Cominciò a simpatizzare per Casa Pound; la violenza inaudita intellettuale e non delle sinistre deve essere fermata. Il dilettantismo mediocre s’è impadronito di ogni Istituzione. Il Paese è distrutto.
La colpa è solo del Popolo Italiano il quale credulone ha votato e supportato per anni il radical-chic perbenista buonista sinistro pensiero degradante
La Scuola Pubblica Italiana anziché formare individui consapevoli, professionalmente preparati i quali possano concorrere al bene comune, sforna tonnellate di bimbi-minima che a loro volta saranno schiavi del potere dei mediocri!
Just in time: ovverosia come schiavizzare i lavoratori a ritmi di competitività disumana a pro delle multinazionali
Si tende a discutere criminosamente del rapporto conflittuale dei figli nei confronti dei genitori, quando è esattamente l’incontrario. L’incapacità genitoriali ai tempi delle neuro-scienze psico-demagogiche radical-chic attuali è devastante!
Il potere politico in mano a mediocri alimenta corruzione, degrado, dittature intellettuali, sovversione dello Stato, malagiustizia! Povera Italia!
Fedeli e non amano taggarsi nella loro superficiale imbecillita coatta ignorante presso il Santuario, in comportamenti ed immagini che nulla hanno a che spartire con la Fede. Anzi si lanciano in commenti da bimbi-minkia! Non un ultimo un Tunisino che si lamenta delle campane, che se ne torni a casa sua dai suoi minareti! Segno evidente del degrado della nostra societá che manca di rispetto delle elementari basi di educazione e tolleranza, io personamente, vi prendere a schiaffi e pedate nel culo mandandovi a zappare la terra. Imbecilli!
https://www.facebook.com/IlSacrestanoImbruttito
Un amico ha scritto queste righe che io mi permetto di postare…..
Mi piacerebbe vedere la reazione di Giorgio Napolitano se venisse a sapere che è stato il trentottesimo Capo dello Stato oggi chiamato Repubblica Italiana, ieri Regno d’Italia, avantieri Regno di Sardegna, nato a Cagliari-Bonaria il 19 giugno 1324 e pregnato per 537 anni dal sangue e dal sudore dei sardi. Mi piacerebbe vedere la reazione di Umberto Bossi e di Salvini se venissero a sapere che il Po, “linfa vitale che percorre la Padania”, al tempo del Risorgimento era un fiume della Sardegna. Lo dicono i libri scolastici degli Stati preunitari. Mi piacerebbe vedere la reazione degli abitanti di Reggio Emilia se venissero a sapere che il loro Tricolore non è la bandiera italiana. La bandiera tricolore italiana è la seconda bandiera dello Stato sardo, dopo quella dei “Quattro Mori”, disegnata e realizzata dall’intendente Bigotti il pomeriggio del 26 marzo 1848 per ordine del Consiglio dei Ministri sardo. Il documento è agli atti del Ministero di Guerra e Marina dell’allora Regno di Sardegna. Mi piacerebbe vedere la reazione di Roberto Maroni e di Minniti, se venissero a sapere che i Prefetti, funzionari importantissimi dello Stato, non sono stati istituiti a Milano nel 1802, secondo le solenni celebrazioni del presunto bicentenario, ma a Cagliari il 4 maggio 1807. Abbiamo in Archivio l’editto di fondazione firmato nel Palazzo Regio di Castello dal re Vittorio Emanuele I di Sardegna. Mi piacerebbe vedere la reazione dei torinesi se venissero a sapere che la capitale dello Stato che ha condotto il Risorgimento italiano non era Torino ma Cagliari fino al 1861. Torino era la residenza preferita dai Savoia, e divenne capitale provvisoria dello Stato soltanto dal 1861 al 1865. Mi piacerebbe vedere la reazione di Roberto Benigni che al Festival di Sanremo non ci ha mai nominato se venisse a sapere che fino alla domenica mattina del 17 marzo 1861 tutta l’Italia era Sardegna e che tutti gli italiani erano sardi. Lo dicono i plebisciti di annessione al Regno sardo del Lombardo-Veneto, della Toscana, di Parma e Modena, delle Romagne e del Regno delle Due Sicilie. Mi piacerebbe vedere le reazione di tutti i risorgimentalisti, se venissero a sapere che Mazzini e Garibaldi erano cittadini sardi a tutti gli effetti, con passaporto sardo, ubbidienti o ribelli alle leggi sarde (Garibaldi fu perfino condannato a morte dal Regno sardo). Vorrei che gli ultimi governanti usurpatori studiassero un po’, mi piacerebbe vedere la reazione di Giuliano Amato, ex presidente del Comitato per le celebrazioni del centocinquantenario dell’Unità d’Italia, che alla Sardegna non ha dato un euro, se venisse a sapere che la sedicesima statua sul frontone dell’Altare della Patria a Roma rappresenta la Sardegna “… la quale – dice l’enciclopedia on line Wikipedia – porta lo scettro e una corona in mano per ricordare che le battaglie che portarono all’unità e alla indipendenza d’Italia partirono proprio dal Regno di Sardegna e che tanti Sardi, fin dall’inizio, combatterono durante il Risorgimento. La corona è generosamente tenuta in mano e non sulla testa per ricordare che dal Regno di Sardegna nacque il Regno d’Italia…
Mi piacerebbe che sui libri di storia fosse scritta finalmente la verità…..
Fonte Mario Cossu
Al sovvertimento dei principi basici educativi sono conseguite le pratiche degli intrighi, dell’affarismo, del businnes, e l’infittimento delle trame da cui trae alimento il più esteso e deleterio parassitismo sociale che la storia d’Italia abbia mai conosciuto, oltre al degrado comportamentale sociale che oramai è impressionante soprattutto nei giovani senza arte né parte.
Retweeted Amy Mek (@AmyMek):
MEDIA BLACKOUT!
Women of Europe rise up against Fake “Refugees” & their Rape JIHAD
120 decibels (#120db) is the name of their movement — after the sound intensity of rape alarms now carried by large numbers of European women.
HELP MAGNIFY THEIR VOICES!
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