#colosseo ed il Codacons – la apoteosi della deficienza Italica

http://qn.quotidiano.net/cultura/2014/04/18/1054556-colosseo-codacons-restauro.shtml

Oh emeriti deficienti del Codacons, abbiamo una societa´ che ci mette a posto il nostro Patrimonio Artistico, visto che lo Stato Italiano e´ latitante da decenni in materia, e voi belate michiate sinistroidi radical chic?
Insieme ai politicizzati sindacati Italiani siete la vergogna del nostro Paese, pero´ non mi sembra che ve la prendiate con gli Istituti Bancari che a loro volta contribuiscono alla restaurazione del nostro Patrimonio Artistico!
Siete da Arcipelago Gulag! Questi ominicchi non hanno diritto alla parola, ma purtroppo in un Italia decadente si da spazio a questi personaggi, abili forse a pulir le strade.

Non c´e´ fine al deficere Italico!

Colosseo, l’ira di Della Valle: “Abbiamo perso tre anni”

Roma, 18 aprile 2014 – NELL’ARENA niente gladiatori. A lottare per i lavori di restauro del Colosseo, ci sono il presidente e ad del gruppo Tod’s incaricato dell’operazione, Diego Della Valle, e Codacons. Occasione, l’assemblea degli azionisti Tod’s tenutasi ieri a Sant’Elpidio a Mare, nel Fermano. Il rappresentante dell’associazione di consumatori (che detiene 10 azioni) ha presentato una lunga serie di domande scritte, scatenando gli strali del presidente, pronto a investire 25 milioni di euro nel Colosseo.
«L’UNICA cosa successa è che, per colpa del Codacons, l’Anfiteatro Flavio verrà restaurato con anni diritardo» – il j’accuse pronunciato in assemblea da Della Valle. «Fossi il presidente della Repubblica fareiun’azione per danni al Paese» sottolinea l’ad di Tod’s, ricordando che la società ha presentato contro l’associazione di consumatori un’azione per risarcimento da 36 milioni di euro per “danni all’immagine”. «Una cifra – stigmatizza – insufficiente a coprire il danno causato alla reputazione del Paese per i ritardi all’avvio dei lavori».
«Sponsorizzati senza fini commerciali», sottolineò Diego Della Valle nel giugno 2011 a Roma, durante la presentazione dei lavori, bloccati nel dicembre 2011 dall’Antitrust. Motivo, la gara svoltasi nell’autunno 2010, alla quale si presentarono solo Della Valle e Ryanair, «con offerte non ritenute in linea con il bando». Di lì a poco l’Authority fece marcia indietro, dando il via libera all’Operazione Colosseo. Anche la Uil, all’indomani della convenzione siglata dall’allora commissario straordinario per il monumento Roberto Cecchi (oggi sottosegretario del ministero dei Beni culturali), ci aveva messo del suo, presentando un esposto alla magistratura. E un ricorso del Codacons era stato respinto dal Consiglio di Stato nel luglio del 2013.
INEVITABILE, ieri, la replica del Codacons: «Siamo una onlus e non riceviamo finanziamenti pubblici – la loro risposta – ; veniamo sovvenzionati dalle iscrizioni dei cittadini e dai progetti finanziati con le multe dell’Antitrust. L’unico interesse che perseguiamo è quello dei cittadini intesi anche come fruitori dei monumenti, interesse che, in questo caso, confligge con quello di Tod’s». Il reato? «Lo sfruttamento commerciale di un monumento come il Colosseo».
Eppure Della Valle aveva rassicurato tutti, durante la presentazione del restauro, nel giugno di quasi tre anni fa: «Niente pannelli giganti né scarpe sul monumento – le sue parole – . Non ci saranno cartelloni pubblicitari sul monumento, ma solo pannelli alla base alti circa due metri». Come sponsor unico, il patron della Fiorentina si era riservato il diritto di sfruttare il logo del Colosseo in Italia e all’estero. E un accesso privilegiato al monumento per sé e per gruppi di persone (da concordarsi con la soprintendenza), la possibilità di organizzare campagne fotografiche e riprese anche all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Tutto questo per 15 anni, prorogabili. Sul fronte restauro, «è quasi pronta la pulitura delle prime cinque arcate – spiega la direttrice del monumento, Rossella Rea – . Per vedere il Colosseo restituito al suo splendore bisognerà aspettare il 2016». Gladiatori permettendo.
letizia.cini@quotidiano.net
Letizia Cini

#popolosovrano #classaction #stragedistato #finanziaria #Istruzione #patrimonioartistico

Il Popolo Italiano, ammesso e non concesso che non si sia totalmente inebetito, al posto di continuare a dar retta alla nostra Classe Politica e Dirigenziale, utilizzando le stesse “armi” tecno-brucratiche alle quali siamo avezzi in quanto installate nel nostro Dna Borbonico, dovremmo proporre, una Class Action, con l´accusa di Strage di Stato, avente i seguenti punti:

