Stamane sedevo come consuetudine sui gradini della piazzetta della passeggiata a mare, assorto nei miei pensieri accompagnati da musica in cuffia, allorchè un losco figuro tatuato, evidentemente ubriaco di prima mattina, mi si avvicinò cercando rissa. Riflettevo sul fatto che non ho più la forza del passato e non ho indole violenta, e dei tafferugli giovanili restano solo un nebuloso ricordo. Optai per la tattica psicologica; bene quel figuro coatto era in realtà un Ucraino che mi ha raccontato tutta la sua vita e gesta da macho cattivo confessandomi l’inenarrabile.
Congedatomi da lui riflettei nuovamente sul fatto che se avesse trovato qualcun’altro sarebbe accaduto qualcosa di veramente gravissimo, la cieca furia inespressa dei Popoli dell’Est e le barbarie nelle quali vivono sono fucina di violenze indicibili e di culture sub-urbane e sub-umane nate dalla repressione comunista.
Pensai anche che fungo da carta moschicida per tutti i folli del pianeta; oh quanti ne incontrai….
A conclusione di questo incidente ho pensato inoltre che non ci bastano i coatti nostrani, li importiamo pure!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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