di un individuo; cioè vengono usati parametri di valutazione asserviti unicamente al disegno globale di unificazione comportamentale delle masse.
In poche parole si tende a standardizzare la vita sociale e privata dell’individuo affinché venga privato degli strumenti culturali ed intellettuali di consapevolizzazione esistenziale. Questo unicamente per dar modo a pochi di dirigere molti, il ragionamento è molto più semplice di quanto si creda.
Quindi abbiamo già in età scolare un massivo intervento psico-demagogico nelle valutazioni degli studenti e, coloro i quali non rientrino nei parametri standard di omogeneizzazione del sistema, ma soffrano evidentemente della normale inquietudine dell’essere o d’insofferenza alle regole comportamentali/sociali, sempre più restrittive e severe, non solo sono letteralmente bombardati di farmaci ma sottoposti a sedute di analisi, affinché la naturale indole umana e del normalissimo malessere esistenziale, sia ammansita e convogliata nei parametri standard di normalità.
Questo processo, che inizia già a monte nell’ambito familiare a sua volta depauperato e standardizzato, lentamente produce il perfetto individuo normale, pronto per essere usato nella ripetitività gestuale e mentale della vita lavorativa e sociale, ripetitività quest’ultima che “come un mantra” porta l’essere ad uno stato di privazione totale della consapevolezza, quindi facilmente manovrabile!
Quali sono dunque ora, i parametri di normalità acquisita della nostra società dell’individuo adulto? Molto semplice; casa, chiesa, lavoro, figli, consumo materiale, attività ludico sportive, shopping, televisione ed ora internet e telefonia. Quindi coloro i quali mantengono una superficiale normalità assogettandosi a questa sfilza di doveri esistenziali ai quali per nessuna ragione ci si può esentare, sono definiti normali, quindi i perfetti autonomi del III millennio, pronti ad essere munti in ogni loro aspetto esistenziale.
Coloro i quali si discostano o mostrano chiari sintomi di dissenso ad una vita miseramente preconfezionata, la società, al fine di autodifendersi dal diverso che potrebbe destabilizzare il sistema, lo ostracizza e lo bolla come “pazzo” o “matto”.
Nelle valutazioni analitiche psicologiche o disamine psichiatriche di ogni ordine e grado, spesso quando ci si trova in fase di separazione o davanti a delittuosità, gli stessi parametri, guarda caso, cambiano, differenziandosi in modo lapalissiano.
Mentre nelle valutazioni standard si analizza superficialmente le cause e concause dell’uscita dell’individuo dagli standard selettivi, vedi ambito scolastico ad esempio, nelle cause di divorzio, solo al fine di essere strumentalizzate, la stessa analisi viene approfondita, quindi viene valutato l’insieme storico esistenziale ambientale di un individuo, esclusivamente per determinare se potrà essere un buon genitore, ma con i parametri naturalizzati standard dell’architettura sociale, qualora se ne discosti, egli od ella verrà giustiziato, come incapace di accudire la propria figliolanza. Più meramente si va a ricercare i discostamenti dallo standard affinché la donna possa ricevere l’affidamento dei figli ed il padre funzionare da bancomat per lei ed i figli. Questo giogo non è altro che un altro aspetto della massificazione comportamentale delle masse.
Nella psichiatria forense invece l’analisi diviene minuziosa ma solo per comprendere il perché di un fatto delittuoso, per poi essere strumentalizzato, dalla difesa o dalla pubblica accusa, al fine di comminare una condanna piuttosto che un’altra o prescrivere un percorso di riabilitazione dell’individuo.
Ora ci si chiede il perché, al posto che utilizzare comunque dei validi strumenti psicologici, psichiatrici e d’analisi, cioè lo strumento omnicomprensivo anima-corpo-mente-storico-ambiente, solo in casi estremi, questi, non siano utilizzati nella valutazione già a livello infantile/adolescenziale, ma il tutto sia lasciato nelle mani e menti, di professionisti il quale unico intento è trovare superficialmente “qualcosa che non va”, giacché è il loro lavoro e sono lautamente pagati per questo. La risposta è sempre quella; l’omogeneizzazione e massificazione dell’individuo.
