#femminicidio #violenza La violenza delle donne!

Aborro pienamente chiunque usi violenza sugl’indifesi, ma certamente non avevo bisogno di uno studio in materia per sapere che la donna è l’essere più subdolamente violento nei rapporti di coppia, la quale spesso porta il proprio partner all’esasperazione. Che l’opinione pubblica ed i media continuino in uno spettacolo disgustoso e melense recependo la donna come vittima anziché artefice. Soprattutto in un’Italia bigotta ed ipocrita, dove tutto deve rimanere chiuso tra quattro mura e, spesso l’uomo essendo gentiluomo di natura, tace gl’abusi psicologici subiti dal nuovo femminismo imperante, il quale non ha pari per ferocia ed efferatezza.
Analisi sul mondo femminile nel mio blog ne ho già fatte a bizzeffe.
http://www.medicitalia.it/carlamariabrunialti/news/3440/Donne-violente-nella-coppia

Donne violente nella coppia?

 Psicologia – News generale del 30/05/2013 – 1314 visite

Donne vittime o violente?
Uno studio condotto in Germania mette in rilievo aspetti inconsueti e inquietanti del comportamento femminile.
La tematica della violenza contro le donne assume oggi in Italia un posto rilevante; il femminicidio ha raggiunto numeri preoccupanti. Proprio ieri la Camera ha approvato la Convenzione di Istanbul [1] contro la violenza sulle donne, lodevolmente all’unanimità.
Eppure anche le donne sanno essere violente, soprattutto nelle relazioni di coppia e in famiglia. A sorpresa lo rileva uno studio condotto in Germania dall’Istituto Robert Koch[2] su oltre seimila persone e riportato oggi dalle maggiori agenzie nazionali e internazionali. [3]
Esso rileva che “nelle relazioni di coppia le donne usano più spesso violenza contro i partner che non il contrario”; infatti la percentuale delle donne violente è dell’1,3, mentre solo lo 0,3 % degli uomini ammette di aver picchiato la partner.
Quanto alle modalità femminili della violenza, risultano essere sia di tipo fisico – schiaffi, pugni, calci, tirate di capelli – sia di tipo psicologico: offese, minacce, ricatti. Oltre che sul compagno si scaricano anche sugli altri membri della famiglia, bambini, anziani.
Qualche mese fa del resto una rilevazione operata nel Canton Ticino (Svizzera) dalla polizia locale aveva attirato l’attenzione su quelle 7471 persone che avevano subito a domicilio maltrattamenti perpetrati da persone che hanno (o meglio dovrebbero avere) un rapporto d’affetto, di fiducia o di intimità con la vittima,  vittime tra cui uomini e persone anziane [4]. In Olanda esiste un vero e proprio protocollo per prevenire e combattere l’abuso domestico da parte del famigliare che assiste l’anziano [5].
Qualche considerazione.
–   Certo, la donna è più esposta alla violenza di genere a causa della sua struttura fisica, ma anche a causa la sua quasi totale impossibilità mentale e affettiva – quando ama – a considerare l’amato come possibile fonte di violenza e di pericolo.
–   La donna tuttavia non è solo una vittima; può essere anche carnefice; soprattutto nell’ambiente domestico nel quale si sente sicura e “padrona”, nei rapporti con le persone più vicine che non si difendono e non denunciano per non danneggiare il buon nome della famiglia, per non “rovinare i rapporti”, per paura dell’abbandono.
–   Alla famiglia oggi si chiede molto, soprattutto di essere un nido e un riparo dalle frustrazioni subite all’esterno; ma non sempre la famiglia ce la fa, frequentemente non dispone delle energie e risorse psicologiche per rispondere a richieste tanto impegnative. Si accumulano dunque reciprocamente risentimento, delusione, amarezza, aggressività che possono sfociare in gesti violenti, compiuti da uomini, da donne, dai figli.
–   Quando la vittima di maltrattamenti in famiglia è l’uomo, egli non ne parla con nessuno, vergognandosi profondamente della sua situazione di debolezza senza difesa.
Un impegno
E’ il momento dunque di dedicare la nostra attenzione professionale e umana e il nostro impegno quotidiano contro la violenza nel suo complesso, sia pure declinata nelle sue varie sotto specie, tutte drammaticamente lesive del ben-essere esistenziale e della dignità della persona.
L’educazione affettiva, così poco considerata dalle strutture educative e dalla famiglia, deve ritrovare un suo posto importante.
FONTI

#femminicidio #violenza La violenza delle donne!

