Generazioni a confronto

riallacciandomi ai miei ultimi post analizziamo da un’altra angolazione la nostra società:

generazioni a confronto: credo che bisogna leggere il tutto, nell’insieme delle cose, sebbene vivessimo con gli stessi medesimi problemi e pericoli d’oggi (Anni 60), eravamo più coscienziosi e non eravamo strangolati da leggi e restrizioni, eravamo più autonomi. Le tragedie accadevano comunque ma per legge dei grandi numeri, accadevano e basta.

La società è cambiata in iper-protettiva, costringendoci con i media ad una vita domestico-sedentaria ma non per il nostro bene, esclusivamente per cassa. L’incidente accade è normale, io ho perso due miei amici carissimi in moto, ma fa parte del gioco della vita. La genuinità d’allora contrasta con la militarizzazione della nostra era, dove i bambini non possono nemmeno giocare a pallone nei cortili condominiali. L’iper protezione passata dalla legge 504 e riaffermata con la 626, secondo il mio modesto parere è stato solo questione di business. Cinture e caschi sono pagliativi dopo i 40 kmh. Se si reinsegnasse nelle scuole e nelle famiglie il rispetto, la conoscenza, i limiti (ai quali per indole noi uomini tendiamo a voler superare), l’attenzione ed il senso civico, tutto si riordinerebbe nella fatalità degl’eventi.

Al posto di lasciare i nostri figli davanti ad un pc giornate e nottate con conseguente perdita della cognizione della realtà che alimenta a sua volta già il normale disagio adolescenziale, sbattiamoli fuori di casa a viver la vita, per quella che è, con un normale controllo a distanza come i nostri nonni hanno sempre fatto. E’ vero che la società c’ha stravolto una famiglia tipo degl’anni 60, ma d’altronde, continuo a ripeterlo, per andare avanti bisogna tornare indietro in senso omnia.

E’ naturale inoltre che iper-proteggere incute nell’uomo un naturale calo d’attenzione, quindi a parità, non so se sia meglio la vita nuda e cruda per ciò che è, che essere iper-protetti in uno scafandro.

Evoluzione

Le discipline delle conoscenze umane sono molteplici, esse compongono il nostro scibile, esse devono essere messe a disposizione d’ogni singolo abitante di questo pianeta dal più povero al più ricco, senz’alcuna distinzione di credi e fedi. Quando avremo raggiunto ciò, ci saremo evoluti ed il progresso sarà stato solo un piccolo step della nostra umanità. Romano De Leo

Generazioni a confronto

riallacciandomi ai miei ultimi post analizziamo da un’altra angolazione la nostra società:

generazioni a confronto: credo che bisogna leggere il tutto, nell’insieme delle cose, sebbene vivessimo con gli stessi medesimi problemi e pericoli d’oggi (Anni 60), eravamo più coscienziosi e non eravamo strangolati da leggi e restrizioni, eravamo più autonomi. Le tragedie accadevano comunque ma per legge dei grandi numeri, accadevano e basta.

La società è cambiata in iper-protettiva, costringendoci con i media ad una vita domestico-sedentaria ma non per il nostro bene, esclusivamente per cassa. L’incidente accade è normale, io ho perso due miei amici carissimi in moto, ma fa parte del gioco della vita. La genuinità d’allora contrasta con la militarizzazione della nostra era, dove i bambini non possono nemmeno giocare a pallone nei cortili condominiali. L’iper protezione passata dalla legge 504 e riaffermata con la 626, secondo il mio modesto parere è stato solo questione di business. Cinture e caschi sono pagliativi dopo i 40 kmh. Se si reinsegnasse nelle scuole e nelle famiglie il rispetto, la conoscenza, i limiti (ai quali per indole noi uomini tendiamo a voler superare), l’attenzione ed il senso civico, tutto si riordinerebbe nella fatalità degl’eventi.

Al posto di lasciare i nostri figli davanti ad un pc giornate e nottate con conseguente perdita della cognizione della realtà che alimenta a sua volta già il normale disagio adolescenziale, sbattiamoli fuori di casa a viver la vita, per quella che è, con un normale controllo a distanza come i nostri nonni hanno sempre fatto. E’ vero che la società c’ha stravolto una famiglia tipo degl’anni 60, ma d’altronde, continuo a ripeterlo, per andare avanti bisogna tornare indietro in senso omnia.

E’ naturale inoltre che iper-proteggere incute nell’uomo un naturale calo d’attenzione, quindi a parità, non so se sia meglio la vita nuda e cruda per ciò che è, che essere iper-protetti in uno scafandro.

