Il senso della vita

Qual´e´ il senso della vita? Domanda retorica che si sono posti credo tutti gl´umani atterrati su questo nostro pianeta.
Accantonando motivazioni religiose od ideologiche, mi chiedo, praticamente da quando ritengo d´essere divenuto consapevole, perché´ del tutto. E´ impensabile che la nostra anima scelga i corpi nei quali alloggiare planando dal brodo primordiale d´anime su questo pianeta, e ripeta l´esperienza fino a quando non divenga essa stessa il nulla (il tutto ed il niente). Un giro dell´oca dell´orrido per via della legge dell´oblio. Sarebbe un gioco perverso intriso di sensi di colpa che si riallaccerebbero alle religioni ed ideologie che fioriscono sul nostro pianeta.

A meno che lo stesso nulla non si nutra dell´essenze delle nostre anime, ma anche ciò´ non avrebbe alcun senso, poiché´ le nostre anime sono uniche ed irripetibili identificate da se stesse e non darebbe adito alla creazione di nuove anime; la nascita e morte di anime terrestri, sarebbe solo uno spazio-temporale fisico transitorio. Quindi siamo sempre e solo noi, che vaghiamo per i quattro cantoni dell´universo, mantenendo nel nostro soggiorno terrestre, una consapevolezza limitata alla nostra esperienza locale.

Quindi se ne deduce che nella nostra consapevolezza terrestre raggiungiamo una configurazione ottimale limitata espressamente alla sopravvivenza fisica del corpo ospitante.

Quindi il nostro logos di cui siamo parte integrante a livelli extra-corporei ed universali, collegato naturalmente tra tutti noi, non sarebbe altro che cibo elitario del nulla. Spiegherebbe il perché´ sia a livello terrestre sia a livello universale il tutto sembra meramente legato ad una specie di catena alimentare.

Dall´osservazione della complessità´ della vita omnia sul nostro pianeta e la complessità´ degl´universi, se ne potrebbe dedurre che vi sia una regia, ma ci si pone il problema, col raziocinio umano, da dove sia nata o provenga tale regia, e quale sia lo scopo primario delle variegate forme di vita che popolano questi universi. Anche se la regia e´ una necessita´ umana al fine di fissare un punto certo dato che la propria mente non e´in grado di sopportare e censire la vastità´ del nulla.

Quindi il nulla genera forme di vita ospitate ed universi ove ospitarle e si ciba conseguentemente delle essenze delle anime delle stesse forme di vita al fine di auto-alimentarsi e rigenerarsi.

Viene spontaneo chiedersi semplicemente il perché´ di tutto ciò´ dato che nella sua forma semplicistica razionale, non avrebbe alcun senso vitale.
.
Se ne conclude che l´efferata limitatezza della nostra conoscenza, vanifica lo stesso senso della vita.

P.s.: prima che commentiate baggianate, non mi drogo, sono proprio cosi´ di mio, dato che son caduto nel pentolone della pozione magica da piccino….

The meaning of life

What ‘s the meaning of life? Rhetorical question that I have set all the humans landed on this planet.
Setting aside religious or ideological motives , I wonder , practically since I have become aware of , because ‘ at all. And ‘ unthinkable that our soul chooses the bodies in which to stay gliding from the primordial soup of souls on this planet, and repeat the experience until it becomes itself the nothing ( everything and anything). A wild goose horror because of the law of oblivion. It would be a perverse game steeped in guilt that you can re-establish the religions and ideologies that flourish on our planet.

Unless the same nothing you do not nourish the essences of our souls , but also what ‘ makes no sense , because ‘ our souls are unique and unrepeatable identified by themselves and would not give rise to the creation of new souls , the birth and death of earth souls , it would be only one physical space-time transient. So we always just us who wander to the four corners of the universe , keeping our earthly sojourn , a limited awareness to our local experience.

So we can deduce that in our awareness terrestrial reach an optimal configuration expressly limited to the physical survival of the host body .

So our logos that we are an integral part in extra- corporeal levels and universal , of course, connected between all of us, would be nothing but food elite of nowhere. It would explain why ‘ and terrestrial both universal everything seems merely tied to a kind of food chain.