Aborro pienamente chiunque usi violenza sugl’indifesi, ma certamente non avevo bisogno di uno studio in materia per sapere che la donna è l’essere più subdolamente violento nei rapporti di coppia, la quale spesso porta il proprio partner all’esasperazione. Che l’opinione pubblica ed i media continuino in uno spettacolo disgustoso e melense recependo la donna come vittima anziché artefice. Soprattutto in un’Italia bigotta ed ipocrita, dove tutto deve rimanere chiuso tra quattro mura e, spesso l’uomo essendo gentiluomo di natura, tace gl’abusi psicologici subiti dal nuovo femminismo imperante, il quale non ha pari per ferocia ed efferatezza.
Analisi sul mondo femminile nel mio blog ne ho già fatte a bizzeffe.
http://www.medicitalia.it/carlamariabrunialti/news/3440/Donne-violente-nella-coppia

Donne violente nella coppia?

 Psicologia – News generale del 30/05/2013 – 1314 visite

Donne vittime o violente?
Uno studio condotto in Germania mette in rilievo aspetti inconsueti e inquietanti del comportamento femminile.
La tematica della violenza contro le donne assume oggi in Italia un posto rilevante; il femminicidio ha raggiunto numeri preoccupanti. Proprio ieri la Camera ha approvato la Convenzione di Istanbul [1] contro la violenza sulle donne, lodevolmente all’unanimità.
Eppure anche le donne sanno essere violente, soprattutto nelle relazioni di coppia e in famiglia. A sorpresa lo rileva uno studio condotto in Germania dall’Istituto Robert Koch[2] su oltre seimila persone e riportato oggi dalle maggiori agenzie nazionali e internazionali. [3]
Esso rileva che “nelle relazioni di coppia le donne usano più spesso violenza contro i partner che non il contrario”; infatti la percentuale delle donne violente è dell’1,3, mentre solo lo 0,3 % degli uomini ammette di aver picchiato la partner.
Quanto alle modalità femminili della violenza, risultano essere sia di tipo fisico – schiaffi, pugni, calci, tirate di capelli – sia di tipo psicologico: offese, minacce, ricatti. Oltre che sul compagno si scaricano anche sugli altri membri della famiglia, bambini, anziani.
Qualche mese fa del resto una rilevazione operata nel Canton Ticino (Svizzera) dalla polizia locale aveva attirato l’attenzione su quelle 7471 persone che avevano subito a domicilio maltrattamenti perpetrati da persone che hanno (o meglio dovrebbero avere) un rapporto d’affetto, di fiducia o di intimità con la vittima,  vittime tra cui uomini e persone anziane [4]. In Olanda esiste un vero e proprio protocollo per prevenire e combattere l’abuso domestico da parte del famigliare che assiste l’anziano [5].
Qualche considerazione.
–   Certo, la donna è più esposta alla violenza di genere a causa della sua struttura fisica, ma anche a causa la sua quasi totale impossibilità mentale e affettiva – quando ama – a considerare l’amato come possibile fonte di violenza e di pericolo.
–   La donna tuttavia non è solo una vittima; può essere anche carnefice; soprattutto nell’ambiente domestico nel quale si sente sicura e “padrona”, nei rapporti con le persone più vicine che non si difendono e non denunciano per non danneggiare il buon nome della famiglia, per non “rovinare i rapporti”, per paura dell’abbandono.
–   Alla famiglia oggi si chiede molto, soprattutto di essere un nido e un riparo dalle frustrazioni subite all’esterno; ma non sempre la famiglia ce la fa, frequentemente non dispone delle energie e risorse psicologiche per rispondere a richieste tanto impegnative. Si accumulano dunque reciprocamente risentimento, delusione, amarezza, aggressività che possono sfociare in gesti violenti, compiuti da uomini, da donne, dai figli.
–   Quando la vittima di maltrattamenti in famiglia è l’uomo, egli non ne parla con nessuno, vergognandosi profondamente della sua situazione di debolezza senza difesa.
Un impegno
E’ il momento dunque di dedicare la nostra attenzione professionale e umana e il nostro impegno quotidiano contro la violenza nel suo complesso, sia pure declinata nelle sue varie sotto specie, tutte drammaticamente lesive del ben-essere esistenziale e della dignità della persona.
L’educazione affettiva, così poco considerata dalle strutture educative e dalla famiglia, deve ritrovare un suo posto importante.
FONTI