A) contro lo Stato Italiano che ha sperperato il nostro Patrimonio Finanziario in 50 anni di storia politico-amministrativa, a proprio pro, impoverendo il nostro Paese e pretendendo che sia il Popolo Italiano a pagare il conto di tale scelleratezza finanziaria, fatta dai nostri Politici e dai nostri Istituti Finanziari, richiedendo che il danaro fin qui a noi estorto, sia equamente ripartito e restituito al Popolo Sovrano

B) contro lo Stato Italiano che ha deliberatamente trascurato il nostro Patrimonio Artistico/Culturale e Naturale, di fatto lasciando cadere in rovina e trasandatezza, quanto di piu´ prezioso il nostro territorio possa offrire, richiedendo il ripristino a regola d´arte immediato del nostro Patrimonio Artistico/Culturale e Naturale

C) contro lo Stato Italiano che allo scopo di plagiare il Popolo Sovrano, al fine di sottometterlo alla omogeneizzazione e globalizzazione del sistema finanziario coatto, ha deliberatamente scardinato le basi principali di cultura e civilta´ e metodi di insegnamento eccellenti del nostro sistema scolastico, producendo un danno generazionale di analfabeti intellettuali privi di ogni qualsiasi barlume di senso civico, richiedendo l´immediata ristrutturazione del nostro sistema di scolarizzazione adattandolo ai piu´alti e nobili standard internazionali

D) contro lo Stato Italiano che di fatto, in regime di autoproclamazione dittatoriale, impedisce al Popolo Sovrano di esprimere le proprie scelte attraverso l´istituzione del voto politico e referendario, chiedendo l´immediato ripristino di tale Istituzione Democratica e che si proponga immediatamente referendum e votazioni Istituzionali riguardanti le scelte politiche, religiose, finanziarie del Popolo Italiano

#scuola #istruzione #maestri #professori La Classe dei Maestri e Professori Italiani e´ putrescente e´ una corporation politicizzata, sindacalizzata, psico-socializzata da vomito, dedita alle mondezze sub-culturali din un Paese allo sbando. Composta e proveniente nella stragrande maggioranza da Regioni ad alto tasso mafioso ed omertoso, essa rappresenta l´apoteosi delle nefandezze istituzionali Rappresenta una vera e propria Strage di Stato ai danni della nostra cultura ed Istruzione. Bene se ne fa a parlarne pubblicamente, quando eravamo piccini noi, ci picchiavano e stupravano anche psicologicamente, nel silenzio omertoso delle Istituzioni!

http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2014/04/20/1055313-maestro-picchia-bambini-scuola.shtml

Cernusco Lombardone, 20 aprile 2014 – Manesca ma anche troppo severa, specialmente nei confronti di alcuni bambini. Per questo una maestra è finita sotto inchiesta, non solo da parte dei magistrati della Procura di Lecco, a cui i genitori di un alunno si sono appellati perché l’insegnante ha messo le mani addosso al proprio figlio, ma pure da parte del dirigente scolastico e del provveditore provinciale. La docente in questione è sempre la 55enne che abita in provincia di Monza e presta servizio alle elementari diCernusco Lombardone, la stessa che settimana scorsa è stata denunciata d’ufficio per lesioni personali perché avrebbe ripetutamente spinto un ragazzino di 11 anni che frequenta la quinta della primaria di via Carlo Pirovano contro un estintore perché non voleva stare in fila dove aveva stabilito lei per mettersi invece vicino ai suoi amici.
Dagli ultimi accertamenti è emerso che le mamme e i papà degli scolari il 20 marzo si erano già rivolti con tanto di raccomandata ufficiale al dirigente didattico per avvisarlo dei modi «non ideonei» dell’insegnante, modi che – a detta dei genitori – hanno creato «non pochi problemi psicologici ai bimbi, in particolare a un gruppo contro cui si accaniva quotidianamente». I problemi sarebbero cominciati subito dall’anno scorso, da quando la maestra è stata trasferita nel piccolo centro brianzolo. «L’insegnante è oggetto di lamentele dal suo arrivo alla scuola elementare di Cernusco e – proseguono i genitori – la dirigenza scolastica era stata già messa al corrente». A quanto pare però non sarebbe servito a nulla. Per questo alla fine dello scorso mese era stata inoltrata anche una protesta formale. Anche in quel caso tuttavia le rimostranze sarebbero cadute nel nulla. La situazione infine sarebbe ulteriormente trascesa con il presunto episodio di «maltrattamenti».