The observation that the complexity ‘ of life on our planet omnia and complexity ‘ of the universe , it could be argued that there is a direction, but there is the problem , with human reason , where it is born or comes from that direction, and what is the primary purpose of the varied forms of life that inhabit these universes . Although the director and ‘ a need’ human in order to fix a certain point because his mind is not shown and can withstand the vastness and census ‘ of anything.

So nothing generates life-forms hosted and universes where housing them and consequently feeds the souls of the essences of the same forms of life in order to self – feed and regenerate.

The question arises simply because ‘ everything ‘ as rational in its simplistic form , it would not make any sense vital .
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It is concluded that the brutal limitations of our knowledge , frustrates the meaning of life.

Ps: before you comment crap , do not do drugs , I’m just so ‘ to me, given that I have fallen into the cauldron of magic potion as a child ….

Il senso della vita

Qual´e´ il senso della vita? Domanda retorica che si sono posti credo tutti gl´umani atterrati su questo nostro pianeta.
Accantonando motivazioni religiose od ideologiche, mi chiedo, praticamente da quando ritengo d´essere divenuto consapevole, perché´ del tutto. E´ impensabile che la nostra anima scelga i corpi nei quali alloggiare planando dal brodo primordiale d´anime su questo pianeta, e ripeta l´esperienza fino a quando non divenga essa stessa il nulla (il tutto ed il niente). Un giro dell´oca dell´orrido per via della legge dell´oblio. Sarebbe un gioco perverso intriso di sensi di colpa che si riallaccerebbero alle religioni ed ideologie che fioriscono sul nostro pianeta.

A meno che lo stesso nulla non si nutra dell´essenze delle nostre anime, ma anche ciò´ non avrebbe alcun senso, poiché´ le nostre anime sono uniche ed irripetibili identificate da se stesse e non darebbe adito alla creazione di nuove anime; la nascita e morte di anime terrestri, sarebbe solo uno spazio-temporale fisico transitorio. Quindi siamo sempre e solo noi, che vaghiamo per i quattro cantoni dell´universo, mantenendo nel nostro soggiorno terrestre, una consapevolezza limitata alla nostra esperienza locale.

Quindi se ne deduce che nella nostra consapevolezza terrestre raggiungiamo una configurazione ottimale limitata espressamente alla sopravvivenza fisica del corpo ospitante.

Quindi il nostro logos di cui siamo parte integrante a livelli extra-corporei ed universali, collegato naturalmente tra tutti noi, non sarebbe altro che cibo elitario del nulla. Spiegherebbe il perché´ sia a livello terrestre sia a livello universale il tutto sembra meramente legato ad una specie di catena alimentare.

Dall´osservazione della complessità´ della vita omnia sul nostro pianeta e la complessità´ degl´universi, se ne potrebbe dedurre che vi sia una regia, ma ci si pone il problema, col raziocinio umano, da dove sia nata o provenga tale regia, e quale sia lo scopo primario delle variegate forme di vita che popolano questi universi. Anche se la regia e´ una necessita´ umana al fine di fissare un punto certo dato che la propria mente non e´in grado di sopportare e censire la vastità´ del nulla.

Quindi il nulla genera forme di vita ospitate ed universi ove ospitarle e si ciba conseguentemente delle essenze delle anime delle stesse forme di vita al fine di auto-alimentarsi e rigenerarsi.

Viene spontaneo chiedersi semplicemente il perché´ di tutto ciò´ dato che nella sua forma semplicistica razionale, non avrebbe alcun senso vitale.
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Se ne conclude che l´efferata limitatezza della nostra conoscenza, vanifica lo stesso senso della vita.

P.s.: prima che commentiate baggianate, non mi drogo, sono proprio cosi´ di mio, dato che son caduto nel pentolone della pozione magica da piccino….

L’universo si espanderà, poi tornerà a collassare su se stesso e poi si espanderà di nuovo, ripetendo questo processo all’infinito. Ciò che non sai è che, quando l’universo si espanderà di nuovo, tutto quanto sarà come adesso. Qualunque errore commetterai in questa vita, lo ripeterai nel tuo prossimo passaggio. Ogni errore che commetterai sopravviverà ancora e ancora, per sempre. Quindi il consiglio che ti do è di fare le scelte giuste questa volta, perché…..questa volta è tutto ciò che hai! Prot, K-Pax

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