20 anni fa eravamo una potenza mondiale sia a livello finanziario/economico ed avevamo un Paese in equilibrio, ove i principali diritti sociali e dei lavoratori venivano rispettati ed avevamo un tessuto industriale invidiabile di artigiani e mesterianti di primo ordine.
Avevamo cultura e spettacoli di prim’ordine a livello internazionale ed avevamo eccellenze in qualsiasi campo.
Era un Paese pulito e vi era un giusto atteggiamento tra le parti che compongono la nostra società civile, finanziaria e religiosa; certo come tutti gl’altri Paesi del Mondo avevamo i nostri problemi endemici, ma tutto sommato si viveva decorosamente con rispetto e civiltà.

Poi più il nulla, ci siamo trasformati in un Paese del Terzo Mondo, siamo caduti nelle barbarie, c’hanno scippato le nostre aziende, la nostra cultura e tradizione sociale, persino la musica classica è divenuta straniera, non abbiamo più diritti di alcun genere, siamo divenuti miseri e sporchi, intellettualmente infimi ed a zero cultura, ma soprattutto abbiamo perso l’amore per le “cose pubbliche”.

Non è colpa dell’euro o dell’europa o dei migranti, è solo colpa nostra che abbiamo permesso che questo comunismo radical chic democratico capitalista cattolico, ci annientasse e ci rendesse degl’idioti cerebrolesi!

Ponetevi delle domande e svegliatevi, anche se oramai la linea di demarcazione del baratro è stata più che ampiamente sorpassata.


Discover more from Distopia delle Masse Gestito da Romano De Leo

Subscribe to get the latest posts sent to your email.

Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

Leave a comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Design a site like this with WordPress.com
Get started