Tutto dipende sempre dall’uso che se ne fa.
In una situazione di degrado sociale generalizzata è un campanello d’allarme assolutamente da non sottovalutare specialmente nei giovanissimi.
Sistemi proibizionistici del passato hanno avuto come contropartita una “liberalizzazione” non assistita che è sfociata nella quintessenza della superficialità comportamentale e, architetture sociali come quella attuale, portano a soddisfare i propri bisogni materiali al fine di sopportare la derivata alienazione individuale, senza freni inibitori.
La normale arroganza adolescenziale ed il mal di vivere comune a tutti i mortali indistintamente è un mix tremendo se associato ad una deliberata liberalizzazione morale degl’eccessi, come strumento di affermazione e riconoscimento.
Tutto fa bene ma dipende sempre dall’uso che se ne fa!
La deriva sociale è assolutamente da prevenire debellando le sub-culture attraverso il ritorno ad una formazione culturale, sociale e civile che guidi le generazioni a traghettare in forme di relazione con se stessi ed il prossimo, atte a fornir loro adeguati strumenti intellettuali.
L’istituzione della scuola deve assolutamente ritornare ad essere “faro Alessandrino” nell’oscurità prodotta ad arte per omogeneizzare e depauperare l’individui della propria cosciente consapevolezza, al fine di ridurlo ad un ammasso di carne inanimata, per meglio controllarlo e soggiogarlo.
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