Le relazioni inter-personali basate su questo sistema automaticamente risentono della spontaneità naturale esistenziale portando i rapporti, a qualsiasi livello o natura essi siano, ad una superficialità esasperata, ove le proiezioni dei propri dinamismi/meccanismi/aspettative e la rappresentazione del proprio psico-dramma, assumono contorni grotteschi di degrado sociale, portando l’individuo ad un annichilimento della propria individualità e consapevolezza, a tal punto da renderlo privo di ogni reazione divenendo succube di se stesso e delle regole comportamentali imposte, abbattendosi in stato di prostrazione. L’ambiente circostante ove si cresce è mantenuto sapientemente a stati culturali infimi, proprio per dar modo alla proliferazione dei preconcetti e pregiudizi che inficiano il metro di giudizio personale.
Se uniamo a quest’ultima analisi la strategia del terrore degl’ultimi 100 anni, basata su guerre e rivoluzioni aizzate esclusivamente per dare vita all’industria bellica traino del mondo finanziario, si ottengono simultaneamente questi risultati sulle masse: soggiogamento dell’individuo portandolo ad una dimensione psicologica di timore costante, schiavizzazione materiale-economica-finanziaria, e, con la chirurgica kafkiana pastoia tecno-burocratica, otteniamo il risultato finale: blocchiamo completamente l’individuo relegandolo ad uno stato perenne di confusione e impossibilità che lo porta automaticamente alla depressione ed ad uno stato di “non reazione”.
La Scuola Pubblica è fucina delle nuove leve atte alla massificazione dell’individuo ed è strumento dei Governi e di coloro che per interposta persona regolano le file di quest’umanità, tant’è che i programmi di formazione scolastica a qualsiasi livello, sono proposti ed insegnati, con l’avvallo psico-pedagogico, con violenza inaudita psicologica, talvolta avvalendosi del ricatto morale e sociale, pur di ottenere il risultato agognato, cioè l’automa, o meglio, quello che io scherzosamente definisco il “bimbo-minchia”.
Quindi ogni singola Istituzione Pubblica concorre a questa progettualità umana; dalla Istituzione della Formazione alla Magistratura, dalle Politiche Sociali alla Sanità. Vale la pena soffermarsi un attimo sull’aspetto della Farmacologia: essendo l’industria farmaceutica non solo collusa col sistema,ma essa stessa deve obbedire alle regole consumistiche che disciplinano la nostra architettura finanziaria planetaria, si avvera uno stato di regolazione psichica delle masse attraverso la produzione massiva di farmaci che attraverso l’istituzione psico-demagogica scolastica vengono somministrati fin dalla tenera età, a coloro i quali non rispettino gli standard, e questo rappresenta la più grave forma di controllo delle masse mai avvenuta nella nostra storia.
Certamente la nuova arma di massificazione è rappresentata dai media i quali strumentalizzano i fatti al fine di provocare ancor più sconcerto, portando all’esasperazione situazioni di disagio, convogliando l’attenzione pubblica a seconda del volere del potere, dando in pasto alle masse, le argomentazioni pruriginose e di scandalo atte a magnificare il degrado intellettuale e culturale dell’individuo, catturando sapientemente la sua attenzione al fine conglobarlo interamente in un tutt’uno, tra l’informazione e la percezione della realtà vissuta dell’individuo. La rappresentazione magnificata ed esasperata e continua ed incessante, ahimè di realtà ed effetti collaterali della nostra società capitalistica consumistica, quali le stesse guerre, ma soprattutto, fame, miseria e malattie sottoforma di virus, transumanze umane (migranti), alimenta infine lo sfalsamento della percezione della realtà soggettiva/oggettiva dell’individuo, relegandolo ulteriormente in stati ansiosi forzati, che lo portano sempre al risultato sperato; l’immobilismo e la richiesta di protezione al suo carnefice! Sindrome di Stoccolma su scala mondiale!
