Terremoto L'Aquila – Tempo dopo, si dimostra essere un'altra Strage di Stato

L’Aquila – Tempo dopo, si dimostra essere un’altra Strage di Stato
Oggi alle 14.10
Raccolgo e pubblico questa testimonianza, e tante altre mi pervengono quotidianamente, che provano come in Italia, presto si dimentichi delle tragedie che dal dopoguerra ad oggi si sono verificate.
Come sempre gli scarica barile burocratico/politico, i walzer delle competenze/responsabilità, e l’avidità di una parte della nostra classe dirigente con la complicità del silenzio mediatico, trasformano tragedie in vere e proprie stragi di Stato.
Vergogna!
Romano De Leo

Rosanna Sebastiani 01 aprile alle ore 12.53
Voglio raccontarti a grandi linee quanto accaduto a Sulmona e
circondario:
Inizio con il dirvi che in linea d’aria distiamo poco più di 30 km,
quindi era al quanto scontato che una città come la nostra venisse
colpita pesantemente; per mesi ci è stato intimato il silenzio per
rispetto della grande tragedia del capoluogo e per quei morti, che frà
le altre cose, erano anche “nostri”, parenti, amici, ragazzi. Quando il
territorio si rivoltò contro l’esclusione del cratere fummo chiamati
sciacalli, eppure in questa città si contano quasi 400 edifici
danneggiati dei quali una settantina inagibili E, oltre a 2000 sfollati
frà centro e circondario. Non abbiamo ricevuto aiuti, eppure avevamo
una sede di C.o.m., la tendopoli è stata montata alla fine di Maggio
quando tutti si erano sistemati alla meno peggio frà alberghi, parenti
ed amici… poi il silenzio fino a Settembre, si “ridisegna” il cratere
che già ci girava intorno, veniamo nuovamente esclusi con
l’eccezzionalità della costruzione di un “craterino satellite” che
comprende il solo comune di Bugnara, 2 km a sud in linea d’aria e
quindi, ancora più distante dall’epicentro… Il silenzio e
l’inattività degli amministratori locali, filogovernativi oltre a
quello dei tre parlamentari di maggioranza, gli On. Pelino, Scelli ed
Aracu, ci danno la percezione di quanto accaduto; siamo stati venduti!
Osservando con perizia il “cratere” si nota che 4 paesi di confine ed
oltre, posseggono una particolare caratteristica comune, infatti Tocco
da Casauria, Cocullo, Collarmele hanno già in essere sul proprio
territorio delle centrali eoliche, Bugnara (il craterino aggiunto) ne
avrà presto uno, viene quindi da pensare che, anzichè tentare di
risollevare le disastrate economie del territorio, si sia pensato di
fornire una forte esenzione fiscale alle multinazionali dell’energia, a
tal proposito faccio presente che, almeno nei due paesi a me vicini e
che conosco bene, Cocullo e Bugnara, le attività commerciali sono
complessivamente 2, e non annoverano danni alle abitazioni se non nella sola Cocullo, dove 6 case della rocca, da secenni abbandonata, ha prodotto crolli parziali.
Gli sfollati:
Quale fina abbiano fatto gli sfollati l’ho in parte descritto sopra,
ma molta gente, non sapendo più come fare, nessun contributo per
l’autonoma sistemazione (arrivato finalmente questo mese dopo 11
trascorsi), nessu modulo abitativo, niente di niente, tramite qualche
“aiutino” ha trasformato la casa con inagibilità grave, a casa con
lieve inagibilità per potervi rientrare, succede quindi che, il 2
Gennaio, una coppia di Pratola Peligna, viene travolta, fortunatamente
senza conseguenze gravi, dalla propria casa che nel frattempo continua
a oscillare sotto numerose e costanti scossette, essendo anch’io
sfollata ed “ospite” presso un parente con tutta la mia famiglia
(marito e due figli 10/17 anni) decido di reagire contro questa
situazione di silenzio assurdo, e metto in atto uno sciopero della fame
che si protrae per i successivi 41 giorni; visibilità ne abbiamo avuta,
ma finita l’azione di protesta è tornato il silenzio, il mio sindaco,
nella sua unica apparizione in questo lungo periodo, ha perfino negato
che nella sola città di Sulmona vi fossero 986 sfollati, e, appena
termino la protesta mi denuncia alla guardia di Finanza producendo
documentazioni catastali visibilmente artefatte, mi fa sbattere su
tutti i giornali e telegiornali come “la truffatrice del terremoto”,
ovviamente l’ho denunciato e aspetto eventuali sviluppi in merito;
vorrei aggiungere che il mio sindaco è lo stesso “soggetto” che
denunciò Giampaolo Giuliani per procurato allarme (naturalmente
prosciolto) e che si vantava di tale gesto nel salotto di Bruno Vespa
tre giorni prima del maledetto 6 Aprile… L’unico fatto per il momento
positivo, ma solo perchè ci da ragione, di tutto questo è, che dalle
famose intercettazioni frà l’On Verdini ed un soggetto privato, viene
fuori che un consorzio di costruttori (quelli amici per capirci) è
molto preoccupato per l’inclusione di Sulmona nel cratere, Sulmona è
vasta, sicuramente distoglierebbe molti fondi dal progetto C.a.s.e., e
quindi la si vuole fuori, cosa che poi avviene e addirittura viene
“certificata” da una nuova telefonata, questa volta dal Verdini al
soggetto privato, nella quale ci si compiace del forte intervento atto
a scongiurare che questa città ed il suo territorio, venissero inseriti
nelle tutele, è andato a buon fine, si può quindi stare tranquilli, si
può bivaccare intorno a quel ricco osso che è l’Aquila città. Nessun
amministratore locale, fatta eccezione per il vicepresidente del
consiglio comunale (PD) e per la uscente Ass. alle politiche sociali
Nannarone, ha ritenuto necessario compiere un’atto dovuto, come un
semplice esposto alla Procura della Repubblica, cosa che io ho fatto,
attendiamo inoltre dal mese di settembre,che venga discusso presso il
T.a.r. del Lazio, il ricorso presentato dai comuni della Valle
Peligna.

