Certo che all´Europa gli manca solo la guerra tra Russia ed Usa, dopo di che abbiamo fatto “en plein”.Dopo che ci hanno scartavetrato i maroni col virus per due anni, e da 60 anni ci rompono il cazzo con crisi economiche/finanziarie ordite dai capitalisti, da 40 anni ci rompono icoglioni con l´ecologia ma non sanno che natura muta secund cunfurma, da 20 anni averci di fatto vivere sotto dittatura perdendo qualsiasi diritto, e dal secondo dopo guerra essere guidati (Italia) da mediocri fantocci al servizio del capitalismo, e da 20 anni vivere in una improbabile Europa che altro non é uno dei piú grandi mostri tecno-burocratici-kafkiani esistenti sul pianeta e, ciliegina sulla torta ci mancavano i comunisti divenuti borghesi ipocriti e bigotti con le loro revisioni distopiche storiche, umane, sociali e linguistiche. Praticamente l´autodistruzione!Ed oggi i Popoli sono sempre piú ignoranti, sempre piú poveri, ed oramai sono irretiti, inerti, incapaci di reagire a questa follia!

who knows when even the European peoples will rebel against the social, political, economic, health dictatorships, of the dystopian delirium of capitalist neo-liberalism #freedomconvoy2022

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Guarda “Charles Aznavour – L’istrione” su YouTube

Io sono un istrione
Ma la genialità è nata insieme a me
Nel teatro che vuoi
Dove un altro cadrà, io mi surclasseròIo sono un istrione
Ma la teatralità scorre dentro di me
Quattro tavole in croce e qualche spettatore
Chi sono lo vedrai, lo vedraiIn una stanza di tre muri tengo il pubblico con me
Sull’orlo di un abisso oscuro, col mio track e con i miei tick
E la commedia brillerà del fuoco sacro acceso in me
E parlo e piango e riderò del personaggio che vivròPerdonatemi se con nessuno di voi
Non ho niente in comune
Io sono un istrione a cui la scena dà
La giusta dimensioneLa vita torna in me
Ad ogni eco di scena che io sentirò
E ancora morirò di gioia e di paura
Quando il sipario salePaura che potrò
Non ricordare più la parte che so già
Poi, quando tocca a me, puntuale sono là
Nel sogno sempre uguale, ugualeIo sono un istrione
Ed ho scelto oramai la vita che farò
Procuratemi voi sei repliche in città
E un successo faròIo sono un istrione
E l’arte, l’arte sola è la vita per me
Se mi date un teatro e un ruolo adatto a me
Il genio si vedrà, si vedràCon il mio viso ben truccato, con la maschera che ho
Sono enfatico e discreto, versi e prosa vi dirò
Con tenerezza o con furore e mentre agli altri mentirò
Fino a che sembri verità, fino a che io ci crederòNon è per vanità
Quel che valgo lo so e ad essere sincero
Solo un vero istrione è grande come me
Ed io ne sono fiero

Guarda “Franco Battiato – E Ti Vengo a Cercare (Live @ Pirelli Hangar Bicocca, 2016)” su YouTube

E ti vengo a cercare
Anche solo per vederti o parlare
Perché ho bisogno della tua presenza
Per capire meglio la mia essenzaQuesto sentimento popolare
Nasce da meccaniche divine
Un rapimento mistico e sensuale
Mi imprigiona a te
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
Fare come un eremita
Che rinuncia a séE ti vengo a cercare
Con la scusa di doverti parlare
Perché mi piace ciò che pensi e che dici
Perché in te vedo le mie radiciQuesto secolo oramai alla fine
Saturo di parassiti senza dignità
Mi spinge solo ad essere migliore
Con più volontà
Emanciparmi dall’incubo delle passioni
Cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
Essere un’immagine divina
Di questa realtàE ti vengo a cercare
Perché sto bene con te
Perché ho bisogno della tua presenza

L’inquietante problema che pervade la società occidentale, non è solo dettato dal suo ciclico storico degrado distopico, ma consiste nel fatto che sono stati superati i perimetri della democrazia, scadendo di fatto nella peggiore delle dittature, celata dal terrorismo mediatico/politico dei nuovi sacerdoti del potere!

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