Lasciamo perdere le congetture di macro – politica finanziaria e concentriamoci sul fatto che questa transumanza umana dobbiamo aiutarla. Noi abbiamo una tradizione cristiana ed è ora che lo dimostriamo nei fatti, che tocchiamo con nostre mani la sofferenza e la disperazione, e condividiamo non solo tra noi Italiani ma dividiamo assieme a loro quel che possiamo offrire.
Arriveranno in milioni e non potremo far nulla per arginare il flusso, è semplicemente ciclico ed è il risultato della nostra dissennata architettura sociale e della nostra storia.
Dobbiamo creare un sistema di accoglienza parallelo ove ciascuno di noi fa la sua parte, non possiamo più attendere che la nostra classe politica e dirigenziale ed il suo esercito appositamente formato di pussillanimi statali intervenga umanamente, non gliene frega una beata minchia, (scusate il francesismo).
Si rende necessario gestire la nostra decrescita e condividere tra noi e condividere
con loro.
Se non faremo così lo scontro sociale violento sarà solo l’inizio di un periodo di barbarie e non mi sembra equo e giusto, considerando che abbiamo raggiunto livelli di disgregazione sociale e degrado civile pericolosissimi.
Dobbiamo assolutamente riprenderci il nostro affetto morale per l’umanità.
In poche parole dobbiamo ricostruire la nostra unione ed identità umana persa nell’oblio del materialismo……..
Visto che professiamo come identità nazionale l’essere Cristiano, viviamo ed agiamo dunque seguendo le Parole di Cristo, anche se oramai sembra integrata nelle convenzioni superficiali della nostra vita sociale.
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