“Cara figlia, quando i tuoi compagni alle elementari ti chiederanno perché la tua mamma non ha riempito ogni giorno della tua settimana con lezioni di inglese, arabo e russo, perché non ti ha insegnato a suonare 3 strumenti musicali, perché non ti ha iscritto ad un corso di cucina orientale o perché non hai ancora imparato la posizione del lama assetato nello yoga acrobatico, per cortesia, rispondi che la tua mamma ha lasciato che tu potessi anche trovare il tempo per annoiarti.
La tua mamma non ti ha obbligato a saper recitare la divina commedia a 3 anni e ha addirittura lasciato che la noia entrasse nella tua vita, così da imparare a divertirti stimolando da sola la TUA creatività.
Cara figlia, magari in terza elementare non avrai scritto una tesi sul problem solving ma avrai imparato a sistemare i bottoni in ordine di colore sul tavolo, a creare un profumo mischiando i fiori del giardino schiacciati con un po’ di acqua, avrai imparato che le nuvole cambiano forma ogni istante, che le formiche trasportano pezzi di pane più grandi di loro. Avrai imparato che se vai velocissima in altalena riesci a cogliere le ciliegie dall’albero, che due barattoli con un filo creano un telefono. Che per creare il pongo in casa basta far cadere un po’ di acqua in una duna di farina.
Cara figlia, magari non saprai stilare un business plan a 7 anni, ma da sola avrai scoperto che il fiore bocca di leone ha davvero la bocca, che le galline cantano anche se non hanno fatto l’uovo. Che un filo d’erba tra le mani puó addirittura fischiare. A tue spese avrai scoperto che il gatto si arrabbia se cerchi di addobbarlo con i vestiti delle barbie. Che i croccantini del cane non hanno lo stesso sapore del pollo che ti cucina la mamma, che le farfalle non si possono toccare ma che, le coccinelle, ti salgono sul dito se glielo poggi vicino vicino.
Cara figlia, spero tanto che un indomani non mi criticherai perché a 6 anni non sapevi ancora 3 lingue o perché non sapevi ancora suonare con il clarinetto la carmina burana, ma spero che mi ringrazierai perché ti avrò insegnato il valore della lentezza, la gioia nella noia. Perché ti avrò insegnato quante cose puoi imparare anche da sola mentre pensi di non imparare nulla. Ti avrò insegnato che si può stare tutto il pomeriggio a piedi nudi sul terrazzo guardando le macchine che passano mangiando due ghiaccioli. Perché sai, figlia mia, se li mettiamo vicino vicino e tu dai un bacio di qui e io dall’altra parte, il mio ghiacciolo giallo diventerà un poco rosso e il tuo rosso un poco giallo”.

Fonte : la tenda in salotto
Copiato da la scuola ci riguarda tutti su Facebook

anima, corpo, mente, spirito . chi siamo, da dove veniamo e perchè?
ideologie, filosofie, teologie, mitologie, scienze mediche and Co.,
hanno tentato fin dagl’albori della nostra umanità a provare a dare delle spiegazioni razionalmente plausibili ed accettabili, con scarsi risultati direi e, soprattutto oggi, che i ceti medio-bassi dell’umanità hanno accesso, senza adeguata formazione e preparazione culturale di base, soprattutto con l’avvento dell’era internettiana, si leggono e si sentono discussioni al di là dell’umano per imbecillità, altro che Tso!.
Ricordatevi che pochissimi sanno ma non parlano, poichè l’industria dell’omogeneizzazione umana, attraverso l’Istituzione della Psichiatria, altrimenti sarebbe ben lieta di offrire una bellissima camicia contenitiva ed una vacanza permanente dal vostro cervello.
In generale nessuno ha mai compreso una bene amata minchia, ci si è solo limitati a tradurre, riproporre, strumentalizzare a proprio pro, secund cunfurma, la conoscenza di popolazioni esistite qualche migliaio di anni fa; novità di rilievo, nessuna, se non qualcuna pratica, in campo medico, astronomico, tecnologico e scientifico!

Vi offro un piccolo specchietto sintetico e rappresentativo per supportarvi a dipanare qualche dubbio e darvi l’abc dal quale partire per le vostre scorribande intellettuali razionali:

Chi siamo, da dove veniamo e perchè? Risposte tutt’ora irrisolte e/o parzialmente insoddisfacenti e molto dipende dal vostro Credo!

Corpo; quasi la più semplice delle quattro, contiene gl’altri tre elementi, tutto è iscritto nel vostro dna ed ahimè soffre o gode a seconda della conflittualita degl’altri tre elementi e dell’ambiente/abitudini/etc. vostre

Mente; siete voi, cioè il vostro pensiero, si proprio quello, la pastoia melmosa che vi tiene allegramente compagnia giorno e notte, la quale traduce i segnali degl’altri tre elementi, consapevolmente od inconsciamente, e dell’ambiente/abitudini/storico etc.. Insomma un gran casino!

Anima; connessione inconscia a ciò che io definisco scherzosamente “brodo primodiale d’anime in sospensione atemporale nel nonluogo”. Fondamentalmente è quella parte impalpabile di noi stessi che se la mente stesse zitta, potremmo finalmente ascoltare. C’è chi prega, chi, medita, chi ascolta musica, chi si droga in quel caso la visione di angeli e demoni è assicurata, al fine di togliere l’onnipresenza e schiavitù dal nostro pensiero.

Spirito; derivato diretto dell’anima, c’è chi lo chiama Dio e c’è chi lo lega alla Creazione casuale dell’Universo, ad ogni buon conto, è la connessione al Principio, ammesso che vi sia stato un principio.

Destino/Kharma; in stretta correlazione del costrutto storico del famoso “brodo” e dello Spirito di cui sopra, se siete sfigati, non ci sarà verso!

Ciascuno ha il proprio compito, a voi scoprire quale!

Auguri è buone elucubrazione mentali, umanoidi!

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