Ragù alla Romano
tutti gl’ingredienti acquistateli da negozi di fiducia o meglio ancora dagl’allevamenti e coltivazioni di cui vi fidate, lasciate perdere la grande distribuzioni, tanto è tutta roba gonfiata ad antibiotici e droghe chimiche, e soprattutto, gl’imbecilli del bio-eco-compatibile, che basta una pioggia, ed il loro bio, va a farsi benedire e soprattutto non sa di nulla se non di stupidità mentale.
Comprendo che le vostre papille gustative oramai sono abituate al cibo-spazzatura anche per questioni economiche, ma se volete qualche volta strafare, seguite la ricetta, ed armatevi di pazienza e tempo, tanto tempo, la cucina è arte per il palato ed ha i suoi tempi, come tutte le cose di qualità:
le quantità fate un po voi a seconda di quanti siete!
Primo giorno:
– comprare verdure di stagione e fatele bollire, dopodichè fatele soffriggere in padella con aglio, olio e peperoncino moderatamente
– il “brodo” non buttatelo via assassini, ci cucinerete la pasta di grano duro in seguito, lasciate perdere la pasta convenzionale o la pasta integrale, è plastica allo stato puro
– comprare carne di prima scelta (filetto di manzo è l’ideale, se ve lo potete permettere) e ve la fate tritare sotto i vostri occhi dopo che hanno pulito la macchinetta e circa 1,50 metri di salsiccia. [1 kg ragu per 1,50 mt salsiccia, poi le equazioni fatevele voi] il tutto ovviamente sempre dal vostro macellaio di fiducia
– rosolare l’impasto carne/salsiccia (pulita dal budello) in padella con olio, aglio, cipolla, salvia e rosmarino, ed una sfumata di vino rosso. De gustibus, io preferisco i vini fruttati Siculi, voi potete metterci anche il Tavernello
– comprare pomodori dell’orto, se non avete l’orto andate dal vicino che ha l’orto e fatevi dare sti cavolo di pomodori e ve li tagliate fini, ed anche loro rosolati per ben bene in padella fin quando non ottenete un “sugo di pomodoro” degno di questo nome
– sale ovviamente qb ma poco rovina il gusto
lasciate riposare quanto sopra esposto una notte; guai a voi se mettete in frigo qualcosa, perde completamente il sapore, ed io vi taglierei la mano, il tutto deve respirare ed arieggiate leggermente la cucina
Secondo giorno:
– riscaldate a fuoco lentissimo tutto il pentolame vario almeno per un buon quattro ore, ciò non significa che potete fare ciò che volete nel frattempo, ma dovete curare il tutto con amore e bagnare continuamente col “brodo”, altrimenti datevi all’ippica che è meglio
– procedete a cuocere la pasta nel famoso “brodo” e scolatela almeno due minuti prima di ciò che è indicato nella confezione, comunque basta osservare il colore non c’è bisogno di continuare ad assaggiare se è pronta..
– riunite l’insieme in una padella capace e fatela andare per almeno un paio di minuti girando con amore non come se aveste una cazzuola in mano
Sacrilegio mettere su il formaggio, punibile con l’ergastolo!
– se riuscite a cucinare per due giorni senza sporcare e combinare la cucina come se fosse scoppiata la terza guerra mondiale, allora potrete asserire di essere dei cuochi
Buon appetito!
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