The tourism industry – a cross-section of social myths – the world of waste and fiction

The world tourism industry is one of the most wasteful existing, just to fill the stomach, the amount of food thrown away in a kitchen of a hotel / restaurant is impressive, as much as the amount of food that comes back from the guests, that you, is amazing.
If you did a rough calculation of the amount of food daily a hotel thrown in the trash, you could feed a hundred people in need.
If we calculate all Hotels / restaurants in the world would give to eat to whole populations.

Not to mention that what you eat is cooked in defiance of the most elementary rules of hygiene and common sense, and I think you would pass the desire to go to a restaurant if I explain in detail the preparation of food.
Suffice it to say that the hearty dishes are prepared to give you a sense of fullness exaggerated, and fries, as well as using oil “practically diesel”, often to give you a visual taste of the golden spray and frying oils are used, the purchase of food is buying industrial commodities by large retailers, as well as quality and authenticity, not han nothing to do.

Staff working in the kitchens from all over the world, often do not speak the local language and are not familiar with the basic rules of hygiene, which are rarely happy about this job, rather they are exploited and underpaid, it is equally tiny or the board it is a 4 star hotel.
Do you think that often have to work 12/13 hours in the kitchen without stopping at the limit of the physical and mental stress, as the restaurant, just to save on staff, undertakes to inhuman shifts.

The fiction of staff in the service is the highest form of acting existing can not give a care less of you, indeed, affects only the tip that you leave.
The stupid smile on the faces of the waiters is the mask with which you wear every single day, it is almost a mantra.
We should give him a statue to the waiters who endure every imaginable kind of rudeness on your part.

Not that you’re less tourists, since in addition to wasting food, throw garbage everywhere uncontrollably, vandalized rooms worse than if you were in a football stadium, let your children free rein to run around and cackle indecently, in the bathrooms there vomit or crap and pee everywhere but in the toilet (at home but how you behave?) and more arrogant and uncaring behavior often assume, for the series “so I’ll pay!”

The amount of garbage produced by a hotel / restaurant is unimaginable, that if sortie in an appropriate manner, could fuel a bio-power plant!

I painted the overall view from the restaurant, what do you think happens in the kitchen of a fast food restaurant, a service area on the highway or just in a catering ……

All this is done indiscriminately in all the way! You do the calculations debts!

L’industria del turismo – spaccato di un delirio sociale – il mondo dello spreco e della finzione

Il mondo del turismo è una delle industrie più sprecone esistenti, pur di rimpinzarvi lo stomaco; la quantità di cibo buttata via da una cucina di un albergo/ristorante è impressionante, tanto quanto la quantità di cibo che ritorna indietro dagli ospiti, cioè voi, è stupefacente.
Se si facesse un calcolo approssimativo della quantità di cibo che giornalmente un albergo butta nella pattumiera, si potrebbe sfamare almeno un centinaio di persone bisognose.
Se calcoliamo tutti gl’alberghi/ristoranti nel mondo sfameremmo intere popolazioni.

