..mi ritrovai in quel della Superba…
e nel lungo naturale umano perigliare e vagabondare nomade, nel cammin di mia vita, mi ritrovai in quel della Superba, ove la terza parte della mia esistenza, portata dalla Tramontana Scura, respira in questi lidi profumi marini e di storie millenarie, lamenti antichi, trasportati dagl’aliti delle mie radici del Grecale, s’amalgama, conseguentemente il lungo anelare nell’energia universale del brodo primordiale d’anime della Patria Paterna, vagando nei meandri degli scritti dell’intimo imo dell’anima, ricercando negl’umani pensieri della razion mentale, le ragion di tanto sciocco balenar in burrasche e d’amor perduti, fronte la magnificenza dell’universalità cosmica umile della semplicità,
non bastò generare vite, scrivere, coltivare madre natura, il vento ed io siamo soli qui, senta tempo e senza età, ed il grande cielo ch’avevo dentro, e dell’idea sublime e splendente dell’amore, il tutto si frange fragorosamente nella mediocrità e meschinità delle nostra vite, spumeggiando nel luccichio in sospensione di mille gocce, ove la mia anima in perpetuo volo, ricerca la quiete, ma il mio destino è di balenar in burrasca…..
(Mio libero pensiero con inserimento di tratti di libera interpretazioni di alcuni brani Di Dante Alighieri, Garcia Lorca, Vincenzo Cardarelli, Gurdjieff, etc., N.d.r.)
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