Ministro Kyenge: io non mi sento offeso!

Carissimo Ministro Kyenge

io non mi sento offeso nel modo più assoluto e Le spiego perché:

A) l’acredine efferata femminile ha raggiunto in Italia livelli sociali allarmanti
B) il trash al quale ci hanno oramai abituato la nostra classe politica è quanto di più sciatto e deprimente si possa trovare nella società attuale
C) la morale cattolica che aleggia ed imperversa nel nostro Paese è quanto di più devastante possa esistere in una società
D) l’attacco mediatico da Lei subito proviene da sub-culture tipiche di alcune zone Italiane ove l’ignoranza regna sovrana e dove attecchiscono prepotentemente arie di barbaro pensiero
E) invece di pensare ed attivarsi a risolvere i gravissimi problemi che affliggono il nostro Paese, tutti Lei inclusa, date sfoggio di comportamenti tipici sciatti del malcostume dirigenziale Italiota
F) in linea di principio generale, non possiamo nemmeno sentirci in colpa, concetto caro dei revisionisti ipocriti e bigotti catto-borghesi in quanto il suo Paese natio, non è stato una nostra colonia
G) l’integrazione avviene quando diversi Popoli che abitano nello stesso luogo si amalgamano culturalmente, imparando gl’uni dagl’altri, nel mutuo rispetto e reciproca tolleranza, cosa per altro che in Italia non avviene; primo perché l’Italia stessa è profondamente ignorante e secondo la stragrande maggioranza degl’immigrati, lo è ancor di più…con tutte le dovute eccezioni del caso

Concludendo La invito ad impegnarsi affinché l’integrazione dei popoli stranieri nel nostro Paese, porti venti di cambiamento sociale, i quali insegnino agl’Italiani un maggiore, giusto ed equo equilibrio sociale e culturale, riappropriandosi della mentalità ed indole tipicamente mediterranea dei Popoli che si affacciano su questo specchio d’acqua.

Apro una piccola parentesi: vero è che i Paesi Mediterranei storicamente han litigato da mane a sera, ma se si fa leva sulle vere culture ed indoli dei Popoli abitanti il Mediterraneo, Lei scoprirà che la base vera e genuina dei popoli fini a se stessi, sono stati le fondamenta delle culture della nostra civiltà, e che, ahimè, sono stati ostaggio e fomentati, nel corso della nostra scellerata storia mediterranea, da Politici, Imperatori, Re, Fanti e Dame di Corte, i quali han saputo esclusivamente distruggere selettivamente ogni sussulto di cultura e bellezza.

Dunque, a buon intenditor, poche parole!

Ministro Kyenge: io non mi sento offeso!

Carissimo Ministro Kyenge

io non mi sento offeso nel modo più assoluto e Le spiego perché:

A) l’acredine efferata femminile ha raggiunto in Italia livelli sociali allarmanti
B) il trash al quale ci hanno oramai abituato la nostra classe politica è quanto di più sciatto e deprimente si possa trovare nella società attuale
C) la morale cattolica che aleggia ed imperversa nel nostro Paese è quanto di più devastante possa esistere in una società
D) l’attacco mediatico da Lei subito proviene da sub-culture tipiche di alcune zone Italiane ove l’ignoranza regna sovrana e dove attecchiscono prepotentemente arie di barbaro pensiero
E) invece di pensare ed attivarsi a risolvere i gravissimi problemi che affliggono il nostro Paese, tutti Lei inclusa, date sfoggio di comportamenti tipici sciatti del malcostume dirigenziale Italiota
F) in linea di principio generale, non possiamo nemmeno sentirci in colpa, concetto caro dei revisionisti ipocriti e bigotti catto-borghesi in quanto il suo Paese natio, non è stato una nostra colonia
G) l’integrazione avviene quando diversi Popoli che abitano nello stesso luogo si amalgamano culturalmente, imparando gl’uni dagl’altri, nel mutuo rispetto e reciproca tolleranza, cosa per altro che in Italia non avviene; primo perché l’Italia stessa è profondamente ignorante e secondo la stragrande maggioranza degl’immigrati, lo è ancor di più…con tutte le dovute eccezioni del caso

Concludendo La invito ad impegnarsi affinché l’integrazione dei popoli stranieri nel nostro Paese, porti venti di cambiamento sociale, i quali insegnino agl’Italiani un maggiore, giusto ed equo equilibrio sociale e culturale, riappropriandosi della mentalità ed indole tipicamente mediterranea dei Popoli che si affacciano su questo specchio d’acqua.

Apro una piccola parentesi: vero è che i Paesi Mediterranei storicamente han litigato da mane a sera, ma se si fa leva sulle vere culture ed indoli dei Popoli abitanti il Mediterraneo, Lei scoprirà che la base vera e genuina dei popoli fini a se stessi, sono stati le fondamenta delle culture della nostra civiltà, e che, ahimè, sono stati ostaggio e fomentati, nel corso della nostra scellerata storia mediterranea, da Politici, Imperatori, Re, Fanti e Dame di Corte, i quali han saputo esclusivamente distruggere selettivamente ogni sussulto di cultura e bellezza.

Dunque, a buon intenditor, poche parole!

Analisi dello Status Politico Italiota (vista e considerata da un’altra angolazione)

Analisi dello Status Politico Italiota (vista e considerata da un’altra angolazione)

Spesso noi dimentichiamo che nei vari Governi che si sono succeduti dal dopo guerra ad oggi, sono cambiati i  rappresentanti politici e le correnti politiche, ciò che non è cambiato, o comunque ha avuto un turn-over bassissimo, sono quella miriade di personaggi, quali Funzionari, Segretari, Ispettori, Dipendenti e così via degli svariati apparati Istituzionali Statali.