«Il bambino in questione non è né indisciplinato, né irrequieto ma semplicemente è un bambino che voleva stare vicino ai suoi amici e non gli è stato permesso – riferiscono i testimoni -. È stato ripetutamentestrattonato e spinto contro al muro dall’insegnante, fino a fargli sbattere la testa contro un estintore causando al bambino una distorsione cervicale. Purtroppo è stato solo l’epilogo di una triste storia diomertà e impossibilità di intervenire in maniera adeguata nonostate svariati colloqui, riunioni e solleciti». Per il momento la diretta interessata si trova a casa, in malattia: non avrebbe retto alla querela che rischia di compromettere una carriera sin qui inappuntabile.

Ma dopo quanto avvenuto sono stati obbligati a mobilitarsi pure i superiori che ora stanno valutando i possibili provvedimenti disciplinari del caso.

STRUMENTI

 

#colosseo ed il Codacons – la apoteosi della deficienza Italica

http://qn.quotidiano.net/cultura/2014/04/18/1054556-colosseo-codacons-restauro.shtml

Oh emeriti deficienti del Codacons, abbiamo una societa´ che ci mette a posto il nostro Patrimonio Artistico, visto che lo Stato Italiano e´ latitante da decenni in materia, e voi belate michiate sinistroidi radical chic?
Insieme ai politicizzati sindacati Italiani siete la vergogna del nostro Paese, pero´ non mi sembra che ve la prendiate con gli Istituti Bancari che a loro volta contribuiscono alla restaurazione del nostro Patrimonio Artistico!
Siete da Arcipelago Gulag! Questi ominicchi non hanno diritto alla parola, ma purtroppo in un Italia decadente si da spazio a questi personaggi, abili forse a pulir le strade.

Non c´e´ fine al deficere Italico!

Colosseo, l’ira di Della Valle: “Abbiamo perso tre anni”

Roma, 18 aprile 2014 – NELL’ARENA niente gladiatori. A lottare per i lavori di restauro del Colosseo, ci sono il presidente e ad del gruppo Tod’s incaricato dell’operazione, Diego Della Valle, e Codacons. Occasione, l’assemblea degli azionisti Tod’s tenutasi ieri a Sant’Elpidio a Mare, nel Fermano. Il rappresentante dell’associazione di consumatori (che detiene 10 azioni) ha presentato una lunga serie di domande scritte, scatenando gli strali del presidente, pronto a investire 25 milioni di euro nel Colosseo.
«L’UNICA cosa successa è che, per colpa del Codacons, l’Anfiteatro Flavio verrà restaurato con anni diritardo» – il j’accuse pronunciato in assemblea da Della Valle. «Fossi il presidente della Repubblica fareiun’azione per danni al Paese» sottolinea l’ad di Tod’s, ricordando che la società ha presentato contro l’associazione di consumatori un’azione per risarcimento da 36 milioni di euro per “danni all’immagine”. «Una cifra – stigmatizza – insufficiente a coprire il danno causato alla reputazione del Paese per i ritardi all’avvio dei lavori».
«Sponsorizzati senza fini commerciali», sottolineò Diego Della Valle nel giugno 2011 a Roma, durante la presentazione dei lavori, bloccati nel dicembre 2011 dall’Antitrust. Motivo, la gara svoltasi nell’autunno 2010, alla quale si presentarono solo Della Valle e Ryanair, «con offerte non ritenute in linea con il bando». Di lì a poco l’Authority fece marcia indietro, dando il via libera all’Operazione Colosseo. Anche la Uil, all’indomani della convenzione siglata dall’allora commissario straordinario per il monumento Roberto Cecchi (oggi sottosegretario del ministero dei Beni culturali), ci aveva messo del suo, presentando un esposto alla magistratura. E un ricorso del Codacons era stato respinto dal Consiglio di Stato nel luglio del 2013.
INEVITABILE, ieri, la replica del Codacons: «Siamo una onlus e non riceviamo finanziamenti pubblici – la loro risposta – ; veniamo sovvenzionati dalle iscrizioni dei cittadini e dai progetti finanziati con le multe dell’Antitrust. L’unico interesse che perseguiamo è quello dei cittadini intesi anche come fruitori dei monumenti, interesse che, in questo caso, confligge con quello di Tod’s». Il reato? «Lo sfruttamento commerciale di un monumento come il Colosseo».
Eppure Della Valle aveva rassicurato tutti, durante la presentazione del restauro, nel giugno di quasi tre anni fa: «Niente pannelli giganti né scarpe sul monumento – le sue parole – . Non ci saranno cartelloni pubblicitari sul monumento, ma solo pannelli alla base alti circa due metri». Come sponsor unico, il patron della Fiorentina si era riservato il diritto di sfruttare il logo del Colosseo in Italia e all’estero. E un accesso privilegiato al monumento per sé e per gruppi di persone (da concordarsi con la soprintendenza), la possibilità di organizzare campagne fotografiche e riprese anche all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Tutto questo per 15 anni, prorogabili. Sul fronte restauro, «è quasi pronta la pulitura delle prime cinque arcate – spiega la direttrice del monumento, Rossella Rea – . Per vedere il Colosseo restituito al suo splendore bisognerà aspettare il 2016». Gladiatori permettendo.
letizia.cini@quotidiano.net
Letizia Cini

#sovereignpeople : How can destroy the system

The Sovereign People : How can ‘ destroy the system

and there ‘ nothing more’ and easy going in a completely non-violent , to destroy the system .

