Sebbene cresciuto a pane, Beethoven ed Eric Clapton, presto mi imbattei in Rach (http://it.wikipedia.org/wiki/Sergej_Vasil’evi%C4%8D_Rachmaninov) che a differenza del romanticismo dello stesso Beethoven e di Brahms, a mio avviso seppe coniugare rimandi alla propria terra, dipingendola con maestria in aperture di arie sinfoniche di larghe crude vedute ed intensitá espressive, al suscitare immense emozioni nell´ambito della poesia essenziale esistenziale.
Propongo quindi interpretato dallo stesso Rach:
Rachmaninoff plays his own Piano Concerto No. 3 (1939)
Rachmaninov Piano Concerto No 2 Hélène Grimaud Claudio Abbado Lucerne
Gilels plays Rachmaninov: Vocalise op.34 no.14
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