Questi personaggi sono il vero motore dello Stato ove si concentra il vero potere, ed insito nella loro indole, resiste la mentalità Italiota della gestione dello Stato e di conseguenza della Res Publica.

Mentre utopicamente potrebbe salire al Governo un nuovo illuminato o luminare o visionario, la base compatta dell’apparato statale, fonda le sue radici nei tempi più remoti e bui della visione statalista Italiota. Per intenderci sono coloro che vivono in perfetta simbiosi con la loro personale interpretazione arcaica del tecnocratismo/burocratismo tipico delle nazioni a mo di Repubblica delle Banane.

Sono coloro che a briglia sciolta gestiscono e ne sono complici dello sfacelo Italiota.

Il vero cambiamento, impossibile in Italia data la situazione socio-storico-culturale-cattolica, ma auspicabile, consisterebbe nel rinnovare, con leve fresche, completamente le sinergie umane componenti l’apparato Statale.

Seppur il Politico sia strumento del Potere, l’apparato Statale rappresenta, nel nostro Paese, la più cupa e feroce manovalanza.

Analisi dello Status Politico Italiota (vista e considerata da un'altra angolazione)

Analisi dello Status Politico Italiota (vista e considerata da un’altra angolazione)

Spesso noi dimentichiamo che nei vari Governi che si sono succeduti dal dopo guerra ad oggi, sono cambiati i  rappresentanti politici e le correnti politiche, ciò che non è cambiato, o comunque ha avuto un turn-over bassissimo, sono quella miriade di personaggi, quali Funzionari, Segretari, Ispettori, Dipendenti e così via degli svariati apparati Istituzionali Statali.

Questi personaggi sono il vero motore dello Stato ove si concentra il vero potere, ed insito nella loro indole, resiste la mentalità Italiota della gestione dello Stato e di conseguenza della Res Publica.

Mentre utopicamente potrebbe salire al Governo un nuovo illuminato o luminare o visionario, la base compatta dell’apparato statale, fonda le sue radici nei tempi più remoti e bui della visione statalista Italiota. Per intenderci sono coloro che vivono in perfetta simbiosi con la loro personale interpretazione arcaica del tecnocratismo/burocratismo tipico delle nazioni a mo di Repubblica delle Banane.

Sono coloro che a briglia sciolta gestiscono e ne sono complici dello sfacelo Italiota.

Il vero cambiamento, impossibile in Italia data la situazione socio-storico-culturale-cattolica, ma auspicabile, consisterebbe nel rinnovare, con leve fresche, completamente le sinergie umane componenti l’apparato Statale.

Seppur il Politico sia strumento del Potere, l’apparato Statale rappresenta, nel nostro Paese, la più cupa e feroce manovalanza.

“Noi accettiamo i proclami degli scienziati in camice bianco con la stessa fede che un tempo riservavamo ai sacerdoti e abbiamo chiesto loro di commettere le stesse atrocità che i sacerdoti perpetravano quando il potere era in mano loro.” -Kary Mullis

all peoples of the Earth have the right to live according to their traditions and cultures, with no borders, free, in the mutual inter-cultural exchange, in order to contribute to the evolution of our species. This can happen only when the peoples of the earth, all together without exception, will rebel against the political, ideological and religious education imposed by worldwide exclusively aimed at subjugating the peoples of the Earth to control and dominate. That day will disappear human misery and the Peoples of the Earth will resume in their hands Sovereignty and Democracy. The individual will therefore free in a new context and social architecture. All alas, will have to pass through the blood of revolutions, but it is a reasonable price, to regain their human dignity to exist in harmony with himself, the others and Mother Earth. everything else is paranoia!

tutti i Popoli della Terra hanno diritto di vivere secondo le proprie tradizioni e culture, senza confini, liberi, nel mutuo scambio inter-culturale, al fine di contribuire alla evoluzione della nostra specie. Ciò potrà accadere esclusivamente quando i Popoli della Terra, tutti assieme nessuno escluso, si ribelleranno alle ragioni politiche, ideologiche e religiose imposte da un’educazione mondiale atta esclusivamente a soggiogare i Popoli della Terra per controllarli e dominarli. Quel giorno spariranno le miserie umane ed i Popoli della Terra riprenderanno tra le loro mani la Sovranità e la Democrazia. L’individuo sarò dunque libero in un nuovo contesto ed architettura sociale. Tutto ahimè, dovrà passare attraverso il sangue delle rivoluzioni, ma è un prezzo ragionevole, per riconquistare la propria dignità umana ad esistere in armonia con se stesso, gl’altri e Madre Terra. tutto il resto è paranoia!

all peoples of the Earth have the right to live according to their traditions and cultures, with no borders, free, in the mutual inter-cultural exchange, in order to contribute to the evolution of our species. This can happen only when the peoples of the earth, all together without exception, will rebel against the political, ideological and religious education imposed by worldwide exclusively aimed at subjugating the peoples of the Earth to control and dominate. That day will disappear human misery and the Peoples of the Earth will resume in their hands Sovereignty and Democracy. The individual will therefore free in a new context and social architecture. All alas, will have to pass through the blood of revolutions, but it is a reasonable price, to regain their human dignity to exist in harmony with himself, the others and Mother Earth. everything else is paranoia!

Design a site like this with WordPress.com
Get started