Le costrizioni e delimitazione umane cognitive dei microambienti terrestri – #risvegliarsi

Si sono prodotti studi ed esperimenti sulla capacitá cognitiva dell´individuo in seno ad un microambiente; cioé quali sensi, dinamismi e meccanismi interpersonali, capacitá cognitiva, sviluppo della crescita, l´individuo crea in un determinato ambiente limitato per influssi esterni.
Esempio; se noi facciamo crescere un bimbo di pochi mesi in una struttura protetta da influssi esterni e determinata nello spazio e negli strumenti a disposizione, il bimbo svilupperá o meno con la crescita, sensi, capacitá cognitive, etc etc., atte alla sopravvivenza in quello spazio di microambiente, formando idee e mentalitá proprie, prive di influssi esterni.

La stessa formula la si puó copiare per il microambiente familiare, il microambiente collettivo e quindi a procedere nel senso. Formeremo dunque tanti microambienti non comunicanti.
Ció determina una visione alquanto ristretta dell´insieme, con tutte le conseguenze del caso.

Se lo stesso bambino invece lo facciamo crescere in ambienti multi-culturali, multi-lingue e con la possibilitá di conoscere e vivere, gli altri ambienti terrestri, egli svilupperá capacitá e conoscenze macro, non restrittive.

Ma anche questo rappresenta una restrizione, poiché la stessa civiltá terrestre, vive anch´essa dentro un microambiente ben delimitato e confinato. Quindi questa civiltá ha sviluppato nella sua evoluzione, tutti quei processi, che tutti i limiti territoriali ambientali costituiscono.

Considerando che la nostra civiltá nel suo insieme microambientale terrestre, non ha (almeno cosí si crede ma questo é un´altra storia), avuto influssi esterni atti ad un confronto ed ad una conoscenza, che potesse dare adito a nuovi processi cognitivi, quindi le sue capacitá restano limitate a questo spazio terrestre, il quale non prende in considerazione il resto dell´universo ove noi galleggiamo.

Quindi la popolazione terrestre nel suo insieme é ferma ad uno stadio primitivo di conoscenza in contenimento, in egual modo come una Tribú dimenticata nella foresta dell´Amazzonia.

Abbiamo ancora moltissima strada da percorrere nella nostra scaletta evolutiva.

Riflettete


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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