Sempre per la serie togliamoci il sassolino dallo stomaco.
Ora, Caro Virgilio, tu nascesti e scrivesti ben quasi 1600 anni (piú o meno) prima degli esimi Ariosto e Manzoni, quindi confermi a pieno titolo, che l´umanitá non ha alcuna possibilitá di riprendersi seriamente.
Anche te, oh caro mio, mi han costretto a studiarti a memoria, e tu, non sai quanto ti abbia odiato dal profondo del mio cuore, anche perché prima ti dovevo tradurre dal latino all´italiano, e non sai quanto non me ne potesse fregare meno di una cippa lippa del tuo Enea.
Tu sei riuscito a scomodare tutti gli Dei immaginabili e possibili per far si che a questo sfigato che gironzolava qua e la nel Mediterraneo, fosse vittima di congiure, sogni premonitori e quant´altro l´epicitá possa magnificare le gesta di costui.
Poi, dai Virgilio, su, non far cosí, confessalo, un pó hai scopiazzato dal tuo omonimo Greco Omero (anche se nessuno é mai riuscito ad attribuirgli con esattezza luogo e data di nascita), il quale descrisse le gesta dell´altro sfigato di turno storico; Ulisse.
A te poi, caro Omero, va tutto l´odio immaginabile e possibile, dato che ti dovevo tradurre dal greco al latino, per studiarti a memoria,
Sopravvivere a voi due e restare intatto psichicamente, credo sia stata la mia impresa piú memorabile!
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