dal giornaletto scandalistico radical-chic di La Repubblica leggo un articolo che racconta la storia di Sara, 22enne Marocchina ed il suo fervore politico sullo Ius Soli #iussoli

Cara Sara, con massimo rispetto, mi permetto di risponderti premettendo che, al contrario di quanto pensano i mediocri e miseri intellettuali Italiani, io sono sempre stato per quello che una volta veniva definito il multi-culturalismo, la multi-identitarieta´ ed il dialogo inter-religioso e, più che favorevole all´immigrazione/emigrazione.

Capisco sei molto giovane e ti sei lasciata indottrinare dalla sinistra radical-chic all´Italiana, come comprendo che legiferare su di un argomento come la cittadinanza sia cosa impervia, difatti mezzo pianeta ha leggi diverse ed in contrasto una con l´altra, ma in Italia le leggi attuali sono più che perfette e regolano attentamente il problema.

Ora tu sei arrivata all´eta´di sei anni nel nostro Paese quindi sei nata in Marocco, bellissimo Paese tra l´altro, quale bisogno c´e´di divenire Italiana per legge di status e rinnegare il tuo Paese d´origine, la tua cultura i tuoi usi e costumi nonché tradizioni. Anzi sarebbe intelligente e propizio all´integrazione tua ed alla crescita multiculturale nostra, se tu, anziché´propagandare aberrita´ di due deficienti imbecilli cronici come la Boldrini ed il suo compagno Nichi, il tuo sforzo giovanile lo impegnassi nel far conoscere approfonditamente la tua cultura ed integrarti con la nostra di civiltà, dato che fino a prova contraria sei tu che sei ospite da noi e non viceversa.

Vedi Sara anch´io da intellettuale anarchico sognerei un mondo senza confini e senza l´etichettatura delle normali differenze di Popoli che abitano questo rissoso condominio terra, ma ahimè la nostra architettura sociale resiste e bisogna far di conto con le leggi ed abitudini di ogni Paese.

Probabilmente tu ti sarai “occidentalizzata” ed integrata assimilando i nostri di usi e costumi, sperando tu abbia mantenuto i tuoi, e quindi non senti il bisogno di evangelizzare il nostro Paese pretendendo che noi ci adeguiamo a te. Noi ti accogliamo e ti permettiamo nella nostra libera società di professare le tue idee ed i tuoi credi, ma non di imporcerli!

Comprendo anche che l´argomento e´veramente complesso pieno zeppo di sfumature, ma ti voglio scrivere solo questo; il Popolo Italiano ha sempre accolto tutti, pur avendo al suo interno migliaia di problemi come tutti i Popoli di questa terra, e siamo stati, e purtroppo siamo tutt´ora, un Popolo di emigranti nostro malgrado, abbiamo lavorato intensamente spesso in condizioni drammatiche ed abbiamo portato la nostra cultura ovunque tant´e´ che in tutto il Pianeta le nostre arti e mestieri sono apprezzati e ricercati, non abbiamo mai imposto nulla a nessuno e tanto meno ci siamo permessi di rompere i coglioni affinché le leggi del Paese ospitante cambiassero a nostro favore!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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