Il Cittadino per se stesso ha il pieno diritto e libero arbitrio, come nei Paesi civili ed evoluti, di decidere sulle proprie sorti e sulle cure da adottare; é fatto insindacabile.
Che nei Paesi ad alto tasso religioso e d´ignoranza, vedi ad esempio Italia, vi siano Autoritá Religiose che anziché gestire le anime di coloro che decidono di seguire tale o tal´altra religione, abbiano peso sulle decisioni di uno Stato Laico, il quale ridicolizza e mortifica le nostre capacitá di scelta personali ed intime, é fatto esecrabile.
Le Leggi dello Stato devono essere al di sopra delle Parti e non possono in alcun modo gestire decisioni personali sulla propria salute e sulla propria vita.
Condannare eticamente e moralmente un Cittadino mettendolo alla gogna in seguito a decisione, ad esempio, di sopprimersi per non soffrire a causa di malattie od incidenti gravi, o semplicemente terminare la propria vita per propria insindacabile decisione, od ancora condannare una donna che decida di abortire un figlio disabile, soprattutto nell´indifferenza sociale e civile di un Paese come l´Italia e plaudo a questa decisione in quanto entrambi avrebbero vita invivibile, é da considerarsi semplicemente una follia di fanatismo e fondamentalismo religioso di uno Stato incapace ad alto tasso di demenzialitá istituzionale.
Una breve nota sulle cure mediche: rientra anche nella sfera personale la decisione di scegliere quali cure siano piú opportune o meno per la propria persona e, la decisione di provare cure alternative od in sperimentazione é un diritto fondamentale del paziente, che in alcun modo deve essere regolato dalle Istituzioni o tanto meno dagl´interesse delle Case Farmaceutiche.
Il libero arbitrio é un diritto umano!
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