Cordialmente, Rosanna Sebastiani

ululando alla luna sotto un unico cielo……

ululando alla luna sotto un unico cielo….

rincasando in tarda serata dopo aver accompagnato un mio conoscente nella sua nuova dimora, viaggiavo con la mia autovettura con i finestrini ed il tettino aperto per rinfrescarmi dall’umidità della Città, ed osservavo con la coda dell’occhio la luna, la quale rischiarava la serata già di per se stessa pregna d’umanità, pensavo a mille pensieri a mille sogni al mio passato al mio presente e cercavo d’immaginare il mio futuro, condito il tutto con grevi pensieri sulla nostra condizione umana, quando tutt’un tratto, all’altezza della piazzetta antistante l’Ospedale Sacco di Milano fui attratto da una figura esile, rischiarata dalla luce lunare.

Ella stava ritta innanzi alla fontanella e distrattamente lavava una mela, era vestita dismessa, chiaramente indigente, il profilo del suo viso che la luna le rischiarava risaltava sulla massa dei suoi capelli corvini, indubbiamente persona proveniente dall’America Latina, e rivolgeva il suo sguardo alla luna in mistica preghiera.

Rallentai con l’autovettura guidando a passo d’uomo e mi misi ad osservare il corpo celeste con la stessa intensità d’Ella raccogliendo tra le mie mani il suo urlo straziante, accorgendomi che alcune lacrime mi solcarono il viso, al pensiero convissuto di quanta disperazione ed angoscia, per come noi umani lasciamo i nostri fratelli e sorelle soli come cani ad ululare alla luna……..sotto un unico cielo…..

ululando alla luna sotto un unico cielo……

ululando alla luna sotto un unico cielo….

rincasando in tarda serata dopo aver accompagnato un mio conoscente nella sua nuova dimora, viaggiavo con la mia autovettura con i finestrini ed il tettino aperto per rinfrescarmi dall’umidità della Città, ed osservavo con la coda dell’occhio la luna, la quale rischiarava la serata già di per se stessa pregna d’umanità, pensavo a mille pensieri a mille sogni al mio passato al mio presente e cercavo d’immaginare il mio futuro, condito il tutto con grevi pensieri sulla nostra condizione umana, quando tutt’un tratto, all’altezza della piazzetta antistante l’Ospedale Sacco di Milano fui attratto da una figura esile, rischiarata dalla luce lunare.

Ella stava ritta innanzi alla fontanella e distrattamente lavava una mela, era vestita dismessa, chiaramente indigente, il profilo del suo viso che la luna le rischiarava risaltava sulla massa dei suoi capelli corvini, indubbiamente persona proveniente dall’America Latina, e rivolgeva il suo sguardo alla luna in mistica preghiera.

Rallentai con l’autovettura guidando a passo d’uomo e mi misi ad osservare il corpo celeste con la stessa intensità d’Ella raccogliendo tra le mie mani il suo urlo straziante, accorgendomi che alcune lacrime mi solcarono il viso, al pensiero convissuto di quanta disperazione ed angoscia, per come noi umani lasciamo i nostri fratelli e sorelle soli come cani ad ululare alla luna……..sotto un unico cielo…..

