Analisi dello Status Politico Italiota (vista e considerata da un’altra angolazione)
Spesso noi dimentichiamo che nei vari Governi che si sono succeduti dal dopo guerra ad oggi, sono cambiati i rappresentanti politici e le correnti politiche, ciò che non è cambiato, o comunque ha avuto un turn-over bassissimo, sono quella miriade di personaggi, quali Funzionari, Segretari, Ispettori, Dipendenti e così via degli svariati apparati Istituzionali Statali.
Questi personaggi sono il vero motore dello Stato ove si concentra il vero potere, ed insito nella loro indole, resiste la mentalità Italiota della gestione dello Stato e di conseguenza della Res Publica.
Mentre utopicamente potrebbe salire al Governo un nuovo illuminato o luminare o visionario, la base compatta dell’apparato statale, fonda le sue radici nei tempi più remoti e bui della visione statalista Italiota. Per intenderci sono coloro che vivono in perfetta simbiosi con la loro personale interpretazione arcaica del tecnocratismo/burocratismo tipico delle nazioni a mo di Repubblica delle Banane.
Sono coloro che a briglia sciolta gestiscono e ne sono complici dello sfacelo Italiota.
Il vero cambiamento, impossibile in Italia data la situazione socio-storico-culturale-cattolica, ma auspicabile, consisterebbe nel rinnovare, con leve fresche, completamente le sinergie umane componenti l’apparato Statale.
Seppur il Politico sia strumento del Potere, l’apparato Statale rappresenta, nel nostro Paese, la più cupa e feroce manovalanza.
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