#acqua #acquedotto #italia mi dovete spiegare quanto segue; perché un giorno si e l’altro pure, nell’Imperiese # imperia #dianese manca l’acqua a causa di guasti. In altri Paesi dalle caratteristiche ambientali, climatiche, infrastrutturali e geo-morfologiche decisamente più difficili da gestire, l’acqua non manca mai e, se dovesse capitare, la dirigenza e le maestranze ree del disservizio, verrebbero immediatamente decapitate. Va bene, qui dobbiamo mantenere il vostro serbatoio di voti costituito dai caproni italidioti e dalle mafie, va bene che siete talmente ottusi da non riuscire nemmeno a chieder soldi all’Unione Europea, poiché non riuscite a tradurre la tecno burocrazia kafkiana quando noi siamo un eccellenza in materia, va bene che delle energie e risorse iscritte nella Costituzione Italiana di dominio e proprietà pubblica i sinistri sinistroidi son riusciti a capitalizzarle, va bene che il costo dell’acqua a breve pareggera’ quello dei carburanti, ma, vorrei cortesemente far notare a Lor Signori che, gl’acquedotti e vasche di raccolta/decantazione romani, costruiti un paio di millenni or sono, ed attualmente parzialmente usati, sono ancora li, nonostante terremoti, alluvioni, innondazioni, smottamenti e, incredibile ma vero, resistono imperituri alla deficienza endemica, ottusa, laida e sordida, di vili pussillanimi, i quali, anziché prevenire ed offrire adeguati servizi, han preferito far magna-magna. Complimenti vivissimi!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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