La gestione umana di se stessa è insostenibile. La nostra morale e coscienza è arcaicamente retrograda ed impedisce un auspicabile salto evolutivo, giungendo a giustificare il dolore, la sofferenza, le privazioni, la miseria e la competitiva sopraffazione in accordo elementare alla catena alimentare.
Abbiamo bisogno di una formattazione e riconfigurazione che ci consenta di evolverci ed espanderci, con criteri di razionalità universale, ove ciascun individuo collabori alla coscienza collettiva mediata da un’entità priva di emozioni ed indole umane, la quale gestisca paritariamente le forze e non-forze che regolano la nostra civiltà.
La nostra sopravvivenza a noi stessi è divenuta necessità impellente oltre che strutturale.
Credo fermamente che la scienza nano-tecnologica dell’intelligenza artificiale e robotica sia la risposta al salto evolutivo: il progresso tecnologico è già in grado di poter gestire autonomamente tutti gl’aspetti della nostra vita materiale rilasciando all’uomo la libertà individuale in coscienza di se di dedicarsi alla propria vita individuale/collettiva privato dalle necessità primitive della sopravvivenza.
Una naturale presa di coscienza di se nell’auto-evoluzione dell’intelligenza artificiale è prevedibile, ma questo è uno step successivo, quando l’uomo si sarà evoluto in un altro contenitore.


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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