assistiamo a fenomeni climatici, terrestri e cosmici che nell´ultimo ventennio hanno portato immani catastrofi ovunque con un addebito di vite umane e danni materiali incalcolabile. Non si puó piú pensare che siano fenomeni isolati ma abbiano cause e concause comuni, vuoi per i naturali cicli terrestri geologici vuoi per uno sfruttamento impressionante delle risorse per far vivere oltre 7 miliardi di persone su questo pianeta. Bisogna unire a questo progressivo cambiamento globale il fatto che la nostra umanitá é attraversata da venti di devianza comportamentale da degrado anche qui ciclico delle nostre civiltá.
Tutti questi fattori che stanno portando evidenti stati di agitazione nella nostra umanitá sono la diretta conseguenza dell´insostenibilitá della nostra architettura sociale; basti pensare alle coltivazioni intensive, agl´allevamenti intensivi, alla creazione di bacini idrici immensi, al fracking, all´estrazione petrolifera e mineraria, alla trasformazione di deserti in agricoltura,ai test atomici sotto la crosta terrestre e via discorrendo.
Esse sono tutte cause dirette ed indirette di quello che potremmo definire inquinamento globale, dove lo sfruttamento delle risorse non conosce fine per soddisfare una continua domanda che va oltre le reali necessitá umane.
Questo sistema oltre ad incidere palesamente sul nostro eco-sistema terrestre influisce sull´architettura sociale nostra portando divari economici/finanziari tra le varie popolazioni ed all´interno delle stesse, feroci e quindi all´alba del terzo millennio non siamo riusciti a dar decoro e dignita e sopravvivenza equa a fasce di popolazioni le quali vivono in condizioni di estrema miseria, e, nel mondo occidentale una marea umana lavora a ritmi frenetici e schiavisti al fine di ottemperare leggi di mercato improntante esclusivamente al guadagno di pochi. E´naturale che l´umore globale conseguentemente ne risenta ed anche in modo pericolosissimo.
I Governi non hanno e non possono porre freni ed adottare politiche di massimi sistemi gestionali delle risorse e degli scarti, poiché tutto é deciso dalle multinazionali che dal dopoguerra ad oggi si sono impossessate di ogni qualsiasi attivitá energetica esistente sul nostro pianeta a proprio pro.
La comunitá scientifica snocciola balbettando teorie incomprensibili senza senso logico poiché a loro volta sottostanno ai Governi i quali a loro volta rispondono alle multinazionali. Senza contare che la Scienza Ufficiale tutt´ora non ha compreso una cippa-lippa del nostro sistema universale, ma arrogantemente gioca a far Dio.
Quindi la frittata é fatta!
Stará dunque ai Popoli invertire la tendenza, qualora non verranno definitivamente massacrati prima dagl´uomini e poi da Madre Natura
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