Senza contare che ciò che mangiate è cucinato in barba alle più elementari norme igieniche e di buon senso; credo vi passerebbe la voglia di recarvi in un ristorante se vi spiegassi nel dettaglio la preparazione dei cibi.
Vi basti pensare che i piatti sono preparati abbondanti per darvi il senso di pienezza esagerata, e le fritture, oltre ad usare olio “praticamente diesel”, spesso per darvi il gusto visivo del dorato della frittura si usano oli spray e, l’acquisto dei prodotti alimentari avviene comprando derrate industriali dalla grande distribuzione, che di qualità e genuinità, non han nulla a che spartire.

Nelle cucine lavora personale proveniente da tutto il mondo, spesso che non parlano la lingua del luogo e non hanno dimestichezza con le principali regole igieniche, le quali raramente son felici di questo lavoro, anzi sono sfruttate e sottopagate, egualmente che sia la pensione infima o che sia un albergo 4 stelle.
Pensate che spesso devono lavorare 12/13 ore in cucina senza pause al limite dello stress fisico e psichico, poiché la ristorazione, pur di risparmiare sul personale, obbliga a turni disumani.

La finzione del personale nel servizio è la più alta forma di recitazione esistente; non gliene può fregar di meno di voi, anzi, interessa solo la mancia che gli lascerete.
Il sorriso ebete stampato sui volti dei camerieri è la maschera con la quale si vestono ogni santo giorno, è quasi un mantra.
Bisognerebbe fargli una statua ai camerieri che sopportano ogni genere di villania possibile ed immaginabile da parte vostra.

Non che voi turisti siate da meno, giacchè oltre a sprecar cibo, buttate la spazzatura ovunque senza ritegno, vandalizzate le camere peggio che se foste in uno stadio calcistico, lasciate i vostri figli a briglia sciolta liberi di scorrazzare e schiamazzare indecentemente, nei bagni ci vomitate o cagate e pisciate dappertutto fuorché nel water (ma a casa vostra come vi comportate?) ed in più spesso assumete comportamenti altezzosi e menefreghisti, per la serie “tanto io pago”!

La quantità di spazzatura prodotta da un albergo/ristorante è inimmaginabile, che, se sortita in modo adeguato, potrebbe alimentare una bio-centrale elettrica!

Ho dipinto il quadro d’assieme della ristorazione, pensate voi cosa accade nella cucina di un fast food, di una Area di Servizio sull’autostrada o più semplicemente in un catering……

Tutto ciò avviene indiscriminatamente in tutto il modo! Fate voi i debiti calcoli!

The tourism industry – a cross-section of social myths – the world of waste and fiction

The world tourism industry is one of the most wasteful existing, just to fill the stomach, the amount of food thrown away in a kitchen of a hotel / restaurant is impressive, as much as the amount of food that comes back from the guests, that you, is amazing.
If you did a rough calculation of the amount of food daily a hotel thrown in the trash, you could feed a hundred people in need.
If we calculate all Hotels / restaurants in the world would give to eat to whole populations.

Not to mention that what you eat is cooked in defiance of the most elementary rules of hygiene and common sense, and I think you would pass the desire to go to a restaurant if I explain in detail the preparation of food.
Suffice it to say that the hearty dishes are prepared to give you a sense of fullness exaggerated, and fries, as well as using oil “practically diesel”, often to give you a visual taste of the golden spray and frying oils are used, the purchase of food is buying industrial commodities by large retailers, as well as quality and authenticity, not han nothing to do.

Staff working in the kitchens from all over the world, often do not speak the local language and are not familiar with the basic rules of hygiene, which are rarely happy about this job, rather they are exploited and underpaid, it is equally tiny or the board it is a 4 star hotel.
Do you think that often have to work 12/13 hours in the kitchen without stopping at the limit of the physical and mental stress, as the restaurant, just to save on staff, undertakes to inhuman shifts.

The fiction of staff in the service is the highest form of acting existing can not give a care less of you, indeed, affects only the tip that you leave.
The stupid smile on the faces of the waiters is the mask with which you wear every single day, it is almost a mantra.
We should give him a statue to the waiters who endure every imaginable kind of rudeness on your part.