La luce è in Noi

La luce è in noi, la verità è in noi, la pace è in noi, il Regno di Dio è in noi, ed è qui che dobbiamo cercarli. Omraam Mikhaël Aïvanhov

Ciò che è necessario è la coscienza. Noi non insegniamo la morale. Insegniamo come si può trovare la coscienza. Alla gente non piace sentirselo dire. Dicono che non abbiamo amore, solo perché non incoraggiamo la debolezza e l’ipocrisia ma, al contrario, rimuoviamo tutte le maschere. Chi desidera la verità non parlerà m…ai di amore o di cristianesimo, perché sa quanto ne è lontano.P. D. Ouspensky

La luce è in Noi

La luce è in noi, la verità è in noi, la pace è in noi, il Regno di Dio è in noi, ed è qui che dobbiamo cercarli. Omraam Mikhaël Aïvanhov

Ciò che è necessario è la coscienza. Noi non insegniamo la morale. Insegniamo come si può trovare la coscienza. Alla gente non piace sentirselo dire. Dicono che non abbiamo amore, solo perché non incoraggiamo la debolezza e l’ipocrisia ma, al contrario, rimuoviamo tutte le maschere. Chi desidera la verità non parlerà m…ai di amore o di cristianesimo, perché sa quanto ne è lontano.P. D. Ouspensky

Messaggio accorato ai giovani – Riprendetevi in mano il vostro futuro

Messaggio accorato ai giovani – Riprendetevi in mano il vostro futuro
Cari amici giovani
dovete assolutamente riprendervi in mano la vostra esistenza creandovi nuovi valori etici, morali e d’integrità, riprendere nelle vostre mani la “res pubblica” coinvolgendovi nel creare un nuovo futuro, lasciate perdere (tenetevele come ricordo di un passato dei vostri genitori) l’architettura sociale costruita su mentalità basate sulla competitività, sulle guerre, sul razzismo, sulla povertà, sul Dio Danaro, lasciate perdere i media. i telefonini e le chat, ritrovatevi a colorare nuovamente le piazze delle nostre città giorno e notte, studiate studiate studiate, per creare un mondo bio-eco-compatibile ove tutte le razze del mondo possano convivere nel mutuo rispetto e sostegno prelevando da Madre Terra ciò che è giusto ed equo, arrabbiatevi ed impuntatevi contro le miserie e la violenza di qualunque ordine e grado dell’uomo, impegnatevi nel sociale e sostenete le fasce più deboli, lasciate perdere comportamenti da super-uomo, i luoghi comuni, le convenzioni, il conformismo, l’arrivismo ed impegnatevi a costruire una società intellettuale e spirituale, tutti insieme ciascuno con le proprie differenze di razza, colore, ideologia politica ed intellettuale e credo religioso, ragionate con la vostra testa e non con quella di coloro che vi strumentalizzano, impegnatevi con tutti voi stessi nelle arti elitarie umane (musica, pittura, scultura, poesia, scrittura, filosofia, ingegneria, architettetura)
La nostra è stata una generazione che v’ha traghettato dal medioevo umano al futuro prossimo; tiratevi su le maniche con educazione, civiltà e rispetto, primo verso voi stessi e secondo verso il vostro prossimo.
Romano De Leo

Messaggio accorato ai giovani – Riprendetevi in mano il vostro futuro

Messaggio accorato ai giovani – Riprendetevi in mano il vostro futuro
Cari amici giovani
dovete assolutamente riprendervi in mano la vostra esistenza creandovi nuovi valori etici, morali e d’integrità, riprendere nelle vostre mani la “res pubblica” coinvolgendovi nel creare un nuovo futuro, lasciate perdere (tenetevele come ricordo di un passato dei vostri genitori) l’architettura sociale costruita su mentalità basate sulla competitività, sulle guerre, sul razzismo, sulla povertà, sul Dio Danaro, lasciate perdere i media. i telefonini e le chat, ritrovatevi a colorare nuovamente le piazze delle nostre città giorno e notte, studiate studiate studiate, per creare un mondo bio-eco-compatibile ove tutte le razze del mondo possano convivere nel mutuo rispetto e sostegno prelevando da Madre Terra ciò che è giusto ed equo, arrabbiatevi ed impuntatevi contro le miserie e la violenza di qualunque ordine e grado dell’uomo, impegnatevi nel sociale e sostenete le fasce più deboli, lasciate perdere comportamenti da super-uomo, i luoghi comuni, le convenzioni, il conformismo, l’arrivismo ed impegnatevi a costruire una società intellettuale e spirituale, tutti insieme ciascuno con le proprie differenze di razza, colore, ideologia politica ed intellettuale e credo religioso, ragionate con la vostra testa e non con quella di coloro che vi strumentalizzano, impegnatevi con tutti voi stessi nelle arti elitarie umane (musica, pittura, scultura, poesia, scrittura, filosofia, ingegneria, architettetura)
La nostra è stata una generazione che v’ha traghettato dal medioevo umano al futuro prossimo; tiratevi su le maniche con educazione, civiltà e rispetto, primo verso voi stessi e secondo verso il vostro prossimo.
Romano De Leo

pensieri umani

se gl’umani si consapevolizzassero dell’unicità ancestrale/universale del proprio micro-cosmo interiore cesserebbe ogni iniquo maldestro tentativo di fusioni d’essenze e si renderebbero mentalmente liberi librandosi per le proprie traiettorie accondiscendendo la propria natura rendendosene partecipe nella sua semplicità

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