Si sta affermando sempre più sia nel mondo mediatico, sia nel mondo professionale ma soprattutto nel mondo sociale vissuto quotidianamente l’utilizzo sconsiderato di pratiche di controllo mentale al soggiogamento dell’individuo a proprio pro, metodi e sistemi di linguaggio e comunicazione distruttivi per coloro che non abbiano adeguati strumenti intellettuali e culturali per arginare la violenza comunicativa di questa nuova arma di distruzione di massa: P.n.l. ovverossia la programmazione neuro linguistica!
In poche parole come poter fare col potere della parola, dello studio dei movimenti del corpo, d’induzione di stati di empatia mentalistica, di un individuo, un perfetto automa pronto ad eseguire qualsiasi ordine impostogli.
Gl’aspetti valutativi dell’insieme del cosiddetto “nuovo ordine mondiale” volti alla massificazione, omogeneizzazione e controllo delle masse, sono molteplici e per descriverli minuziosamente, dovrei scrivere trattati infiniti, ma credo di aver reso dipinto perfettamente il quadro della situazione generale.
Per concludere si tenga ovviamente a dovuto conto che, tanto quanto le ideologie politiche sono state strumentalizzate per “assoggettare, sottomettere, asservire, domare, piegare, controllare, dominare, e reprimereattraverso la civilizzazione”,così pure le religioni, attraverso la strumentalizzazione e lo snaturamento principale della loro componente primaria ed ad una sapiente rilettura a più mani della loro stessa radice storica tramandata, sono state “utilizzate”, al fine di insinuare nell’intimità profonda dell’essere umano, quei disagi esistenziali assillanti dovuti all’”instillamento” dei sensi di colpa ed all’inadeguatezza comportamentale dell’individuo.
Un eccellente ”marketing delle anime e della morte”.
Ora che abbiamo appena accennato alle varie forze costrittive ed aperto il ventaglio in un più ampio respiro esplorativo delle discipline di controllo delle masse, alle quali potete attingere nella vostra intimità personale di pensiero, vi porto alcuni esempi, banalissimi, di quanto questo barbaro ed incivile sistema, possa letteralmente distruggere il percorso esistenziale di un individuo, fin dalla tenera età, e, se avete strumenti intellettuali e culturali adeguati, non avrete alcuna difficoltà a valutare tutti gl’aspetti, cause e concause comportamentali ed inter-relazionali:
– un bambino delle elementari dimostra scarsa attitudine agli studi, insofferenza comportamentale e di postura, assenza e facile irritabilità: bene a quel povero essere umano vengono diagnosticati i più terribili disagi psicologici e psichiatrici, sottoposto ad esami ripetuti con cadenza regolare, sottoposto ad elettroshock ed a sedute di ipnosi, affiancato da severissimi tutori che con durezza e violenza non solo psicologica ma fisica, i quali imponevano estenuanti tour di studio giornaliero, imbottendolo di psico-farmaci al limite della sopportazione fisica e mentale umana, al fine di “rieducare” il bambino agli standard di rendimento e comportamento sociale. Nessuno e ribadisco nessuno si era posto la semplice domanda del perché di tale comportamento del bambino. Tutto ciò poiché i genitori ritenevano il loro prodotto uno scherzo della natura non corrispondente alle loro aspettative genitoriali
– Era semplicissimo, bastava chiederglielo con semplicità senza l’ausilio di strumenti machiavellici, ma nessuno lo fece, trionfi delle nuove scienze psico-demagogiche che imperversano la nostra malata società.