Not that you’re less tourists, since in addition to wasting food, throw garbage everywhere uncontrollably, vandalized rooms worse than if you were in a football stadium, let your children free rein to run around and cackle indecently, in the bathrooms there vomit or crap and pee everywhere but in the toilet (at home but how you behave?) and more arrogant and uncaring behavior often assume, for the series “so I’ll pay!”

The amount of garbage produced by a hotel / restaurant is unimaginable, that if sortie in an appropriate manner, could fuel a bio-power plant!

I painted the overall view from the restaurant, what do you think happens in the kitchen of a fast food restaurant, a service area on the highway or just in a catering ……

All this is done indiscriminately in all the way! You do the calculations debts!

L'industria del turismo – spaccato di un delirio sociale – il mondo dello spreco e della finzione

Il mondo del turismo è una delle industrie più sprecone esistenti, pur di rimpinzarvi lo stomaco; la quantità di cibo buttata via da una cucina di un albergo/ristorante è impressionante, tanto quanto la quantità di cibo che ritorna indietro dagli ospiti, cioè voi, è stupefacente.
Se si facesse un calcolo approssimativo della quantità di cibo che giornalmente un albergo butta nella pattumiera, si potrebbe sfamare almeno un centinaio di persone bisognose.
Se calcoliamo tutti gl’alberghi/ristoranti nel mondo sfameremmo intere popolazioni.

Senza contare che ciò che mangiate è cucinato in barba alle più elementari norme igieniche e di buon senso; credo vi passerebbe la voglia di recarvi in un ristorante se vi spiegassi nel dettaglio la preparazione dei cibi.
Vi basti pensare che i piatti sono preparati abbondanti per darvi il senso di pienezza esagerata, e le fritture, oltre ad usare olio “praticamente diesel”, spesso per darvi il gusto visivo del dorato della frittura si usano oli spray e, l’acquisto dei prodotti alimentari avviene comprando derrate industriali dalla grande distribuzione, che di qualità e genuinità, non han nulla a che spartire.

Nelle cucine lavora personale proveniente da tutto il mondo, spesso che non parlano la lingua del luogo e non hanno dimestichezza con le principali regole igieniche, le quali raramente son felici di questo lavoro, anzi sono sfruttate e sottopagate, egualmente che sia la pensione infima o che sia un albergo 4 stelle.
Pensate che spesso devono lavorare 12/13 ore in cucina senza pause al limite dello stress fisico e psichico, poiché la ristorazione, pur di risparmiare sul personale, obbliga a turni disumani.

La finzione del personale nel servizio è la più alta forma di recitazione esistente; non gliene può fregar di meno di voi, anzi, interessa solo la mancia che gli lascerete.
Il sorriso ebete stampato sui volti dei camerieri è la maschera con la quale si vestono ogni santo giorno, è quasi un mantra.
Bisognerebbe fargli una statua ai camerieri che sopportano ogni genere di villania possibile ed immaginabile da parte vostra.

Non che voi turisti siate da meno, giacchè oltre a sprecar cibo, buttate la spazzatura ovunque senza ritegno, vandalizzate le camere peggio che se foste in uno stadio calcistico, lasciate i vostri figli a briglia sciolta liberi di scorrazzare e schiamazzare indecentemente, nei bagni ci vomitate o cagate e pisciate dappertutto fuorché nel water (ma a casa vostra come vi comportate?) ed in più spesso assumete comportamenti altezzosi e menefreghisti, per la serie “tanto io pago”!

La quantità di spazzatura prodotta da un albergo/ristorante è inimmaginabile, che, se sortita in modo adeguato, potrebbe alimentare una bio-centrale elettrica!

Ho dipinto il quadro d’assieme della ristorazione, pensate voi cosa accade nella cucina di un fast food, di una Area di Servizio sull’autostrada o più semplicemente in un catering……

Tutto ciò avviene indiscriminatamente in tutto il modo! Fate voi i debiti calcoli!

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