Psichiatria, Farmacologia e Condizione Umana II

non discuto di patologie psichiatriche conclamate, ma di una generale concezione che obbliga ad uniformarsi ad una corrente di pensiero basata sul fatto che bisogna “calmare” i bollenti e naturali spiriti dei bambini ed adolescenti in virtù di un’omogeneizzazione dell’essere umano e di un arbitrario utilizzo dei psico-farmaci da parte della maggioranza di psicologi e psichiatri, i quali in accordo sia con le Case Farmaceutiche sia con Establishment del Potere, vuole il controllo totale e dominio sull’uomo. Senza contare che da quando l’Italia è entrata nell’Unione Europea è sottoposta ad un’ennesima invasione sotto forma di omologazione comportamentale. Sono note a tutte le differenze sociali-comportamentali-affettive tra il Popolo Mediterraneo ed il Popolo Nordico, e stili di vita completamente diversi, ove nei Primi una volta si sfogava il tutto nella genuina essenza della caratteristica mediterranea, ora anche noi accusiamo una sorta di paranoia e depressione tipica del Popolo Nordico.

Le differenze educazionali e caratteriali di due popoli come quello europeo e quello statunitense sono diversissime per storia e cultura; mentre uno ha caratteristiche di popolo frustrato, Uk and Usa, noi sebbene lo siamo anche noi storicamente, per differenze geografiche e modus vivendis, non abbiamo, fino ad ora abdicato, in favore di una repressione della nostra natura mediterranea, a favore di una natura concettuale di popolo alquanto “spenta” e chiusa su se stessa.

Il progresso certamente può meccanicamente e materialmente darci una qualità di vita migliore a patto che venga rivista l’architettura della società stessa, e che il capitalismo venga utilizzato col buon senso d’un padre, ma se non gl’affianchiamo un’evoluzione intellettuale, culturale e spirituale, incominciando già nel periodo pre-scolastico, gli scenari che si potrebbero prospettare sono molteplici e direi alquanto deprimenti. Data comunque l’indole innata “selvaggia” dell’uomo, tenendo sempre conto che i principi educativi della società basati sulla competitività e la sopraffazione, hanno generato inoltre una società facilmente plagiabile ai fini del controllo/dominio, ove la psichiatria è stata serva e complice, anche se si è quasi riscattata dai tempi bui, cruenti e violenti ante ’60. Ribadisco la qualità di vita migliore che offre il progresso deve essere preparata supportata ed affiancata da una cultura intellettuale spirituale adeguata.

Peccato che in Uk and Usa, la psichiatria/psicologia/psicanalisi sia diventata una moda, oserei dire obbligata poichè il risultato di una società di siffatto genere non può far altro che portare problematiche psichiche non indifferenti. La Società c’obbliga a depredare l’istinto umano per raggrupparlo e costringerlo a vite sociali innaturali, quindi comporta inevitabilmente, un dissesto nella psiche umana.

Ora si ha un abuso della farmacologia psichiatrica, primo per profitto delle Case Farmacologiche e secondo per “curare” i mali delle società nordiche Europee e Statunitensi. Noi Esterofili e conquistati nuovamente dai Nordici, siamo riusciti anche ad importare il malessere di vita di popoli differenti da noi, e per magica empatia del sistema simpatico, siamo divenuti forzatamente “malati”.

In senso generale, giusto per dar forma scritta al pensiero, è meglio certamente una convivenza e bilanciamento psiche-anima-spiritualità-conoscenza, tra uomo e natura come gl’Indiani d’America, che un’ossessiva compulsiva progredita società moderna che tra l’altro li ha sterminati. Una società che ha esportato un modello democratico capitalista completamente fallimentare sotto tutti fronti. La storia e la realtà oggettiva attuale insegna.

Stiamo pagando dei prezzi altissimi, sotto tutti i punti di vista, in previsione d’una globalizzazione errata e che va contro ogni principio umano.

Psichiatria, Farmacologia e Condizione Umana II

non discuto di patologie psichiatriche conclamate, ma di una generale concezione che obbliga ad uniformarsi ad una corrente di pensiero basata sul fatto che bisogna “calmare” i bollenti e naturali spiriti dei bambini ed adolescenti in virtù di un’omogeneizzazione dell’essere umano e di un arbitrario utilizzo dei psico-farmaci da parte della maggioranza di psicologi e psichiatri, i quali in accordo sia con le Case Farmaceutiche sia con Establishment del Potere, vuole il controllo totale e dominio sull’uomo. Senza contare che da quando l’Italia è entrata nell’Unione Europea è sottoposta ad un’ennesima invasione sotto forma di omologazione comportamentale. Sono note a tutte le differenze sociali-comportamentali-affettive tra il Popolo Mediterraneo ed il Popolo Nordico, e stili di vita completamente diversi, ove nei Primi una volta si sfogava il tutto nella genuina essenza della caratteristica mediterranea, ora anche noi accusiamo una sorta di paranoia e depressione tipica del Popolo Nordico.

