Poco o nulla cambia, cambia la nostra percezione del tempo, cambiano i nostri metri di giudizio, cambia l´elaborazione interiore del passato, cambiano i nostri processi di interconnessione con gl´altri, cambiano i meccanismi/dinamismi interpersonali, ma in questo lungo viaggio, il passato resta un´immagine sbiadita e scura intrisa di malinconia, ed il presente é insofferenza a restare in un mondo, ancorato a concetti basici di sopravvivenza, ed il futuro é la proiezione dell´aspettativa del magnificare e sublimare la nostra solitudine, cercando risposte nel Divino in noi, e trovando sollievo alle umane pene, perdendoci a scrutare l´orizzonte in sospensione atemporale, all´eterna e perpetua ricerca, e, delle umane sofferenze e sciocchezza, non resta altro che una vuota diapositiva del tempo perso e vanificato.
Rdl
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