Riflettevo su di una delle più angosciose brutturie che la nostra società potesse partorire nello sfruttare gl’altrimenti abili, o secondo la nuova Lingua Italiana coniata dai radical chic benpensanti buonisti sinistrati, disabili, handiccappati (italianizzando termini Inglesi), etc..
Addirittura, attraverso le nuove imbecilli frontiere psico-demagogiche socio-educative, vi sono una marea di cooperative, normalmente di sinistra, che guadagnano fior fiore di danari, sfruttando questi poveri esseri umani, lavandogli il cervello, facendogli pensare che il lavoro nobiliti ed abiliti chissà quali velleità di principi morali e sociali che questi bastardi hanno nelle loro bacate menti.
Passi a farlo a quelli “normali”, se di normalità si possa discutere, dato che una massa che si fa sfruttare e resta in silenzio, oramai è decerebrata, ma abusare di costoro è un’ignomia.
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