Just stop all together , take collective consciousness , and that the power ‘ in our hands, but we do not know ,’ cause we were not accustomed to reflect and to take collective courage .

Let’s stop , do not buy ‘anything , let’s sit quietly through the streets of our cities ‘ , peacefully and conviviality , we practice the protest at the global level .

Do not worry, we’re a lot more ‘ , and we fear.

Do not be afraid of your political differences , ideological , theological , social , geographical, cultural , gender , traditions, customs and traditions ; we are all equal !
Indeed the differences contribute to our evolution , do not homogenize and standardize !

I assure you that within a short time , the system will bend ‘ the sovereign people .

The clock is ticking , there is still time , before becoming slaves eternally system .

Think , It’s much more ‘simple than you think !

Peace and Love , Namaste !

#PopoloSovrano : Come si puo´ distruggere il sistema

Il Popolo Sovrano : Come si puo´ distruggere il sistema

non vi e´ nulla di piu´ sempice ed in modo completamente non violento, per distruggere il sistema.

Basta fermarsi, tutti insieme, prendere coscienza collettiva, che il potere e´ nelle nostre mani, ma non lo sappiamo, perche´ non siamo stati abituati a riflettere ed a prendere il coraggio collettivo.

Fermiamoci, non acquistiamo piu´ nulla, sediamoci tranquillamente per le vie delle nostre Citta´, pacificamente e convivialmente, pratichiamo la protesta a livello planetario.

Non preoccupatevi, siamo molti di piu´, e facciamo paura.

Non abbiate timore delle vostre differenze politiche, ideologiche, teologiche, sociali, geografiche, culturali, di sesso, di tradizioni, di usi e costumi; siamo tutti uguali!
Anzi le differenze concorrono alla nostra evoluzione, non fatevi omogeneizzare e massificare!

Vi assicuro che entro poco tempo, il sistema si pieghera´ al Popolo Sovrano.

Il tempo stringe, siamo ancora in tempo, prima di divenire schiavi eternamente del sistema.

Riflettete, e´molto piu´ semplice di quanto si creda!

Peace and Love, Namaste!

The subjugation of the masses caused by the financial architecture of the system, in comparison to their protective barriers of the same system, it´s ‘only a "camomillante placebo" …………..

La sottomissione delle masse causata dall´architettura finanziaria del sistema, in confronto alle proprie barriere protettive dello stesso sistema, e´ solo un "camomillante placebo"…………..

The protection of system

Over thousands of years honing their defense system has created a series of protections insurmountable in such a cowardly lies .
The first ever and ‘ bureaucracy / technocracy , and the second ‘ the army ‘s lair mindless blind in the service of the system, the third and ‘ the multitude of bureaucrats and employees that fill completely lobotomized shrill squawking and institutions , the fourth the ‘ spiritual union of the administration of the Christian Catholic Church with the power of the system, relying on the rest of the population completely enslaved by their own fears and moral dictates .

These four barriers are absolute excellence of the power to defend themselves.

From a rough calculation it shows that three-quarters of the population, directly or indirectly, are staunch defenders of social architecture !

Even more wars ‘ bloody revolutions or more ‘ bloody , can never undermine the system , indeed , will strengthen more and more’ their own barriers .

La protezione del sistema

Affinando nel corso dei millenni le proprie difesa il sistema ha creato una serie di protezioni invalicabili nella quali vigliaccamente si cela.
La prima in assoluto e´ la burocrazia/tecnocrazia, la seconda e´ l´esercito covo di decerebrati al servizio cieco del sistema, la terza e´ la moltitudine di burocrati ed impiegati completamente lobotomizzati che affollano petulanti e starnazzanti le Istituzioni, la quarta l´unione dell´amministrazione spirituale della Chiesa Cattolica Cristiana con il potere del sistema, facendo leva sul restante della popolazione completamente schiavizzato dalle proprie paure e dettami morali.

Queste quattro barriere costituiscono in assoluto l´eccellenza del potere per difendersi.

Da un calcolo approssimativo se ne evince, che i tre quarti della poplazione, direttamente od indirettamente, sono strenui difensori dell´architettura sociale!

Neanche le guerre piu´ cruente o le rivoluzioni piu´ sanguinarie, potranno mai scalfire il sistema, anzi, ne rafforzeranno sempre piu´le proprie barriere.

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