Le differenze educazionali e caratteriali di due popoli come quello europeo e quello statunitense sono diversissime per storia e cultura; mentre uno ha caratteristiche di popolo frustrato, Uk and Usa, noi sebbene lo siamo anche noi storicamente, per differenze geografiche e modus vivendis, non abbiamo, fino ad ora abdicato, in favore di una repressione della nostra natura mediterranea, a favore di una natura concettuale di popolo alquanto “spenta” e chiusa su se stessa.

Il progresso certamente può meccanicamente e materialmente darci una qualità di vita migliore a patto che venga rivista l’architettura della società stessa, e che il capitalismo venga utilizzato col buon senso d’un padre, ma se non gl’affianchiamo un’evoluzione intellettuale, culturale e spirituale, incominciando già nel periodo pre-scolastico, gli scenari che si potrebbero prospettare sono molteplici e direi alquanto deprimenti. Data comunque l’indole innata “selvaggia” dell’uomo, tenendo sempre conto che i principi educativi della società basati sulla competitività e la sopraffazione, hanno generato inoltre una società facilmente plagiabile ai fini del controllo/dominio, ove la psichiatria è stata serva e complice, anche se si è quasi riscattata dai tempi bui, cruenti e violenti ante ’60. Ribadisco la qualità di vita migliore che offre il progresso deve essere preparata supportata ed affiancata da una cultura intellettuale spirituale adeguata.

Peccato che in Uk and Usa, la psichiatria/psicologia/psicanalisi sia diventata una moda, oserei dire obbligata poichè il risultato di una società di siffatto genere non può far altro che portare problematiche psichiche non indifferenti. La Società c’obbliga a depredare l’istinto umano per raggrupparlo e costringerlo a vite sociali innaturali, quindi comporta inevitabilmente, un dissesto nella psiche umana.

Ora si ha un abuso della farmacologia psichiatrica, primo per profitto delle Case Farmacologiche e secondo per “curare” i mali delle società nordiche Europee e Statunitensi. Noi Esterofili e conquistati nuovamente dai Nordici, siamo riusciti anche ad importare il malessere di vita di popoli differenti da noi, e per magica empatia del sistema simpatico, siamo divenuti forzatamente “malati”.

In senso generale, giusto per dar forma scritta al pensiero, è meglio certamente una convivenza e bilanciamento psiche-anima-spiritualità-conoscenza, tra uomo e natura come gl’Indiani d’America, che un’ossessiva compulsiva progredita società moderna che tra l’altro li ha sterminati. Una società che ha esportato un modello democratico capitalista completamente fallimentare sotto tutti fronti. La storia e la realtà oggettiva attuale insegna.

Stiamo pagando dei prezzi altissimi, sotto tutti i punti di vista, in previsione d’una globalizzazione errata e che va contro ogni principio umano.

Italiani Caproni

Se un popolo, nella sua stragrande maggioranza, per indole e storico si comporta da perbenista, accondiscendente, omertoso, ignorante, lacchè, menefreghista, ipocrito e bigotto, meschino e gretto, coatto, dove i fondamentali credi sono per gl’uomini: soldi – auto – calcio- donne, e per le donne; sposarsi con uomo ricco – shopping – “rintriciullire” i propri figli – far salotto, ed entrambi non han meglio da fare che proiettare e demonizzare le persone ed eleggerle a capro espiatore della propria ignoranza e viltà, si merita appieno una classe politica come la nostra, la quale oltre tutto dal dopoguerra ad oggi, l’abbiamo proprio votata noi.

Esulo da problematiche di macro-sistemi-sociali-finanziari ed assetti militar-strategici.

E’ ovvio che siffatto Popolo può essere solo soggiogato a destra, in centro ed a sinistra, a piacimento.

Meditiamo

Italiani Caproni

Se un popolo, nella sua stragrande maggioranza, per indole e storico si comporta da perbenista, accondiscendente, omertoso, ignorante, lacchè, menefreghista, ipocrito e bigotto, meschino e gretto, coatto, dove i fondamentali credi sono per gl’uomini: soldi – auto – calcio- donne, e per le donne; sposarsi con uomo ricco – shopping – “rintriciullire” i propri figli – far salotto, ed entrambi non han meglio da fare che proiettare e demonizzare le persone ed eleggerle a capro espiatore della propria ignoranza e viltà, si merita appieno una classe politica come la nostra, la quale oltre tutto dal dopoguerra ad oggi, l’abbiamo proprio votata noi.

Esulo da problematiche di macro-sistemi-sociali-finanziari ed assetti militar-strategici.

E’ ovvio che siffatto Popolo può essere solo soggiogato a destra, in centro ed a sinistra, a piacimento.

Meditiamo

Politica

Assisto basito da anni ad un confronto politico sterile, distante anni luce dalla realtà del Paese, con personaggi insussistenti, dediti al proprio tornaconto, che lasciano un Paese alla deriva sociale, ma ciò che mi lascia sempre più perplesso, è che la stragrande maggioranza del Popolo, non solo li vota, ma partecipa attivamente ad una vita politica miserrima, lasciandosi plagiare con le loro belate

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