oh mio dolce pulzella, perdona questo insignificante essere, son un universo parallelo, non son nessun, ma tu non puoi comprendere, ma la profondità infinita, con la quale ti ho amato, ti amo ed amerò, sembra esser dominio dell´assoluto universale, che nulla a che far, con l´inutile carne che avvolge la mia essenza. E´triste destino che il pensier c´unisca indissolubilmente, che le nostre anime danzino eternamente questo intenso walzer di due corpi inneggianti all´estasi, ed il tutto si riduce inevitabilmente in un sogno onirico, dagli infiniti riflessi purpurei d´ambra, preludio dell´impossibilita´ terrestre. Ti amo amore mio. Forse, prossima vita. Rdl
Discover more from Distopia delle Masse Gestito da Romano De Leo
Subscribe to get the latest posts sent to your email.