La Chiesa degl’Uomini ha affrontato ciclicamente crisi esistenziali, ma mai così profonde e radicali come l’odierna, ove non si contesta i normali e naturali giochi di potere od i litigi fanciulleschi sui Codici Comportamentali e Liturgici, ma la scristianizzazione del Cristianesimo che è il riflesso di una Chiesa, la quale invece di restare salda nei suoi capisaldi e principi etici, si è completamente abbandonata all’andazzo deplorevole e degradato del mondo, politicizzandosi, radicalizzandosi negl’eleganti salotti buonisti benpensanti del potere delle sinistre mondiali, dimenticandosi persino non solo del Suo Mandato e dei Suoi Obiettivi, ma dei Cristiani stessi, per altro, quest’ultimi, trasformatisi oramai in imbarbariti, maleducati, petulanti, starnazzanti, arroganti ipocriti bigotti.
Una Chiesa che ha assunto connotati mediatici e psico-demagogici ove si profusano miliardi di teorie teologiche, strumentalizzazioni, snaturamenti della Parola di Cristo attraverso un continuo e delirante storpiamento del senso reale ed oggettivo del Linguaggio del Verbo, usato dal Cristo, il quale era incastonato in un periodo storico e sociale, certamente non differente dall’attuale.
Non c’è ne Diavolo ne Satana che tenghi, è solo un problema d’indole umana, che la Chiesa, nei millenni non ha saputo e voluto interiorizzare e debellare.
Uomino sono e uomini restano.
Discover more from Distopia delle Masse Gestito da Romano De Leo
Subscribe to get the latest posts sent to your email.