#integrazione che strano termine lontano storicamente dai fatti e normalmente usato dai vincitori sui vinti, dai ricchi sui poveri, dagl’intellettuali ricchi sui popoli deboli, dai potenti per schiavizzare, le religioni per carpire gl’indifesi ed i fessi.
Neanche l’Impero Romano riuscì, se non in un lasso di tempo circoscritto nella Storia della nostra civiltà, ad integrare, fatta eccezione per il Cristianesimo, ma fu convenienza, altra storia.
Noi Popolo Italiano tra di noi non ci siamo mai integrati, poiché comunque tutti i tentativi furono coatti a seguito di guerre e rivoluzioni.
Esempi lampanti sono il Nord col Sud e/o viceversa, l’Alto Adige col Südtirol, la Val D’Aosta e citiamo quegli Italiani mai riconosciuti ufficialmente, Istria docet ad esempio.
In Europa fondamentalmente non ci possiamo vedere l’un con l’altro e storicamente facciamo e disfiamo alleanze, negl’Usa hanno integrato gl’Africani e quelli del Sud America come schiavi, e via discorrendo.
Dai tempi antichi chi è diverso dallo standard è un reietto, e le religioni non sanno nemmeno cosa significhi il termine, poiché evangelizzanti, chi più chi meno, chi con violenza chi col ricatto psicologico.
Ma integrazione di chi, poi, secondo i radical-chic comunisti? Integrazione finanziaria, ma nelle loro tasche e dei loro compagni di merenda però!
tra informazione mediatica di regime totalitario e controinformazione dei “webeti”, bufalari e controbufalari, la verità dei fatti è finita!
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1620170524662171&id=633374043341829
| Quello che vi do, non è né una dottrina né un insegnamento. E da quale pulpito potrei indottrinarvi? Vi informo della via presa da quest’uomo, della sua via, ma non della vostra. La mia via non è la vostra via, dunque non posso insegnarvi nulla. La via è in voi, ma non in dèi, né in dottrine, né in leggi. In noi è la via, la verità e la vita.|
Carl Gustav Jung, da Il libro rosso. Liber novus
30’s = Beginning of music with some vocals
40’s = Music gets more popular
50’s = Music rocks the place
60’s = Music is taken to a whole other level
70’s = Music influences everything
80’s = Music has more to offer
90’s = Music is at its climax
2000’s = R.I.P
#crisi del #lavoro l’imprenditoria Italiana in concerto colluso con #sindacati #Chiesa e #sinistra non ha fatto altro che importare il nuovo “modello cooperativa” affinché si schiavizzasse meglio il proletariato per risparmiare sul “costo umano” e, utilizzando sovvenzioni, sgravi e facilitazioni varie ha delocalizzato la produzione in Paesi ove la manodopera costa meno di nulla, contribuendo al mancato reinvestimento nel nostro Paese.
Questo però chissà perché non viene mai citato…..
#crisi ma dove? Autostrade Europee intasate di vacanzieri Europei e Città d’Arte con accesso contingentato e spiagge a numero chiuso…
Ci si auspica a questo punto un colpo di stato militare, unico modo per fermare la nostra follia, con tutti i rischi che comporta!
#Energia #nucleare in Italia
Grazie, prima, ad accordi di sudditanza agli Stati Uniti noi non possiamo sfruttare appieno le nostre risorse minerarie e non (#petrolio) quindi dobbiamo acquistare energia e, grazie, in seconda, agl’integralisti fondamentalisti radical-chic eco-bio-compatibili dei #verdi sostenuti dalla #sinistra #comunista più pusillanime, noi non possiamo produrre energia nucleare, ma, non fa nulla se le Alpi sono costellate di Centrali Nucleari e con gl’Appennini di laboratori di ricerca nucleare, che basta un incidente ed il giro dei venti ci investe, non fa nulla se noi compriamo energia elettrica da centrali nucleari oltralpe a carissimo prezzo, e, non fa nulla se sul nostro territorio gli #usa c’hanno riempito di testate nucleari e, ciliegina sulla torta, le scorie radioattive della medicina nucleare, tanto per citare un esempio, sono stoccate in un paesotto dell’hinterland milanese distante da Milano in linea d’aria, poco meno di una manciata di chilometri, il quale impianto oltretutto si trova nel bel mezzo di uno dei poli commerciali ed industriali più grandi ed all’intersezione della tangenziale est con la Milano-Venezia.
Una coerenza politica ed amministrativa veramente intelligente e lungimirante, ma si sa, in Italia, cani e porci se la spassano sulle spalle del Popolo Italiano.
#siccità all’Italiana
Già negl’anni ’70 si studiava alle elementari le nuove frontiere dell’ingegneria meteorologica (rispolverate i Vs. Libri di studio di allora) per incrementare la produzione agricola, primo per assicurare alla popolazione mondiale in costante crescita demografica, (piu di quanto Madre Terra sopporti) cibo a sufficienza, e secondo (si leggano recensioni scientifiche attendibili e non dei gomblottisti) era fin da allora chiaro che il #Clima cambia e che alcune regioni della Terra avrebbero sofferto della siccità, Italia inclusa, e che le attività umane nonché i suoi scarti influivano e pure parecchio sul nostro #ecosistema.
Si può inoltre aggiungere che avrebbe pesato in Italia anche i risultati della continua pressione esercitata dalla placca Africana contro la nostra penisola. (Informazioni reperibili sui Vostri libri di scuola elementare di allora).