– Bene quel bambino soffriva di una grave forma di asma bronchiale scaturita da intolleranze ed allergie gravi, la quale si manifestava prettamente nelle ore notturne, lasciandolo per ore in balia del suo respiro ed ovviamente non poteva dormire e, va da se, di giorno non aveva energie fisiche e mentali per applicarsi nello studio. Veniva ovviamente giornalmente ridicolizzato davanti agl’altri alunni dai Maestri e “bullizzato” dai compagni più forti cresciuti negl’ambienti classici del “machismo” Italiano
– Quell’asma era dovuta ad un’eccessiva e spropositata iper-protettività genitoriale, al fine di supplire alle proprie mancanze della sfera affettiva e d’immagine sociale degli stessi genitori, nonché colossale ignoranza e derive psicologiche deviate, perché, soprattutto nei periodi più caldi, costringeva il bambino a vestirsi con indumenti di lana e vivere in ambienti completamente chiusi e non areati, sottoponendolo a diete alimentari che amplificavano il malessere di cui soffriva, senza supportarlo con adeguate cure farmacologiche ma somministrandogli uno sciroppo placebo
– Il comportamento del bambino dalle elementari alle medie, fino alle superiori degrado a tale punto che l’intero corpo fisico risentiva della debolezza e la sua mente era completamente devastata senza punti di riferimento, giacché i genitori, presi dalle loro stesse manie e sindromi rispettive, non paghi arrivarono a colpevolizzare la Scuola Privata, rea di non essere severa e di dare punizioni esemplari al bambino, cambiando così, anche durante l’anno scolastico, le scuole, il bambino veniva spedito lontano dal suo habitat ai quattro angoli della nostra Penisola, rappresentando il fatto che, per dar sollievo ai loro sensi di colpa, gli ambienti marini o montani avrebbero giovato alla sua cagionevole salute fisica e mentale.
– Questo bambino divenuto oramai adolescente, iniziò a reagire violentemente ovviamente all’inferno delle violenti oppressioni nell’ambito familiare e sociale nel quale era costretto a vivere in cattività persecutoria ed ai continui ricatti morali e materiali dei genitori, i quali regolavano la vita privata del bambino con metodi vessatori facendolo vivere in una campana di vetro, lontano da qualsiasi contatto esterno e continuamente torturato verbalmente senza soluzione di continuità, su come è giusto comportarsi nella società e della riverenza maniacale che i figli devono avere nei confronti dei genitori, in completo ed appiena accondiscendenza alla Sindrome del Genitore Malevole
– Un gravissimo incidente domestico minò per sempre questo adolescente ed i gravissimi postumi che ne seguirono, furono per lui l’inizio di una nuova vita, poiché maturò, negl’anni che si susseguirono, in se la piena consapevolezza, che se voleva salvarsi da questo inferno, doveva prendere il coraggio di andarsene via dalla famiglia.
– Le cronache riportano che all’età di 21 anni circa, fece fagotto e si allontanò, divenne uno stimato professionista poliedrico, uomo di grandissima cultura generale, di infinita sensibilità umana, di rara forza fisica, visse in ogni dove, coltivò a livello professionale la naturale indole e propensione alle arti e mestieri, coltivò soprattutto l’arte del pensiero razionale, si prodigò in forme di volontariato ad ogni livello, nonostante, anche in età adulta fu perseguitato dai suoi stessi genitori, i quali con ogni mezzo a loro disposizione arrivarono persino a distruggergli sistematicamente la famiglia che si costituì, l’industria ch’egli dirigeva, non mancando d’infangarlo pubblicamente.
Questo è un esempio dei tanti che potrei riportare di come il sistema sociale sia fallimentare poiché genera degenerazione su degenerazione, divisione, atta allo vassallaggio delle masse; più le masse scivolano nella recrudescenza della degenerazione più esse sono facilmente controllabili, soprattutto quando i collanti umani fin qui noti si sgretolano sotto il peso dell’oligarchia ed i principi elitari che dovrebbero regolare l’affetto morale per la res publica, rappresentano gorgheggio vocale da salotto!
Comunque, quel bambino, sono io!
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