Bene, quindi all’alba del III millennio, ed a distanza di circa 70 anni, in Italia il fatalismo arrogante e petulante condito dall’inerzia della corruzione tecno-burocratica dei nostri Politici ed Amministratori, ha fatto si che, non solo si prevenisse adeguatamente ma ci ritroviamo con un sistema idrico nazionale che è un colabrodo, come quasi tutte le infrastrutture nostrane.
Risultato è che abbiamo l’agricoltura in ginocchio ed i Cittadini soffriranno la razionalità dell’acqua e la mancanza d’acqua cronica a causa di malfunzionamenti degl’acquedotti, fatto che molte Regioni sperimentano quasi quotidianamente da decenni.
Si rifletta!
23 Luglio 2017
Cara #Boldrini, giù le mani dalla nostra libertà. A seminare odio è lei, non noi.
Diciamolo francamente: “La piramide dell’odio” ovvero la Commissione “Jo Cox” su fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo, voluta dalla Boldrini e che ha coinvolto ben 26 persone tra deputati ed esperti a vario titolo, è un falso ideologico. O, detto più, semplicemente un’operazione di bassa e soprattutto pericolosa propaganda. Sì, pericolosa. Già il titolo è fuorviante. Le commissioni, quelle serie, espongono le proprie conclusioni alla fine di una dotta e spassionata analisi, in questo caso, invece si urla una denuncia forte e scioccante. Quel titolo “la piramide dell’odio” antepone il giudizio all’analisi, pone sulla difensiva il lettore, lo colpevolizza a prescindere. E’ un’operazione, spinta, di spin a cui un’istituzione come la Camera dei deputati non dovrebbe mai prestarsi, Ma, si sa, con la Boldrini, tutto diventa relativo. Anche i contenuti di un rapporto che ha richiesto un anno di lavori. Mi aspettavo dati scioccanti su un’Italia intollerante e razzista. E invece esce il quadro di un Paese tollerante. Pensate un po’, il 20% degli italiani pensa che sia disdicevole avere un collega gay. Io lo leggo positivamente: l’80% non ha più pregiudizi omosessuali. Stessa percentuale di chi pensa che gli uomini siano migliori dirigenti o migliori politici delle donne. Non mi scandalizzo affatto per il fatto che il 49,7% ritiene che l’uomo debba provvedere alle necessità economiche della famiglia e questa non può essere considerata una falsa rappresentazione, ma la proiezione di una concezione tradizionale e legittima della famiglia. La Boldrini e i suoi esperti inorridiscono sapendo che la maggior parte degli interpellati ritiene che quartieri ad alta densità di immigrati favoriscano il terrorismo e la criminalità e che il 65% pensa che i rifugiati siano un peso perché godono di benefits sociali e del lavoro degli abitanti. Ma non sono dato scioccanti, bensì inevitabili quando l’immigrazione diventa incontrollata e supera le soglie fisiologiche e quando riguarda un Paese gravato dalle tasse e con un alto tasso di disoccupazione. Il problema non lo risolvi biasimando gli italiani ma ponendo fine a una situazione fuori controllo e rilanciando l’economia del Paese. E se l’80% degli italiani esprime un’opinione negativa rispetto ai rom, inclusi dunque molti elettori di sinistra, forse bisognerebbe chiedersi non se gli italiani siano razzisti ma perché i rom – che non sono più i romantici gitani di una volta – accentuino, con la loro violazione delle più elementari regole civili, la diffidenza nei propri confronti. Questo rapporto è inconsistente ma diventa pericoloso quando propone le misure correttive. Perché emerge la finalità liberticida dell’operazione “boldriniana”. Il vero scopo non è di contrastare un inesistente razzismo ma di mettere a tacere chi non la pensa come vuole lei, chi non si adegua passivamente al politicamente corretto, chi si oppone a sfacciate operazioni di ingegneria sociale. Insomma, chi pensa liberamente diventa un nemico da far tacere. La Boldrini ci ha già provato cavalcando strumentalmente la polemica sulle Fake news. Ora che la fine della legislatura si avvicina e con essa la fine, mai tanto auspicata, del suo mandato di presidente della Camera, costei sa di non avere più tempo e per questo invoca la censura. E lo fa furbescamente. Quando “esige l’autoregolazione delle piattaforme al fine di rimuovere l’hate speech online” e invita a “stabilire la responsabilità giuridica sociale dei provider e delle piattaforme di social e a obbligarli a rimuovere con la massima tempestività i contenuti segnalati come lesivi da parte degli utenti”, intende togliere di mezzo i commentatori scomodi demandando a un entità astratta – “gli utenti” – il compito di giudicare chi semina odio e chi no. Quando propone di “sostenere e promuovere blog e attivisti no hate o testate che promuovono una contronarrazione” compie un’operazione orwelliana, perché si arroga il diritto di stabilire chi detenga la Verità, negando uno degli elementi costitutivi della democrazia: il confronto delle idee. Ma si supera quando sostiene “l’istituzione di un giurì che garantisca la correttezza dell’informazione”. Ma sì un Miniculpop, il Ministero della Censura, che impedirebbe a voi, cari lettori, di leggere questo blog, o goofynomics di Alberto Bagnai o i tweet di Vladimiro Giacchè o i siti che a destra e a sinistra difendono il diritto a un’interpretazione diversa dalla realtà. Questi sono propositi inaccettabili in democrazia e fonte di rabbia e di diffidenza. Nei suoi confronti, cara presidente Boldrini. Perché, a ben vedere, la vera propagatrice d’odio è lei. Non noi. – –
Fonte Marcello Foa